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Festival di Sanremo, Meta e Moro: una vittoria quasi annunciata

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Meta e Moro, la coppia di cantautori che ha presentato il brano “Non mi avete fatto niente”, ha trionfato alla 68sima edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo.

Una vittoria quasi annunciata

I due cantanti erano in testa già dalla prima serata, il loro brano è stato il più programmato in questi giorni di festival, i loro profili i più seguiti sui social. La vicenda della possibile esclusione del brano per l’accusa di plagio perché simile alla canzone “Silenzio”, presentata due anni fa a Sanremo Giovani da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali, non ha fatto altro che aumentarne la popolarità, in quell’effetto ben rappresentato dalla frase attribuita a Oscar Wilde “bene o male, purchè se ne parli”, in questo caso declinato comunque con una certa eleganza. La loro canzone forse non era la più bella, tecnicamente parlando. La giuria degli esperti aveva preferito la canzone di Annalisa, poi giunta terza, nelle serate precedenti il successo di Meta e Moro è stato determinato principalmente dal televoto.

Un tema importante ha comunque nobilitato i vincitori

La canzone è stata scritta dopo l’attentato di Manchester, durante il concerto di Ariana Grande, che ha provocato 23 morti e centinaia di feriti. Nel testo sono infatti citati alcuni dei luoghi oggetto delle azioni di morte dell’Isis, e il coraggio delle persone che vogliono riprendersi la vita nonostante tutto. Il titolo si ispira alla lettera scritta da Antoine Leiris, padre di un bimbo di 17 mesi, rimasto vedovo dopo aver perso la sua Hélène negli attentati parigini la notte del Bataclan. Lettera che è stata letta da Simone Cristicchi, l’ospite che ha affiancato i due nella serata di venerdì, all’inizio dell’esecuzione. Il tema sociale è ricorrente nelle canzoni dei due vincitori. Moro vinse undici anni fa tra le nuove proposte con il brano “Pensa”, che si aggiudicò anche il premio della critica, dedicato alle figure di Falcone e Borselino, mentre Meta ha trattato spesso la violenza domestica, come nel brano “Vietato Morire” presentato lo scorso anno.

Una delle caratteristiche di questo Festival, nel panorama degli interpreti, è stato l’alto numero di accoppiate

Oltre ai vincitori, Meta e Moro, che individualmente avevano ottenuto entrambi un podio, il primo lo scorso anno dietro a Gabbani e la Mannoia, Moro invece nel 2008 con “Eppure mi hai cambiato la vita”, hanno calcato il palco anche Enzo Avitabile con Peppe Servillo, Diodato con Roy Paci, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, Riccardo Fogli con Roby Facchinetti, in coppia dopo la scissione dei Pooh, oltre alla reunion dei Decibel con Enrico Ruggeri, dopo la partecipazione del 1980.

Una considerazione a parte va fatta sui presentatori. Baglioni non è un presentatore, lo si è visto

Non aveva certo i tempi dell’altro capitano coraggioso, Gianni Morandi, che ha condotto in prima persona due edizioni sanremesi del 2011 e 2012. Ha quindi scelto di passare in secondo piano, facendo la spalla agli altri due comprimari, affidandosi alla vitalità della Hunziker e al talento di Favino. Data per scontata la professionalità della conduttrice svizzera, che ha sempre azzeccato le sue presentazioni, da Zelig a Striscia, proprio l’attore romano è stata la vera rivelazione del Festival. Se erano note le sue qualità interpretative, la capacità di tenere i tempi televisivi, le doti canore e la naturalezza che ha dimostrato quando si è improvvisato ballerino hanno sorpreso i più. Un Favino che ha accompagnato Baglioni, ha scherzato abilmente con la Hunziker, ha legittimato la scelta fatta sulla sua persona dal Direttore Artistico.

Silvio Rossi

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Anguillara, il Vicesindaco sui prossimi eventi: “Festa di Settembre a sorpresa. Vi aspettiamo!”

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Tanti gli appuntamenti che animano questo mese di agosto ad Anguillara Sabazia che si presenta ai visitatori illuminata e pronta con feste e intrattenimenti. Il Vice Sindaco Sara Galea nella sua pagina Facebook ha ricordato il ricco calendario.

“Agosto in festa ma… nella rievocazione degli odori, sapori e delle origini di un paese che vuole mantenere la sua identità. Prossimi appuntamenti ad Anguillara Sabazia”. Ha scritto e proseguito: “Oggi 11 agosto finale del prodotto topico nel Lazio ore 19,00 piazza del Molo.
Nel fine settimana del 18/19 agosto Sagra del fregnaccio. Organizzata dal Rione la Valle i partecipanti verranno condotti in percorsi gastronomici, artistici e sportivi. Inoltre, in un contesto in cui si mettono al servizio dei cittadini anche i più giovani, si potrà gioire di una piacevole varietà di eventi per incontrare i gusti di tutti.


Sabato 24 e domenica 25 festa contadina. Il Rione San Francesco nel Chiostro racconta i sapori di una volta presso la chiesa di San Francesco. Ci attendono con una degustazione di piatti tipici anguillarini, musica e balli con dj Felix.

Per concludere l’estate ed entrare in un nuovo capitolo della vita di Anguillara festa di Settembre a sorpresa. Un evento che saprà stupirvi da ogni angolo di un paese meraviglioso dal castello alla valle.
Vi attendiamo numerosi. Vicesindaco assessore agli eventi Sara Galea”

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Nevicata a Roma: miracolo sul colle Esquilino

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Ricorreva il 5 agosto. Secondo quanto narrato da vari autori cristiani e da un’antica leggenda, Giovanni era un ricco patrizio che viveva a Roma. Durante la notte tra il 4 e il 5 agosto 352 d.C. egli avrebbe visto in sogno la Vergine Maria che chiedeva di costruire una basilica nel luogo dove il mattino seguente avesse trovato della neve fresca. Giovanni, la mattina seguente, corse da Papa Liberio per raccontargli quanto visto e il pontefice confessò di aver avuto la stessa visione. Il prodigio della neve nel frattempo si era avverato e per ordine di Liberio si fece tracciare la pianta di una grandiosa basilica esattamente dove cadde la neve di agosto. Sul colle Esquilino.

Sempre secondo la storia, la basilica sarebbe stata finanziata dal patrizio stesso e prese il nome di basilica di Santa Maria della Neve, o Basilica Liberiana dal nome del Papa.

Per questo, una consuetudine, tipicamente romana, vuole che ogni anno il 5 agosto la Festa della Madonna della Neve sia celebrata sulla Piazza di Santa Maria Maggiore. Una cascata di petali bianchi e una “nevicata artificiale” viene lasciata cadere dall’alto della Basilica, rievocando così la miracolosa nevicata che imbiancò il Colle Esquilino quel 5 agosto di 1800 anni fa.

Dal 1983 che il Miracolo della Neve viene rievocato dall’architetto Cesare Esposito e e verrà celebrato anche quest’anno: dalle 21 alle 24 di venerdì lo scenario sarà surreale, i raggi laser e i led scriveranno pace sullo spazio della piazza e specchi ottici di luce moltiplicheranno l’emozione agli spettatori presenti. La Solennità della Dedicazione della Basilica viene preceduta da un Triduo di preghiera dal 2 al 4 agosto.

Il miracolo della Madonna della Neve è conosciuto in tutto il mondo ed è considerato, dai romani, uno degli eventi più rappresentativi delle tradizioni dell’estate romana.

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Eddie Vedder, “Grande artista e grande uomo”

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Quante volte si è parlato di grandi artisti nei vari campi dell’arte, per osannarne le qualità, ma molto spesso, interessati alle vicende di gossip? Oppure, avendo avuto la possibilità di avvicinarli, si è rimasti delusi dal loro comportamento scostante ed a volte cattivo? La notorietà, implica spesso un atteggiamento di autodifesa, e quindi creare una barriera fra il personaggio ed il pubblico, non necessariamente di fans, serve a cautelarsi in determinati momenti per la propria incolumità. Comunque, ci sono vari modi per assicurarsi la sicurezza, senza dimenticare, che un artista ha raggiunto certe vette di notorietà, grazie al sostegno costante di una moltitudine di persone, che apprezzandone le qualità, lo hanno sostenuto negli anni di crescita professionale. Il rovescio positivo della medaglia, è rappresentato da quei personaggi importanti per l’opinione pubblica, che, a dispetto della loro notorietà, si presentano con naturalezza, disponibilità e simpatia, mettendo in risalto tutta la loro umanità e gratitudine, per chi è stato artefice del loro successo. Avendo la fortuna di essere amico di un mito, ovvero una leggenda del rock, mi son sentito in dovere di scrivere il mio pensiero nei suoi confronti, al fine di rendere noto pubblicamente il suo lato umano estremamente positivo, in un momento di negatività che il mondo intero sta attraversando. Desidero seguire, l’esempio di un’altra cara amica, Maria Grazia Capulli, che non è più presente materialmente, ma lo è, e lo sarà per sempre nei nostri cuori, la quale, donna e giornalista televisiva straordinaria, è stata l’ideatrice della trasmissione “TUTTO IL BELLO CHE C’E’”, per mettere in evidenza tutto ciò che c’è di buono nella società attuale, lanciando un segnale ed un messaggio di speranza per un mondo migliore. Eddie Vedder, cantante, chitarrista, compositore e leader dei PEARL JAM, complesso rock che fa parte della storia del rock, essendo stati i precursori della corrente GRUNGE, rappresenta l’esempio, di come si può coniugare il successo con la semplicità, la simpatia e la disponibilità del rapporto umano. Vederlo scatenato su un palco nel suo genere musicale, predisporrebbe la gente a pensare magari ad un individuo con mille vizi e comportamenti non troppo ortodossi, invece Eddie è pronto a stupire chiunque abbia o avrà la fortuna di conoscerlo. Persona affabilissima, simpatica e disponibile, stupisce per la sua affettuosità, che ti colpisce subito e ti mette nelle condizioni di trattarlo come un comune vecchio amico. Ora, vedere un artista ormai mito o leggenda come si suol dire, scendere dal suo piedistallo e mostrarsi al naturale con tutta la sua umanità e tutte le battaglie sociali che ha sempre sostenuto e, che continua a sostenere, riempie il cuore di gioia, pensando, che con la volontà di persone dalla coscienza sana, il mondo caotico attuale potrà migliorare. La vita di Eddie non è stata facile, ha dovuto sempre lottare con vicissitudini negative, ma una persona buona non si incattivisce per la propria non benevola sorte, ma utilizza la propria esperienza come arma per reagire nel migliore dei modi, schierandosi e lottando sempre per le giuste cause sociali ed ambientali. Attraverso la sua musica, azioni e comportamenti, si è sempre schierato contro le ingiustizie in prima persona, con coraggio e determinazione, diventando un esempio di lealtà e comportamento sociale. La moglie Jill, molto bella, simpatica e affabile, condivide tutte le qualità umane di Eddie, e, da una coppia così bella non potevano non nascere due figlie altrettanto belle ed affettuosissime come Olivia ed Harper. Quindi, parlare della parte professionale di un grande artista, che, con il suo complesso PEARL JAM riempie gli stadi, mi sembrava superfluo, ma ci tenevo a rendere omaggio e mettere in risalto il lato umano di una persona, che prima di essere un grande professionista, è, e rimane un grande uomo.

Mario Vito Torosantucci

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