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Finlandia: prima visita del neo presidente Ifad

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di Gianfranco Nitti

 

HELSINKI – Il presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), Gilbert F. Houngbo, ha compiuto una visita in Finlandia la scorsa settimana per incontrare i rappresentanti dei ministeri degli affari esteri e delle finanze per discutere sull’impegno condiviso finalizzato a sostenere le persone più povere e emarginate nel mondo

Durante la sua prima visita ufficiale dall’assunzione dell’alto icarico ad inizio d’anno, il toghese Houngbo ha incontrato, tra gli altri, Kai Mykkänen, Ministro per il Commercio Estero e lo Sviluppo, Risto Artjoki, Segretario di Stato al Ministero delle Finanze e il Sottosegretario di Stato Elina Kalkku, rappresentante della Finlandia in IFAD. Inoltre, Houngbo ha reso una particolare visita per parlare con i rappresentanti dell’Unione Centrale dei produttori agricoli e dei proprietari forestali.

Dall’inizio delle sue attività, nel 1978, i IFAD ha gestito programmi finanziati per  464 milioni di persone in ambienti rurali in oltre 100 paesi, sostenendole a crescere ed a vendere più cibo, ad adattarsi al cambiamento climatico ed a migliorare le loro risorse di sussistenza. Inoltre, IFAD, agenzia specializzata delle Nazioni Unite, basata a Roma,lavora per sostenere le donne e creare opportunità per i giovani rurali.

La visita di Houngbo in Finlandia è caduta  in un momento in cui più di 30 milioni di bambini, donne e uomini sono a rischio di carestie in Nigeria, Somalia, Sud Sudan e Yemen, vale a dire più delle popolazioni sommate di Finlandia, Svezia e Danimarca. La Finlandia è stata un forte sostenitore per collegare l’assistenza umanitaria immediata in tempi di emergenza con quella di sviluppo a lungo termine.

“La risposta all’urgenza è essenziale, ma l’investimento nello sviluppi rurae a lungo termine è fondamentale se vogliamo sperare di evitare crisi future”, ha detto Houngbo prima della visita. “L’IFAD e la Finlandia condividono un impegno di lunga data per investire in approcci innovativi, in particolare quelli che mirano ad una maggiore parità di genere per garantire alle donne rurali le risorse e le competenze necessarie per aumentare i loro redditi e migliorare le loro comunità”.

Il 50% delle persone che ricevono servizi da progetti finanziati dall’IFAD nel 2016 è costituito da donne .

I finanziamenti finlandesi hanno permesso all’IFAD di collaborare con altre agenzie delle Nazioni Unite per attuare il piano Progresso Accelerato verso il Miglioramento Economico delle Donne Rurali (RWEE) in sette paesi dell’Asia e dell’Africa. Il programma mira a migliorare la sicurezza alimentare e nutrizionale, aumentare i redditi e migliorare la partecipazione al processo decisionale a livello comunitario.

La Finlandia è un importante partner dell’IFAD dal 1978 e ha finora destinato più di 94,5 milioni di dollari alle risorse regolari di IFAD e 7,1 milioni di dollari al Programma di Adattamento per Piccoli Agricoltori (ASAP). La Finlandia ha inoltre contribuito con 12,2 milioni di dollari al Programma Speciale per i Paesi sub-Sahariani Africani colpiti nel 1985 dalla siccità e dalla desertificazione . Inoltre, la Finlandia ha versatoad IFAD altri 6,6 milioni di dollari di fondi supplementari per migliorare l’uguaglianza di genere, l’innovazione tecnica e la sostenibilità ambientale nelle aree più remote del globo e nei contesti fragili.

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Spagna, incendio Gran Canaria: oltre 8 mila gli evacuati

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Continua a salire il numero degli evacuati sull’isola di Gran Canaria a causa del violento incendio scoppiato sabato pomeriggio che ha già bruciato 3.400 ettari di vegetazione: secondo quanto riporta il quotidiano spagnolo El Pais, sono già ben 8.000 le persone che sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni nel nord dell’isola mentre le fiamme avanzano “inarrestabili”, ha detto questa mattina il presidente delle Canarie Angel Victor Torres.

    La notte scorsa Torres aveva detto che le fiamme non potranno essere domate nelle prossime ore. Il fronte principale dell’incendio si trova nel parco naturale di Tamadaba, che si estende per 7.500 ettari all’interno di un’area dichiarata dall’Unesco Riserva della Biosfera

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Trump vuole comprarsi la Groenlandia ma il Governo Danese frena: “Non è in vendita!”

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“La Groenlandia non è in vendita”: così con una dichiarazione ufficiale riportata dai media americani il governo danese commenta quanto scritto dal Wall Street Journal, secondo cui il presidente americano Donald Trump sarebbe interessato a comprare l’isola.
“Siamo comunque aperti al business”, aggiunge però il governo danese con un tweet del ministero degli esteri di Copenaghen, in quella che alcuni leggono come un’apertura verso eventuali investimenti dagli Stati Uniti in Groenlandia, soprattutto sul fronte del turismo. Sull’isola gli Usa sono stati presenti nel tempo con alcune stazioni meteo ed alcune postazioni militari risalenti alla seconda guerra mondiale. Attualmente c’è una grande base militare, la Thule Air Base, che rappresenta l’installazione militare americana più a nord, non lontano dal Circolo Polare Artico.

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Vacanza regale: 100 mila euro per soggiornare a Ibiza dal 6 al 12 agosto. Polemiche dei britannici

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Per la loro settimana di vacanza a Ibiza con il piccolo Archie, Meghan Markle e il principe Harry non hanno badato a spese: tra location di lusso, volo privato e security, si calcola una cifra che si aggira intorno ai 100mila euro. Niente di strano per una coppia vip, peccato che nel loro caso si tratti di soldi pubblici. La cosa non è piaciuta per niente ai contribuenti britannici, e i duchi di Sussex sono stati travolti dalle critiche.

La cifra esatta per il soggiorno dal 6 al 12 agosto alle Baleari è top secret, ma i media del Regno Unito hanno fatto i conti in tasca alla coppia reale. Il costo della villa lontana da occhi indiscreti sarebbe da valutare sui 50mila euro, a cui vanno aggiunti i 21mila per il jet privato (come riporta il “Daily Mail”) e le spese per le numerose guardie del corpo, sia britanniche che spagnole. I sudditi di Sua Maestà sono andati su tutte le furie, stanchi ormai dei capricci dell’ex attrice.

Ma non sono gli unici a non aver apprezzato l’iniziativa della coppia: anche dal fronte ambientalista sono arrivati giudizi aspri su Harry e consorte. La loro colpa sarebbe, in questo caso, quella di non aver pensato all’inquinamento che avrebbe prodotto l’aero privato per portarli a destinazione: un vero scivolone, per loro che si sono sempre professati così sensibili al problema dei cambiamenti climatici.

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