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Fiumicino, sgominata organizzazione criminale dedita allo spaccio

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Ingenti sequestri di cocaina e denaro contante, recuperata anche una pistola risultata rubata nel 1993

FIUMICINO (RM) –  I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Civitavecchia che ha disposto la custodia cautelare in carcere a carico di D.V.F., 24enne originario di Lamezia Terme ma residente a Fiumicino, con precedenti, e la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di F.G., 50enne romano, residente a Tor Bella Monaca, anch’egli con precedenti, indagati, a vario titolo, per i reati di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso delle fasi esecutive dell’ordinanza, un 60enne romano, suocero del 24enne finito in carcere, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione illegale di armi, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti perché nel corso della perquisizione è stato trovato in possesso di 5 grammi di cocaina, di una pistola completa di munizioni illegalmente detenuta e risultata oggetto di un furto messo a segno nel 1993, e di 1.000 euro ritenuti provento dell’illecita attività dello spaccio; all’arrivo dei militari, è riuscito a ingerire una non meglio precisata quantità di cocaina, motivo per il quale è stato ricoverato – in stato di arresto – in ospedale.

L’intera operazione che ha portato all’emissione dell’ordinanza del Gip è scaturita da un’attività investigativa, condotta tra i mesi di marzo e aprile scorsi, dai Carabinieri della Stazione di Civitavecchia Principale che, mediante attività tecniche ed indagini tradizionali, ha permesso di individuare i predetti quali rifornitori di droga di alcuni spacciatori che “lavoravano” sulle piazze di spaccio di Civitavecchia.

Durante le varie fasi dell’indagine, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato 5 persone per spaccio e sequestrato, complessivamente, più di 1 Kg di cocaina di primissima qualità, oltre a 12.700 euro in contanti, documentando una continuità nell’illecita condotta dello spaccio di sostanze stupefacenti, perlopiù cocaina, diretto al consumo locale.

Le successive attività, coordinate dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, hanno permesso di ricostruire gli spostamenti e il “giro d’affari” dei destinatari della misura odierna.

Al blitz hanno preso parte i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia e della Stazione di Civitavecchia Principale, con l’ausilio di personale del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria e della Stazione Roma Tor Bella Monaca che, in contemporanea, hanno eseguito le perquisizioni nelle abitazioni dei soggetti interessati dal provvedimento.

A casa di D.V.F., inoltre, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato altri 50.000 euro in contanti nascosti in vari anfratti dell’abitazione, confezionati sottovuoto in pacchi di cellophane pronti per essere nascosti ed eventualmente reinvestiti nel traffico di droga.

Il 24enne è stato portato nel carcere di Civitavecchia, il complice di 50 anni si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione, mentre l’uomo di 60 anni arrestato in flagranza.

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Civitavecchia, rapina la sala slot dove poco prima aveva perso ingente somma di denaro

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CIVITAVECCHIA (RM) – E’ stato individuato in poche ore, dagli agenti della squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato distaccato di Civitavecchia, diretto da Paolo Guiso, l’uomo che all’alba di domenica, armato di coltello, ha messo a segno la rapina ai danni della sala slot “Big One” di via Roma a Civitavecchia.

L’uomo, un nordafricano di 40 anni, residente in città, aveva trascorso tutta la notte all’interno del locale a giocare alle slot, fino alle 5.30 del mattino quando, ripreso dalle telecamere di sorveglianza, ha lasciato il locale, per farci rientro poco prima delle 6, completamente travisato ed armato di un grosso coltello per mettere a segno la rapina.

Il gestore, sotto la minaccia dell’arma, ha consegnato al 40enne la somma di 5.000 euro e dopo che il rapinatore è uscito dal locale ha chiamato la Polizia.

Immediatamente giunti sul posto, gli investigatori hanno visionato le telecamere di videosorveglianza interne e raccolto le testimonianze della vittima.

Dalla visione delle immagini che hanno ripreso le attività all’interno del locale durante la notte, gli investigatori hanno notato che l’ultimo cliente che aveva lasciato il locale poco prima che entrasse il rapinatore, dopo aver trascorso l’intera notte a giocare alle macchinette, era stato proprio un cittadino nordafricano, conosciuto alle Forze di Polizia, che per corporatura poteva coincidere con il soggetto ricercato, sebbene vestito in modo completamente diverso e con il volto coperto dalla mascherina chirurgica ed il capo nascosto sotto il cappuccio della felpa.

 Subito i poliziotti si sono messi alla ricerca dell’uomo negli ambienti solitamente frequentati dallo stesso, rintracciandolo nel pomeriggio.

Al momento del suo rintraccio, gli investigatori hanno notato subito che i pantaloni che indossava erano uguali a quelli del rapinatore, inoltre, durante il controllo, esteso anche all’abitazione e ad un magazzino di cui solo lui aveva la disponibilità, hanno rinvenuto un grosso coltello uguale a quello impugnato per commettere la rapina.

L’uomo, messo alle strette dagli investigatori, ha dichiarato di aver effettivamente trascorso tutta la notte a giocare, perdendo un’ingente somma di denaro e pertanto, dopo aver lasciato la sala giochi, ha deciso di armarsi di coltello e compiere la rapina.

I poliziotti hanno ritrovato inoltre parzialmente bruciate, la busta con cui l’uomo aveva portato via il denaro e la mascherina chirurgica indossata per travisarsi e con la quale era stato ripreso dalle telecamere.

Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria e dovrà rispondere di rapina aggravata e porto abusivo di armi.

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Civitavecchia, risolto il giallo del furto in Chiesa

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CIVITAVECCHIA (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno denunciato in stato di libertà due civitavecchiesi di 46 e 37 anni, entrambi con precedenti, ritenuti i presunti autori del furto consumato in una Chiesa della città.In particolare i Carabinieri della Stazione Civitavecchia Principale sono intervenuti presso la Chiesa di San Liborio, dove il Parroco nella mattinata denunciava che ignoti si erano introdotti nottetempo all’interno della chiesa e avevano asportato oggetti religiosi e la somma di 5000 € contenuta in un armadio metallico.Preziose per i militari intervenuti le immagini del sistema di videosorveglianza dove veniva chiaramente notata un’autovettura allontanarsi dal luogo del reato. Così i Carabinieri dall’autovettura sono riusciti a risalire e a identificare due soggetti sospettati di essere gli autori.I due civitavecchiesi sono stati così denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Civitavecchia. 

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Acilia, prende a calci e pugni la porta dell’abitazione della ex moglie: arrestato

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ROMA – Arrestato un 57enne, romano con precedenti penali, che ieri pomeriggio si è reso responsabile di atti persecutori nei confronti dell’ex moglie.

Nei fatti, l’uomo si era presentato ad Acilia, presso l’abitazione della donna e, dalla strada, ha incominciato a urlare e inveire contro di lei, con la pretesa di volerla incontrare; al rifiuto della donna comprensibilmente impaurita, ha preso a pugni e calci la porta d’ingresso con una violenza inaudita. Da qui la richiesta di aiuto da parte della vittima che ha chiamato i Carabinieri.

La pattuglia di zona si è precipitata nei pressi dell’abitazione e ha arrestato l’uomo accompagnandolo, dopo le formalità di rito, in carcere.

Successivamente la donna, visibilmente scossa, ha confessato ai Carabinieri di altri ripetuti episodi di pedinamento effettuati dell’uomo oltre alle numerosissime chiamate e messaggi che aveva ricevuto dall’ex marito.

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