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Roma

Fiumicino, ex Alitalia Maintenance Systems: prime certificazioni d'impresa per la IAG Engine Center Europe

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Tempo di lettura 3 minutiSi è tenuto un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per monitorare e verificare le problematiche precedentemente evidenziate dalla società

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Redazione


FIUMICINO (RM) – Ripreso il confronto tra istituzioni e IAG Engine Center Europe. Su richiesta delle organizzazioni confederali lo scorso venerdì 4 agosto si è tenuto un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per monitorare e verificare le problematiche precedentemente evidenziate dalla società ma anche per sondare le reali intenzioni dell’imprenditore.

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Il management della società, rappresentato dal Dr. Larry Serlo, riguardo le criticità che in passato sono sempre state ritenute fattore di impedimento per gli obiettivi della società, questa volta non ha potuto attribuire ritardi dell’avvio delle attività alla burocrazia o ad altri soggetti istituzionali quali: Adr, Enac, Curatella ed infine Gestione commissariale Alitalia Lai.


Durante questa interminabile fase di gestione, successiva alla crisi della ex Alitalia Maintenance Systems, tutte le parti si sono adoperate affinché la società IAG potesse ottenere, in tempi ragionevolmente brevi, le condizioni di impresa favorendo la ripresa dell’attività e la rioccupazione del personale qualificato.
Attraverso queste condizioni, possiamo dire che oggi la società IAG ha ottenuto dall’Enac la certificazione di impresa, una certificazione parziale esclusivamente per i motori CF6 50/80. LA società, con andamento lento, ha avviato anche le procedure per l’ottenimento della certificazione FAA necessaria negli Stati Uniti per gli stessi motori e la procedura per un ulteriore certificazione ad Enac per i motori CFM 56.

Attualmente, manca la certificazione per il banco prova in quanto il ritardo attribuibile sempre ad altri, aeroporti di Roma e Curatela fallimentare per lavori di manutenzione dell’infrastruttura,
sembrerebbe risolto a carico di ADR.

“Lavori risolvibili in 90 giorni,  – dichiarano in una nota da Filt Cgil – Fit Cisl – Uil Trasporti Ugl Trasporto Aereo – cosa dire, – prosegue la nota – l’arco temporale a distanza di un anno dall’acquisizione dell’asset industriale è ritenuto un tempo appropriato per il management della società, che peraltro dichiara l’importanza delle attività dei processi manutentivi dei motori, delle repair, delle parti da rilavorare, tutti con buoni propositi ma che non si configurano attuabili in trasparenza con l’operazione industriale. Fiumi di parole utilizzate sino ad oggi, fatti concreti niente, di certo prevale solo la migrazione delle parti di ricambio di magazzino da Fiumicino a Miami, un piano industriale presentato un anno fa mai attuato che viene definito superato, poi recuperato, infine da correggere, contratti commerciali con quali clienti? non è dato sapere, bene, come dire giochiamo al buio, o per meglio dire facciamo come ci pare.Una situazione al quanto imbarazzante per il fatto che questa partita si svolge sotto il controllo delle istituzioni italiane, Governo e Regione Lazio e che ad oggi non ha prodotto nulla.Siamo consapevoli delle oggettive difficoltà che si possono incontrare nel corso di un’operazione industriale che possa permettere la ripresa di un’attività da noi ritenuta strategica nel settore aeronautico, ma a tutto c’è un limite. La società presenti un piano industriale serio e convincente, comprensivo dei necessari investimenti e indichi come progressivamente si possa riqualificare e rioccupare il personale. Si disponga favorevolmente alla sottoscrizione di un accordo quadro per i necessari adempimenti normativi e contrattuali.
Solo esclusivamente su queste basi, si può riprendere il confronto in assenza delle quali, le OO.SS,.che fino ad oggi si sono rese disponibili e responsabili, non permetteranno questo teatrino comico non più tollerabile. Se si vuole fare impresa seria e subito, non è difficile, fuori i soldi e si parte,altrimenti fuori dalle scatole.
Abbiamo la necessità di lavorare su partite che permettano di ridare speranza ai lavoratori fuoriusciti dal settore del trasporto aereo e che, attraverso il progetto per la riqualificazione e rioccupazione, socializzato e condiviso con le istituzioni Regionali, si possa arrivare alla risoluzione del problema che affligge anche i lavoratori della ex AMS.


Nei prossimi giorni, le OO.SS. – conclude la nota sindacale – metteranno in campo le necessarie iniziative tese al confronto con altre istituzioni del settore nel merito di possibili mancati adempimenti procedurali e contrattuali che, a nostro avviso, la società dovrebbe assolvere. I passaggi espletati con le istituzioni, saranno motivo di confronto nella riunione che il Mise ha già pianificato per il giorno 13 settembre.”

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Cronaca

Anguillara, trovato il corpo di Federica Torzullo nella ditta del marito. Probabile coinvolgimento di terzi

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Svolta nel caso Torzullo: trovato un corpo nell’azienda del marito ad Anguillara Sabazia.

ANGUILLARA SABAZIA (ROMA) – Una drammatica svolta ha segnato, nella mattinata di domenica 18 gennaio 2026, le indagini sulla scomparsa di Federica Torzullo, la 41enne di cui si erano perse le tracce dallo scorso 8 gennaio. I Carabinieri hanno rinvenuto il cadavere di una persona, non ancora ufficialmente identificata, proprio all’interno della sede operativa della ditta di movimento terra di proprietà del marito, Agostino Claudio Carlomagno.

Il ritrovamento e le prime evidenze

Secondo le prime indiscrezioni trapelate, il corpo sarebbe stato rinvenuto solo parzialmente. Il ritrovamento è avvenuto nel corso delle intense attività di ricerca che, nelle ultime ore, si erano concentrate sull’area aziendale e su una cava in uso alla famiglia. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia e i militari di Anguillara Sabazia, coadiuvati dagli specialisti del RIS di Roma.

Un quadro indiziario “grave”

Il ritrovamento giunge all’indomani della diffusione di una nota della Procura di Civitavecchia, coordinata dal procuratore Alberto Liguori, che descriveva un quadro indiziario pesantissimo a carico di Carlomagno, già iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario.

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Le analisi scientifiche effettuate nei giorni precedenti avevano infatti rivelato tracce ematiche in molteplici luoghi riconducibili all’uomo: all’interno dell’abitazione coniugale. Sugli abiti da lavoro dell’indagato, all’interno della sua autovettura e sul mezzo meccanico aziendale.

Le incongruenze e la videosorveglianza

A incastrare inizialmente il marito sarebbero state le immagini delle telecamere di videosorveglianza della loro villetta. Federica Torzullo è stata inquadrata mentre rientrava in casa la sera dell’8 gennaio intorno alle 19:30, ma non è mai stata vista uscire. Al contrario, Carlomagno è uscito regolarmente la mattina successiva alle 7:30.

Le “divergenze insanabili” tra il racconto dell’uomo – che aveva denunciato la scomparsa parlando di normali problemi di coppia – e le evidenze tecniche hanno spinto gli inquirenti a concentrare le ricerche nei luoghi di lavoro dell’imprenditore.

In attesa del DNA

Sebbene tutto lasci presupporre che i resti appartengano alla 41enne, la Procura attende gli esiti degli esami del DNA e degli accertamenti tecnici irripetibili disposti sui beni repertati per l’identificazione formale e per chiarire la dinamica del delitto. Le indagini proseguono inoltre per accertare il movente e l’eventuale coinvolgimento di terzi nella gestione del cadavere.

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Cronaca

Scomparsa di Federica Torzullo, la Procura: “Tracce ematiche all’interno di una cava”

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CIVITAVECCHIA – Il giallo della scomparsa di Federica Torzullo giunge a una drammatica svolta giudiziaria. La Procura della Repubblica di Civitavecchia, attraverso un comunicato ufficiale a firma del Procuratore Alberto Liguori, ha confermato l’iscrizione nel registro degli indagati del marito, Agostino Claudio Carlomagno, per l’ipotesi di reato di omicidio.+3

La scomparsa e la denuncia

La vicenda ha inizio nel primo pomeriggio di venerdì 9 gennaio 2026. È lo stesso Carlomagno a dare l’allarme, sollecitato dai colleghi di Federica preoccupati per la sua assenza presso l’ufficio postale di Fiumicino Aeroporto. L’uomo riferisce di aver visto la moglie per l’ultima volta in casa intorno alle 23:00 del giovedì precedente, dopo una cena trascorsa insieme al figlio.

Secondo il racconto del marito, Federica stava preparando le valigie per un evento religioso in Basilicata, previsto per il pomeriggio successivo insieme ai genitori e al figlio. Carlomagno ha inoltre ammesso l’esistenza di normali problemi di coppia, dichiarando che quella notte i due non avevano dormito insieme.

Il quadro indiziario: Federica mai uscita di casa

Le indagini, condotte dai Carabinieri di Anguillara Sabazia e dal Nucleo Investigativo di Ostia, hanno però fatto emergere incongruenze definite “insanabili”.

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Le telecamere Il sistema di videosorveglianza della villetta di famiglia mostra che Federica non è mai uscita di casa dalle ore 19:30 dell’8 gennaio.

Effetti personali L’auto della donna è rimasta parcheggiata nei pressi dell’abitazione. In casa non manca nulla, ad eccezione della borsa e del cellulare.

I movimenti del marito Carlomagno è l’unico a essere uscito dalla proprietà la mattina del 9 gennaio, intorno alle 7:30, per recarsi al lavoro. La sua versione dei fatti è stata giudicata dagli inquirenti “contraddittoria e illogica” rispetto alle testimonianze raccolte.

Tracce ematiche e accertamenti tecnici

Un elemento cruciale dell’inchiesta riguarda il massiccio sequestro di beni mobili e immobili legato alla famiglia e all’azienda di movimento terra dei Carlomagno. Il RIS di Roma ha repertato una copiosa quantità di tracce ematiche in diversi luoghi: all’interno dell’abitazione coniugale, sugli abiti da lavoro di Agostino Claudio. All’interno della sua autovettura e di un mezzo meccanico aziendale. All’interno di una cava.

In settimana sono previsti accertamenti tecnici irripetibili per l’estrazione del DNA dai campioni sequestrati.

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L’appello della Procura

Nonostante la gravità degli indizi, la Procura ricorda che per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Nel comunicato, il Procuratore Liguori rivolge un accorato appello a chiunque abbia notizie utili e, infine, un invito diretto al responsabile: “Rivolgersi ai Carabinieri e collaborare per porre fine allo strazio di parenti e amici”. Tale collaborazione potrebbe inoltre garantire all’autore del fatto trattamenti sanzionatori più miti

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Castelli Romani

Ciampino, le 4 stelle Skytrax portano l’aeroporto “Pastine” nell’élite europea

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L’aeroporto “G.B. Pastine” di Ciampino ha recentemente ottenuto un prestigioso riconoscimento, le 4 stelle Skytrax, che lo posiziona tra gli scali d’élite a livello europeo. Questo importante traguardo segna un passo significativo per l’aeroporto romano, noto per il suo ruolo cruciale nel traffico aereo della capitale italiana.

Con una previsione di 4 milioni di passeggeri entro il 2025, Ciampino si prepara a rafforzare ulteriormente la sua posizione nel panorama aeroportuale europeo. Il riconoscimento di Skytrax, un’autorità globale nel settore dell’aviazione, è il risultato di un costante impegno nel migliorare la qualità dei servizi offerti ai viaggiatori.

Il nuovo status di Ciampino come hub di alto livello è destinato a incrementare il flusso turistico e commerciale, contribuendo positivamente all’economia locale e nazionale. Le autorità aeroportuali hanno espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, sottolineando che il successo è frutto di una visione strategica orientata all’eccellenza.

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