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Latina

FORMIA: AL VIA IL FESTIVAL "TRA ORIENTE E OCCIDENTE"… MUSICA E CULTURE DAL MONDO

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La manifestazione è realizzata in collaborazione con la Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia, la compagnia La Paranza, il gruppo ViolacontraKora.

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Redazione

Formia (LT) – Al via il prossimo 5 agosto la seconda edizione del Festival dedicato alle musiche e alle culture del mondo “Tra Oriente & Occidente” organizzato e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Formia, con la direzione artistica dell’etichetta discografica Finisterre.

La manifestazione è realizzata in collaborazione con la Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia, la compagnia La Paranza, il gruppo ViolacontraKora.

Il primo appuntamento è per martedì 5 agosto presso la Corte Comunale con il Quintetto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, progetto speciale nato da alcuni degli interpreti della rinomata Orchestra con la volontà di approfondire la conoscenza della musica africana nelle sue declinazioni maghrebine e sud sahariane. Una fusione di culture e tradizioni, memorie, sonorità antiche e nuove, melodie universali, voci dal mondo. Questo spettacolo, realizzato eccezionalmente in collaborazione con l’Auditorium Parco della musica di Roma, è dedicato ai repertori originali di Kaw Dialy Madi Sissoko, cantante senegalese e virtuoso della Kora, strumento principe della cultura centro-africana e di Ziad Trabelsi, cantante e virtuoso dell’Oud, il liuto arabo.

Il Festival prosegue il 17 agosto con “La Notte dei Tamburi”, una produzione origianale del Festival che vede in scena uno dei gruppi storici della world music italiana: Tammurriata di Scafati che vede al suo interno due solisti d’eccezione come Nando Citarella e Antonio ‘O Lione. Insieme a Valentina Ferraiuolo, ospite speciale della serata, il gruppo realizzerà un laboratorio di percussioni per permettere ai partecipanti (e ad eventuali musicisti e ballerini presenti allo spettacolo) di eseguire una speciale performance che vedrà tutto il paese impegnato a suonare e a ballare un ritmo di pizzica unico della durata di 60 minuti. E’ “La grande pizzicata sui tamburi” che accompagnerà il ballo della piazza senza sosta dalle 23.00 alla mezzanotte. Un’occasione da non perdere per chi ama il sapore delle feste tradizionali.

La serata conclusiva del Festival “Tra Oriente & Occidente” è in programma il 25 agosto alla Corte Comunale. Ad esibirsi Madya Diebatè e Violacontrakora trio che propongono uno speciale mix di suoni tra l’Africa occidentale e il bacino del Mediterraneo. Al centro la kora di Diabatè con il suo stile griot e le sue storie senza tempo.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito.

PROGRAMMA

5 Agosto – Formia, Corte Comunale

ore 20.30 – Quintetto dell’Orchestra di Piazza Vittorio

17 Agosto – Maranola, Piazza Ricca

ore 19.00 Laboratorio di Tammurriata

ore 20.30 – La Notte dei Tamburi – Concerto Tammurriata di Scafati – Ospite Valentina Ferraiuolo

ore 23.00 – La grande pizzicata sui tamburi – 60 minuti no stop al ritmo della tarantella

25 Agosto – Formia, Corte Comunale

Madya Diebatè e Violacontrakora

 

Cronaca

Formia – Cassino: al via lavori sulla super strada. Buche come crateri e sicurezza assente da anni

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Il tratto formiano della cosiddetta Super strada Formia – Cassino (variante S.S. 7 Appia Formia Garigliano) di proprietà dell’ANAS, la cui pavimentazione è divenuta accidentata e disconnessa da anni, finalmente avrà a breve una nuova pavimentazione.
L’Amministrazione Villa esprime con soddisfazione la risoluzione di un problema che si trascina da molto tempo. Infatti fin dal momento del suo insediamento quest’Amministrazione ha costantemente sollecitato l’ANAS nel porre rimedio a tale critica situazione, al limite della sicurezza.
La conferma dell’inizio delle attività è la consegna del cantiere avvenuta nei giorni scorsi, da parte dell’ANAS.
Vista l’ampiezza dell’intervento, durante l’esecuzione dei lavori la circolazione stradale sarà regolamentata con senso unico alternato.
Nei prossimi giorni, sarà diffuso il programma degli interventi e i tratti interessati.

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Latina

Latina, rischio collasso ospedale con 2.122 positivi. Simeone a Zingaretti e D’Amato: “C’è una programmazione?”

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“E’ emergenza Covid all’ospedale Goretti di Latina. La situazione rischia di diventare esplosiva e a tal proposito ho presentato un’interrogazione urgente al governatore Zingaretti e all’assessore D’Amato per chiedere come intendano affrontare questa emergenza.
Il quadro è diventato critico con il passare dei giorni. E’ bene ricordare come dall’inizio dell’epidemia siano state colpite dal Covid 3010 persone in provincia di Latina.
Attualmente invece risultato positive 2122 persone. Di queste 1992 si trovano in isolamento domiciliare, mentre 130 sono invece ricoverate.
In realtà il timore è che tutto il reparto destinato ai pazienti colpiti dal virus sia al completo. Ed anzi ci risulta che vi siano ulteriori malati in attesa di un posto.
Sappiamo infatti che al Pronto Soccorso del nosocomio di Latina stazionano da giorni diverse persone positive al Covid ed ancora in attesa di un ricovero.
L’ordinanza regionale del 21 ottobre (allegato 1) rimodula la rete ospedaliera Covid, ed è lecito domandarsi se i 106 letti ordinari a regime assegnati all’ospedale Goretti siano tutti occupati.
C’è forse bisogno che vi siano più posti letto? All’amministrazione regionale chiedo: C’è una programmazione? Quale sarebbe e che tempi prevederebbe?
Relativamente alle persone che stazionano in questi giorni al Pronto Soccorso del Goretti possiamo sapere quante sono numericamente? Da quanto tempo attendono di essere ricoverate? E soprattutto, sarà possibile per loro ottenere il ricovero in ospedale?
Credo che a queste domande occorra dare risposte precise ed in tempi brevissimi. Attraverso l’interrogazione urgente intendo chiedere in particolare all’assessore D’Amato se vi è un piano effettivo per affrontare questa emergenza in atto presso l’ospedale Goretti di Latina”.
Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare

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Ambiente

Frosinone e Latina, l’appello di Copagri su invasione di cinghiali: “Serve un patto tra agricoltori e cacciatori”

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“Occorre stipulare un patto tra agricoltori e cacciatori per affrontare con determinazione l’annoso problema delle scorribande notturne dei cinghiali ormai fuori controllo sull’intero nostro territorio”. E’ la proposta avanzata dal presidente della Copagri Frosinone-Latina Fabrizio Neglia all’indomani dei danneggiamenti ai danni dei campi gestiti dall’azienda agricola Oasi di Canterno di Trivigliano,
completamente distrutti dal passaggio impetuoso degli animali. Episodi ormai giornalieri che si verificano ovunque, mandando in fumo in pochi minuti il lavoro degli agricoltori senza che le istituzioni, fino ad oggi, si siano davvero occupati del fenomeno con risolutezza. L’organizzazione agricola, dopo gli appelli scorsi, lancia una seria proposta per porre rimedio ad un problema ormai annoso: Diciamo stop alle tensioni tra agricoltori e cacciatori. A mio avviso – sottolinea il presidente
Copagri Fr-Lt Neglia – le due categorie devono cooperare per il bene comune. Gli agricoltori devono riconoscere quello che è il ruolo importante dei cacciatori i quali, da parte loro, hanno l’obbligo di fare altrettanto. Chiediamo l’intervento anche da parte degli ATC e delle associazioni dei cacciatori per una strategia comune di difesa del territorio. È doveroso da parte di tutti recuperare un rapporto che le polemiche hanno incrinato da qualche anno, è necessario un dialogo aperto tra le parti ed una
strategia che possa vedere nei cacciatori strumento ed il braccio operativo degli agricoltori. Una proposta che speriamo le associazioni venatorie possano accogliere positivamente”. La Copagri Fr-Lt, al contempo, si rivolge anche alla Regione Lazio: “Chiediamo l’intervento fattivo della giunta regionale che, fino ad oggi, ha messo in campo delle soluzioni soft e non risolutive. I cinghiali sul nostro territorio sono troppi ed il loro numero va diminuito in maniera più decisa se si intendono salvaguardare gli sforzi degli agricoltori”.

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