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Fondi, invaghita del prete dà in escandescenze in chiesa e arrivano le forze dell’ordine

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Si è invaghita di un giovane prelato ed è arrivata a interrompere una funzione religiosa perché non era riuscita a vederlo. A chiedere l’intervento delle forze dell’ordine è stato il parroco e alcuni fedeli della chiesa S. Pietro Apostolo di piazza Duomo a Fondi, che hanno segnalato la presenza della donna, che per l’ennesima volta, alla ricerca del prete, aveva iniziato a minacciare e infastidire le persone presenti.

La donna, dopo aver interrotto la funzione religiosa in corso, salendo sull’altare e iniziando a leggere le letture senza essere stata autorizzata, aveva iniziato anche ad urlare contro i fedeli. Identificata dagli agenti del commissariato di Fondi, M.R. di 48 anni e residente in Formia, nei giorni scorsi, si era già resa responsabile di reati analoghi ed era stata raggiunta da un provvedimento di allontanamento dal territorio di Fondi. Alla luce dei nuovi fatti è stata denunciata per inottemperanza al foglio di via obbligatorio e interruzione di un servizio religioso e quindi nuovamente allontanata.

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Calcio

Rocca Priora (calcio, Under 19 prov.), Mari: “Stagione positiva, ora proviamo a vincerle tutte”

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Rocca Priora (Rm) – Riprenderà il prossimo mercoledì 24 aprile il cammino dell’Under 19 provinciale del Rocca Priora. La squadra di mister Adriano Mari giocherà il derby casalingo con la Vivace Furlani Grottaferrata e poi tornerà in campo il sabato successivo per la difficile sfida sul campo dello Sporting Genzano. “Ci teniamo a fare bene in questi due incontri. Nel primo caso si tratta di un derby, tra l’altro contro una squadra che si trova alle nostre spalle in classifica. Lo Sporting Genzano, invece, è una delle squadre che mi ha fatto la migliore impressione all’andata e quindi è un avversario molto stimolante da incrociare. Noi veniamo da un buon periodo prima della sosta e vogliamo cercare di finire provando a vincere i cinque incontri rimasti da giocare, anche se non sarà semplice”. L’allenatore sembra abbastanza contento del lavoro fatto dal suo gruppo in questa annata. “Questa era una squadra totalmente rinnovata e determinate difficoltà le avevamo messe in preventivo. Abbiamo avuto alti e bassi di rendimento, ma siamo comunque a metà classifica e siamo riusciti a toglierci delle soddisfazioni. Inoltre qualche nostro ragazzo è riuscito ad entrare nel giro di una prima squadra che naviga ai vertici del campionato di Prima categoria e questa è la cosa più importante. Che siamo cresciuti come spessore tecnico lo dimostrano proprio le “partite in famiglie” giocate contro la Prima categoria che, settimana dopo settimana, sono diventate più equilibrate”. Tra un mese, poi, sarà tempo di pensare al futuro. “Un’intesa di massima con la società per proseguire insieme c’è già – rivela Mari – Il gruppo cambierà parecchio per motivi “anagrafici”, ma questa squadra ha già una buona base di sette o otto giocatori. Per essere competitivi l’anno prossimo serviranno cinque o sei elementi di spessore e in tal senso ci potrebbe dare un grande aiuto l’eventuale approdo della prima squadra in Promozione. Comunque è presto per fare determinati discorsi, ora siamo concentrati su questo finale di stagione e poi penseremo al futuro”.



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Metropoli

Capena, in manette due malviventi sorpresi a smontare auto rubate

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CAPENA (RM) – I Carabinieri della Stazione di Capena hanno arrestato un 32enne del Marocco e un 42enne della Nigeria, entrambi con precedenti, con le accuse di riciclaggio e ricettazione di autovetture.

Insospettiti da un continuo andirivieni, in orari insoliti, di autovetture da un terreno agricolo di via Le Cese, i Carabinieri, dopo un attento servizio di osservazione, hanno deciso di eseguire un controllo dell’area.

All’interno del terreno, i militari hanno sorpreso i due cittadini stranieri intenti a smontare e tagliare una Ford C-Max, risultata rubata lo scorso 1° marzo a Roma, in località Tor Carbone.

La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire una Mini Cooper rubata da poche ore a Monterotondo, ancora intatta, che poi è stata restituita alla legittima proprietaria, e un’altra Mini completamente smontata, rubata a Roma, in zona Salaria, lo scorso 28 marzo, nonché la carcassa con le relative targhe di una Renault Talisman, rubata a Roma, in zona San Basilio lo scorso 07 marzo.

In un capannone sono stati trovati anche 9 motori completi di autovetture, 5 telecomandi per l’apertura di veicoli, 100 assi di vari veicoli, 50 pneumatici di diverse marche, 50 batterie e 50 centraline, nonché, disseminate sul terreno innumerevoli parti di carrozzerie e parti meccaniche, il tutto presumibilmente di provenienza illecita.

Tutta l’area, i veicoli e i vari pezzi, che sarebbero stati posti in commercio nel mercato nero dei ricambi, sono stati sequestrati dai Carabinieri.

Nello stesso contesto sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria di Tivoli per aver concorso nei medesimi reati, il proprietario del terreno, un 50enne originario della provincia di Latina, e altri due soggetti, un 41enne originario del casertano, già titolare di un autodemolitore sito in zona Maleranca, già sequestrato, sempre dai Carabinieri, da alcune settimane per violazione alla normativa ambientale, e un 42enne originario della Nigeria, in quanto a seguito di rapide indagini sono considerati entrambi coinvolti nelle attività di ricerca e del furto delle autovetture che poi venivano smontate.

I Carabinieri stanno verificando i numeri identificativi dei motori e dei diversi componenti sequestrati, al fine di individuare i proprietari.

I due arrestati sono stati portati nel carcere di Rebibbia.

050419

Per ulteriori approfondimenti contattare il Capitano Salvatore Ferraro, Comandante della Compagnia Carabinieri di Monterotondo, tel. 331-3688956.

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Costume e Società

Albano Laziale, quando nasce un fratellino: come comportarsi?

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A cura della Dott.ssa Francesca Bertucci – Centro Psicologia Castelli Romani

Quando nasce un fratellino molti genitori si preoccupano delle reazioni emotive e comportamentali dell’altro figlio. Il primogenito, all’arrivo del secondo figlio, potrebbe vivere una fase faticosa della propria vita. Potrebbe sentire di perdere l’amore e l’affetto dei suoi genitori, può provare dolore, tristezza e risentimento. È la forma di gelosia più comune che possa manifestarsi in una famiglia. Essa è inevitabile e non si può prevenire del tutto. Tuttavia, è importante evitare le situazioni che potrebbero peggiorarla.

Penelope Leach, in un suo libro sull’argomento, scrive: “Immaginate che vostro marito un giorno venga a casa proponendovi di accettare un’altra moglie proprio come voi, immaginatelo ora mentre usa quello stesso tipo di frasi che solitamente si usano per dire ad un bambino che sta arrivando un fratellino”.
“Avremo con noi un altro bambino, tesoro, perché abbiamo pensato che per te sarebbe bello avere un fratellino o una sorellina con cui giocare. Non ti vorremmo meno bene per questo, ci ameremo tutti.”
potrebbe essere anche: “Avrò con noi una seconda moglie, tesoro, perché abbiamo pensato che per te sarebbe bello avere un po’ di compagnia e un aiuto in casa.”
La gelosia si manifesta perché il bambino può provare paura ed insicurezza, può temere di essere meno amato e meno considerato rispetto all’altro. La sua insicurezza può essere legata soprattutto alla figura
materna. Infatti, se prima la relazione con quest’ultima era caratterizzata dall’immagine di una diade, “Ci siamo io e la mamma!”, adesso l’immagine è quella di un triangolo relazionale, “Ci siamo io, la mamma ed il
fratellino!”. Inoltre, i cambiamenti sono concreti, mettono al centro la relazione tra la mamma ed il neonato. Una relazione fatta di cure e attenzioni, per soddisfare i bisogni del più piccolo.

E’ probabile che il primogenito possa diventare fastidioso perché preoccupato che i genitori possano volergli meno bene di prima e può regredire a stati infantili. Quando il bambino è geloso, non riesce a
controllare razionalmente il suo comportamento, ha bisogno dell’aiuto di un adulto.
L’entrata del fratellino è, pur sempre, l’inizio di una nuova conoscenza. Un estraneo che può creare curiosità ma anche paure e timore. Dall’altra parte aiuta il maggiore a capire che non sempre può pensarsi al centro dell’universo materno e lo aiuterà a costruire strategie e processi mentali che arricchiranno la propria vita emotiva e cognitiva. Tale fase di sviluppo sarà il primo passo per mettere le basi di quel lungo processo di separazione-individuazione che lo porterà a sviluppare, gradualmente e nel tempo, la propria identità.

Come sostenere il primogenito in questo importante momento di crescita e cambiamento?
Il ruolo del papà è fondamentale poiché diventerà la figura di sostegno e di completamento della mancanza della mamma. Inoltre, l’osservazione da parte del bambino di gesti e sentimenti affettuosi del papà nei confronti della mamma potrebbe permettergli di immedesimarsi in tali sentimenti, senza sentirsi escluso.
La figura del padre è una risorsa essenziale in questa nuova fase della vita familiare.
Inoltre, è fondamentale essere comprensivi e rassicuranti con il bambino, soprattutto osservare i suoi comportamenti, che qualche volta, possono risultare inspiegabili e definiti come capricci. Invece, è importante, mettersi nei suoi panni, per provare a capire il suo punto di vista e quello che può sembrare un capriccio, magari è una richiesta di attenzione e maggiore vicinanza dei genitori.

Sarebbe opportuno rassicurarlo rispetto a questo faticoso momento di cambiamento facendogli capire che i suoi genitori non l’abbandoneranno mai. Parlare con il bambino, ascoltarlo ed aiutarlo a tirar fuori le emozioni, positive e negative, offrendo spazi e tempo per parlare dei propri sentimenti, di ciò che lo turba, di ciò che desidera, delle sue paure.

Inoltre, i genitori potranno coinvolgerlo negli aspetti di accudimento e
cura del fratello minore, promuovendo la vicinanza tra fratelli per permettere al figlio maggiore di non sentirsi escluso.

Mantenere le abitudini precedenti è un altro aspetto importante, cercando di fare le stesse cose che si facevano prima dell’arrivo del fratellino.
Infine, sarebbe importante evitare il confronto continuo tra fratelli, ogni bambino è diverso dagli altri, quindi potrebbe essere un bene tenere a mente sia i limiti che le risorse che contraddistinguono ognuno
come essere unico e speciale.

Centro psicologia Castelli Romani- Dott.ssa Francesca Bertucci
Psicologa-Psicodiagnosta dell’età evolutiva-Mediatore familiare
Cell 3345909764-dott.francescabertucci@cpcr.it
www.psicologocastelliromani.it
piazza Pia 21 00041 ALBANO LAZIALE

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