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Rieti

FARA SABINA E CASTEL DI TORA: DANNEGGIAMENTI ED ESTORSIONI: I CARABINIERI ARRESTANO 3 PERSONE

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Tempo di lettura < 1 minuto "La denunciante aveva accettato di pagare dopo reiterate minacce di morte contro la sua persona e i propri familiari"

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Redazione

Castel Di Tora (RI) La scorsa notte, in una via del centro di Castel Di Tora, ignoti lanciavano una bottiglia contenente liquido infiammabile in direzione di un muro perimetrale di una privata abitazione. la deflagrazione e’ stata talmente forte  da svegliare i residenti del luogo, che subito hanno chiamato i carabinieri.
I militari della stazione di Ascrea, intervenuti sul luogo, a conclusione di una rapida attivita’ di indagine, identificavano due minorenni responsabili di quella “bravata”, che solo per cause fortuite non ha avuto piu’ gravi conseguenze.
I due giovani ragazzi, rintracciati nella mattinata dai militari operanti, venivano denunciati al Tribunale per i minorenni per danneggiamento in concorso. il materiale probatorio, rinvenuto sul luogo, veniva sottoposto a sequestro.   

Fara Sabina (RI) – I carabinieri della locale stazione, al termine di attivita’ investigativa, avviata a seguito di una denuncia presentata da una giovane imprenditrice del luogo,  nel corso di un servizio predisposto, traevano in arresto per il reato di estorsione,  un cittadino albanese B. A, classe 1970, mentre riceveva la somma di 700,00 euro dei 12.000,00 euro che la denunciante aveva accettato di pagare dopo reiterate minacce di morte contro la sua persona e i propri familiari. l’arrestato veniva tradotto presso la casa circondariale di Rieti a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria.
 

Cronaca

Rieti, scomparsa di Silvia Cipriani: trovati resti umani riconducibili alla pensionata

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RIETI – Ritrovati oggi pomeriggio di oggi resti umani che con tutta probabilità appartengono al corpo di Silvia Cipriani, la 77enne di Rieti scomparsa lo scorso 21 luglio. Oltre ai resti anche alcuni vestiti della donna che sono stati repertati e portati a Roma per la verifica del Dna. Le ricerche erano ripartite questa mattina dopo che lo scorso lunedì era stata trovata l’auto in zona Scrocco a Montenero Sabino, e ieri di una scarpa e della borsa della donna.

Silvia Cipriani 77 anni è scomparsa tra Cerchiara e zona viale Matteucci, dove risiede, lo scorso mese di luglio dopo essersi allontanata a bordo della sua Fiat Palio grigia metallizzata.

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Cronaca

Cittaducale, prevenzione truffe agli anziani: i Carabinieri incontrano la popolazione

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CITTADUCALE (RI) – I Carabinieri della Stazione di Cittaducale, con la collaborazione del Sindaco Leonardo Ranalli e dei Presidenti dei Centri Sociali di Cittaducale e Santa Rufina, hanno incontrato la popolazione più vulnerabile per sensibilizzarla e tutelarla contro l’aumento delle truffe, in particolar modo telefoniche, registrate negli ultimi tempi.
 
Delinquenti scaltri e senza scrupoli, fingendosi finti avvocati, appartenenti alle forze dell’ordine, funzionari delle Poste o della Banca, con modi estremamente cortesi e affabili, spesso prima avvicinano telefonicamente la persona anziana chiedendo soldi, assolutamente non dovuti, per sanare una vicenda giudiziaria di un parente, ripianare un debito, pagare delle bollette insolute, pagare un prodotto ordinato da parte di parenti della vittima stessa, facendo subito dopo presentare dei complici presso le abitazioni dei malcapitati per il ritiro del denaro e di oggetti preziosi.
 
L’appello rivolto alla popolazione dagli uomini dell’Arma ai cittadini, e in special modo agli anziani che vivono soli e in zone più isolate, è quello di non fidarsi di chi non si conosce: i truffatori hanno un’apparenza distinta, una voce cordiale, offrono la massima disponibilità e hanno un aspetto tranquillizzante, insomma l’ideale per conquistare la fiducia e riuscire ad introdursi nelle case con cattive intenzioni. Quando al telefono qualcuno chiede denaro per qualsiasi motivo bisogna rivolgersi  immediatamente alla Stazione Carabinieri del proprio paese o al numero 112, e, se questo non fosse possibile, ad un vicino di casa o ad un parente, segnalando ogni richiesta formulata da sconosciuti, così che possano essere effettuati tempestivi interventi risolutivi nei confronti di questi malviventi, i quali, sapientemente, ricorrono ad efficaci tecniche di manipolazione per poter indurre in errore ignare vittime e procurarsi ingiusti profitti.
Durante l’incontro, che ha destato l’interesse dei presenti, è stato commentato e diffuso un volantino, redatto dal Comando Provinciale di Rieti, contenente consigli e suggerimenti pratici per difendersi dalle truffe.
 
 
 



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Cronaca

Truffe su TikTok: denunciate due pseudo maghe. Si cerca terzo complice

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RIETI – Due donne, residenti a Genova ed in provincia di Monza Brianza, sono state denunciate dal personale della Squadra Mobile della Questura di Rieti per i reati di estorsione in concorso tra loro e con una persona al momento rimasta ignota.

Durante i servizi finalizzati al contrasto della criminalità diffusa, gli Agenti della Polizia di Stato hanno ricevuto la denuncia di una donna reatina che ha raccontato di alcune perduranti minacce subite da parte di due donne e di un uomo, alle quali si era rivolta, sulla piattaforma TikTok, per avvicinarsi alla c.d. “magia bianca” che l’avrebbe potuta aiutare nella sua vita.

Gli investigatori della Polizia di Stato hanno intrapreso una attività di indagine volta al rintraccio ed alla identificazione dei responsabili, evidenziando come la vittima, una donna reatina di quasi 50 anni, dopo essere entrata in contatto con le due sedicenti “cartomanti”, era stata costretta ad effettuare numerose ricariche di carte PostePay, rivelatesi poi nella disponibilità delle due “maghe”, per importi variabili da 30 a 200 euro, dietro minacce perpetrate da un uomo che contattava la vittima telefonicamente, costringendola a pagare per evitare di subire accadimenti infausti.

Le due “fattucchiere” sono state, pertanto, denunciate in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria per il reato di estorsione, in concorso tra di loro e con un uomo, al momento rimasto ignoto e le cui indagini, che proseguono da parte degli investigatori reatini, sono volte al suo rintraccio.

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