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Fabrizio Corona ci ricasca: di nuovo arrestato

Redazione

MILANO – E' di nuovo in arresto l'ex fotografo Fabrizio Corona e con lui Francesca Persi, titolare dell'Atena, agenzia che si occupa di eventi e promozioni, accusati di intestazione fittizia di beni in relazione a 1,7 milioni di euro sequestrati nei giorni scorsi.
Corona ha anche l'aggravante di aver commesso il fatto durante l'affidamento in prova ai servizi sociali. La richiesta degli arresti è stata avanzata dal pm della Dda di Milano Paolo Storari e firmata dal gip Paolo Guidi. Ad eseguirli la squadra mobile.

Nascosti soldi nel controsoffitto Il Tribunale di Milano, sezione misure di prevenzione, ha disposto il sequestro di un milione e 700mila euro per un ipotizzato giro di soldi in 'nero' riconducibili all'ex 're dei paparazzi Fabrizio Corona. I soldi erano nascosti in un pacchetto nel controsoffitto di un immobile di quello che è l'amministratore di fatto di una sua società. Nel provvedimento si spiega che il presupposto del sequestro è "la pericolosità sociale" di Corona.

La richiesta di sequestro era stata presentata al Tribunale, sezione misure di prevenzione, dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dal pm Alessandra Dolci. Nei giorni scorsi, il gip milanese Ambrogio Moccia aveva stabilito che l'ex fotografo dei vip avrebbe potuto continuare a scontare la sua pena attraverso l'affidamento in prova ai servizi sociali come misura alternativa al carcere. Il giudice aveva riconosciuto il vincolo della continuazione tra alcuni reati da lui compiuti ricalcolando in poco più di 5 anni il suo residuo di pena.

Il decreto di sequestro preventivo al momento non comporta la revoca della libertà e il ritorno in carcere di Corona su cui eventualmente dovrà pronunciarsi il Tribunale di Sorveglianza. Il provvedimento sarà discusso in un'udienza fissata il 24 gennaio.

A luglio Corona era stato ammonito dal giudice del Tribunale di Sorveglianza per una vacanza non autorizzata a Capri, con tanto di foto hot su una barca pubblicate su diverse riviste di gossip. Per questo il giudice aveva stabilito una restrizione sulle prescrizioni dell’affidamento, compreso il divieto di allontanarsi dalla Lombardia