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FINLANDIA, SICUREZZA, IMMIGRAZIONE ED ECONOMIA: I TEMI PRINCIPALI NEI DISCORSI DI INIZIO D’ANNO DEI LEADERS DEL PAESE

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La crisi dei rifugiati ha colto di sorpresa i responsabili politici

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di Gianfranco Nitti

Nel suo consueto discorso di Capodanno, trasmesso alla nazione  il 1° gennaio 2016, il Presidente della Repubblica Sauli Niinistö ha sottolineato come Finlandia e la Svezia abbiano una grande e comune, opportunità di promuovere la sicurezza del Nord Europa. "La Svezia e la Finlandia sono partner speciali della NATO. La nostra intensificata cooperazione militare sta andando bene ed è molto apprezzato in entrambi i paesi", ha detto. "Nessuno dei nostri paesi è in un'alleanza militare. Insieme, abbiamo forti legami sia con ovest che con l’est, il che fornisce ai due paesi uno status speciale. Questo crea anche opportunità per impegnarsi in un lavoro importante per promuovere la sicurezza e la stabilità del Nord Europa”. Secondo il Presidente, è logico continuare a estendere la cooperazione tra i due paesi in materia di politica estera e di sicurezza. "È nell'interesse di entrambi i paesi promuovere la reciproca sicurezza su base cooperativa, al fine di sviluppare misure di fiducia."

La crisi dei rifugiati ha colto di sorpresa i responsabili politici Niinistö ha sottolineato come la crisi dei rifugiati abbia colto di sorpresa l’Europa, nonostante il fatto che si fosse assistito all’esodo durante gli anni di un enorme numero di persone attraverso il Mediterraneo. "Mentre alcuni sono in fuga da pericoli, altri sono alla ricerca di una vita migliore, ed entrambe sono naturali motivazioni umane. Lo sfruttamento, a volte anche come esercizio di politica di potenza, può anche celarsi dietro questo spostamento di persone".
Il Presidente ha ricordato che anche se nel mondo vi sia un numero incalcolabile di persone che sarebbero dirette verso destinazioni europee, ci sono limiti alla apacità di prendersi cura di loro. "Considero le soluzioni adottate dal governo finlandese come un tentativo di assicurare risorse per aiutare i più bisognosi."
Il Presidente ha anche sottolineato come siano sorti problemi per la popolazione finlandese ma che il lancio di  molotov e la persecuzione o incitamento all'odio nei confronti dei rifugiati sono reati gravi. "Si sono verificati troppi incidenti di questo tipo." Alcuni immigrati, peraltro, hanno commesso dei crimini. "Le autorità devono informare chiaramente su tali atti e le loro conseguenze, indipendentemente dal fatto che gli autori siano finlandesi o immigrati. Ciò contribuirà a calmare le emozioni in aumento ed a stroncare voci sul nascere".
Niinistö ha detto che i finlandesi non sono attratti da idee estremiste ed ha parafrasato la vecchia massima – "Quando in Finlandia …(Quando sei a Roma, fai come fanno i Romani(, ndr)" "L'immigrazione non può mai significare che i nostri valori fondamentali – la democrazia, uguaglianza e diritti umani – siano messi in discussione".

La percezione della sicurezza è cambiata Per Niinistö, il concetto di sicurezza è cambiato. "Ci siamo svegliati in guerra solo quando era su di noi in Europa, con le azioni riprovevoli della Russia in Crimea e Ucraina hanno interrotto la nostra oasi di pace."
La questione chiave sta nel risolvere la crisi siriana. "Gli Stati Uniti e la Russia sono coinvolti, impegnati in combattimento sullo stesso fronte, ma con un idee un po’ diverse su chi sia il nemico. Mentre tale situazione è fonte di pericolo, sta anche costringendoli a cercare soluzioni comuni. Se tali soluzioni si possono trovare in Siria, ciò consentirà sperabilmente un rilassamento delle tensioni altrove." L'aumento delle tensioni internazionali si sono riflesse anche nelle regioni vicino alla Finlandia, ove la Russia e la NATO hanno aumentato la loro presenza militare. Il Presidente ha ribadito la sua posizione sul fatto che la Finlandia sta perseguendo una politica attiva di promozione della stabilità e che questa ha buone prospettive di successo nella regione del Baltico. "I vari Stati non hanno rivendicazioni territoriali tra loro le loro situazioni politiche interne sono stabili. Nonostante il fatto che le tensioni da lontano stiano avendo un impatto, nessuna crisi spontanea sta minacciando di erompere nella regione”.

Gli obiettivi raggiunti e quelli mancati
Soffermandosi sulla situazione e le prospettive economiche del Paese, il Presidente ha detto che la Finlandia ha registrato anni di magra in termini economici, senza alcun grande miglioramento ancora in vista. "Continueremo a vivere con i soldi presi in prestito per qualche tempo, anche se abbiamo già provveduto a correggere questa situazione Tali periodi servono anche per mettere alla prova anche il nostro senso di giustizia, ed anche l’impegno che ognuno di noi profondere in linea con le proprie capacità." Ha quindi aggiunto che la Finlandia non può ora permettersi di dividersi e che la sua maggior forza risiede nella unità come società. Ha incoraggiato le varie parti che effettuano trattative nel mercato del lavoro a raggiungere un accordo: "Non si deve arrivare ad una primavera di contrasti tra di loro". Niinistö si è anche riferito nel suo discorso ai risultati ottenuti, ed alla competitività dei prezzi. "I risultati positivi ottenuti costituiscono una questione importante, molte persone basano su questi  il proprio benessere attuale e futuro. Tali benefici possono essere considerati acquisiti allorquando siano guadagnati e distribuiti.". Tuttavia, questo non è stato sempre il caso, facendo riferimento al fatto che il problema della competitività dei prezzi è stato riconosciuto da tutte le parti, anche se un accordo su come risolvere il problema deve ancora essere raggiunto. "Decidere su chi debba rinunciare ad alcuni vantaggi non è mai facile, e molti sospettano che altri ne raccoglieranno i benefici. I miglioramenti di competitività di prezzi non possono limitarsi ad una semplice divisione dei guadagni. Abbiamo bisogno di assumere impegni sufficientemente generali o addirittura specifici dell'azienda per utilizzare i guadagni come discusso, al fine di salvaguardare posti di lavoro ".

Anche buone notizie e contributi positivi Oltre ai vari problemi che la Finlandia deve affrontare, il Presidente non ha mancato di citare alcune buone notizie. Cominciando dal riferimento all'accordo di Parigi sul clima, alla nascente collaborazione tra gli Stati Uniti e la Russia nella risoluzione del conflitto siriano. "Anche se queste immagini non servono a sconfiggere i nostri nemici comuni, a risolvere il cambiamento climatico od a sconfiggere il terrorismo, sono risultati migliori del previsto."
Al termine del suo discorso, il Presidente, per comunicare speranza ed ottimismo, è tornato ad esemplificare elementi di notizie positive, riferendosi ad uno scolaro che ha fatto molto bene nella raccolta di mirtilli, e all'aumento della volontà di impegnarsi in attività di volontariato e per dare una mano. "Anche se abbiamo molti problemi, c'è anche molto di cui rallegrarsi."

La posizione del Premier: il 2016 come momento della verità….
Anche il  primo ministro finlandese Juha Sipilä, che guida un governo di coalizione tripartitica di centrodestra,  ha rivolto il suo indirizzo tradizionale, il 31 dicembre, cominciandolo con un elogio ad autorità e volontari che hanno partecipato nella gestione della crisi dei rifugiati ad oggi, dicendo che la Finlandia aveva gestito l'afflusso di oltre 32.000 rifugiati ragionevolmente bene. Non ha però lesinato critiche, sulla capacità della nazione di rinnovarsi, definendo il 2016 come “momento della verità”. "Da anni non siamo stati in grado di intraprendere le decisioni e le riforme necessarie. Il nostro mercato del lavoro è poco flessibile e non è stato in grado di rispettare la sua capacità di regolarsi, come avevamo promesso quando abbiamo aderito all'euro. L'unico modo per adattarsi è stato l’aumento del numero di disoccupati e questo non può continuare”.

Lavoretto sgradevole
Il  premier ha proseguito lamentando che il suo Governo ha il "compito sgradevole" di eliminare un divario di sostenibilità del valore di 10 miliardi di euro, ricordando che le misure di austerità sono impostate per rafforzare le finanze pubbliche di circa 4 miliardi di euro, e che le riforme strutturali quali quelle su servizi sanitari e sociali taglieranno la spesa pubblica di altri 4 miliardi. La riforma delle pensioni è già stato approvata dal Parlamento e le decisioni per ridimensionare il governo locale sono previste per l'inizio del 2016.
"Il Governo mira a coprire i restanti 2 miliardi del divario di sostenibilità con altre misure volte a promuovere la competitività e l'occupazione. Se questo obiettivo non venisse raggiunto, nella primavera del 2017 il governo dovrà attivare ulteriori risparmi e aumenti di tasse ".
Dopo i tentativi per assicurare quello che ha definito un 'contratto sociale' tra i sindacati e le associazioni dei datori di lavoro erano falliti per l'ennesima volta all'inizio del dicembre scorso, Sipilä tenterà di superare lo stallo procedendo con il piano del governo di imporre una riforma del lavoro, ovvero tagli e risparmi in stipendi e benefici con cui preme sui negoziatori del suo contratto sociale, se le trattative dovessero andare a vuoto definitivamente. La riforma del lavoro è destinata a ridurre i costi per unità del lavoro del cinque per cento, cominciando ad entrare in vigore nel 2017, se il Parlamento la voterà come legge la prossima primavera.

Sondaggio poco promettente
Peraltro, forse proprio la concreta possibilità che il Governo scavalchi le parti sociali se queste non raggiungessero un accordo, sta avendo effetti non salutari sulla tenuta del Governo nell’opinione pubblica, visto che un recente sondaggio YLE, pubblicato il  30.12 scorso, fa balzare il partito socialdemocratico,SDP, che nelle elezioni politiche della scorsa primavera risultò quarto collocandolo all’opposizione, al primo posto, sopravanzando il Partito di Centro,KESK, del premier Sipilä come il più popolare partito in Finlandia. Nell’aprile 2015 il SDP conseguiva il 16,5% mentre in questo sondaggio sale al 22,7% e il KESK scende al 21,4%, pur rimanendo, con l’alleato KOK, Partito conservatore, ai libelli elettorali del 2015. In discesa i populisti Finlandesi del ministro degli esteri Soini e, in leggero calo, l’alleanza di sinistra ed i Verdi.
 

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Hong Kong, blitz della polizia all’Apple Daily: arrestati 5 dirigenti della testata giornalistica

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Il Dipartimento di sicurezza della polizia di Hong Kong ha fatto irruzione questa mattina negli uffici dell’Apple Daily, il tabloid pro-democrazia del tycoon Jimmy Lai, arrestando cinque dirigenti in base alla legge sulla sicurezza nazionale, incluso il suo direttore Ryan Law.
Il blitz è l’ultimo attacco contro la popolare testata che ha sostenuto il movimento a favore della democrazia del centro finanziario.

La polizia ha detto che cinque dirigenti sono stati arrestati “per collusione con un paese straniero o con elementi esterni per mettere in pericolo la sicurezza nazionale”.

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Esteri

Caso Marò, è finita: chiusi tutti i procedimenti a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre

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La Corte Suprema indiana ha ordinato la chiusura di tutti i procedimenti giudiziari nel Paese a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due Marò coinvolti nella morte di due pescatori indiani nel 2012. Lo riporta il giornale indiano in lingua inglese The Hindu.

La Corte Suprema indiana aveva rinviato la chiusura del caso lo scorso 19 aprile perche’ l’indennizzo di cento milioni di rupie (circa 1,1 milioni di euro) che l’Italia doveva versare alle famiglie delle vittime non era stato ancora depositato.

Nel corso dell’udienza del 19 aprile, che era stata presieduta dallo stesso presidente della Corte – Sharad Arvind Bobde – il procuratore generale dello Stato, Tushar Mehta, aveva dichiarato che “l’Italia ha avviato il trasferimento di denaro”, aggiungendo però che la somma non era ancora disponibile. Il nove aprile scorso la Corte aveva deciso che il caso sarebbe stato chiuso solo dopo il deposito del risarcimento pattuito. I due militari erano accusati di aver ucciso nel 2012 due pescatori indiani, al largo delle coste del Kerala: i fucilieri, che erano impegnati in una missione antipirateria a bordo della nave commerciale italiana Enrica Lexie, videro avvicinarsi il peschereccio Saint Antony e, temendo un attacco di pirati, spararono alcuni colpi di avvertimento in acqua. A bordo della piccola imbarcazione, però , morirono i due pescatori Ajeesh Pink e Valentine Jelastine, e rimase ferito l’armatore del peschereccio, Freddy Bosco. Dopo un lungo contenzioso, nel luglio del 2020 il tribunale internazionale dell’Aja, che aveva riconosciuto “l’immunità funzionale” ai fucilieri, aveva stabilito che la giurisdizione sul caso spettava all’Italia e aveva disposto il risarcimento alle famiglie delle vittime.

“Chiusi tutti i procedimenti giudiziari in India nei confronti dei nostri due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Grazie a chi ha lavorato con costanza al caso, grazie al nostro infaticabile corpo diplomatico. Si mette definitivamente un punto a questa lunga vicenda”. Lo scrive su twitter il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

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Ambiente

Cina, paura per la centrale nucleare ma per le autorità tutto nella norma

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Uno dei reattori EPR della centrale nucleare di Taishan, nel sud della Cina, ha fatto registrare “un aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario”, ha fatto sapere il gruppo francese EDF.

EDF, uno dei gruppi che ha partecipato alla costruzione dell’impianto, “è stata informata dell’aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario del reattore n.1 della centrale nucleare di Taishan, gestita dal TNPJVC, joint-venture di CGN (70%) e EDF (30%)”, si legge in un comunicato. Il circuito primario è un circuito sigillato che contiene acqua sotto pressione, che si scalda nella vasca del reattore a contatto di elementi combustibili.

Fra i gas cosiddetti “nobili” o rari, ci sono l’argon, l’elio, il krypton, l’argon o il neon

“La presenza di alcuni gas nobili nel circuito primario – precisa EDF – è un fenomeno noto, studiato e previsto dalle procedure di gestione dei reattori”. La tv americana CNN, sulla base di una lettera inviata da Framatome al Dipartimento per l’Energia americano, ha parlato di una possibile “fuga” nella centrale, dove ci sono due reattori EPR con tecnologia francese. Secondo la CNN, le autorità per la sicurezza cinesi avrebbero rilevato limiti “accettabili” di radiazioni all’esterno del sito per evitare di sospendere l’attività della centrale. 

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