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Cronaca

Formello, focus sulla Sicurezza, con il Prefetto Francesco Tagliente e il Generale Tullio Del Sette

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FORMELLO (RM) – Si sono conclusi, dopo tre giorni di impegno dal 28 al 30 settembre, specifici focus per incentivare la partecipazione alla vita pubblica. Uno spazio di condivisione delle competenze e di riflessione per contribuire alla definizione di nuove proposte programmatiche, affrontare e risolvere le criticità del nostro Paese.

Al centro del dibattito, nel prestigioso Palazzo Chigi di Formello: Sicurezza, beni confiscati alla mafia, lotta alla criminalità e all’usura; Economia sociale, sviluppo economico, start up; Cultura, spettacolo, turismo, politica dell’informazione; Sanità, welfare, servizi sociali; Famiglia, scuola, formazione; Enti locali, ambiente, territorio.

I lavori sono stati aperti con i saluti istituzionali del padrone di casa il Sindaco di Formello Gian Filippo Santi seguiti da quelli del Vice Presidente Consiglio regionale del Lazio Pino Cangemi, del Presidente della Fondazione Foedus Mario Baccini e dal Presidente Associazione Itaca 2.0 Gianni Sammarco.

Al focus sulla sicurezza, moderato dal giornalista Enrico Paoli ed introdotto da Rosario Vitarelli, sono intervenuti tra gli altri prefetto Francesco Tagliente, già questore di Roma, uno dei massimi esperti in teme di sicurezza e l’ex Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette, ora presidente dell’Osservatorio Permanente sulla Sicurezza Eurispes.

Sono intervenuti anche il presidente dell’Associazione Nazionale dei Comandanti ed Ufficiali dei Corpi di Polizia Municipale Diego Porta, il Senatore componente del Copasir Claudio Fazzone e Don Antonio Coluccia, fondatore della comunità Opera Don Giustino Onlus, Beni confiscati alla Mafia.

Nel corso degli interventi è stato affrontato il tema dell’introduzione di norme finalizzate a rafforzare i dispositivi a garanzia della sicurezza pubblica, con particolare riferimento alla minaccia del terrorismo e al contrasto delle infiltrazioni criminali negli appalti pubblici, nonché al miglioramento del circuito informativo tra le Forze di polizia e l’Autorità giudiziaria e alla prevenzione e al contrasto delle infiltrazioni criminali negli enti locali.

La riflessione sul tema sicurezza, approfondita anche a margine del dibattito, ha consentito di approfondire la conoscenza delle disposizioni contenute nel nuovo decreto legge, approvato in C.d.M. il 24 settembre.

Non sono mancati, infatti, i riferimenti alle misure per controllo, anche attraverso dispositivi elettronici, dell’ottemperanza al provvedimento di allontanamento dalla casa familiare; alle disposizioni in materia di esecuzione delle pene; alla estensione dell’ambito di esecuzione delle pene secondo le norme e con le modalità previste per i minorenni; alle prescrizioni in materia di contratto di noleggio di autoveicoli per finalità di prevenzione del terrorismo e a quelle in materia di accesso al CED interforze da parte del personale della polizia municipale; alla sperimentazione di armi ad impulsi elettrici da parte delle Polizie municipali; alla estensione dell’ambito di applicazione del DASPO per le manifestazioni sportive e dell’ambito di applicazione del DASPO urbano; alle disposizioni in materia di blocco stradale; alle sanzioni in materia di subappalti illeciti, al monitoraggio dei cantieri, alle disposizioni per migliorare la circolarità informativa e a quelle relative alla revoca della cittadinanza per coloro che abbiano riportato condanne definitive, per delitti commessi per finalità di terrorismo o di eversione dell’ordinamento costituzionale.

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Frosinone, disagi per il cantiere stradale tra Picinisco e San Biagio: accoltellato operaio al lavoro

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“È stato accoltellato intorno alle 17:00 di domenica 25 ottobre, un operaio della ditta di manutenzione che sta eseguendo i lavori, per conto di Astral SpA, per il ripristino della circolazione sulla strada regionale della Vandra, all’altezza dei comuni di Picinisco e S. Biagio Saracinisco. I giorni scorsi si sono svolti numerosi incontri con le cittadinanze e gli amministratori dei comuni interessati dall’interruzione, spiegando che Astral SpA avrebbe proceduto tempestivamente, lavorando anche sabato e domenica senza attendere di appurare di chi fossero le responsabilità. La stessa Azienda, esclusivamente negli interessi della cittadinanza, autorizzata dalla Regione Lazio e dal Consorzio di Bonifica della Valle del Liri, ha impiegato circa 1,5 milioni di euro per mettere in sicurezza tutta l’area. Quanto accaduto è deprecabile. Astral SpA insieme alla ditta di manutenzione aveva garantito il passaggio dei mezzi di soccorso e, celermente, si stava lavorando per assicurare il passaggio almeno agli studenti. Inoltre, si prevedeva nel giro di due settimane di terminare i lavori almeno per quanto riguarda il ripristino della circolazione. Da domani Astral SpA ha chiesto il presidio delle forze dell’Ordine al fine di procedere in sicurezza con il cantiere. Lo stesso impegno è stato più volte richiesto anche agli amministratori locali e ai cittadini che hanno potuto verificare di persona la celerità con la quale si sta operando. Spero che tutti gli amministratori e non solo alcuni, anziché cavalcare battaglie ideologiche senza senso, contribuiscano a calmare gli animi”. Così in una nota l’Ing. Antonio Mallamo, Amministratore Unico di Astral SpA.

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Imperia, indagate 20 persone: percepivano reddito di cittadinanza e giocavano migliaia di euro ai giochi d’azzardo online

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IMPERIA – Venti imperiesi, che tra il 2019 e il 2020, simulando di essere in povertà hanno percepito il reddito di cittadinanza, sono risultati accaniti giocatori d’azzardo sulle piattaforme on-line arrivando a puntare complessivamente centinaia di migliaia di euro.

Sono tutti indagati nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di Imperia. Lo rende noto la Guardia di Finanza, che ipotizza l’uso di fonti di reddito occultate al fisco, visto che avevano dichirato nei moduli per ottenere il reddito di cittadinanza di non avere disponibilità economiche Le fiamme gialle sono arrivate ad individuarli attraverso una serie di controlli incrociati sulle banche dati. I venti indagati erano tutti titolari di conti gioco online che alimentavano con ricariche di denaro in contanti o bonifici e giroconti direttamente dai propri conti correnti personali o da carte di credito ricaricabili.

Nei confronti degli indagati il gip di Imperia ha emesso un decreto di sequestro preventivo delle somme indebitamente percepite, circa 160 mila euro complessivi. Quest’ultimi rischiano una pena da due a sei anni di reclusione, per aver reso dichiarazioni false e per aver attestato circostanze non veritiere per ottenere indebitamente il beneficio del reddito di cittadinanza.Tutte le posizioni illecite sono state inoltre state segnalate all’Inps per la revoca del beneficio economico. 

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Macerata, rapina al bar Roma: “Ninetto” va in carcere

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Questa mattina i Carabinieri della Stazione di Macerata hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona nei confronti di PAOLUCCI Angelo, 48enne di Macerata, il quale deve scontare 4 anni e 3 mesi di reclusione per il reato di rapina commessa a Macerata il 4 marzo 2018 in danno del bar Roma, meglio conosciuto
come “Ninetto”. Lo stesso è stato tradotto al carcere di Fermo come disposto dall’Autorità
Giudiziaria.

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