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Roma

Fiano Romano: immigrato molesta bimbo di 8 anni

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Santori (FdI) “Grave quanto accade a Rocca Di Papa e Fiano Romano, cittadini esasperati”

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Red. Cronaca

 

FIANO ROMANO (RM) – Ha avvicinato un bambino di 8 anni in un cortile condominiale di Fiano Romano, vicino Roma, e lo ha molestato. Secondo quanto si è appreso, il responsabile è un 20enne somalo, richiedente asilo e ospite del centro d'accoglienza della zona, che è stato arrestato poco dopo dai carabinieri. L'episodio è accaduto ieri pomeriggio intorno alle 18. A quanto ricostruito dagli investigatori, il bimbo stava giocando in cortile con un amichetto quando è arrivato il cittadino somalo che lo avrebbe molestato pesantemente. Il piccolo ha raccontato tutto ai genitori che hanno presentato denuncia ai carabinieri della stazione di Fiano Romano. L'uomo è stato bloccato nei pressi del centro di accoglienza e arrestato con l'accusa di violenza sessuale aggravata. Si trova ora nel carcere di Rieti.

 
Santori (FdI): “Grave quanto accade a Rocca Di Papa e Fiano Romano, cittadini esasperati”
A Rocca di Papa i migranti scendono in strada per protesta e a Fiano romano arrestato un somalo per aver molestato un bambino di 8 anni
“L’ennesima, insopportabile, protesta da parte degli ospiti di un centro di accoglienza e l’esasperazione dei cittadini. Ormai è questa la situazione che si registra praticamente ovunque in Italia, a causa delle scelte assurde del nostro Governo sull’accoglienza ai migranti. Questa volta è toccato a Rocca di Papa, la cittadina dei Castelli romani dove ben cinquecento migranti nei giorni scorsi hanno occupato la via dei Laghi, mandando in tilt la viabilità e mettendo a dura prova la pazienza dei residenti. Inoltre sempre più spesso ci troviamo a commentare fatti di cronaca come quello di oggi, in cui un migrante di origine somala richiedente asilo e ospite del centro di accoglienza di Fiano romano avrebbe molestato un bambino di otto anni. Intanto, la Regione Lazio con Roma in testa devono fare i conti con una vera e propria invasione di immigrati clandestini che portano con loro reati,  degrado, schiamazzi e  molestie sessuali che si verificano nelle vicinanze dei centri di accoglienza che li ospitano. Il Ministro dell’Interno Alfano ancora è convinto che non ci sia alcun sovraccarico se tutti collaborano ? “E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.


“A Rocca di Papa sulla Via dei Laghi la protesta si sarebbe verificata in conseguenza della mancanza di riscaldamento reclamato dai migranti nella struttura.
Il centro di accoglienza Mondo Migliore è un hotel-centro congressi molto conosciuto e dove molti italiani sognerebbero di vivere. Invece queste persone, che ad oggi possiamo definire clandestini, disprezzano la struttura e si permettono di inscenare proteste pur vivendo sulle spalle degli italiani per tutto il periodo che passeranno nel nostro Paese. E’ una situazione insostenibile, che mette a rischio la tenuta sociale delle nostre città. Gli stessi episodi di protesta da parte di immigrati sono avvenuti anche in zona Aurelio a Roma qualche giorno fa, sempre in seguito a un malcontento inspiegabile da parte degli occupanti. E non si contano ormai questi casi praticamente ovunque sul nostro territorio” conclude Santori.
 

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Castelli Romani

Albano Laziale, Consiglio dei Giovani: ecco i progetti per il 2020

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ALBANO LAZIALE (RM) – Il 17 gennaio scorso si è riunito il Consiglio dei Giovani di Albano Laziale per approvare i nuovi progetti dell’anno 2020.

Il Consiglio, già durante il 2019, era riuscito a portare a termine diverse iniziative tra cui Legambiente, Polisportiva e lo Zaino Solidale che hanno visto convergere diverse realtà del territorio comunale.

Per il nuovo anno i progetti sono stati presentati dai due relatori Mirko Mariano e Valerio Ermani e votati all’unanimità dai 13 membri rimarcando così “la forte coesione del gruppo” per usare le parole del presidente Gianmarco Gasperini.

Il prospetto di Valerio Ermani ha per oggetto un concorso artistico indirizzato agli studenti di tutti i plessi scolastici nel comune di Albano Laziale con età compresa tra i 14 e i 25 anni. Il concorso AlbanArt che svilupperà tre differenti tematiche (ambiente, dipendenze e violenza sulle donne) si esprimerà tramite: street art (murales), fotografia e elaborazione di cortometraggi per una durata di massimo cinque minuti. I lavori passeranno, poi, al vaglio di una giuria e la premiazione si terrà in ambienti comunali.  

Dello stesso proposito i progetti presentati all’interno dell’Aula Comunale di Albano Laziale da Mirko Mariano, il quale si dice “soddisfatto per l’approvazione di proposte che porteranno i giovani a poter lavorare direttamente per il proprio territorio e -continua- a dare finalmente un contributo concreto alle donne del nostro comune nel contrasto alla violenza di genere”.

Proprio riguardo quest’ultimo tema, il Consiglio ha approvato il prospetto Donne Forti che dà la possibilità di iscriversi a corsi di autodifesa fisica e psicologica.

Educazione e Dibattito consiste in una serie di incontri, lezioni e dibattiti aperti alle scuole e alla cittadinanza incentrati su differenti argomenti come l’educazione alimentare, ambientale, sessuale ma anche diritto pubblico, cittadinanza, prevenzione medica e ludopatica.

Espressione Artistica. Questo progetto cerca di coadiuvare i giovani che si cimentano in diversi ambiti artistici ad esprimersi attraverso iniziative singole ed eventi appositi.

Di particolare rilievo il progetto denominato Corso di formazione Albano Lavora che propone percorsi di orientamento lavorativo e scolastico con moduli di progettualità e valutazione delle competenze di occupazione per giovani del territorio tra i diciassette e ventuno anni, da attuarsi con workshop e colloqui. I corsi saranno tenuti a titolo gratuito dal Dott. Giorgio di Dato, consulente presso lo sportello del lavoro di Albano Laziale e psicologo del lavoro. La collaborazione con il team del servizio di orientamento “Albano Lavora” sarà completamento gratuita.

Il Presidente del Consiglio dei Giovani, Gianmarco Gasperini, riferisce a L’Osservatore d’Italia che “Il primo Consiglio dell’anno è stata un’occasione per fare il punto della situazione sui progetti portati avanti sin dallo scorso anno, ma soprattutto sul programma annuale per il 2020 con il quale ci siamo dati obiettivi ambiziosi”.

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Castelli Romani

Frascati, il Pd sul dietrofront di Mastrosanti che concede appartamento in centro ai disabili: “Contenti per il risultato”

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FRASCATI – Nell’ultima delibera emessa dall’amministrazione di Frascati, la numero 6 del 17 gennaio, si rende disponibile un appartamento nella disposizione del Comune (in via Principe Amedeo 46), alla legge “Dopo di noi”. Un grande traguardo questo, la vittoria di una battaglia che il Partito Democratico di Frascati ha messo in campo sin da subito.
“Dopo di noi” è il nome del testo di legge entrato in vigore il 25 giugno 2016 per tutelare i diritti dei disabili gravi rimasti privi del sostegno familiare che disegna, per la prima volta, un piano importante di aiuto e di
supporto per i disabili in gravi condizioni di salute.
«Questo tema – spiega Riccardo Tomei, Segretario del PD di Frascati – è nella nostra agenda fin dalla scorsa amministrazione. Era un progetto che avevamo anche presentato a suo tempo con una mozione, chiedendo un appartamento in centro ma questa amministrazione ci rispose che avrebbe voluto trovare un’altra soluzione.
Oggi, dopo quella bocciatura e dopo una nostra interrogazione portata all’ultimo consiglio comunale nel quale non venne discussa, l’amministrazione Mastrosanti torna sui suoi passi, ammette l’errore e concede lo spazio necessario perché questo progetto abbia la sua giusta collocazione in centro città.
Non abbiamo intenzione di fare ulteriore polemica – continua Tomei – siamo soddisfatti di questo dietrofront e speriamo che questa apertura possa dare il giusto aiuto a persone che vivono nella più
profonda e grave difficoltà».

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Castelli Romani

Velletri, ancora aggressioni in carcere. È allarme

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Nella tarda mattinata del 17.01.2020 alcuni detenuti ristretti presso una delle sezioni detentive, si sono acciuffati tra di loro, tanto da costringere l’Agente addetto al controllo della sezione a suonare l’allarme. Entrambi i detenuti hanno subito ematomi su tutto il corpo, di cui uno di loro ha
subito anche un taglio fatto con la lametta del rasoio da barba.
Domenica scorsa, anche un’altro detenuto mentre ascoltava SS. Messa presso la chiesa del penitenziario, veniva improvvisamente accerchiato da altri detenuti – anche loro presenti alla SS. Messa – ed aggredito in modo violento e senza nessuna pietà. Il detenuto vittima dell’aggressione ha riportato ematomi su tutto il viso e sul corpo.
A denunciare il caso sono i Sindacalisti del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Carmine Olanda e Ciro Borrelli che da sempre mettono alla luce le difficili condizioni in cui lavorano gli Agenti in
tutti le Carceri d’ Italia.
Come Sindacato – denunciano Olanda e Borrelli – abbiamo scritto al Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria per il Lazio – Abruzzo e Molise, al fine di avere un suo autorevole intervento allo scopo di allontanare con estrema urgenza dal penitenziario di Velletri
quei detenuti protagonisti di aggressioni, minacce e promotori di gruppi delinquenziali.
Le aggressioni che stanno scucendo tra detenuti, – continuano i sindacalisti – ci devono fare riflettere molto sul funzionamento del programma di trattamento, rieducazione ed inserimento del condannato nella società. Il dato di arroganza e prepotenza che molti detenuti stanno dimostrando di avere durante la loro permanenza nei penitenziari, arrivando anche a minacciare di morte il personale – come è successo ad un Ispettore di Velletri per avere fatto il suo lavoro con alto senso del dovere e di responsabilità – deve necessariamente essere preso in forte
considerazione, al fine di evitare che si possono creare dei gruppi delinquenziali.
Dalle segnalazioni che riceviamo dagli Istituti penitenziari di tutto il territorio Nazionale – continua Olanda – a causa della gravissima carenza di Agenti e dei vari Operatori Penitenziari e del sovraffollamento dei detenuti – – le carceri stanno diventando come se fossero delle polveriere
pronte ad esplodere.
Abbiamo chiesto al provveditore, – continuano i Sindacalisti – di mandare almeno 20 unità Polizia Penitenziaria presso la Casa Circondariale di Velletri per poter sopperire alle prime e necessarie esigenze dell’Istituto.
Concludono – Olanda e Borrelli – con un messaggio rivolto al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede dicendogli che la Polizia Penitenziaria non ha più tempo per aspettare, che ha bisogno di provvedimenti urgenti, concreti ed immediati su come devono essere gestiti i Penitenziari, chiedendo, inoltre, quale ruolo devono avere gli Agenti nelle Carceri – se devono indossare una divisa, oppure un camice bianco.

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