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Finlandia, test su reddito di base: più felicità ma nessun effetto sull’occupazione

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L’esperimento per il reddito di base intrapreso in Finlandia ha aumentato il senso di benessere dei partecipanti, anche se non ha avuto effetti sui livelli occupazionali, ha reso noto in un seminario il governo presentando i risultati preliminari del test, alla presenza di Pirkko Mattila (Ministro per gli Affari Sociali e la Salute) ed Anu Vehviläinen (Ministro del Governo Locale e della Riforme Pubbliche).

L’esperimento sul reddito di base non ha aumentato i livelli occupazionali dei partecipanti nel primo anno (2017) dell’esperimento biennale. Ma, alla fine del test, il benessere percepito dai beneficiari era migliore di quello del gruppo di controllo: il gruppo di controllo era composto da coloro che nel novembre 2016 avevano ricevuto un sussidio di disoccupazione ma non erano stati selezionati per l’esperimento.

Il ministro per gli Affari Sociali e la Salute Pirkko Mattila

L’esperimento sul campo, realizzato dall’agenzia finlandese Kela (omologa dell’INPS) aveva selezionato 2000 disoccupati a campione per ricevere 560 euro esentasse ogni mese. I partecipanti potevano lavorare ed anche ricevere i soldi, o anche avviare proprie attività, ma non avrebbero potuto ritirarsi dal test.

Si può affermare che, durante il primo anno dell’esperimento, i beneficiari del reddito di base non si sono trovati né meglio né peggio del gruppo di controllo nel trovare un impiego sul mercato del lavoro aperto”, ha commentato Ohto Kanninen, coordinatore della ricerca presso l’Istituto del lavoro per la ricerca economica, in una dichiarazione del governo.

Meno burocrazia, più felicità

Le persone che percepivano il reddito di base negli ultimi due anni hanno riferito che il beneficio esentasse ha facilitato la creazione di un’impresa e che erano soddisfatti della riduzione della burocrazia.

“Il reddito di base può avere un effetto positivo sul benessere del beneficiario, anche se a breve termine non migliora le sue prospettive di occupazione“ secondo Minna Ylikännö, capo ricercatrice di Kela. “I beneficiari avevano meno sintomi di stress e meno difficoltà di concentrazione e meno problemi di salute rispetto al gruppo di controllo. Erano anche più fiduciosi nel loro futuro e nella loro capacità di influenzare i problemi della società”. Gli effetti dell’esperimento del reddito di base sul benessere sono stati studiati anche attraverso un sondaggio che è stato fatto per telefono appena prima del completamento dell’esperimento.

Il 55% per cento dei partecipanti al reddito di base ed il 46 % del gruppo di controllo intervistati alla fine dello scorso anno percepivano il proprio stato di benessere come buono o molto buono. Nel contempo, il 17 % dei beneficiari di reddito di base e il 25 % del gruppo di controllo dichiaravano invece di aver sperimentato un grado elevato o molto alto di stress negli ultimi due anni. Il tasso di risposta per il sondaggio è stato del 23%.

L’esperimento sociale, lanciato dal governo del primo ministro Juha Sipilä, mirava a verificare come il sistema di welfare della Finlandia si sarebbe potuto adattare ai cambiamenti nella vita lavorativa. L’esperimento, iniziato il 1° gennaio 2017, si è concluso il 31 dicembre 2018 ed era teso a verificare se il labirintico sistema di benefici sociali esistente in Finlandia potesse essere ridisegnato per far fronte a un’economia in evoluzione, dove i lavori permanenti a tempo pieno sembrano diventare un ricordo del passato.

Alcuni studiosi ritengono che l’idea di un pagamento mensile standard sia una buona soluzione per affrontare l’emergente economia dei gig, in cui le persone spesso si destreggiano tra diversi lavori temporanei e part-time, evidenziando come l’attuale sistema di 43 diversi tipi di benefici sia troppo difficile da affrontare e dovrebbe essere semplificato.

Secondo Olli Kangas, professore dell’Università di Turku e capo della ricerca di Kela, l’esperimento dovrebbe già essere considerato un successo, perché la Finlandia sta ponendosi le domande giuste, su come ottimizzare il suo sistema di benefici tentacolare ed incentivare adeguatamente le persone a cercare attivamente il lavoro.

Prof. Kangas

Durante la valutazione dell’esperimento sono stati studiati gli effetti del reddito di base sullo stato di occupazione, su reddito e benessere dei partecipanti. I risultati dei dati registrati  e della ricerca sono stati appena pubblicati. I beneficiari del reddito di base hanno avuto in media 0,5 giorni in più di occupazione rispetto al gruppo di controllo. Il numero medio di giorni di lavoro durante l’anno è stato di 49,64 giorni per i beneficiari del reddito di base e di 49,25 per il gruppo di controllo. La percentuale che aveva avuto guadagni o reddito da lavoro autonomo è risultata essere di circa un punto percentuale più alto per i beneficiari di un reddito di base che per il gruppo di controllo (43,70% e 42,85%). Ancora una volta, l’ammontare dei guadagni e dei redditi da lavoro autonomo è stato in media di 21 euro più basso per i beneficiari di un reddito di base che per il gruppo di controllo (€ 4.230 e € 4.251).

Lo studio degli effetti sull’occupazione dell’esperimento del reddito di base si basa sui dati per il primo anno dell’esperimento ed i dati completi si sono resi disponibili con un ritardo di un anno, il che significa che i risultati per il secondo anno dell’esperimento saranno pubblicati nei primi mesi del 2020. I prossimi risultati seguenti saranno pronti nell’aprile 2019. La valutazione comprende anche uno studio dell’intervista, che sarà effettuato nella primavera 2019.

Valutazioni attendibili degli effetti dell’esperimento saranno disponibili quando tutti i materiali raccolti saranno stati analizzati tenendo conto dei parametri che costituiscono un quadro per l’esperimento. Successivamente, potremo valutare i possibili effetti dell’introduzione di un reddito di base in Finlandia”, afferma il professor Kangas,

Esperimento eccezionale

L’esperimento del reddito di base è stato un esperimento sociale eccezionale sia a livello nazionale che internazionale in quanto è stato creato come un esperimento sul campo, con campionatura su scala nazionale. La partecipazione all’esperimento non è stata volontaria, il che significa che è possibile trarre conclusioni più attendibili degli effetti dell’esperimento rispetto a precedenti esperimenti basati sulla partecipazione volontaria.

“Le lezioni apprese durante la pianificazione e la realizzazione dell’esperimento forniscono una solida base per la pianificazione di nuovi esperimenti sociali ambiziosi – ad esempio un’imposta sul reddito negativa“, sottolinea Kangas.

Secondo il ministro Mattila “Obiettivo dell’esperimento del reddito di base era identificare i modi di semplificare il sistema di sicurezza sociale, eliminando l’eccessiva burocrazia e rimuovendo gli ostacoli agli incentivi”. Aggiungendo che” l’esperimento produce dati unici sui vari fattori che influenzano il comportamento umano, l’occupazione e il benessere. Anche se il modello di reddito di base sviluppato per l’esperimento non sarà probabilmente adottato come tale per un uso più ampio, penso che l’esperimento abbia avuto molto successo. Possiamo utilizzare i dati dell’esperimento per ridisegnare il nostro sistema di sicurezza sociale; quella sarà la prossima grande riforma”. E sulle ripercussioni avute dall’esperimento,il ministro ha concluso che ” ha suscitato molto interesse in tutto il mondo e ha avuto un impatto positivo sull’immagine della Finlandia: siamo percepiti come un paese che ha la capacità di guardare le cose da una nuova prospettiva e di raccogliere ulteriori informazioni “. Effettivamente l’attenzione dei media internazionali attorno all’esperimento è stata senza precedenti. Come anche in Italia, anche se, nel nostro paese, fresco di introduzione del RdC (reddito di cittadinanza) su molti media le intitolazioni ed i contenuti sono stati spesso fuorvianti e falsati da comparazioni improbabili e strumentalizzazioni ad uso interno.

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Tensioni USA – Iran: Trump pronto ad attaccare

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Trump ha promesso una risposta degli Usa “di grandezza mille volte maggiore” a qualsiasi attacco dell’Iran, dopo informazioni di stampa su un presunto piano di Teheran per assassinare un diplomatico statunitense.

Il ministro degli Esteri americano Pompeo ha detto che sta prendendo “seriamente” tali informazioni, tacciate invece come “infondate” da Teheran.

Secondo il sito d’informazione Politico, che cita due funzionari statunitensi in condizione di anonimato, i servizi di intelligence Usa ritengono che il governo iraniano stia prendendo in considerazione il tentativo di assassinare l’ambasciatrice statunitense in Sudafrica, Lana Marks, vicina al presidente Donald Trump. Teheran intenderebbe vendicare la morte del suo potente generale Soleimani, ucciso a gennaio da un attacco americano su ordine di Trump.

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La Finlandia reintroduce restrizioni ai visitatori dall’Italia

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Alla luce del nuovo aggiornamento della lista di Paesi in base al tasso nazionale di incidenza del virus, dal 19 settembre 2020 la Finlandia reintrodurrà misure restrittive anche nei confronti dell’Italia.

In pratica, dall’Italia saranno consentiti solo ingressi per lavoro, per “motivi essenziali” e il ritorno dei residenti in Finlandia, con raccomandazione di autoisolamento fiduciario di 14 giorni, mentre non saranno consentiti ingressi per turismo.

Maria Ohisalo, ministra dell’Interno

Nel sistema a semaforo, praticamente l’Italia passa dalla lista dei paesi a luce verde a quella a luce arancione. Il Governo finlandese ha infatti stabilito che dal 19 settembre, ogni Paese che abbia registrato negli ultimi 14 giorni una quota superiore a 25 contagi su 100mila abitanti verrà considerato “a rischio” e, pertanto, per coloro che provengano dallo stesso, verranno introdotte restrizioni al libero ingresso in Finlandia; inoltre, le Autorità finlandesi considerano viaggiatori provenienti dai Paesi “a rischio” anche coloro che vi transitano per mero scalo aeroportuale, oltre che sulla base di nazionalità e luogo di residenza del passeggero. In base a tale decisione, dal 19 settembre la Finlandia garantirà libertà di circolazione unicamente da Germania, Svezia, Polonia, Bulgaria, Norvegia, Slovacchia, Lituania, Estonia, Islanda, Cipro, Lettonia e Liechtenstein. Al di fuori dello spazio UE/Schengen, libertà di circolazione sarà garantita ai cittadini di Australia, Canada, Giappone, Georgia, Nuova Zelanda, Ruanda, Corea del Sud, Tailandia, Tunisia e Uruguay, qualora provenienti da quei Paesi. Tale decisione dovrebbe restare in vigore fino al 18 ottobre, con aggiornamenti della lista dei Paesi “a rischio” a cadenza settimanale.

Il consentire l’accesso a visitatori da Germania, Norvegia e Svezia, viene in qualche modo incontro alle lamentele degli operatori turistici della Lapponia, che sono tra quelli che più stanno soffrendo danni economici per la drastica riduzione da bacini esteri tradizionalmente fornitori di turismo.

Intanto, il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni ha inviato per commenti una proposta di emendamento alla Legge sui Servizi di Trasporto che si propone di aggiungere nuove disposizioni alla legge in caso di esiti negativi dei test di malattia infettiva e sulla presentazione di un certificato, se la situazione della malattia infettiva lo richiedesse. L’obbligo si applicherebbe ad una situazione in cui l’Istituto finlandese per la salute e il benessere (THL) ha proposto che sono necessarie misure per limitare la diffusione di una malattia trasmissibile generalmente pericolosa in Finlandia.

L’Agenzia Finlandese per i Trasporti e le Comunicazioni (Traficom) deciderà, sulla base di una proposta del THL, a quali regioni, da cui partono o transitano i servizi di trasporto, si applicherebbe l’obbligo. Secondo la proposta, il fornitore di servizi di trasporto sarebbe tenuto a verificare che un passeggero nel traffico transfrontaliero possa presentare un esito negativo del test del coronavirus. Il passeggero sarebbe tenuto a ottenere un certificato di risultato negativo del test per una malattia infettiva prima del viaggio ed a presentarlo al fornitore di servizi di trasporto prima di entrare nel mezzo di trasporto.

Timo Harakka, ministro dei trasporti

Il Ministro Timo Harakka ha dichiarato che il governo si sta preparando per una nuova ondata di pandemia con una serie di misure e le modifiche legislative sono uno dei mezzi a disposizione. Ritiene che la proposta di richiedere i test nel paese di partenza sia una delle questioni più urgenti poiché si vuole prevenire la diffusione di una malattia infettiva, ma anche aumentare la fiducia dei passeggeri nella sicurezza del viaggio. Il suo dicastero sta inoltre preparando altri emendamenti legislativi per aumentare i poteri delle autorità dei trasporti per garantire la sicurezza sanitaria. Secondo la bozza di proposta, l’obbligo di presentare un certificato dipenderà dalla situazione della malattia in ciascuna regione. La valutazione dei bisogni sarebbe sempre effettuata dall’autorità sanitaria sulla base delle informazioni disponibili sull’incidenza della malattia. L’obiettivo è che la legge entri in vigore nel corso dell’autunno 2020 per rimanere in vigore fino al 31 dicembre 2021.

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Finlandia, partito Espoo Ciné International Film Festival con i film italiani

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Partito oggi il 31° Espoo Ciné International Film Festival che proseguirà fino al prossimo 6 settembre ad Espoo, Finlandia.

Espoo Ciné è tra i maggiori festival cinematografici finlandesi e negli anni è diventato un importante promotore del nuovo cinema europeo in Finlandia. Il festival presenta film di nuova produzione tra i più interessanti sia di maestri affermati che di talenti emergenti. Quest’anno il programma del festival include due film italiani, Tornare (Cristina Comencini, 2020) e Vivere (Francesca Archibugi, 2019). A chiudere il festival la co-produzione tra Italia, Francia, Germania e Brasile Il traditore, diretto da Marco Bellocchio.

Tornare (Feel Your Memories)

Italia, 2020

Regia: Cristina Comencini

Sceneggiatura: Ilaria Macchia, Giulia Calenda & Cristina Comencini

Cast: Giovanna Mezzogiorno, Vincenzo Amato, Beatrice Grannò, Clelia Rossi Marcelli, Marco Valerio Montesano

Durata: 107′

Lingua: italiano, sottotitolato in inglese

Proiezioni:

Giovedì 3.9. ore 17:00, Omena 6 (Piispansilta 11, Espoo)

Sabato 5.9. ore 16:00, Sello 5 (Ratsukatu 3, Espoo)

Domenica 6.9. ore 14:45, Omena 4 (Piispansilta 11, Espoo)

 Vivere

Italia, 2019

Regia: Francesca Archibugi

Sceneggiatura: Francesca Archibugi, Francesco Piccolo & Paolo Virzì

Cast: Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini, Roisin O’Donovan, Massimo Ghini, Marcello Fonte

Durata: 110’

Lingua: italiano, sottotitolato in inglese

 Proiezioni:

Giovedì 3.9. ore 19:30, Omena 6 (Piispansilta 11, Espoo)

Sabato 5.9. ore 18:30, Sello 5 (Ratsukatu 3, Espoo)

Domenica 6.9. ore 15:00, Sello 4 (Ratsukatu 3, Espoo)

 Il traditore (The Traitor)

Italia, Francia, Germania, Brasile 2019

Regia: Marco Bellocchio

Sceneggiatura: Marco Bellocchio, Ludovica Rampoldi, Valia Santella & Francesco Piccolo

Cast: Pierfrancesco Favino, Maria Fernanda Candido, Fabrizio Ferracane, Luigi Lo Cascio, Fausto Russo Alesi, Nicola Calì

Durata: 150’

Lingua: italiano, siciliano, portoghese, inglese. Sottotitolato in inglese.

 Proiezioni:

Domenica 6.9. ore 20:00, Kino Tapiola (Mäntyviita 2, Espoo)

 Informazioni

Data: da merc. 2 set 2020 a dom. 6 set. 2020, organizzato da: Espoo Ciné in collaborazione con Istituto Italiano di Cultura, Helsinki.  Ingresso: a pagamento

Controllare il sito del festival per l’acquisto dei biglietti e per eventuali cambiamenti di programma: https://www.espoocine.fi/2020/en/.

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