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Costume e Società

Fabio Rampelli, Vicepresidente della Camera a “Ci vediamo a via Veneto”: sempre viva l’Italia!

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Fabio Rampelli, Vice Presidente della Camera dei Deputati ospite della trasmissione di Chiara Rai “Ci vediamo a via Veneto” Sabato 30 maggio 2020 ore 18.

Una nuova puntata, quella di sabato 30 maggio 2020 che sarà trasmessa dall’esterno dello storico locale Harry’s Bar, direttamente dalla strada della “Dolce Vita”.

La trasmissione, può essere seguita direttamente su questa pagina oppure su YouTube  su Facebook o su Instagram a partire dalle ore 18 di Sabato 23 maggio 2020

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E’ stato deputato del Pdl-An, eletto nella XVI legislatura nella circoscrizione Lazio 2, componente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, e del Comitato di Controllo Accordo di Schengen e immigrazione, già capogruppo in Commissione Ambiente nella XV legislatura. E’ stato consigliere regionale del Lazio per tre legislature dal 1995 a giugno 2006, per poi dimettersi avendo optato per la carica di deputato.


E’ stato anche consigliere in Prima Circoscrizione e consigliere comunale di Roma dal 1993 al 1997. Ha ricoperto per il partito l’incarico di coordinatore regionale di Alleanza nazionale e di responsabile nazionale dell’ufficio volontariato e associazionismo. E’ stato azzurro di nuoto, ha vinto titoli nazionali e ha rappresentato i colori italiani ai campionati mondiali di nuoto a Berlino del 1978.

Profilo comunitario:

Non rappresenta solo se stesso, ma è l’espressione di una comunità politica, militante e umana composta da centinaia di persone di tutte le età e fasce sociali che credono nella forza delle passioni, dell’impegno e delle sfide impossibili e nella politica intesa come missione. Famose sono le sue circolari, lettere spedite agli amministratori locali e agli operatori di settori, per informarli sulle opportunità offerte dalla Regione Lazio. Le sue iniziative nascono dal continuo confronto con il territorio e dalla costante elaborazione culturale, sentieri che lo hanno portato a superare gli sterili luoghi comuni ideologici. Dalla sua tenacia nasce l’ambientalismo e l’associazionismo di destra, da sempre settori considerati a esclusivo appannaggio della sinistra. Dal suo impegno sono nate iniziative poi condivise da tutti, anticipando posizioni ora comuni dentro Alleanza nazionale: la Giornata del Ricordo, per esempio, ora è diventato patrimonio comune e legge dello Stato. Attento alla formazione dei giovani, ha contribuito alla fondazione di Scuola di Comunità, un’associazione che si occupa fra l’altro di diffondere la conoscenza dei fatti storici che hanno formato l’identità di Patria direttamente sui luoghi degli avvenimenti: foibe, città di fondazione, El Alamein, Fori Romani.

SFIDE, BATTAGLIE E CONQUISTE

Ambiente e Beni Culturali
Energia, Nucleare e Cip6:
A sostegno delle energie rinnovabili, sta conducendo una battaglia contro il ritorno al nucleare di terza generazione e affinchè i fondi Cip6 siano destinati soltanto alle aziende ‘pulite’.
Parcheggio del Pincio
In sinergia con la storica associazione Italia Nostra, sezione romana, si è mobilitato affinchè la Giunta Alemanno revocasse il progetto di costruzione del Parcheggio per oltre 700 posti auto all’interno della terrazza del Pincio.
Foro Italico
Contrario allo ‘sventramento’ del complesso monumentale sportivo di epoca razionalista, sta conducendo l’ennesima battaglia per la riqualificazione e la valorizzazione del Polo, secondo criteri filologicamente fedeli all’architettura dell’epoca.

Tor Marancia
La battaglia più importante è stata la salvaguardia di Tor Marancia, un’area di 150 ettari di agro romano incontaminato a rischio cementificazione. L’ex sindaco Francesco Rutelli aveva deciso che la zona, limitrofa al Parco dell’Appia Antica, dovesse diventare una cittadella di oltre 20mila persone, con palazzoni alti anche 9 piani. Rampelli è riuscito in un costante impegno durato quasi dieci anni a vincere una battaglia storica. Questo capitolo, che resterà nella storia dell’urbanistica romana, ha avuto il pregio di mobilitare comitati di quartiere, associazioni ambientaliste sia di destra che di sinistra, partiti lontani da An. Una vittoria di tutti ma soprattutto di una comunità militante che ha creduto per prima a questa sfida apparentemente impossibile.

Riqualificazione Pratone delle Valli, ex Snia Viscosa e Tor Sapienza
Se oggi il IV municipio può salutare con soddisfazione la riqualificazione del Parco del Pratone delle Valli lo si deve alla battaglia di Rampelli, che assieme al circolo di An, Conca d’Oro le Valli, è riuscito a ottenere dopo interrogazioni, mozioni, sit in, proteste, cortei e fiaccolate, che l’Ente parco Roma Natura intervenisse per bonificare l’area espellendo i campi nomadi. Non solo: grazie alla battaglia svolta da Rampelli, Ente parco ha approvato anche il piano di riqualificazione complessiva della Riserva naturale che prevede tra l’altro la creazione di un centro anziani, di percorsi attrezzati per sportivi e area per i cani. Sempre grazie alla mobilitazione di An, nel VI municipio si è arrivati allo sgombero dell’ex Snia Viscosa in via Prenestina dopo anni di inerzia del Comune che aveva causato fortissimi condizioni di degrado con ghetti per i nomadi e bronx per i residenti a rischio di scippi, violenze e tafferugli. Sono state raccolte ben 6mila firme dai circoli di An Villa Gordiani e Daniele Rossi per sensibilizzare il Comune e il VI municipio. Stesso discorso per Tor Sapienza, nel VII municipio. L’area è fortemente penalizzata da cinque campi nomadi, tutti con una presenza superiore a 200 persone, limite stabilito dal regolamento comunale sui campi sosta e dalle continue occupazione abusive di edifici pubblici, come la scuola di via Collatina. A tutto ciò si aggiunge una viabilità caotica la cui gravità è stata temperata dal ripristino, grazie all’impegno di Rampelli e del circolo di An ‘Impronta Sociale’, del doppio senso di marcia su Viale Tor Sapienza.

Volontariato
Impegnato in prima linea per la ricostruzione e la solidarietà nazionale e internazionale, si è mobilitato nei Balcani dilaniati dal conflitto, ha promosso iniziative per la costituzione di una miriade di associazioni e di cooperative sociali impegnate nel sociale a sostegno dei meno abbienti, dei bambini, dei senza tetto, degli anziani, dei malati.

Urbanistica
Sua la riforma dello Iacp ora Ater. Rampelli, da sempre impegnato a sostegno degli inquilini delle case popolari, è riuscito a inserire nella legge di riforma la norma che prevede le case a riscatto: ovvero gli affitti versati da inquilini regolari devono essere considerati anticipi sull’acquisto della casa. In tal modo anche i meno abbienti possono aspirare a diventare proprietari dell’abitazione vissuta da decenni. Si è battuto affinchè i servizi di manutenzione ordinaria siano gestiti dagli inquilini consorziati.
Suo anche il risultato storico che ha visto la Regione Lazio, assieme ad altri enti, impegnata per l’abbattimento e la ricostruzione del ponti IX, X, XI di Laurentino 38, teso alla riqualificazione generale del quartiere.

Esquilino e centro storico di Roma
Su due fronti l’impegno di Rampelli in tal senso. Dopo anni di costante mobilitazione sia politica sia territoriale contro la Giunta Rutelli, Rampelli riesce a far approvare dal governo regionale di centrodestra un provvedimento a sostegno delle botteghe dell’Esquilino e del centro storico. Ogni anno la Regione stanzia fondi per sostenere i negozi tradizionali, ultimi avamposti di italianità in un rione sfigurato dalla presenza di negozi cinesi. Inoltre, grazie alla mobilitazione dei comitati di quartiere e di consiglieri comunali e municipali, riesce a far spostare il mercato di Piazza Vittorio. L’esponente di An insiste contro la desertificazione del centro storico di Roma, contro la terziarizzazione della città storica e l’espulsione di abitanti e piccole attività commerciali. Sua la difesa della Cereria Pisoni, a Piazza Sant’Andrea della Valle e della Libreria Tombolini e degli inquilini di via degli Ibernesi contro i poteri forti (Banca di Roma, gruppo Pirelli).

Cultura – Libri di testo
A livello nazionale e internazionale si fa conoscere per la famosa battaglia sul pluralismo dei libri di testo in uso nelle scuole italiane. Partendo da un’approfondita analisi dei volumi in uso nelle elementari, medie, superiori e università, Rampelli denuncia una falsificazione dei fatti, una esaltazione del marxismo e un uso distorto della ricerca storica asservita all’ideologia. La battaglia deflagra a livello nazionale e supera i confini nazionali. Intellettuali non conformisti, giornalisti, storici e il Vaticano gli danno ragione.
Citt? di Fondazione
Il provvedimento a sostegno delle città dell’Impero nacque come emendamento durante la giunta Badaloni, con il governo di centrodestra diventa legge. Tra le più importanti, Latina, Sabaudia, Aprilia, Pomezia, Pontinia diventano esempi architettonici e urbanistici a misura d’uomo alternativi ai dormitori di ispirazione collettivistica come Corviale e Laurentino 38.
Architettura tradizionale
Suo il provvedimento che stanzia fondi per sostenere l’architettura tradizionale applicando il metodo della sostituzione edilizia.
Ara Pacis: battaglia memorabile in difesa della Teca di Morpurgo e per l’indizione di un concorso di idee per la sistemazione di Piazza Augusto Imperatore. In virtù della continua mobilitazione, il caso è diventato nazionale e internazionale e il Comune di Roma si è convertito alla linea del confronto con gli architetti mettendo in discussione il disegno dell’arch. Meier e costringendolo a qualificate correzioni del progetto.
Stele di Axum: la (triste) vicenda della riconsegna, fortemente osteggiata dall’esponente di An, gli ha consentito di elaborare il principio generale secondo cui deve essere l’Unione Europea a intervenire sulla restituzione dei bottini di guerra in base al principio della reciprocità tra Stati appartenenti all’Unione e Stati terzi.

Giovani
Forte del sostegno di migliaia di giovani legati ad Azione Giovani, ad Azione Studentesca, Azione Universitaria e ad altre organizzazioni, Rampelli si è impegnato per la la legge di riforma del diritto allo Studio e per la creazione di luoghi di aggregazione giovanile alternativi ai centri sociali. Tra le leggi più importanti, la trasformazione dell’Adisu in Laziodisu, nuovo organo centrale che gestisce le attività relative al diritto allo studio aumentando la rappresentanza degli studenti nel consiglio d’amministrazione e la loro potere di intervento.
Tra le conquiste più importanti, le Comunità giovanili, dove gli adolescenti possono incontrarsi, impegnarsi nell’apprendimento di arti e mestieri tradizionali, fare spettacolo e cultura.
Attento alla materia in virtù del suo passato di campione olimpionico, è suo anche il testo unico sullo Sport, la legge di riforma del settore grazie alla quale si è inaugurata una nuova politica di sostegno: fondi per gli sport minori e sport di vertice, all’associazionismo sportivo, con una particolare attenzione ai bambini sportivi, ai disabili e alla diffusione dello sport nelle scuole, all’ammodernamento e creazione di impianti sportivi. Istituita l’agenzia dello sport, e presto ci sarà l’apertura del museo dello Sport.

Sociale e Sanità
Sulla eccessiva concentrazione di extracomunitari all’Esquilino e Castro Pretorio attratti dalle mense Caritas, Rampelli ha ripetutamente chiesto la parcellizzazione dell’offerta dei servizi di mensa in altre zone della città auspicando l’approvazione di un piano regolatore sociale. La necessità di tale proposta è stata poi adottata anche dal prefetto Serra. Sul fronte Sanità, Rampelli si è impegnato per il definitivo decollo dell’ospedale Sant’Andrea, riaperto grazie alle energie spese dalla giunta Storace. Rampelli si è impegnato affinchè venisse riaperto in particolare il pronto soccorso i cui lavori sono in via di ultimazione. Anche il Cto è stato protagonista di tante battaglie, in particolare l’esponente di An si è battuto per la creazione e l’apertura della piscina per la riabilitazione motoria dei disabili.

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Murales in Sicilia… le metafore a colori

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ALTAVILLA MILICIA – (PA) Le immagini rappresentano da sempre la migliore forma di comunicazione inventata dall’uomo, esse con i colori trasmettono anche calore ed emozioni, sono queste le sensazioni che si provano soffermandosi ad ammirare il bellissimo murales sulla facciata di una casa sulla via principale di Altavilla Milicia, comune del palermitano che si affaccia sulle coste del Tirreno in una cornice di storia, natura e tradizione.

Uno degli organizzatori, Emanuele Zammito, presidente dell’associazione “Novi Famiglia”, riferisce che altre opere simili sono già state realizzate e tante altre se ne faranno.

In terra di Guttuso la scelta dei temi e dei colori sono un tratto distintiva dell’arte pittorica e, iniziative come queste, valorizzano sia il territorio che la millenaria cultura siciliana. La bellezza complessiva dell’opera non soverchia i significati allegorici rappresentati da ogni figura le quali non si sovrappongono, ognuna di esse comunica un significato. A macchia d’olio la Sicilia sta vedendo frequentemente la diffusione di questo tipo di manifestazione artistica che mostra la sua originalità nei temi espressi, mai banali e non riconducibili a temi già replicati in altre località italiane. Queste opere sono l’espressione di quanto di più autoctono ci possa essere nelle immagini e nelle scene rappresentate.

Il dott. Zammito promette una costante promozione di questo tipo di iniziative (e altre) che vedono il coinvolgimento di validi artisti, di operatori socio-culturali e di amministratori locali sempre più sensibili alla visibilità volta ad alimentare l’interesse turistico. Se la Sicilia degli ultimi anni è sempre più gettonata come meta di vacanze è anche grazie all’impegno di persone che molto spesso dedicano anche il loro tempo libero per realizzare progetti condivisi, animati soprattutto dall’amore e dall’orgoglio per essere i protagonisti di un radicale cambiamento sociale in questa Terra culla di antiche civiltà.

Di  seguito l’esplicitazione del dott. Zammito che illustra iniziative, progetti ed organizzazione dei vari eventi: Si chiama “Tocca a tia” (fai del tuo)

Un bar, ristorante, pizzeria con “le porte aperte al mondo”. Dentro ci trovi una realtà fuori dal comune, un particolare punto di ristorazione che ha l’ambizione di mettere in risalto elementi sostanziali di un nuovo modo di pensare le azioni sociali. Sulla spinta della cooperativa sociale “Novi Familia”, del gruppo di animazione Jobel e dell’artista Rori, “Tocca a Tia” proporrà una ricetta unica nel suo genere: un misto di eccellenza culinaria, etica, integrazione sociale e gusto per la sicilianità. Il primo ristorante/pizzeria sociale della provincia di Palermo nasce nel 2018 a Termini Imerese nella splendida cornice di Piazza del Carmelo. Il progetto parte da molto lontano: La frontiera che separa l’esclusione dall’inclusione sociale ha il sapore di un semplice, ma delizioso, piatto di spaghetti oppure di una pizza . Sulla carta del menù di Tocca a tia trovi i sapori ed i colori della sicilianità, che s’intrecciano, ma non a qualsiasi costo. Dietro ogni piatto c’è la voglia di fare il bene e fare le cose per bene. Così nasce una ricetta fuori dal comune: mettere insieme giovani apprendisti giunti da orizzonti sociali diversi e professionisti della ristorazione pronti a trasmettere un sapere all’insegna dell’eccellenza culinaria per offrire loro dignità ed un futuro migliore. Dietro ogni piatto c’è la voglia di fare il bene e fare le cose per bene.

Sedersi ad un tavolo e ordinare, una azione semplice che spesso compriamo senza pensare. Non Qui. Qui ogni ordinazione è un’ordinazione intelligente.

Aspetti sociali

Tocca a tia promuove il sistema “welfare con gusto”. Cosa puoi fare tu? Nel ns locale non si paga un costo per il servizio ricevuto, ogni cliente dona un contributo di € 1,00, lo stesso, su indicazione del cliente, verrà utilizzato in tre settori del sociale quali minori, diversamente abili, anziani e/o per la riqualificazione urbana della città attraverso opere di street art. “Sai cos’è la nostra vita? La tua e la mia? Un sogno fatto in Sicilia. Forse stiamo ancora lì e stiamo sognando.” L. Sciascia Questo è la nostra terra, un sogno ad occhi aperti, una bellezza ad ogni curva, una meraviglia ad ogni angolo, un luogo accogliente ed ospitale. E’ proprio dall’amore per questa terra e per il gusto del mettersi in servizio che nasce “Tocca a tia”. Ed è proprio dal Tocca a tia che nasce l’esperienza del collettivo artistico chiamato “I Pittamuri” artisti siciliani che dal 2018 ad oggi hanno realizzato una quarantina di murales dislocati tra Termini Imerese, Petralia Sottana, Altavilla Milicia e Bagheria. Ultima opera, in ordine cronologico, è quella realizzata ad Altavilla Milicia, un centro del Palermitano, in piazza Aldisio. Qui, su una parete, ha fatto la sua comparsa il murales “Sospeso nel tempo”, creato dai Pittamuri. I Pittamuri sono un gruppo di artisti che fa capo alla Società Cooperativa Sociale “Novi Familia” e viene sostenuta dai contributi del Tocca a tia. Il colpo d’occhio dato dal dipinto è molto suggestivo.

“Il dipinto – spiega Emanuele Zammito uno dei promotori dell’intervento artistico – racconta spazi e frammenti di vita sospesa, contesti senza tempo, presenze ed assenze. Oggetti e persone che esistono nello spazio e perdurano nella memoria. Sembra quasi che dovesse accadere ancora qualcosa. Tocca a tutti noi uscire da quel tempo sospeso”. L’opera di riqualificazione urbana è a cura della “Novi Familia”, l’amministrazione Comunale di Altavilla Milicia, il Cesvop e l’Associazione “Arcobaleno”.

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Roma, alla scoperta della città con il bus teatrale: per reagire alla crisi durante la pandemia

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ROMA – Fino al 7 agosto ritorna nella Capitale BUS T – Corto Circuito Teatrale, l’itinerario teatrale realizzato a bordo di uno dei caratteristici bus Hop On Hop Off, che guida il pubblico alla scoperta della città

Un nuovo modo di fare teatro, con performance itineranti, che nasce nell’estate 2020 da un’idea dell’attore e regista Daniele Coscarella per reagire alla crisi durante la pandemia. L’iniziativa, promossa dalla compagnia teatrale Monolocale Produzioni in collaborazione con Roma Open Bus, l’azienda di pullman turistici scoperti a due piani, ogni venerdì e sabato propone un percorso culturale e tanto divertimento a misura di famiglia.

“Colpito al cuore da chiusure e distanziamenti, quello dei palcoscenici e della vita culturale della citta, è stato forse il settore più travolto dall’emergenza Coronavirus, insieme a quello turistico – spiega Coscarella -. Cercavamo un modo per ripartire senza dovere rinunciare alla presenza del pubblico e portare il teatro direttamente dalle persone c’è sembrata una buona idea. Il format dello spettacolo in movimento è stato accolto con grande interesse e, grazie al sostegno di Roma Open Bus, con cui è nata una partnership anche su altri fronti, quest’anno è stato possibile riproporlo”.

Ispirate al genere dell’home comedy, le rappresentazioni, dal titolo evocativo ‘Vacanze romane’, coinvolgeranno turisti e romani in un viaggio lungo le strade, i rioni, i vicoli e i borghi più suggestivi della Città Eterna. Teatranti e platea ristretta nel rispetto delle norme anti-contagio e spettacoli tradotti per i turisti stranieri.

“Calano le luci, si erge il tramonto, risplende l’arancio e la città si trasforma in poesia. Il viaggio sta per iniziare: Roma sa essere avvincente, romantica, controversa, basta immergersi e non trovare più la strada di casa. Questa è l’avventura di un gruppo di turisti, saliti per caso, volevamo solo una vacanza ma non sono mai più scesi da questa città e in chiave comica e irriverente, raccontano una storia dove ognuno noi ritroverà un angolo della propria città” – rivela Coscarella nelle note di regia.

L’abbinamento tra il giro in Open e le rappresentazioni teatrali è uno dei prodotti “innovativi” messi in campo per il rilancio del settore nel post covid dall’azienda turistica romana.

Unica scenografia del tour by night, il cielo stellato di Roma a fare da sfondo alle performance degli attori di Monolocale, ovvero: Dario Tacconelli, Emanuela Panatta, Filippo Macchiusi, Alessandro Cecchini, Cristina Chinaglia, Giulia Maulucci, Alessandra Merico, Shara Guandalini, Giorgia Ciotola, Micol Pavoncello, Emanuela Bisanti, Fabrizio Mazzeo, Massimo Ceccovecchi.

Dal 10 luglio al 7 agosto ogni venerdì e sabato: appuntamento in piazza dei Cinquecento (angolo Via Cavour) alle ore 19.30. Partenza alle ore 20.00. Biglietti a 25 euro, 20 euro gruppi e fidelizzati, compresi di aperitivo. Info e Prenotazioni a info@roma-openbus.it – monolocaleaccento@gmail.com.

Durata del percorso 1 ora e 30 min. L’itinerario: Piazza Santa Maria Maggiore, Colosseo, Circo Massimo, Bocca della Verità, teatro Marcello, Piazza Venezia, Corso Vittorio Emanuele, Castel Sant’Angelo, Via Ludovisi, Piazza Barberini e ritorno in Piazza dei Cinquecento.

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Camigliatello Silano ospita il Mercato della Terra: la Calabria entra nella rete dei mercati di Slow Food

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La Calabria è la 15a regione d’Italia a ospitare un Mercato della Terra di Slow Food: il primo sarà a Camigliatello Silano, località montana del comune di Spezzano della Sila in provincia di Cosenza, e l’inaugurazione avverrà il 10 luglio tra le 10 e le 16, eccezionalmente di sabato.

L’appuntamento, da agosto in avanti, sarà infatti la prima domenica del mese, sempre dalle 10 alle 16. Il luogo scelto è il piazzale della stazione ferrovie della Calabria di Camigliatello Silano, in via Forgitelle. 

Patate ma non solo

Camigliatello Silano, dove vivono un migliaio di abitanti, si trova a 1270 metri di altitudine, nel cuore dell’Altipiano della Sila. “Una zona montana ricca di produttori di patate, di grano, di formaggio e di salumi” spiega Gessica Fabiano, fiduciaria della Condotta Slow Food Cosenza e Sila e referente del Mercato della Terra di Camigliatello. Si tratta di una località turistica la cui vocazione principale è certamente quella invernale: gli impianti di risalita e le piste da sci rendono Camigliatello una meta particolarmente apprezzata. “Siamo in montagna – ammette Fabiano – ma con il mare ad appena mezz’ora di strada! Dal vicino Monte Curcio è sufficiente guardarsi tutt’attorno per cogliere l’essenza dell’intera Calabria”.

In un certo senso, anche il Mercato della Terra di Camigliatello Silano vuole raccontare la Calabria nell’accezione più ampia possibile. A testimoniarlo è la varietà di prodotti che gli avventori potranno acquistare: ci saranno naturalmente le patate della Sila IGP – proposte anche come cibo di strada, fritte o preparate come crocchette -, verdura e frutta fresca (ad esempio ciliegie, fragole e frutti di bosco) o trasformata in confetture e succhi, e poi ancora pasta fresca e secca, miele, oltre naturalmente alle specialità della zona: formaggi e latticini di razza bovina Podolica (Presidio Slow Food) – come caciocavallo, giuncata, ricotta, mozzarella e stracciate, che si aggiungono ai formaggi ovini e caprini – e salumi di suino nero di Calabria, salsicce e soppressate. Non mancheranno yogurt e gelati e neppure i vini, in particolare quelli da cultivar Magliocco, Gaglioppo, Mantonico, Pecorello. Gli espositori, al momento, sono una decina: “Un tempo, qui in paese, c’era un mercato contadino e noi ci siamo chiesti perché non provare a farlo rinascere – racconta Gessica -. Ma non ci interessava un semplice mercato, volevamo costruire una realtà diversa che coinvolgesse le scuole, i cuochi e l’intera comunità locale. Fortunatamente ho trovato dei produttori che ci hanno creduto, un’amministrazione composta da ragazzi che ci ha supportato in questo cammino e così siamo partiti. Siamo entusiasti e abbiamo già ricevuto richieste da altri produttori interessati a partecipare in futuro”. 

Far la spesa e tornare a casa con una ricetta

Settimana dopo settimana, il Mercato della Terra di Camigliatello Silano si arricchirà di qualche prodotto ospite: è il caso, ad esempio, del fagiolo poverello bianco (catalogato dall’Arca del Gusto Slow Food) o dell’olio extravergine di varietà dolce di Rossano. A proposito di olio: il Mercato della Terra di Camigliatello Silano ospiterà mini corsi per avvicinare il pubblico alla degustazione di oli (e anche di vini!). E poi un’altra gustosa novità: ogni edizione del mercato, infatti, ospiterà uno esecuzione di cucina: alcuni tra i cuochi calabresi dell’Alleanza Slow Food e gli osti dei locali di questa regione segnalati dalla guida Osteria d’Italia si alterneranno ai fornelli per preparare ricette con i soli ingredienti in vendita alle bancarelle di Camigliatello: il primo a cimentarsi tra piatti e pentole sarà Massimo D’Amico del ristorante Aquila & Edelweiss di Camigliatello. Nei prossimi mesi, appena le condizioni sanitarie dettate dalla pandemia di Covid-19 lo renderanno consigliabile, l’intenzione è di organizzare vere e proprie degustazioni in presenza: per il momento, invece, gli avventori potranno assistere alla preparazione e tornare a casa con la ricetta dello chef (e la lista della spesa degli ingredienti da comprare direttamente al mercato).

Il progetto del Mercato della Terra di Camigliatello Silano è promosso dalla Condotta Slow Food Cosenza e Sila ed è sostenuto dall’Amministrazione Comunale e da Transumanze Sila Festival, oltre che da Slow Food Calabria. 

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