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Roma

FIUMICINO, SVERSAMENTO KEROSENE: E' DISASTRO AMBIENTALE ED ECOLOGICO

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Tempo di lettura 2 minuti Esterino Montino: "Informerò la Procura della Repubblica e l'Arpa, l'Agenzia regione per la Protezione dell'ambiente, sulle conseguenze del disastro ambientale ed ecologico"

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Redazione

Fiumicino (RM) – Disastro ambientale ed ecologico a Fiumicino dove lo sversamento di kerosene nel Rio Palidoro e nel fiume Arrone, causato dai tentativi di furto sull'oleodotto Eni, ha coinvolto diverse zone del comune di Fiumicino, da Palidoro al Villaggio dei pescatori di Fregene, passando per Maccarese. Il kerosene ha raggiunto e penalizzato la rete capillare dei canali agricoli e di bonifica, fino alla foce dell'Arrone, sfiorando le aree naturalistiche. Moria di pesci nei canali mentre decine tra animali e uccelli acquatici, attratti proprio dai pesci sulla superficie dell'acqua, sono rimasti impregnati di carburante e sono morti. "Un disastro ancora impossibile da quantificare", ha commentato il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino. Montino ha anche emesso un’'ordinanza di divieto di utilizzo dell'acqua in alcuni tratti dell'Arrone e del Rio Palidoro". I ladri nella notte della bomba d'acqua che ha colpito Roma e il Lazio la scorsa settimana hanno bucato la condotta in quattro punti, a Palidoro, Maccarese, Torrimpietra e Fiumicino, in quest'ultimo caso senza riuscire. Volevano fare il pieno di carburante destinato agli aerei, migliaia e migliaia di litri da rivendere al mercato nero. Ma qualcosa è andato storto, e il cherosene è uscito inondando campi e canali della bonifica nell’area protetta della riserva del litorale romano

"Informerò la Procura della Repubblica e l'Arpa, l'Agenzia regione per la Protezione dell'ambiente, sulle conseguenze del disastro ambientale ed ecologico che sta colpendo la zona nord del comune, dopo lo sversamento di kerosene dall'oledotto nel Rio Palidoro, nell'Arrone e nei canali agricoli di Maccarese.- Ha dichiarato Esterino Montino sindaco di Fiumicino – Da stamattina una biologa del comune di Fiumicino insieme al presidente della commissione ambiente del comune di  Fiumicino, al delegato della protezione civile e alla polizia locale sono presenti su viale Maria, lungo il Rio Tre cannelle, dove sono state posizionate delle barriere oleo assorbenti. Appare chiaro che siamo in presenza di un impatto sull'ambiente che, con il passare del tempo, sta assumendo contorni pesanti. Ancora non c'è una stima da parte dell'Eni di quanto carburante si sia sversato – afferma Montino – è un disastro completo ed anche un colpo alla catena alimentare animale. Mi viene da dire che mi attendevo, nonostante lo sforzo ed il lavoro dei tecnici sul campo, una maggiore reazione da parte dell'Eni, è mancato un piano di sicurezza e di rilevamento ambientale in situazioni di emergenza come questo. Ribadisco il divieto assoluto di utilizzo dell'acqua, di pesca e di abbeveraggio degli animali in pascolo nei tratti dell'arrone e del rio palidoro inquinati dallo sversamento di kerosene. Domani mattina farò un nuovo sopralluogo per valutare al meglio le ricadute ambientali dello sversamento di kerosene visto che con il passare delle ore il bilancio si fa sempre più drammatico".
 

Castelli Romani

Nemi, cemento sulle sponde del lago. Cortuso: “Aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile”

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Dopo la manifestazione dello scorso sabato e l’interrogazione regionale arriva il commento del candidato sindaco per la “Lista Civica Nemi”

NEMI (RM) – “Cemento. È questo quello che è accaduto nel Centro Canoa in riva al Lago di Nemi: una enorme colata di cemento.” Questo un primo commento del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso riguardo la piattaforma in cemento armato realizzata sulle sponde del lago di Nemi su un’area, vincolata e protetta, situata in pieno Parco Regionale dei Castelli. “Betoniere – prosegue Cortuso – che si sono alternate, per giorni e giorni, per riempire le casseformi dei terrazzamenti e delle strutture previste da un progetto che nessuno conosce. È possibile che oggi possa ancora accadere questo? È possibile che un’opportunità come la rinascita del Centro Canoa, che doveva essere un esempio di buone pratiche e sostenibilità ambientale a partire dalla sua realizzazione, si trasformi in un incubo di aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile come quello del Lago di Nemi? Quanta ignoranza, quanta incompetenza sono necessarie per realizzare questo scempio. Noi sognavamo il Centro Canoa come una risorsa per la collettività, un centro di promozione degli sport acquatici, di educazione ambientale e di monitoraggio dell’ecosistema lacustre e del suo delicato equilibrio. Sognavamo un centro di aggregazione all’interno di una struttura rispettosa dell’ambiente, conforme alle più moderne pratiche di ingegneria ambientale. E invece ci ritroviamo di fronte all’ennesimo disastro da parte di chi sta cercando disperatamente bandierine da appuntare nella prossima campagna elettorale. Non è questa la Nemi che vogliamo.”

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Roma

Roma, accoltella il padre e aggredisce la madre perchè non gli consegnano i soldi: arrestato 38enne

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Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio”

ROMA – Maltrattamenti contro i suoi familiari, lesioni personali aggravate e estorsione. Queste le accuse per un 38enne arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.

Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma

I militari sono intervenuti in via Colle di Mezzo, nel quartiere della Cecchignola, in seguito alla richiesta di soccorso pervenuta al 112, presso l’abitazione dove l’uomo vive con gli anziani genitori. E proprio i genitori, entrambi 76enni, hanno riferito ai Carabinieri di aver subito un’aggressione da parte del figlio per non avergli consegnato i soldi che pretendeva. Al loro diniego, infatti, il 38enne li avrebbe prima minacciati con un coltello da cucina e poi, nel corso di una colluttazione avrebbe colpito il padre con un fendente all’addome che, tuttavia, non è riuscito a penetrare.

Le immediate ricerche hanno consentito ai militari di rintracciare il 38enne presso uno sportello bancomat poco distante dall’abitazione, dove aveva appena prelevato dei contanti utilizzando la carta bancomat portata via ai propri genitori, appena dopo l’aggressione; nel corso della perquisizione personale, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma lo hanno trovato in possesso di un coltello da cucina, immediatamente sequestrato.

Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate – l’uomo in codice rosso ma non in pericolo di vita e la donna in codice giallo – presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio” dove sono state ricoverate per essere medicate e per eseguire ulteriori accertamenti.

L’indagato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato portato presso il Reparto Psichiatria del carcere di “Regina Coeli”. L’arresto è stato convalidato e, in attesa del processo, nei confronti del 38enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla P.G.

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Castelli Romani

Nemi, una piattaforma in cemento sul lago: si scatenano i residenti. C’è anche una interrogazione in Regione

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“L’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico”

NEMI (RM) – Una piattaforma in cemento realizzata nel centro canoe, lungo le sponde del lago di Nemi, scatena manifestazioni e una interrogazione a firma del Consigliere regionale di Europa Verde Marco Cacciatore.

La vicenda ha scosso non solo i verdi ma anche diversi residenti di Nemi e Genzano che sabato scorso hanno dato vita a una manifestazione abbastanza animata.

Difficile immaginare che tale costruzione non goda delle dovute autorizzazioni. Ma è proprio questo il punto di domanda collettivo: ci sono le autorizzazioni? E quale ente avrebbe rilasciato un nulla osta per realizzare una struttura in cemento sul lago di Nemi?

Adesso i residenti dell’area vogliono vederci chiaro, soprattutto perché l’intervento insiste su un’area, vincolata e protetta, in pieno Parco Regionale dei Castelli.

Cacciatore nell’interrogazione ha chiesto: “Se i lavori di realizzazione del centro canoe potevano essere autorizzati, tenuto conto del fatto che l’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico e se sia stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica come previsto dall’art. 146 del D.lgs. 42/2004; se l’Ente di Gestione del Parco dei Castelli Romani abbia rilasciato il nulla osta all’esecuzione dei lavori, ai sensi dell’articolo 28 della LR 29/1997 alla luce del fatto che, all’interno dell’area protetta, in vigenza delle misure di salvaguardia, come indicato dall’articolo 44 comma 11 della LR 29/1997, sono vietati interventi di nuova costruzione nelle aree individuate dal PTPR come Paesaggio Naturale di Continuità; se in caso di difformità nei permessi rilasciati, o tra permessi ed effettiva realizzazione del progetto, sia il caso di procedere alla verifica e alla quantificazione dell’eventuale danno ambientale, avviando le procedure per il ripristino dello stato dei luoghi.”

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