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FORMIA, 5 MILIONI DI SOLDI PUBBLICI PER UN'OPERA MAI REALIZZATA: IL M5S INTERROGA COMUNE, REGIONE E IPAB

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Tempo di lettura 8 minuti "Nonostante i lavori sarebbero dovuti partire oltre 18 mesi fa, il cantiere non è mai stato aperto"

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Interrogazione “popolare” del M5S di Formia

Redazione
Formia (LT)
– Un’opera pubblica di cinque milioni di euro, approvata, progettata, finanziata, appaltata, aggiudicata e mai realizzata. Questa è la storia del complesso edilizio ex colonia Di Donato a Castellone. Si tratta di un immobile con tremila metri quadrati di parco, di proprietà del Comune di Formia, ceduta in comodato d’uso per 25 anni all’IPAB SS. Annunziata di Gaeta per realizzarci i lavori di restauro e ristrutturazione per un progetto finanziato dalla Regione Lazio.

"Ebbene, nonostante i lavori  sarebbero dovuti partire oltre 18 mesi fa, il cantiere non è mai stato aperto. – Dichiarano in una nota dal M5S di Formia – Addirittura la ditta Sacen srl, – prosegue la nota –  aggiudicatrice dell’appalto, ha già incassato la somma di 307.437,57 euro (oltre IVA 21%) per la realizzazione di un centro polivalente  (1 lotto –  importo a base d’asta 498.498,96 euro di cui 14.800 per oneri di sicurezza  non soggetti a ribasso – CUP: I86E11000240002, CIG: 3385749874 – come da verbale sottoscritto dal Responsabile del Procedimento dott. Erasmo Valente).
Oggi il complesso edilizio dell’ex colonia Di Donato, nonostante gli impegni di spesa, versa in condizioni estremamente precarie. Un luogo frequentato quotidianamente da centinaia di ragazzi e famiglie è diventato ricettacolo di ratti, rettili, insetti e rifiuti di ogni genere, senza che né il proprietario del complesso edilizio (Comune di Formia) che il gestore (IPAB SS. Annunziata) provvedano agli impegni ordinari di manutenzione. Per questo motivo il meetup del Movimento 5 Stelle di Formia ha deciso di inoltrare questa interrogazione “popolare” al Comune di Formia, alla Regione Lazio e all’IPAB, con tutti i crismi previsti dalla forma, per chiedere conto dei cinque milioni di euro investiti e mai utilizzati per il complesso ex colonia Di Donato.

Interrogazione popolare

al Comune di Formia
 
all’IPAB SS. Annunziata di Gaeta

alla Regione Lazio, Dipartimento programmazione economica e sociale
Direzione generale delle politiche sociali e della famiglia
Area comunicazione e coordinamento delle attività sociali

Il meetup del Movimento 5 Stelle di Formia

PREMESSO

–    che il Comune di Formia è proprietario del complesso immobiliare sito in via Olivetani n. 19 denominato “ex Colonia Di Donato”, comprendente il fabbricato trasferito al Comune di Formia con deliberazione della Giunta Regionale n. 7219 del 25/09/1990 a seguito dell’estinzione dell’IPAB colonia climatica “Federico Di Donato”, ed il terreno annesso al fabbricato acquisito dal Comune di Formia con atto del 21/12/1998 rep. n. 46008/11218 dal Comune di Roma;

–    che il complesso trasferito al Comune di Formia con il vincolo di destinarlo ad attività sociali è stato nel tempo sede di attività di tipo scolastico, amministrativo, ludico / associative, socio / assistenziali, è stato oggetto di un DOCUP finanziato dalla Regione Lazio e con il quale è stato realizzato un parziale intervento di risanamento conservativo;

–    che attualmente l’immobile si trova in stato di totale abbandono e degrado, inutilizzato ed in condizioni fatiscenti anche con pericolo per la pubblica incolumità;

–    che è stata più volte ribadita la volontà che tale immobile resti di proprietà pubblica, finalizzato ad un utilizzo di tipo sociale, nel rispetto di quanto previsto dal vincolo di destinazione di cui all’art. 9 della Legge Regionale n. 19 del 1984, con il quale è stato trasferito;

–    che l’IPAB SS. Annunziata, nell’ambito della programmazione socio – culturale tesa a organizzare iniziative e a fornire servizi ai cittadini del Comune di Formia, ha inoltrato istanza alla Regione Lazio per la concessione di un finanziamento finalizzato ai lavori di ristrutturazione e adeguamento dell’immobile “ex Colonia Di Donato”, finanziamento concesso dalla Regione Lazio con deliberazione n. 69 del 25.02.2011 e che pertanto l’IPAB SS. Annunziata, con nota del 05/05/2011 prot. 18858 ha richiesto la disponibilità al Comune di Formia all’uso della struttura di cui sopra, condizione necessaria per l’ottenimento del finanziamento;

–    che con la stessa nota del 05/05/2011 prot. 18858, l’IPAB SS. Annunziata propone in cambio al Comune di Formia l’utilizzo dei due beni di proprietà siti in Formia in Vitruvio n. 47 l’uno ed in via Sarinola l’altro (quest’ultimo attualmente locato al Comune di Formia e per il quale il Comune corrisponde all’IPAB un canone di locazione pari a 15.575,04 euro l’anno;

–    che con deliberazione di consiglio comunale n. 24 del 10 maggio 2011, avente per oggetto: “Protocollo d’intesa con l’IPAB SS. Annunziata per la valorizzazione e l’uso di beni comuni finalizzato all’implementazione dei servizi sociali sul territorio”, il Comune di Formia cede in comodato d’uso gratuito per 25 anni all’IPAB SS. Annunziata il complesso denominato “ex colonia Di Donato” sito in via Olivetani n. 19, compresa la porzione dell’area esterna in misura da definirsi successivamente;

–    che nella stessa deliberazione l’IPAB SS. Annunziata si impegna a concedere in comodato d’uso gratuito al Comune di Formia per venticinque anni gli immobili siti in Via Vitruvio n. 47 (ex asilo nido infantile Umberto I) e via Sarinola (adibito a centro anziani);

–    che con delibera di consiglio comunale n. 16 del 30 marzo 2011 avente per oggetto: “Programma triennale delle Opere Pubbliche 2011 – 2013”,  l’amministrazione comunale di Formia ha approvato l’importo, lo studio di fattibilità e il progetto relativo alla riqualificazione dell’ex Colonia Di Donato (settore 5 – Beni culturali);

–    che il 3 giugno 2012 il progetto relativo alla riqualificazione dell’ex Colonia Di Donato per la realizzazione di un centro regionale polivalente al servizio degli emigranti laziali è stato presentato pubblicamente dal sindaco di Formia Michele Forte, dall’assessore regionale alle Politiche e Sociali e alla Famiglia Aldo Forte e dal presidente dell’IPAB Raniero De Filippis al teatro Remigio Paone di Formia;

VISTO

–    che il 04.11.2011, con Delibera di Giunta Regionale su proposta dell’assessorato alle Politiche Sociali e Famiglia, avente per oggetto: “Realizzazione di azioni finalizzate ad implementare la rete dei servizi socio-assistenziali nel Lazio a favore dell’IPAB (…) SS. Annunziata di Gaeta (…)”, si è preso atto che

a)     la stessa IPAB SS. Annunziata di Gaeta, quale ente pubblico di assistenza che opera in campo socio-assistenziale nella programmazione regionale del sistema integrato di interventi e servizi sociali, come previsto nelle legge regionale n.328 dell’8 novembre 2000, con nota prot. n.50 dell’11 febbraio 2011, ha comunicato alla Direzione Regionale Politiche Sociali e Famiglia la disponibilità ad effettuare interventi per la realizzazione di servizi sociali, mediante l’utilizzazione di immobili di proprietà dell’IPAB medesimo e/o di enti pubblici presenti sul territorio, allegando a tal fine copia della nota del Comune di Formia n.2010-0061969 del 15 dicembre 2010, con la quale il Comune si dichiarava disponibile a far utilizzare la ex colonia Di Donato per le attività sociali proprie dell’IPAB;
b)     l’IPAB SS. Annunziata di Gaeta, con nota prot. n.227 del 2 agosto 2011, a seguito della redazione del progetto preliminare, ha chiesto alla Regione Lazio un ulteriore contributo per la realizzazione del centro regionale polivalente a servizio degli emigrati laziali nella ex colonia Di Donato di Formia, e che si è ritenuto necessario procedere a finalizzare ulteriori risorse finanziarie nei confronti dell’IPAB SS. Annunziata di Gaeta, per il secondo lotto del centro regionale polivalente a servizio degli emigrati laziali nella ex colonia Di Donato di Formia, per un importo massimo di € 2.500.000,00 (duemilionicinquecentomila/00);

c)     l’IPAB SS. Annunziata di Gaeta, con nota prot. n.227 del 2 agosto 2011, a seguito della redazione del progetto preliminare, ha chiesto alla Regione Lazio un ulteriore contributo per la realizzazione del centro regionale polivalente a servizio degli emigrati laziali nella ex colonia Di Donato di Formia;
d)    è stato ritenuto necessario pertanto procedere, ad integrazione di quanto previsto della sopra citata deliberazione di Giunta Regionale n.69 del 25 febbraio 2011, a finalizzare ulteriori risorse finanziarie nei confronti degli IPAB SS. Annunziata di Gaeta, per il secondo lotto del centro regionale polivalente a servizio degli emigrati laziali nella ex Colonia Di Donato di Formia, per un importo massimo di € 2.500.000,00 (duemilionicinquecentomila/00);
e)    che la deliberazione di Giunta Regionale n.202 del 6 maggio 2011 “Piano di utilizzazione annuale 2011 degli stanziamenti per il sistema integrato regionale di interventi e servizi sociali e la deliberazione di Giunta Regionale del 20 maggio 2011 n.245. Articolo 7, commi 3 e 4 della L.R. 8/2010. Bilancio di previsione della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2011”, si è derogato al limite per gli impegni in riferimento ai capitoli di spesa n.H41523, H41505, H41514, H41515, H41525, H41539, H41557 e H42518, esercizio finanziario 2011, nonché ai capitoli di spesa H41106, H41584 e H42518 che presentavano per l’esercizio finanziario 2011 la necessaria disponibilità, nonché al capitolo di spesa H42518 che presentava per l’esercizio finanziario 2012 la necessaria disponibilità;
f)     e si è deliberato  di dare attuazione alla seguente azione finalizzata ad implementare la rete di servizi socio-assistenziali nel Lazio: “Interventi di riqualificazione e ristrutturazione del centro regionale polivalente a servizio degli emigrati laziali nella ex Colonia Di Donato di Formia (secondo lotto), a favore dell’IPAB SS. Annunziata di Gaeta”, per un importo massimo di €.2.500.000,00 (duemilionicinquecentomila/00) a valere sul Capitolo di Spesa H42518 per l’annualità 2011;”

–    che la Giunta Regionale del Lazio, con delibera del 13 maggio 2011, avente per oggetto: “Modifica DGR n. 69 del 25 febbraio 2011, recante ‘Realizzazione di progetti regionali di rilevante interesse sociale per il rafforzamento del sistema integrato dei servizi sociali’ “, su proposta della Direzione Regionale  delle Politiche Sociali e Famiglia”, si confermava il finanziamento a favore dell’IPAB SS. Anunziata di Gaeta per l’intervento denominato “Realizzazione di un centro regionale polivalente a servizio degli emigrati laziali nella ex colonia Di Donato di Formia”;
–   
–    che nel prospetto dei lavori da affidare mediante procedura ristretta semplificata dell’anno 2014 – opere inserite nell’elenco annuale del 2014 – a firma del dirigente del settore IV Opere Pubbliche del Comune di Formia  – Servizio Attuazione Programma  OO. PP. – arch. Stefania Della Notte – vi sono le seguenti richieste di finanziamento:
a)    Intervento N. 48 – Sistemazione dell’area Di Donato: realizzazione parcheggio multipiano località Castellone – importo: 3 milioni di euro;
b)    Intervento n. 68 – Sistemazione area Di Donato, borsale – importo: 1 milione di euro;
c)    Intervento n. 87 – ex Colonia Di Donato, riqualificazione e arredo urbano area esterna (L. 40/99) – importo 500 mila euro;

–    che il 03 aprile 2012, con deliberazione del consiglio di amministrazione dell’IPAB SS. Annunziata n. 32, è stato approvato  il bando di gara e il disciplinare di gara per l’affidamento dei lavori della già citata riqualificazione, per un importo a base d’asta di 2.838.011,54 euro di cui 2.567.501,54 euro per i lavori e 92.510,00 euro per gli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso d’asta e 178.000,00 per la progettazione;

–    che l’appalto prevede la progettazione definitiva ed esecutiva, nonché la realizzazione dei lavori di riqualificazione del complesso ex colonia Di Donato da destinare a centro polifunzionale per gli emigrati laziali e come polo ricettivo, anche al fine di riqualificare l’area circostante e quindi il tessuto urbano del quartiere;

–    che il 13.02.2013 la commissione incaricata di procedere alla valutazione di gara delle offerte pervenute per l’affidamento dei lavori, nominata con decreto del presidente dell’IPAB n. 16 del 24/09/2012, aggiudica i lavori alla ditta Sacen srl, con sede in Napoli 80131 in via Colli Aminei n. 279;

–    che il 23.12.2013 il  Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, chiamato a dirimere il contenzioso tra Ingg. Paolo e Mario Cosenza S.r.l., in persona del legale rappresentante p.t. e Forte Costruzione e Restauri S.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentate e difese dagli avv.ti Giuseppe Russo e Barbara Del Duca e l’I.P.A.B. SS. Annunziata, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall'avv. Camillo Padula, nei confronti di SACEN S.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Vincenzo Colalillo e Alfredo Zaza d’Aulisio per l'annullamento dei verbali di gara del 22/10/2012, 19/11/2012, 31/01/2013 e 13/02/2013 nella parte in cui dispongono l'ammissione della  SACEN srl alla competizione di gara del decreto n. 7 del 02/03/2013 di approvazione verbali di gara ed aggiudicazione definitiva dei lavori alla ditta SACEN srl, conferma la regolarità dell’appalto e dell’aggiudicazione;

–    che gli impegni di spesa relativi alla realizzazione dell’opera sono imputati ai capitoli di Bilancio Regionale n. 13304, n. 13305, n. 17212, n. 24103, n. 24581

CONSIDERATO
–    che la ditta Sacen srl ha già incassato la somma di 307.437,57 euro (oltre IVA 21%) per l’appalto di lavori urgenti di manutenzione ordinaria e straordinaria del complesso ex colonia Di Donato del Comune di Formia per la realizzazione di un centro polivalente a  servizio degli emigrati laziali – 1 lotto –  importo a base d’asta 498.498,96 euro di cui 14.800 per oneri di sicurezza  non soggetti a ribasso – CUP: I86E11000240002, CIG: 3385749874 – ai sensi dell’art. 122, comma 7, del D. Lgs. 12.04.2006 n. 163, come da verbale sottoscritto dal Responsabile del Procedimento dott. Erasmo Valente;
–    che quindi non esisterebbero alcune ragione per ritardare i lavori di realizzazione di riqualificazione del complesso ex colonia Di Donato da destinare a centro polifunzionale per gli emigrati laziali e come polo ricettivo;
SI CHIEDE
•    al Comune di Formia, in qualità di proprietario dell’immobile e dell’area adiacente all’ex colonia Di Donato
•    all’IPAB SS. Annunziata di Gaeta, in qualità di Ente al quale è stato affidata la progettazione e realizzazione   dei lavori della ristrutturazione del complesso edilizio ex colonia Di Donato
•    alla Regione Lazio, Dipartimento programmazione economica e sociale – direzione generale delle politiche sociali e della famiglia – Area comunicazione e coordinamento delle attività sociali, in qualità di Ente finanziatore del progetto
di rendere noti i motivi che ostacolano la ristrutturazione del complesso edilizio ex colonia Di Donato di Formia.

l’organizer del meetup del Movimento 5 Stelle di Formia
Paolo Costa

 

Castelli Romani

Via Appia candidata a Patrimonio Mondiale Unesco

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Il progetto, promosso direttamente dal Ministero della Cultura attraverso i suoi uffici centrali e periferici, coinvolge 4 Regioni (Lazio, Campania, Basilicata e Puglia), 12 tra Province e Città Metropolitane, 73 Comuni, 15 Parchi, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e 25 Università italiane e straniere

E’ stato firmato a Roma, alle Terme di Diocleziano, il Protocollo di intesa per la candidatura del sito “Via Appia. Regina Viarum” nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco.

L’antica strada consolare, circa 900 chilometri di tracciato da Roma a Brindisi inclusa la variante traianea, rappresenta non solo il prototipo del sistema viario romano, ma è anche simbolo millenario delle relazioni tra le civiltà del Mediterraneo e quelle dell’Oriente e dell’Africa.

Alla cerimonia, sono intervenuti, tra gli altri, il Sottosegretario al MiC, Gianmarco Mazzi; il presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, mons. Pasquale Iacobone; il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi; il presidente vicario della Regione Lazio, Daniele Leodori; l’assessore al Turismo della Giunta Regionale Campania, Felice Casucci; la delegata alle politiche culturali della Regione Puglia, Grazia Di Bari e l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor.

Il Protocollo d’intesa è stato presentato dalla dirigente dell’ufficio Unesco del MiC, Mariassunta Peci, dalla coordinatrice scientifica della candidatura, Angela Maria Ferroni. Ad aprire i lavori è stato il direttore del Museo Nazionale Romano, Stéphane Verger.

Il progetto, promosso direttamente dal Ministero della Cultura attraverso i suoi uffici centrali e periferici, coinvolge 4 Regioni (Lazio, Campania, Basilicata e Puglia), 12 tra Province e Città Metropolitane, 73 Comuni, 15 Parchi, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e 25 Università italiane e straniere.

Il ministero sta investendo nel restauro e nella valorizzazione di evidenze archeologiche e architettoniche situate lungo il percorso della Via Appia. L’obiettivo è coniugare le ragioni della conservazione e valorizzazione di questo importante patrimonio con lo sviluppo sostenibile dei territori coinvolti. Quest’ultimo elemento si rivela fondamentale anche per la crescita sociale ed economica di molte delle zone coinvolte che, spesso, sono aree interne e quindi fuori dai grandi circuiti turistici.

“La Via Appia è un esempio della grandezza romana, la prima via pubblica e il prototipo, anche dal punto di vista tecnico, di altre strade che hanno poi costruito i romani. Ma è anche molto di più, era un crocevia culturale, parte del sistema culturale e sociale del mondo romano: questa era forse la sua importanza principale e questo sarà l’aspetto sul quale puntiamo – ha detto il sottosegretario Mazzi. “Il ministero ha già investito 19 milioni di euro in restauri, conservazione e per la preparazione del fascicolo. Speriamo di farcela. Quando gli italiani giocano uniti, nessun risultato è impossibile”.

Il 20 gennaio la candidatura sarà valutata dal Consiglio direttivo della Commissione Nazionale Italiana Unesco. A seguire, la richiesta sarà inviata a Parigi.

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Cronaca

Cori, scomparso l’ex sindaco Serafino Marafini: proclamato il lutto cittadino

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Ieri, 4 gennaio 2023, è venuto a mancare Serafino Marafini, già sindaco di Cori dal 1978 al 1980 e poi dal 1991 al ’94. In segno di cordoglio per la scomparsa, è stato proclamato il lutto cittadino nella giornata in cui avranno luogo le esequie, sabato 7 gennaio alle ore 11 nella chiesa di San Francesco: bandiere a mezz’asta nelle sedi comunali e l’invito agli esercizi commerciali ad abbassare le saracinesche in concomitanza con il passaggio del feretro. Il sindaco Mauro De Lillis parteciperà ai funerali con una delegazione del Comune e il Gonfalone Comunale.
Classe 1934, primo cittadino in due occasioni, a lungo vicesindaco tra il ’60 e il ‘78 con i sindaci Franco Luberti e Romolo Palombelli, è stato l’amministratore per antonomasia per oltre un trentennio nel suo Comune, tra gli anni ‘60 e i primi anni ’90.
Politicamente nasceva socialista, aderendo poi al PSIUP e quindi al PCI, infine al PDS e al PD: la sua competenza spaziava nei vari ambiti della vita amministrativa, di cui aveva grande conoscenza.
Nel suo far politica e attività amministrativa si è trovato spesso in tandem con Romolo Palombelli. Nel 1985, in rotta col PCI, diede vita alla quarta lista che spaccò la sinistra corese, ma nel 1989 la rottura venne riassorbita e il duo Palombelli-Marafini tornò al vertice della città. Ha rappresentato un’epoca nel governo cittadino, come uomo delle competenze amministrative non tanto legato alle ideologie (seppur di chiara identità di sinistra), ma soprattutto alle cose da fare, sempre ponendosi come amministratore a servizio non di una parte politica, ma dell’interesse generale.
Competenze professionali, politiche e umane che gli derivarono anche da una assai lunga esperienza che lo vide, tra l’altro, dal 1960 ragioniere generale del Comune di Sezze; poi al Coreco (comitato regionale di controllo, cui erano attribuite appunto funzioni di controllo sugli atti degli enti locali), dove si fece conoscere ed apprezzare per il supporto che sempre prestava ai Comuni con grande spirito di servizio; ancora, nel 1980 chiamato a fare formazione alla nuova classe dirigente nel Comune di Norma, dove il PCI aveva vinto le elezioni.
“Con la sua scomparsa – commenta commosso il sindaco di Cori, Mauro De Lillis – preceduta da tante altre, viene meno tutta una generazione di uomini che hanno dato tanto alla politica e alla vita amministrativa cittadina, viene meno un pezzo di storia della nostra comunità. Ho ritenuto doveroso, interpretando il comune sentimento della popolazione, proclamare il lutto cittadino, in segno di profondo rispetto e di partecipazione al dolore di tutta la comunità per la sua perdita. Giungano alla famiglia il cordoglio e la vicinanza di tutta l’amministrazione comunale e dei dipendenti”.



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Cronaca

Cori, lo storico barbiere Ettore Neri va in pensione: per lui una targa e il ringraziamento dell’amministrazione

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Dopo 62 anni di attività, va in pensione lo storico barbiere di Cori, Ettore Neri. A 72 anni, dopo aver tagliato barba e capelli a generazioni di coresi (prima a piazza Signina poi in via della Repubblica e da 20 anni in via San Nicola), potrà ora godersi un po’ di libertà e la meritata pensione.
 
Il sindaco di Cori, Mauro Primio De Lillis, e la delegata alle Attività Produttive, Annamaria Tebaldi, hanno voluto fargli visita nel suo salone per ringraziarlo di oltre mezzo secolo di lavoro, salutarlo ufficialmente a nome della comunità e consegnargli una targa in cui se ne ricorda “l’attività svolta con grande professionalità, amore e cura dei propri clienti. Con stima e gratitudine”.
 
Ettore Neri ha iniziato a lavorare all’età di 9 anni – prima ovviamente come dipendente e poi, una volta cresciuto, come titolare del suo salone – talmente piccolo da dover salire su uno sgabello per arrivare a fare la barba ai clienti. “All’epoca – ricorda Ettore – si lavorava tutti i giorni, anche di domenica”. Una passione quella per il suo lavoro, cui ha dedicato una vita intera, sempre con grande senso del rispetto e disponibilità verso il cliente, continuando anche adesso a presentare il suo servizio alle persone malate o ricoverate in ospedale. La tradizione, comunque, non si interrompe e già continua con il figlio Antonio, da tempo affermato parrucchiere per donne.
 
 
 



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