Connect with us

Cultura e Spettacoli

Ferragosto a Roma: ecco tutti gli appuntamenti con la cultura

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

ROMA – Dal 15 al 18 agosto tanti gli appuntamenti, le mostre, gli eventi del weekend di Ferragosto nella Capitale.

Le manifestazioni, promosse dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, vanno dalle esperienze immersive del Circo massimo Fori e Ara Pacis, alle mostre nei Musei Civici, ai percorsi nelle aree archeologiche, dalle attività per bambini e famiglie al Museo Civico di Zoologia alle iniziative alla Casa del Cinema. Inoltre, proseguono numerosi gli appuntamenti del programma dell’Estate Romana 2019.

Con il nuovo ticket FORUM PASS. Alla scoperta dei Fori si può accedere al percorso unificato dell’area archeologica Foro Romano-Palatino e Fori Imperiali, realizzato grazie all’intesa siglata dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali e dal Parco archeologico del Colosseo per conto di Roma Capitale e MIBAC. Sono in tutto cinque gli ingressi dai quali si può accedere: quattro del Parco Archeologico del Colosseo (largo Corrado Ricci, via Sacra in prossimità dell’arco di Tito, via di San Gregorio, via del Tulliano di fronte al carcere Mamertino) e uno della Sovrintendenza Capitolina (piazza della Madonna di Loreto, vicino alla Colonna Traiana). L’orario di apertura al pubblico va dalle 8.30 alle 19.15 (ultimo ingresso 18.15). Per informazioni www.sovraintendenzaroma.it.

Proseguono con successo le esperienze immersive e multimediali al Circo Massimo, ai Fori (di Augusto e di Cesare) e all’Ara Pacis.

Tutte le sere dalle 20.45 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 22.30), è possibile ammirare L’Ara com’era attraverso un progetto multimediale che utilizza particolari visori in cui elementi virtuali ed elementi reali si fondono al Museo dell’Ara Pacis. Info su www.arapacis.it.

Aperti tutte le sere anche i due spettacoli multimediali del progetto Viaggi nell’antica Roma, che racconta e fa rivivere la storia del Foro di Cesare e del Foro di Augusto. Grazie ad appositi sistemi audio con cuffie e accompagnati dalla voce di Piero Angela e dalla visione di filmati e proiezioni che ricostruiscono i due luoghi così come si presentavano nell’antica Roma, gli spettatori possono godere di una rappresentazione emozionante e allo stesso tempo ricca di informazioni dal grande rigore storico e scientifico. I due spettacoli possono essere ascoltati in 8 lingue (italiano, inglese, francese, russo, spagnolo, tedesco, cinese e giapponese. Per informazioni www.viaggioneifori.it.

Con il nuovo progetto, in realtà aumentata e virtuale, Circo Maximo Experience, il pubblico potrà vedere per la prima volta il Circo Massimo, il più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità e uno dei più grandi di tutti i tempi, in tutte le sue fasi storiche: dalla semplice e prima costruzione in legno ai fasti dell’età imperiale, dal medioevo fino alla seconda guerra mondiale. Basterà indossare gli appositi visori e seguire le varie tappe del percorso itinerante. Per informazioni www.circomaximoexperience.it.
Oltre al grande patrimonio di collezioni permanenti, nei Musei Civici della Capitale sono sempre numerose, varie e interessanti le mostre da visitare durante il weekend di Ferragosto.

Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte è la splendida esposizione ai Musei Capitolini, nelle sale espositive di Palazzo Caffarelli, omaggio a uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano con una selezione di opere di grande prestigio provenienti da collezioni italiane e straniere. Nelle sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori continua L’Arte Ritrovata, un mosaico di testimonianze archeologiche e storico artistiche, dall’VIII secolo a.C. all’età moderna, altamente simbolico e rappresentativo della pluridecennale azione di salvaguardia operata dall’Arma dei Carabinieri.

Al Museo dell’Ara Pacis, Claudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia conduce alla scoperta di vita e regno del discusso imperatore romano, dalla nascita a Lione nel 10 a.C. fino alla morte a Roma nel 54 d.C., mettendone in luce la personalità, l’operato politico e amministrativo, il legame con la figura di Augusto e con il celebre fratello Germanico, il tragico rapporto con le mogli Messalina e Agrippina, sullo sfondo della corte imperiale romana e delle controverse vicende della dinastia giulio-claudia.

Al Museo di Roma due le mostre in corso: Roma nella camera oscura. Fotografie della città dall’ottocento a oggi che celebra i 180 anni della nascita ufficiale della fotografia illustrando il volto di Roma nel corso delle diverse epoche, dai lavori sperimentali dei primi fotografi fino alle immagini di alcuni dei più grandi fotografi del nostro tempo; Fotografi a Roma. Commissione Roma 2003-2017 e le acquisizioni al patrimonio fotografico di Roma Capitale con 100 immagini straordinarie della Capitale realizzate da importanti fotografi internazionali nell’ambito del progetto Rome Commission, ideato e curato da Marco Delogu e sviluppatosi nell’arco delle quindici edizioni di “Fotografia. Festival internazionale di Roma”.
Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini propone una straordinaria selezione di lastre parietali figurate e decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, provenienti dal territorio di Cerveteri (l’antica città di Caere) e in parte inedite. Sono esposti reperti archeologici di fondamentale importanza per la storia della pittura etrusca, recentemente rientrati in Italia grazie a un’operazione di contrasto del traffico illegale. Sempre nelle sale della Centrale, è in corso Volti di Roma alla Centrale Montemartini. Fotografie di Luigi Spina, che presenta immagini fotografiche di 37 volti antichi in marmo o travertino, significativi esempi delle collezioni capitoline.

Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali prosegue fino al 18 ottobre Mortali Immortali, tesori del Sichuan nell’antica Cina, un percorso straordinario nella vita sociale e nel mondo spirituale dell’antico popolo Shu, che proprio su questa terra nel sud-ovest della Cina ha creato una civiltà unica. Sono esposti eccezionali reperti in bronzo, oro, giada e terracotta, databili dall’età del bronzo (II millennio a.C.) fino all’epoca Han (II secolo d.C.) e provenienti da importanti istituzioni cinesi.
Alla Galleria d’Arte Moderna, Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione propone una riflessione sulla figura femminile attraverso artisti di diverse correnti artistiche e temperie culturali tra fine Ottocento, lungo tutto il Novecento e fino ai giorni nostri. Inoltre, nel chiostro giardino della Galleria, Wechselspiel, le installazioni di Paolo Bielli e Susanne Kessler costituiscono un doppio percorso che si collega alla mostra in corso e alle sculture del chiostro.

Al Museo di Roma in Trastevere proseguono le due mostre di fotografia: Unseen / Non Visti, viaggio fotografico in un’Europa sconosciuta, tagliata fuori dallo sviluppo economico, dall’attenzione della politica e dei media; Emiliano Mancuso. Una diversa bellezza. Italia 2003 – 2018, dedicata al lavoro del fotografo, scomparso prematuramente lo scorso anno. Dalle immagini emerge un’umanità dolente, un’Italia ferita alla costante ricerca della sua identità in un perenne oscillare tra la conferma dello stereotipo e la cartolina malinconica. È ancora in corso anche la mostra ARCA di Cristiano Quagliozzi e Milena Scardigno: un’opera di cm 200×300 realizzata a grafite su tela.

Al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, l’esposizione dedicata all’archeologo e mercante d’arte Ludwig Pollak (Praga 1868 – Auschwitz 1943) racconta la storia professionale e personale del grande collezionista, le sue origini nel ghetto di Praga, gli anni d’oro del collezionismo internazionale fino alla tragica fine nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

Al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese con la mostra Frank Holliday in Rome fa il suo primo ingresso in un’istituzione museale italiana uno degli artisti del Club 57 – lo storico locale dell’East Village al quale recentemente il MoMA di New York ha dedicato una grande mostra – attraverso 36 opere dipinte nel suo studio vicino a piazza Navona, dove Holliday ha lavorato alacremente avendo come ispirazione le opere dei maestri della storia dell’arte. Il percorso espositivo comprende anche la proiezione del film inedito di Anney Bonney “Roman Holliday”.

Al Casino dei Principi di Villa Torlonia Luigi Boille. Luoghi di luce, scrittura del silenzio, curata da Claudia Terenzi e Bruno Aller, con il sostegno dell’Archivio Luigi Boille. Una panoramica di più di ottanta opere che raccontano il percorso artistico del Maestro dal 1958 al 2015.

Alla Casina delle Civette di Villa Torlonia La fratelli Toso: i vetri storici dal 1930 al 1980 racconta la storia della vetreria artistica della Fratelli Toso a partire dal 1930, l’anno più importante per la ricerca nella manifattura, fino al 1980, epoca in cui la vetreria ha cessato la propria attività. Esposte più di 50 opere in vetro, tutti pezzi unici e rari provenienti direttamente dalla loro collezione. Sempre alla Casina delle Civette Clara Garesio. Mirabilia e Naturalia. Ceramiche e carte propone una selezione di opere fittili della storica ceramista di formazione faentina, tutti esemplari unici appartenenti alla più recente produzione dell’artista, con alcune opere inedite e installazioni site specific concepite per gli spazi del museo. Vari gli appuntamenti del fine settimana al Museo di Zoologia: Dalla Terra all’Universo, giovedì 15 agosto (ore 11.00, 12.00, 16.30 e 17.30), venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 agosto (ore 11.00, 12.00, 16.30) propone una proiezione nel planetario mobile per giovani e adulti, un percorso attraverso la storia delle osservazioni astronomiche, dagli antichi calendari ai potenti telescopi spaziali fino alle conoscenze attuali sulla vita delle stelle, sulla natura dei pianeti e sull’espansione dell’universo.

Per i possessori della MIC card è libero l’accesso ai Musei Civici e ai siti archeologici e artistici della Sovrintendenza Capitolina.. Per informazioni www.museiincomuneroma.

Nel weekend di Ferragosto, non si fermano gli appuntamenti dell’Estate Romana 2019, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale, tra proiezioni cinematografiche all’aperto, concerti dal jazz alla classica, eventi teatrali e spettacoli dedicati a un pubblico di tutte le età, realizzati grazie al contributo delle tante realtà risultate idonee ai due avvisi pubblici Estate Romana 2019 ma anche delle istituzioni culturali cittadine.

Giovedì 15 agosto alle 21, per il festival gratuito Parco Schuster a cura di Knock srl, i Borghetta Stile portano sul palco i più grandi successi dance degli anni 1990/2000 (e non solo); Village Celimontana, a cura del Jazz Village Roma srls, propone giovedì 15 alle 22 Two for Stevie, con Dado Moroni & Max Ionata, venerdì 16 alle 22 Emanuele Urso “The King of Swing”, sabato 17 alle 22 Massimo Urbani Tribute con Marco Guidolotti, domenica 18 ore 22 Roman Classic Jazz Heritage in concerto; nell’Area archeologica del Teatro di Marcello I Concerti del Tempietto, a cura dell’Associazione Culturale Il Tempietto, propongono musica classica giovedì 15 alle 20.30 con il tradizionale Concerto di Ferragosto e il pianista Hiroshi Takasu, venerdì 16 TuttoChopin con Rossana Lanzillotta al pianoforte, sabato 17 musiche di Schumann e Čajkovskij con la pianista Martina Frezzotti, domenica 18 TuttoChopin con Marek Szlezer al pianoforte.

Tutte le sere dal 15 al 18 alle ore 20 in scena nella corte esterna del Museo Pietro Canonica Shakespeare Horror Story dell’attore e regista siciliano di origini russe Daniele Gonciaruk e a cura delle Officine Dagoruk.
L’Isola del Cinema all’Isola Tiberina, promossa dall’Associazione Culturale Amici di Trastevere, propone tra le diverse proiezioni giovedì 15 alle 22 Arrangiatevi diretto da Mauro Bolognini, venerdì 16 alle 22 The Wife – Vivere nell’ombra di Björn Runge, sabato 17 alle 22 La comare secca di Bernardo Bertolucci, domenica 18 alle 22 La bella del Alhambra di Enrique Pineda Barnet (v.o. con sott. It.); a Villa Lazzaroni, per la rassegna Parco del Cinema, a cura dell’Associazione Culturale Arene Diverse, alle 21.15, giovedì 15 Non ci resta che il crimine di Massimiliano Bruno, venerdì 16 Momenti di trascurabile felicità di Daniele Luchetti, sabato 17 Bohemian Rhapsody di Bryan Singer, domenica 18 Dumbo di Tim Burton; al Parco di Ponte Nomentano per ArenAniene, a cura di Mediterranea Production, sempre alle 21.15, giovedì 15 Green Book di Peter Farrelly, venerdì 16 Quello che veramente importa di Paco Arango, sabato 17 La casa dei libri di Isabel Coixet, domenica 18 Soldado di Stefano Sollima; al Parco Talenti per Cine Village Talenti, a cura di AGIS Lazio, giovedì 15 alle 20.30 Ma cosa ci dice il cervello di Riccardo Milani, venerdì 16 alle 20.30 Bohemian Rhapsody di Bryan Singer, sabato 17 alle 20.30 Tutti lo sanno di Asghar Farhad, domenica 18 alle 20 Comic Live Show a ingresso gratuito con Fabrizio Giannini e a seguire alle 21.15 proiezione de Il Corriere – The Mule di Clint Eastwood; all’Arena Garbatella in Piazza Benedetto Brin, a cura di Olivud srl, alle 21.15, giovedì 15 Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità di Julian Schnabel, venerdì 16 Moschettieri del Re – La penultima missione di Giovanni Veronesi, sabato 17 Ma cosa ci dice il cervello di Riccardo Milani, domenica 18 Aladdin di Guy Ritchie; all’arena Estate al Liceo Righi, a cura di Boncompagni22, ancora alle 21.15, giovedì 15 Inside out di Pete Docter, venerdì 16 C’è tempo di Walter Veltroni, sabato 17 Notti magiche di Paolo Virzì, domenica 18 Euforia di Valeria Golino.

La Casa del Cinema propone nel Teatro all’aperto Ettore Scola a Villa Borghese alle 21: giovedì 15 Space Men di Antonio Margheriti, seguito da osservazioni al telescopio guidate dagli Astronomi del Planetario di Roma in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica, venerdì 16 le prime due puntate della serie tv Non mentire diretta da Gianluca Maria Tavarelli, sabato 17 Into the Wild, cult diretto da Sean Penn che verrà proiettato in lingua originale sottotitolato in italiano; domenica 18, film d’opera con Il flauto magico di Mozart diretto da Kenneth Branagh.

Per FerragOstia Antica, che giovedì 15 propone eventi gratuiti sin dal primo pomeriggio nel Borgo di Ostia Antica, a cura dell’Associazione culturale Affabulazione, alle 20.30 si esibirà la Compagnia Can Bagnato con l’opera lirica da strada Lirico Sofa, alle 21.30 la Compagnia Milo&Olivia con lo spettacolo di teatrodanza Klinke e alle 22.30 gran finale in musica con Peggy Sue & The Dynamites e il suo repertorio anni ’50-’60; Letture d’Estate, a cura della Federazione Italiana Invito alla Lettura, propone nei Giardini di Castel Sant’Angelo, alle 21.30, giovedì 15 Giorgio Cuscito e la Swing Valley Band, venerdì 16 Stefania Placidi con il suo Pe’ strada romana passo cantanno, sabato 17 Gloria Turrini Blues Revue Live, domenica 18 racconti, aneddoti, contributi video e brani musicali per Rock around the Moon con Raffaella Misiti affiancata dall’astrofisico Ettore Perozzi e Annalisa Baldi (chitarra); nel cortile del Teatro del Lido di Ostia nell’ambito del festival Teatri d’Arrembaggio – Piraterie, Incanti e Castelli di Sabbia, a cura dell’Associazione Culturale Valdrada, venerdì 16 alle 17.30 laboratorio di riciclo dei tessuti a cura di Giorgia Conteduca per bambini dagli 8 anni in su, sabato 17 alle 21 lo spettacolo EPIC FAIL #1 – Precario Diario di Valdrada Teatro con Chiara Becchimanzi, Giulia Vanni, Monika Fabrizi, Giorgia Conteduca e Margherita Franceschi con l’“Occhio di Sauron” di Daniele Fabbri, domenica 18 alle 19 lo spettacolo Zuppa di Sasso di Accademia perduta con Danilo Conti e Antonella Piroli.
Il programma, in continuo aggiornamento, si trova su estateromana.comune.roma.it

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura e Spettacoli

Torino, riapre il Museo Nazionale del Cinema

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Il Museo Nazionale del Cinema riapre il 2 giugno, dalle 9:00 alle 20:00, in contemporanea a molti musei torinesi dopo la sosta forzata del lockdown.

Un’apertura straordinaria, simbolicamente fissata nel giorno della Festa della Repubblica, che proseguirà il venerdì, il sabato e la domenica con orario 9:00-20:00.

L’ingresso al Museo è possibile esclusivamente con biglietto pre-acquistato on-line; tariffa con ingresso ridotto per tutte le categorie di visitatori e con l’indicazione dell’orario di accesso al museo.

“Il flusso del pubblico è stato definito grazie a un programma sperimentale – racconta il responsabile della sicurezza Ing. Giuseppe Amaro di Gae Engineering – che ha simulato il percorso di visita tenendo conto del distanziamento sociale. Gli ingressi contingentati permettono di garantire una fruizione ottimale della visita, garantendo potenzialmente il numero di visitatori standard del museo. Il personale di sorveglianza sarà inoltre munito di devices che monitorano in tempo reale il numero di persone presenti ai diversi livelli della Mole Antonelliana”.

Tutti i visitatori dovranno essere muniti di mascherina e lungo il percorso troveranno dei dispenser di gel disinfettante. Il personale di pulizia, facilmente identificabile e sempre presente, igienizzerà continuamente tutte le zone di contatto.

Il senso della visita sarà unidirezionale e in questo modo è possibile garantire un percorso in sicurezza, che utilizza anche parte delle vie di evacuazione che dalla cima della rampa elicoidale attraversano l’orecchia sinistra e portano all’uscita laterale della Mole Antonelliana.

“Abbiamo lavorato in questi mesi per un ritorno alla normalità, che sarà sicuramente differente da come la si intendeva prima – afferma Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema. Riapriamo con nuove misure di controllo che possano garantire una fruizione ottimale, in coordinamento con tutti i fornitori che si sono allineati alle misure di sicurezza messe in atto. Siamo molto soddisfatti perché tutta la Mole sarà visitabile, con poche e ragionate restrizioni. Il percorso di visita è rimasto pressoché inalterato: dall’Archeologia del Cinema all’Aula del Tempio fino alla straordinaria mostra “cinemaddosso”, rimasta aperta per solo due settimane. E poi ci saranno delle guide che in punti strategici accompagneranno con il loro racconto il visitatore a vivere l’esperienza museale nella sua totalità. A giugno l’orario di apertura del museo è limitato ai weekend. Resta inteso che siamo pronti a riaprire a pieno regime non appena ci saranno le condizioni necessarie e la possibilità di spostamento delle persone su tutto il territorio nazionale”.

“Tra i compiti di un ente come il nostro vi è anche dare il buon esempio, spingere le persone ad allargare i propri orizzonti culturali, incentivando la condivisione del sapere – commenta Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema. Il museo è stato completamente sanificato e tutti i protocolli di sicurezza sono stati verificati e certificati. È proprio con questo spirito che riapriamo il Museo Nazionale del Cinema, consci che da qui in avanti sarà tutto un nuovo costruire.

È stata prorogata fino al 18 gennaio 2021 la mostra cinemaddosso. I costumi di Annamode da Cinecittà a Hollywood, a cura di Elisabetta Bruscolini e allestita nell’Aula del Tempio e sulla rampa elicoidale, cuore del Museo Nazionale del Cinema. Qui cinema, arte, moda si fondono per celebrare la straordinaria Sartoria Annamode, eccellenza del Made in Italy dagli anni Cinquanta a oggi nella realizzazione di abiti per grandi produzioni cinematografiche nazionali e internazionali. La mostra ha anche una sua estensione online, sul sito www.cinemaddosso.com, dove vengono illustrate le diverse sezioni della mostra, in una sorta di catalogo online multimediale e interattivo.

L’ascensore panoramico resta chiuso fino alla conclusione dei lavori di manutenzione programmata attualmente in corso.

Continua a leggere

Cultura e Spettacoli

Giornata Internazionale dei Musei, Tagliente interviene subito dopo Mikhail Piotrovsky: “Filippelli al servizio dell’arte e della cultura”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Oggi 18 maggio ricorre, ormai dal 1977, la “Giornata Internazionale dei Musei | International Museum Day (IMD)promosso da ICOM.

Il museo è un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società, e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che effettua ricerche sulle testimonianze materiali ed immateriali dell’uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, e le comunica e specificatamente le espone per scopi di studio, educazione e diletto. ( La definizione è di ICOM recepita anche dal Decreto ministeriale MIBAC 23 dicembre 2014).

Per questa edizione 2020, il Presidente delle Attività artistiche del Centro Espositivo Leo – Lev di Vinci, Architetto Oreste Ruggiero, ha inteso rendere omaggio al neo Direttore dei Musei Nazionali di Palazzo Mansi e Villa Guinigi di Lucca, architetto Franco Filippelli, recentemente e prematuramente scomparso.

Il sito del Centro Espositivo Leo Lev ( https://www.leolev.it/) oggi, ospita oltre 20 contributi tra i quali il mio, nella veste di Questore e Prefetto in Toscana, impegnato anche nella valorizzazione dei monumenti con interventi di restauro e manutenzione conservativi e socio onorario degli “Amici dei Musei e Monumenti Pisani”.

L’intervento del Prefetto Francesco Tagliente nella veste di Delegato ai rapporti istituzionali
dell’ANCRI è stato inserito in apertura, subito dopo quello di Mikhail Piotrovsky, Direttore Generale Museo Statale Ermitage, San Pietroburgo.

Ecco l’omaggio al Direttore Franco Filippelli

Aderisco volentieri all’iniziativa del Presidente delle Attività artistiche del Centro Espositivo Leo-Lev di Vinci, Architetto Oreste Ruggiero, di celebrare la Giornata internazionale dei musei 2020, rendendo omaggio a Franco Filippelli. Per ricordarlo mi piace ripercorrere alcuni momenti importanti della sua vita al servizio dell’arte e della cultura. Penso al suo l’incarico come Soprintendente presso la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara, alla sua direzione dei Musei nazionali di Lucca, Palazzo Mansi e Villa Guinigi, e al suo ruolo al Polo Museale della Toscana. Ricordo gli incarichi, come funzionario, presso la Soprintendenza di Firenze, come responsabile del cantiere presso gli Arsenali Medicei di Pisa per l’esposizione del restauro di 11 navi romane tornate alla luce alla fine degli anni Novanta. Oltre a quello di servitore del “mondo dell’arte e della cultura” ricordo il suo modo di essere un architetto – come interpretato da Oreste Ruggiero – che non si occupa di solo tecnica, ma assume il ruolo di antenna ricettiva degli umori, dei cambiamenti, dei sentimenti e delle necessità dell’uomo di prefigurare il futuro. E, prefigurando il futuro, è stato un elemento basilare per il Centro Leo-Lev, in virtù del suo ruolo di Soprintendente Reggente pro tempore, per il restauro dell’Arcangelo Annunciante della Pieve di San Gennaro e per l’esposizione, di cui è stato fra i protagonisti all’inaugurazione, presso il Centro di Vinci. Il Centro espositivo e polifunzionale che ospita ancora quella scultura in terracotta policroma dell’Arcangelo Annunciante di San Gennaro in Lucchesia, attribuita alla Scuola del Verrocchio e a Leonardo da Vinci, restaurata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, e gli Skyline – Le Città di Leonardo, realizzati da Oreste Ruggiero e dedicati ai luoghi che hanno accompagnato il percorso di vita del genio di Vinci. Parlo delle Opere realizzate da Oreste Ruggiero: Firenze Skyline sulla parete della sala Convegni della Questura nello storico Palazzo Bonifazio; Roma Skyline nella Sala conferenze al primo piano del Palazzo San Vitale, sede della Questura di Roma e, con il coinvolgimento degli Amici dei Musei e Monumenti Pisani, Pisa Skyline, nel Palazzo Medici sede della Prefettura di Pisa. La mattina del 16 marzo, se non fosse stato impedito dall’emergenza pandemica, quella mostra a Vinci sarebbe stata visitata da un folto gruppo di soci dell’Associazione Nazionale insigniti dell’Ordine al merito della Repubblica italiana (ANCRI), guidati dal presidente Tommaso Bove, e degli Amici dei Musei e dei Monumenti Pisani, guidati dal presidente Piera Orvietani. Quella cerimonia ci avrebbe dato l’opportunità di ricordare, tutti insieme, il compianto benemerito della cultura e dell’arte Franco Filippelli. Auguriamoci di poterlo ancora fare prossimamente. Francesco Tagliente

Protagonista assoluto della celebrazione della giornata dedicata all’INTERNATIONAL MUSEUM DAY 2020, che vede anche l’omaggio al Direttore museale Architetto Franco Filippelli, è l’architetto Oreste Ruggiero che, oltre alla introduzione degli interventi, chiude l’evento nella veste di presidente del Centro espositivo Leo – lev, ringraziando i protagonisti dei singoli contributi, espressione di sentimenti veri, profondi, talvolta commoventi.

“Mi piace condividere, – ha detto il Prefetto Tagliente – concludendo questa mio contributo per le celebrazioni della ”Giornata Internazionale dei Musei 2020” , che le espressioni del Direttore generale Prof. Mikhail Piotrovsky, del Museo Ermitage, nei confronti del Centro espositivo Leo-Lev di Vinci, rafforza l’importanza della scelta di quella struttura per l’evento ANCRI, programmato prima della pandemia di Coronavirus per il 16 marzo. Questo momento collettivo infatti si è rivelato significativo di sincera umanità, ma altrettanto importante arricchito da un messaggio significativo del Direttore generale del Museo Ermitage per lo sviluppo della grande arte, della cultura e dei rapporti fra Italia e Russia. Temi quelli dell’arte e della cultura che sono stati sempre al centro della mia attenzione sia nel ruolo di Questore e Prefetto della Repubblica che in quello di socio onorario associazione Amici dei Musei e dell’ANCRI. Sono certo che attraverso il Centro vinciano Leo-Lev e col suo presidente Commendatore Oreste Ruggiero, Socio Nazionale ANCRI, possono aprirsi a progetti importanti, di respiro internazionale”.

Continua a leggere

Cultura e Spettacoli

Taranto, museo archeologico nazionale, nuova piattaforma digitale in 8 lingue: oggi la presentazione su Facebook

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Oggi alle 18.00, nel corso della Giornata Internazionale dei Musei, la direttrice Eva Degl’Innocenti presenta la piattaforma digitale MArTA in 8 lingue in una diretta Facebook sulla pagina del Museo. La nuova normalità richiede rinnovati strumenti di fruizione, anche per i musei, e il MArTA, Museo Archeologico Nazionale Di Taranto, ritorna nel nuovo scenario con uno strumento digitale altamente inclusivo, tappa di un ampio progetto di rinnovamento e di valorizzazione denominato “Il Museo MArTA 3.0”. Finanziato dal Programma Operativo Nazionale FESR “Cultura e Sviluppo” 2014/2020, il piano di rilancio del Museo ha visto cambiare radicalmente, in questo ultimo biennio, anche le modalità di fruizione da parte dell’utenza, in un percorso tracciato nel segno della nuova identità visiva e digitale del MArTA. Uno dei più importanti musei archeologici al mondo per la storia delle sue collezioni e la ricchezza del patrimonio culturale del suo territorio si dota quindi di un nuovo strumento digitale, una piattaforma web che arricchisce e rinnova la sua offerta, preparandosi alla riapertura.

“Si apre una nuova fase per il museo MArTA. Lo scenario in cui torneremo ad interagire vedrà il museo fortemente orientato a considerare la persona- utente al centro di tutti i processi di fruizione” spiega Eva Degl’Innocenti,attraverso una nuova strategia digitale continueremo a creare contenuti di alto valore puntando sul coinvolgimento emotivo e la partecipazione attiva e sociale del visitatore, consentendogli di iniziare l’esperienza prima di arrivare al museo e di continuare dopo. L’offerta digitale è complementare alla visita fisica”.

La presentazione avviene attraverso una diretta Facebook sulla pagina del MArTA. Dopo i saluti istituzionali del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dell’Assessore Regionale al Turismo Loredana Capone, del Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e dell’Assessore alla Cultura di Taranto Fabiano Marti, la direttrice illustrerà le caratteristiche della piattaforma digitale introducendo il tema di come reinventare il futuro nel mondo della cultura, dei musei e dell’arte nello scenario attraverso nuove frontiere in cui gli enti museali potranno coinvolgere il pubblico, utilizzando le possibilità offerte dal digitale per definire una rinnovata crescita collettiva basata sulla partecipazione.

L’evento, moderato dalla giornalista Maristella Bagiolini, vedrà la presenza del direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli – MANN Paolo Giulierini, che illustrerà le azioni messe in campo durante il periodo di blocco Covid 19, di Michele Riondino, attore e organizzatore del Primo Maggio Taranto, di Alberto Mattiello, dirigente Future Thinking di Wunderman Thompson Miami, uno degli riferimenti più conosciuti a livello mondiale nel settore dell’innovazione e di Gaetano Contento, CEO di NeverBefore Italia, azienda che con Meeting Planner si è aggiudicata la gara ad evidenza pubblica relativa al progetto di rinnovamento e di valorizzazione denominato “Il Museo MArTA 3.0”.

 “Abbiamo deliberatamente scelto di chiamarla piattaforma perché, per noi, si tratta di un corpo vivo, epicentro di un’interazione di valore tra il museo ed il suo pubblico attuale e prospettico” illustra Gaetano Contento, “un punto di incontro tra domanda e offerta di cultura, servizi e contenuti di valore in un mercato digitale fatto di bit all’interno del quale generare dell’informazione e dare un contributo nel percorso di crescita collettiva. È per questo che abbiamo puntato su un prodotto che fosse: interattivo, inclusivo, che consente al MArTA di portare i suoi reperti al di fuori di uno spazio solo fisico”.

“La Puglia si arricchisce di un nuovo strumento di fruizione” spiega Maddalena Milone, CEO di Meeting Planner, “un sito in 8 lingue che ci pone come modello nel mondo della cultura italiana e che consentirà ai turisti di lingua italiana, inglese, francese, spagnola, tedesca, russa, cinese e araba di vivere l’esperienza di questo grande attrattore culturale della nostra regione”. Il MArTA si propone come elemento positivo di crescita di una città di cui troppo spesso emergono solo elementi negativi. L’evento si concluderà con un saluto molto speciale, quello dell’artista Vinicio Capossela, che regalerà una lettura, dedicata al MArTA, tratta dal libro “Dalle Macerie” di Alessandro Leogrande, giornalista e scrittore tarantino.

Continua a leggere

I più letti