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Latina

FORMIA, 5 MILIONI DI SOLDI PUBBLICI PER UN'OPERA MAI REALIZZATA: IL M5S INTERROGA COMUNE, REGIONE E IPAB

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"Nonostante i lavori sarebbero dovuti partire oltre 18 mesi fa, il cantiere non è mai stato aperto"

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Interrogazione “popolare” del M5S di Formia

Redazione
Formia (LT)
– Un’opera pubblica di cinque milioni di euro, approvata, progettata, finanziata, appaltata, aggiudicata e mai realizzata. Questa è la storia del complesso edilizio ex colonia Di Donato a Castellone. Si tratta di un immobile con tremila metri quadrati di parco, di proprietà del Comune di Formia, ceduta in comodato d’uso per 25 anni all’IPAB SS. Annunziata di Gaeta per realizzarci i lavori di restauro e ristrutturazione per un progetto finanziato dalla Regione Lazio.

"Ebbene, nonostante i lavori  sarebbero dovuti partire oltre 18 mesi fa, il cantiere non è mai stato aperto. – Dichiarano in una nota dal M5S di Formia – Addirittura la ditta Sacen srl, – prosegue la nota –  aggiudicatrice dell’appalto, ha già incassato la somma di 307.437,57 euro (oltre IVA 21%) per la realizzazione di un centro polivalente  (1 lotto –  importo a base d’asta 498.498,96 euro di cui 14.800 per oneri di sicurezza  non soggetti a ribasso – CUP: I86E11000240002, CIG: 3385749874 – come da verbale sottoscritto dal Responsabile del Procedimento dott. Erasmo Valente).
Oggi il complesso edilizio dell’ex colonia Di Donato, nonostante gli impegni di spesa, versa in condizioni estremamente precarie. Un luogo frequentato quotidianamente da centinaia di ragazzi e famiglie è diventato ricettacolo di ratti, rettili, insetti e rifiuti di ogni genere, senza che né il proprietario del complesso edilizio (Comune di Formia) che il gestore (IPAB SS. Annunziata) provvedano agli impegni ordinari di manutenzione. Per questo motivo il meetup del Movimento 5 Stelle di Formia ha deciso di inoltrare questa interrogazione “popolare” al Comune di Formia, alla Regione Lazio e all’IPAB, con tutti i crismi previsti dalla forma, per chiedere conto dei cinque milioni di euro investiti e mai utilizzati per il complesso ex colonia Di Donato.

Interrogazione popolare

al Comune di Formia
 
all’IPAB SS. Annunziata di Gaeta

alla Regione Lazio, Dipartimento programmazione economica e sociale
Direzione generale delle politiche sociali e della famiglia
Area comunicazione e coordinamento delle attività sociali

Il meetup del Movimento 5 Stelle di Formia

PREMESSO

–    che il Comune di Formia è proprietario del complesso immobiliare sito in via Olivetani n. 19 denominato “ex Colonia Di Donato”, comprendente il fabbricato trasferito al Comune di Formia con deliberazione della Giunta Regionale n. 7219 del 25/09/1990 a seguito dell’estinzione dell’IPAB colonia climatica “Federico Di Donato”, ed il terreno annesso al fabbricato acquisito dal Comune di Formia con atto del 21/12/1998 rep. n. 46008/11218 dal Comune di Roma;

–    che il complesso trasferito al Comune di Formia con il vincolo di destinarlo ad attività sociali è stato nel tempo sede di attività di tipo scolastico, amministrativo, ludico / associative, socio / assistenziali, è stato oggetto di un DOCUP finanziato dalla Regione Lazio e con il quale è stato realizzato un parziale intervento di risanamento conservativo;

–    che attualmente l’immobile si trova in stato di totale abbandono e degrado, inutilizzato ed in condizioni fatiscenti anche con pericolo per la pubblica incolumità;

–    che è stata più volte ribadita la volontà che tale immobile resti di proprietà pubblica, finalizzato ad un utilizzo di tipo sociale, nel rispetto di quanto previsto dal vincolo di destinazione di cui all’art. 9 della Legge Regionale n. 19 del 1984, con il quale è stato trasferito;

–    che l’IPAB SS. Annunziata, nell’ambito della programmazione socio – culturale tesa a organizzare iniziative e a fornire servizi ai cittadini del Comune di Formia, ha inoltrato istanza alla Regione Lazio per la concessione di un finanziamento finalizzato ai lavori di ristrutturazione e adeguamento dell’immobile “ex Colonia Di Donato”, finanziamento concesso dalla Regione Lazio con deliberazione n. 69 del 25.02.2011 e che pertanto l’IPAB SS. Annunziata, con nota del 05/05/2011 prot. 18858 ha richiesto la disponibilità al Comune di Formia all’uso della struttura di cui sopra, condizione necessaria per l’ottenimento del finanziamento;

–    che con la stessa nota del 05/05/2011 prot. 18858, l’IPAB SS. Annunziata propone in cambio al Comune di Formia l’utilizzo dei due beni di proprietà siti in Formia in Vitruvio n. 47 l’uno ed in via Sarinola l’altro (quest’ultimo attualmente locato al Comune di Formia e per il quale il Comune corrisponde all’IPAB un canone di locazione pari a 15.575,04 euro l’anno;

–    che con deliberazione di consiglio comunale n. 24 del 10 maggio 2011, avente per oggetto: “Protocollo d’intesa con l’IPAB SS. Annunziata per la valorizzazione e l’uso di beni comuni finalizzato all’implementazione dei servizi sociali sul territorio”, il Comune di Formia cede in comodato d’uso gratuito per 25 anni all’IPAB SS. Annunziata il complesso denominato “ex colonia Di Donato” sito in via Olivetani n. 19, compresa la porzione dell’area esterna in misura da definirsi successivamente;

–    che nella stessa deliberazione l’IPAB SS. Annunziata si impegna a concedere in comodato d’uso gratuito al Comune di Formia per venticinque anni gli immobili siti in Via Vitruvio n. 47 (ex asilo nido infantile Umberto I) e via Sarinola (adibito a centro anziani);

–    che con delibera di consiglio comunale n. 16 del 30 marzo 2011 avente per oggetto: “Programma triennale delle Opere Pubbliche 2011 – 2013”,  l’amministrazione comunale di Formia ha approvato l’importo, lo studio di fattibilità e il progetto relativo alla riqualificazione dell’ex Colonia Di Donato (settore 5 – Beni culturali);

–    che il 3 giugno 2012 il progetto relativo alla riqualificazione dell’ex Colonia Di Donato per la realizzazione di un centro regionale polivalente al servizio degli emigranti laziali è stato presentato pubblicamente dal sindaco di Formia Michele Forte, dall’assessore regionale alle Politiche e Sociali e alla Famiglia Aldo Forte e dal presidente dell’IPAB Raniero De Filippis al teatro Remigio Paone di Formia;

VISTO

–    che il 04.11.2011, con Delibera di Giunta Regionale su proposta dell’assessorato alle Politiche Sociali e Famiglia, avente per oggetto: “Realizzazione di azioni finalizzate ad implementare la rete dei servizi socio-assistenziali nel Lazio a favore dell’IPAB (…) SS. Annunziata di Gaeta (…)”, si è preso atto che

a)     la stessa IPAB SS. Annunziata di Gaeta, quale ente pubblico di assistenza che opera in campo socio-assistenziale nella programmazione regionale del sistema integrato di interventi e servizi sociali, come previsto nelle legge regionale n.328 dell’8 novembre 2000, con nota prot. n.50 dell’11 febbraio 2011, ha comunicato alla Direzione Regionale Politiche Sociali e Famiglia la disponibilità ad effettuare interventi per la realizzazione di servizi sociali, mediante l’utilizzazione di immobili di proprietà dell’IPAB medesimo e/o di enti pubblici presenti sul territorio, allegando a tal fine copia della nota del Comune di Formia n.2010-0061969 del 15 dicembre 2010, con la quale il Comune si dichiarava disponibile a far utilizzare la ex colonia Di Donato per le attività sociali proprie dell’IPAB;
b)     l’IPAB SS. Annunziata di Gaeta, con nota prot. n.227 del 2 agosto 2011, a seguito della redazione del progetto preliminare, ha chiesto alla Regione Lazio un ulteriore contributo per la realizzazione del centro regionale polivalente a servizio degli emigrati laziali nella ex colonia Di Donato di Formia, e che si è ritenuto necessario procedere a finalizzare ulteriori risorse finanziarie nei confronti dell’IPAB SS. Annunziata di Gaeta, per il secondo lotto del centro regionale polivalente a servizio degli emigrati laziali nella ex colonia Di Donato di Formia, per un importo massimo di € 2.500.000,00 (duemilionicinquecentomila/00);

c)     l’IPAB SS. Annunziata di Gaeta, con nota prot. n.227 del 2 agosto 2011, a seguito della redazione del progetto preliminare, ha chiesto alla Regione Lazio un ulteriore contributo per la realizzazione del centro regionale polivalente a servizio degli emigrati laziali nella ex colonia Di Donato di Formia;
d)    è stato ritenuto necessario pertanto procedere, ad integrazione di quanto previsto della sopra citata deliberazione di Giunta Regionale n.69 del 25 febbraio 2011, a finalizzare ulteriori risorse finanziarie nei confronti degli IPAB SS. Annunziata di Gaeta, per il secondo lotto del centro regionale polivalente a servizio degli emigrati laziali nella ex Colonia Di Donato di Formia, per un importo massimo di € 2.500.000,00 (duemilionicinquecentomila/00);
e)    che la deliberazione di Giunta Regionale n.202 del 6 maggio 2011 “Piano di utilizzazione annuale 2011 degli stanziamenti per il sistema integrato regionale di interventi e servizi sociali e la deliberazione di Giunta Regionale del 20 maggio 2011 n.245. Articolo 7, commi 3 e 4 della L.R. 8/2010. Bilancio di previsione della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2011”, si è derogato al limite per gli impegni in riferimento ai capitoli di spesa n.H41523, H41505, H41514, H41515, H41525, H41539, H41557 e H42518, esercizio finanziario 2011, nonché ai capitoli di spesa H41106, H41584 e H42518 che presentavano per l’esercizio finanziario 2011 la necessaria disponibilità, nonché al capitolo di spesa H42518 che presentava per l’esercizio finanziario 2012 la necessaria disponibilità;
f)     e si è deliberato  di dare attuazione alla seguente azione finalizzata ad implementare la rete di servizi socio-assistenziali nel Lazio: “Interventi di riqualificazione e ristrutturazione del centro regionale polivalente a servizio degli emigrati laziali nella ex Colonia Di Donato di Formia (secondo lotto), a favore dell’IPAB SS. Annunziata di Gaeta”, per un importo massimo di €.2.500.000,00 (duemilionicinquecentomila/00) a valere sul Capitolo di Spesa H42518 per l’annualità 2011;”

–    che la Giunta Regionale del Lazio, con delibera del 13 maggio 2011, avente per oggetto: “Modifica DGR n. 69 del 25 febbraio 2011, recante ‘Realizzazione di progetti regionali di rilevante interesse sociale per il rafforzamento del sistema integrato dei servizi sociali’ “, su proposta della Direzione Regionale  delle Politiche Sociali e Famiglia”, si confermava il finanziamento a favore dell’IPAB SS. Anunziata di Gaeta per l’intervento denominato “Realizzazione di un centro regionale polivalente a servizio degli emigrati laziali nella ex colonia Di Donato di Formia”;
–   
–    che nel prospetto dei lavori da affidare mediante procedura ristretta semplificata dell’anno 2014 – opere inserite nell’elenco annuale del 2014 – a firma del dirigente del settore IV Opere Pubbliche del Comune di Formia  – Servizio Attuazione Programma  OO. PP. – arch. Stefania Della Notte – vi sono le seguenti richieste di finanziamento:
a)    Intervento N. 48 – Sistemazione dell’area Di Donato: realizzazione parcheggio multipiano località Castellone – importo: 3 milioni di euro;
b)    Intervento n. 68 – Sistemazione area Di Donato, borsale – importo: 1 milione di euro;
c)    Intervento n. 87 – ex Colonia Di Donato, riqualificazione e arredo urbano area esterna (L. 40/99) – importo 500 mila euro;

–    che il 03 aprile 2012, con deliberazione del consiglio di amministrazione dell’IPAB SS. Annunziata n. 32, è stato approvato  il bando di gara e il disciplinare di gara per l’affidamento dei lavori della già citata riqualificazione, per un importo a base d’asta di 2.838.011,54 euro di cui 2.567.501,54 euro per i lavori e 92.510,00 euro per gli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso d’asta e 178.000,00 per la progettazione;

–    che l’appalto prevede la progettazione definitiva ed esecutiva, nonché la realizzazione dei lavori di riqualificazione del complesso ex colonia Di Donato da destinare a centro polifunzionale per gli emigrati laziali e come polo ricettivo, anche al fine di riqualificare l’area circostante e quindi il tessuto urbano del quartiere;

–    che il 13.02.2013 la commissione incaricata di procedere alla valutazione di gara delle offerte pervenute per l’affidamento dei lavori, nominata con decreto del presidente dell’IPAB n. 16 del 24/09/2012, aggiudica i lavori alla ditta Sacen srl, con sede in Napoli 80131 in via Colli Aminei n. 279;

–    che il 23.12.2013 il  Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, chiamato a dirimere il contenzioso tra Ingg. Paolo e Mario Cosenza S.r.l., in persona del legale rappresentante p.t. e Forte Costruzione e Restauri S.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentate e difese dagli avv.ti Giuseppe Russo e Barbara Del Duca e l’I.P.A.B. SS. Annunziata, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall'avv. Camillo Padula, nei confronti di SACEN S.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Vincenzo Colalillo e Alfredo Zaza d’Aulisio per l'annullamento dei verbali di gara del 22/10/2012, 19/11/2012, 31/01/2013 e 13/02/2013 nella parte in cui dispongono l'ammissione della  SACEN srl alla competizione di gara del decreto n. 7 del 02/03/2013 di approvazione verbali di gara ed aggiudicazione definitiva dei lavori alla ditta SACEN srl, conferma la regolarità dell’appalto e dell’aggiudicazione;

–    che gli impegni di spesa relativi alla realizzazione dell’opera sono imputati ai capitoli di Bilancio Regionale n. 13304, n. 13305, n. 17212, n. 24103, n. 24581

CONSIDERATO
–    che la ditta Sacen srl ha già incassato la somma di 307.437,57 euro (oltre IVA 21%) per l’appalto di lavori urgenti di manutenzione ordinaria e straordinaria del complesso ex colonia Di Donato del Comune di Formia per la realizzazione di un centro polivalente a  servizio degli emigrati laziali – 1 lotto –  importo a base d’asta 498.498,96 euro di cui 14.800 per oneri di sicurezza  non soggetti a ribasso – CUP: I86E11000240002, CIG: 3385749874 – ai sensi dell’art. 122, comma 7, del D. Lgs. 12.04.2006 n. 163, come da verbale sottoscritto dal Responsabile del Procedimento dott. Erasmo Valente;
–    che quindi non esisterebbero alcune ragione per ritardare i lavori di realizzazione di riqualificazione del complesso ex colonia Di Donato da destinare a centro polifunzionale per gli emigrati laziali e come polo ricettivo;
SI CHIEDE
•    al Comune di Formia, in qualità di proprietario dell’immobile e dell’area adiacente all’ex colonia Di Donato
•    all’IPAB SS. Annunziata di Gaeta, in qualità di Ente al quale è stato affidata la progettazione e realizzazione   dei lavori della ristrutturazione del complesso edilizio ex colonia Di Donato
•    alla Regione Lazio, Dipartimento programmazione economica e sociale – direzione generale delle politiche sociali e della famiglia – Area comunicazione e coordinamento delle attività sociali, in qualità di Ente finanziatore del progetto
di rendere noti i motivi che ostacolano la ristrutturazione del complesso edilizio ex colonia Di Donato di Formia.

l’organizer del meetup del Movimento 5 Stelle di Formia
Paolo Costa

 

Cronaca

Sermoneta diventa Città: cerimonia col prefetto. Presentato il nuovo gonfalone

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SERMONETA (LT) – Sermoneta è ufficialmente Città. Con una cerimonia formale al castello Caetani di Sermoneta, il prefetto di Latina Maurizio Falco ha consegnato al sindaco Giuseppina Giovannoli il decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che concede a Sermoneta il titolo onorifico, alla presenza dei comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, del Questore, del comandante del 70° Stormo, degli eurodeputati Matteo Adinolfi e Salvatore De Meo, del senatore Calandrini, del presidente della Provincia Carlo Medici, del consigliere regionale Salvatore La Penna, degli ex sindaci Torelli e Scarsella, dei consiglieri comunali, del sindaco di Latina, del parroco Don Leonardo oltre che ai rappresentanti delle associazioni e dei centro anziani di Sermoneta.

In apertura della cerimonia, l’esibizione degli sbandieratori Ducato Caetani di Sermoneta e della banda musicale Fabrizio Caroso diretta dal maestro Michele Secci.


Dopo i saluti istituzionali, è stata la volta dell’intervento del sindaco. “Quella di oggi è una data storica per Sermoneta, la massima carica dello Stato, il Presidente della repubblica, ha riconosciuto ufficialmente l’importanza di Sermoneta attraverso un’onorificenza che la legge riserva ai Comuni in virtù della loro importanza storica, artistica, civica”, ha spiegato Giovannoli. “Sermoneta, lo posso dire con orgoglio, lo merita per la sua importante e ricca storia, per i suoi monumenti artistici, per le sue tradizioni, per le iniziative di valore culturale e artistico organizzate negli anni e che sono ormai un patrimonio della comunità”.

Dopo aver ripercorso la storia di Sermoneta, il primo cittadino ha voluto ricordare che “Sono le persone che fanno la città, non gli emblemi distintivi”: l’onorificenza deve essere “non un punto di arrivo ma un punto di partenza, uno stimolo a migliorare e a lavorare per la comunità”. Il sindaco ha voluto consegnare idealmente “questa onorificenza ai nostri studenti, ai nostri giovani, i cittadini del domani, affinché possano andare fieri del territorio dove sono cresciuti e possano continuare ad avere cura della loro città”. Infine, l’intervento del prefetto che ha ricordato i difficili tempi che stiamo vivendo e della voglia dei cittadini di tornare alla normalità. Era la prima volta che il prefetto visitava Sermoneta e non ha mancato di apprezzarne il fascino. Poi ha consegnato il decreto al sindaco.

Al termine, c’è stato il cambio del gonfalone da parte dell’Associazione nazionale carabinieri di Sermoneta, della bandiera della “Città di Sermoneta” portata dagli studenti dell’IC Donna Lelia Caetani e il cambio della fascia tricolore fatta indossare al sindaco dal Comandante della Polizia locale Giuseppe Caseti.

A terminare è stata l’esibizione degli alunni dell’indirizzo musicale della scuola di Sermoneta, presentati dalla dirigente scolastica Giovanna Tufarelli. Ora Sermoneta è inserita a pieno titolo tra le città della Repubblica Italiana.

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Cronaca

Canotaggio internazionale: si accendono i riflettori sul Centro Sportivo Remiero della Marina militare di Sabaudia

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SABAUDIA (LT) – A 43 anni di distanza dallo storico Trofeo Bertocco il canottaggio internazionale torna a Sabaudia: dal 4 al 6 giugno presso il Centro Sportivo Remiero della Marina militare si disputerà la III Prova della World Rowing Cup, la Coppa del Mondo di Canottaggio.

Ultima regata prima delle Olimpiadi di Tokyo, la World Rowing Cup consentirà ai canottieri di tutto il mondo di gareggiare su un bacino che è molto simile, per condizioni ambientali, a quello giapponese dove si svolgeranno le regate olimpiche.

Il Centro Sportivo Remiero della Marina militare aprirà, per tre giorni, le sue porte al mondo intero – spiega l’ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, Capo Ufficio Affari Generali della Marina militare – Siamo pronti ad accogliere con molto entusiasmo gli oltre 300 atleti per un momento di sport di esperienze ed emozioni ai massimi livelli e di grande condivisione. Lo svolgimento della III Prova di Coppa del Mondo è la dimostrazione che lo sport può aiutarci a ripartire e a superare l’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto nell’ultimo anno. Un’opportunità di guardare avanti e di farlo tutti insieme”.

All’importante evento di livello internazionale, sostenuto dalla Regione Lazio, Comune di Sabaudia, Provincia di Latina, CONI e FIC, prenderanno parte 317 atleti provenienti da 25 nazioni per un totale di 147 equipaggi. Saranno disputate 84 regate delle quali 13 finali di specialità olimpiche e 5 non olimpiche. Sono accreditate 25 testate giornalistiche da tutto il mondo e saranno trasmessi 225 minuti di diretta televisiva “world wide” e streaming. L’Italia, Paese ospitante, sarà rappresentata da 98 canottieri tra i quali anche 8 atleti della Marina militare e due allenatori, che difenderanno i colori azzurri.

La Marina militare mette a disposizione del Comitato Organizzatore tutte le proprie strutture, dalla Caserma Piave alla “boat house”, per accogliere le delegazioni che giungeranno da ogni parte del mondo, nonché la sua moderna torre di arrivo, ubicata lungo le sponde del lago di Paola, dotata di avanzate tecnologie di cronometraggio e rilevazione tramite fibra ottica di ultima generazione.

Fattiva sarà anche la collaborazione sul campo di tutto il personale militare di Mariremo Sabaudia durante le 3 giornate di regate. “La Marina militare sostiene ed incentiva da sempre, con determinazione, la pratica degli sport ed in particolare quelli remieri e a connotazione acquatica anche perché l’acqua è il nostro elemento naturale distintivo – illustra l’ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto – Supportare e sostenere i nostri atleti per noi è una missione perché essi apportano un contributo importante per lo sport italiano. Sport e mondo militare sono accomunati da molti valori quali il sacrificio, il coraggio, la generosità, la lealtà, lo spirito di equipaggio”.

Un ringraziamento è doveroso nei riguardi di coloro che ci affiancheranno in questo grande evento – conclude l’Ammiraglio – Il presidente del CONI Giovanni Malagò che nel supportare gli ammodernamenti del Centro Remiero ha mostrato stima e fiducia nella Marina e nelle professionalità delle sue donne e dei suoi uomini ed il presidente della Federazione Italiana Canottaggio, Giuseppe Abbagnale, per la collaborazione che ci lega da molti anni. Un grazie sentito va anche al Comune di Sabaudia, alla Provincia di Latina ed alla Regione Lazio per il ruolo da ognuno di essi svolto nella concretizzazione di questo ambizioso progetto sportivo. Infine un ringraziamento ed un in bocca al lupo va alle rappresentanze degli altri gruppi sportivi militari e di corpi armati dello Stato che saliranno in barca assieme agli atleti della Marina Militare e difenderanno con tenacia e passione i colori azzurri”.

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Cronaca

Sabaudia, drogati per lavorare di più: arrestato medico

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Un medico di Sabaudia, Sandro Cuccurullo, è stato arrestato con l’accusa di aver prescritto stupefacenti a oltre 200 suoi pazienti di nazionalità indiana. Le ricette non avevano alcuno scopo terapeutico ma solo quello di alleviare la sensazione della fatica e permettere ai lavoratori sfruttati di sopportare turni nei campi di 12 o 16 ore al giorno. Indagati anche un avvocato e una farmacista.

La prescrizione dell’ossicodone – I carabinieri dei Nas di Latina hanno scoperto, come riporta il quotidiano Il Messaggero, che il medico avrebbe effettuato circa 222 prescrizioni, a costo zero per i pazienti e a carico del sistema sanitario nazionale, distribuendo così 1.500 confezioni di stupefacenti contenenti ossicodone, un oppioide agonista puro che ha un potere simile alla morfina. La motivazione delle prescrizioni era la necessità di far fronte a turni di lavoro massacranti nei campi tra Sabaudia e Terracina per permettere ai lavoratori di essere resistenti alla fatica. O per meglio dire: resistenti allo sfruttamento.

Danno al sistema sanitario – Il medico avrebbe poi prescritto oltre 3mila ricette indebite con un codice esenzione fasullo: il che ha provocato, tra l’altro, un danno per il sistema sanitario di oltre 146mila euro. E’ inoltre accusato di aver prescritto farmaci mai effettivamente consegnati ai pazienti, e il cui costo sarebbe stato rimborsato a una farmacista, che risulta anch’essa indagata.

Indagati anche un avvocato e una farmacista – Nell’inchiesta, infatti, sono coinvolti anche un avvocato e una farmacista: entrambi hanno ricevuto una misura cautelare interdittiva che dispone la sospensione dalla professione per un anno. Inoltre una cittadina marocchina è stata raggiunta da un divieto di dimora nella provincia di Latina. Per le persone coinvolte nell’inchiesta della procura di Latina, denominata “No pain”, i reati contestati vanno dall’illecita prescrizione di farmaci ad azione stupefacente al favoreggiamento dell’ immigrazione clandestina, dalla frode processuale al falso e alla truffa ai danni dello Stato.

Falsi certificati per regolarizzare cittadini extracomunitari – Il medico avrebbe anche compilato certificati medici falsi con l’obiettivo di ottenere la regolarizzazione di cittadini extracomunitari, attestando la loro presenza in Italia. Con l’aiuto dell’avvocato avrebbe persino certificato una patologia inesistente a un 51enne per evitargli di finire in carcere.

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