Connect with us

Esteri

FINLANDIA: CONQUISTATO IL RECORD DI PAESE PIÙ VERDE DEL MONDO

Clicca e condividi l'articolo

Seguono: Islanda, Svezia, Danimarca e Slovenia. L'Italia va al 29 ° posto

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

di Gianfranco Nitti

Non stanca dello scalare le graduatorie mondiali nei settori più disparati, la Finlandia aggiunge un altro record al suo vasto curriculum: infatti, secondo l'indice internazionale EPI di performance ambientale 2016, è il paese più verde del mondo, con un punteggio di 90.68, seguita da Islanda, Svezia, Danimarca e Slovenia. L'Italia va al 29 ° posto, con 84.48. Gran Bretagna ottiene il 12 ° posto con 87.38 e Stati Uniti d'America il 26, con 84.72

L'indice di performance ambientale (EPI), classifica le prestazioni dei paesi sulle tematiche ambientali in due aree: tutela della salute umana e protezione degli ecosistemi, è costruito attraverso il calcolo e l'aggregazione di nove temi che includono più di 20 indicatori.
Secondo il rapporto, il primato della Finlandia si basa soprattutto sull'impegno sociale del paese per conseguire un ambiente a emissioni zero, che non superi la capacità di carico della natura, entro il 2050. Il rapporto indica che la Finlandia ha obiettivi attuabili e indicatori misurabili dello sviluppo sostenibile. Si è quindi comportata molto bene nelle aree di impatto sulla salute, acqua e servizi igienici, nonché biodiversità ed habitat. L’obiettivo della Finlandia di consumare il 38 % della propria energia finale con la produzione da fonti rinnovabili entro il 2020 è giuridicamente vincolante, e il paese già produce quasi due terzi della sua elettricità da fonti di energia rinnovabili o nucleari.

Secondo un sondaggio dell'Istituto di ricerca sull'economia finlandese, la Finlandia, dispone di 1600 aziende con produzioni ecosotenibili dette Cleantech. PMI e microimprese costituiscono la maggioranza del totale (70%) mentre quelle più grandi comprendono meno del terzo dell'intero (30%).
Percentualmente sulla popolazione, la Finlandia è leader nel mondo delle ricerche nel campo dell'energia e dell'ambiente. Più del 40% del finanziamento pubblico finlandese di R & S va nel settore dell'energia e dell'ambiente, e più di un terzo degli investimenti pubblici in R & S sono realizzati in tecnologie pulite.
In linea generale il rapporto EPI dimostra che il mondo sta facendo progressi nell’affrontare alcune questioni ambientali, mentre altre sono peggiorate notevolmente. Ci sono tendenze promettenti sugli impatti sulla salute, sull'accesso all'acqua potabile ed ai servizi igienici. La qualità dell'aria e della pesca, tuttavia, mostrano cali preoccupanti. L'indice 2016 di performance ambientale EPI, è un progetto di cui sono responsabili lo Yale Center for Environmental Law & Policy (YCELP) e Yale Data-Driven Environmental Solutions Group presso l'Università di Yale (Data-Driven Yale), il Center for International Earth Science Information Network (CIESIN) presso la Columbia University), in collaborazione con la Fondazione Samuel Family Foundation, la McCall MacBain Foundation, ed il World Economic Forum.

Esteri

Hong Kong, blitz della polizia all’Apple Daily: arrestati 5 dirigenti della testata giornalistica

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Il Dipartimento di sicurezza della polizia di Hong Kong ha fatto irruzione questa mattina negli uffici dell’Apple Daily, il tabloid pro-democrazia del tycoon Jimmy Lai, arrestando cinque dirigenti in base alla legge sulla sicurezza nazionale, incluso il suo direttore Ryan Law.
Il blitz è l’ultimo attacco contro la popolare testata che ha sostenuto il movimento a favore della democrazia del centro finanziario.

La polizia ha detto che cinque dirigenti sono stati arrestati “per collusione con un paese straniero o con elementi esterni per mettere in pericolo la sicurezza nazionale”.

Continua a leggere

Esteri

Caso Marò, è finita: chiusi tutti i procedimenti a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

La Corte Suprema indiana ha ordinato la chiusura di tutti i procedimenti giudiziari nel Paese a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due Marò coinvolti nella morte di due pescatori indiani nel 2012. Lo riporta il giornale indiano in lingua inglese The Hindu.

La Corte Suprema indiana aveva rinviato la chiusura del caso lo scorso 19 aprile perche’ l’indennizzo di cento milioni di rupie (circa 1,1 milioni di euro) che l’Italia doveva versare alle famiglie delle vittime non era stato ancora depositato.

Nel corso dell’udienza del 19 aprile, che era stata presieduta dallo stesso presidente della Corte – Sharad Arvind Bobde – il procuratore generale dello Stato, Tushar Mehta, aveva dichiarato che “l’Italia ha avviato il trasferimento di denaro”, aggiungendo però che la somma non era ancora disponibile. Il nove aprile scorso la Corte aveva deciso che il caso sarebbe stato chiuso solo dopo il deposito del risarcimento pattuito. I due militari erano accusati di aver ucciso nel 2012 due pescatori indiani, al largo delle coste del Kerala: i fucilieri, che erano impegnati in una missione antipirateria a bordo della nave commerciale italiana Enrica Lexie, videro avvicinarsi il peschereccio Saint Antony e, temendo un attacco di pirati, spararono alcuni colpi di avvertimento in acqua. A bordo della piccola imbarcazione, però , morirono i due pescatori Ajeesh Pink e Valentine Jelastine, e rimase ferito l’armatore del peschereccio, Freddy Bosco. Dopo un lungo contenzioso, nel luglio del 2020 il tribunale internazionale dell’Aja, che aveva riconosciuto “l’immunità funzionale” ai fucilieri, aveva stabilito che la giurisdizione sul caso spettava all’Italia e aveva disposto il risarcimento alle famiglie delle vittime.

“Chiusi tutti i procedimenti giudiziari in India nei confronti dei nostri due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Grazie a chi ha lavorato con costanza al caso, grazie al nostro infaticabile corpo diplomatico. Si mette definitivamente un punto a questa lunga vicenda”. Lo scrive su twitter il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Continua a leggere

Ambiente

Cina, paura per la centrale nucleare ma per le autorità tutto nella norma

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Uno dei reattori EPR della centrale nucleare di Taishan, nel sud della Cina, ha fatto registrare “un aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario”, ha fatto sapere il gruppo francese EDF.

EDF, uno dei gruppi che ha partecipato alla costruzione dell’impianto, “è stata informata dell’aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario del reattore n.1 della centrale nucleare di Taishan, gestita dal TNPJVC, joint-venture di CGN (70%) e EDF (30%)”, si legge in un comunicato. Il circuito primario è un circuito sigillato che contiene acqua sotto pressione, che si scalda nella vasca del reattore a contatto di elementi combustibili.

Fra i gas cosiddetti “nobili” o rari, ci sono l’argon, l’elio, il krypton, l’argon o il neon

“La presenza di alcuni gas nobili nel circuito primario – precisa EDF – è un fenomeno noto, studiato e previsto dalle procedure di gestione dei reattori”. La tv americana CNN, sulla base di una lettera inviata da Framatome al Dipartimento per l’Energia americano, ha parlato di una possibile “fuga” nella centrale, dove ci sono due reattori EPR con tecnologia francese. Secondo la CNN, le autorità per la sicurezza cinesi avrebbero rilevato limiti “accettabili” di radiazioni all’esterno del sito per evitare di sospendere l’attività della centrale. 

Continua a leggere

I più letti