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Latina

Formia, Dante Alighieri: trovata la soluzione per evitare i doppi turni

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Le riunioni durate l’intera giornata di ieri

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Red. Cronaca


FORMIA (LT)
–  La soluzione è arrivata al termine di una lunga giornata di confronti tra Comune, scuola, ditte e genitori. I lavori non si faranno piano per piano (come inizialmente deciso) ma aula per aula, con un livello di interferenza minimo tra attività didattica e cantieri, grazie alla collaborazione dell’impresa che ha accettato di effettuare i lavori nelle ore pomeridiane e durante il weekend. Si farà a meno delle aule occupate dal cantiere ricorrendo a classi di appoggio che nelle prossime ore saranno allestite negli spazi della mensa e in altri locali al piano terra. Questo garantirà di aprire la scuola martedì 13 settembre e, soprattutto, di allontanare definitivamente lo spettro dei doppi turni. I bambini delle elementari e i ragazzi delle medie iscritti alla “Dante Alighieri” entreranno a scuola di mattina e le lezioni si svolgeranno regolarmente secondo lo schema orario dell’anno scorso.


 La novità
è stata comunicata alle rappresentanze dei genitori nel corso della riunione tenutasi questa mattina in Comune alla presenza del Vicesindaco Eleonora Zangrillo, dell’Assessora alla Scuola Maria Rita Manzo e del dirigente scolastico Vito Costanzo. “E’ una soluzione importante – spiega il Vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici Eleonora Zangrillo – che, scongiurando il doppio turno, garantisce lo svolgimento regolare dell’attività didattica sollevando ragazzi, famiglie e docenti dal disagio delle lezioni il pomeriggio. Alle famiglie ho spiegato i vari passaggi effettuati dal Comune. L’accesso al finanziamento ministeriale ci ha consentito di eseguire i sondaggi sui solai delle scuole ‘De Amicis’, ‘Pollione’ e ‘Dante Alighieri’ da cui sono emerse criticità risolvibili con provvedimenti di manutenzione non pronosticabili e in alcun modo rinviabili per ovvie ragioni di sicurezza. Nel mese di agosto abbiamo affidato i lavori con procedura di somma urgenza per contrarre i tempi e garantire l’apertura dell’anno scolastico. Il problema principale ha riguardato la ‘Dante Alighieri’, dal momento che le altre strutture dispongono di spazi sufficienti ad effettuare i lavori senza eccessive ripercussioni sull’attività didattica. Per scongiurare l’esigenza dei doppi turni, così come inizialmente prefigurato, abbiamo avviato un confronto serrato con tutte le componenti: dalla scuola all’impresa affidataria, con l’accordo del direttore dei lavori, senza trascurare il dialogo con i genitori, giustamente allarmati per l’ipotesi doppi turni, provvedimento che incide sull’organizzazione delle famiglie, oltre che sul percorso di apprendimento dei ragazzi. Il cronoprogramma iniziale prevedeva la divisione degli interventi un piano alla volta, il ché comportava la rinuncia a ben dodici aule (più tre del terzo piano) per ogni tranche di lavori. La scelta iniziale dei doppi turni era di fatti obbligata, stante l’impossibilità di garantire lo svolgimento regolare delle lezioni per tutti gli alunni, elementari e medie. Il sacrificio ‘pomeridiano’ era stato chiesto agli studenti più grandi, quelli della scuola secondaria di primo grado”.


Le riunioni
durate l’intera giornata di ieri, il confronto tra Comune e Istituzione scolastica e il dialogo con l’impresa affidataria hanno consentito di trovare la soluzione. “I solai del piano terra – spiega il Vicesindaco Zangrillo – sono già in sicurezza come quelli del primo e del secondo piano. Necessitano solo dell’installazione di una doppia protezione attraverso l’apposizione di reti ancorate alle pareti. L’intervento sarà realizzato nelle prossime ore, così come i lavori aggiuntivi che serviranno per allestire gli spazi alternativi nei locali della refezione e in quelli al piano terra. Necessaria per l’attivazione di questa soluzione è stata la disponibilità offerta dal responsabile dei lavori e dalla ditta che si è impegnata a lavorare il pomeriggio e nel weekend per ridurre al minimo le interferenze con l’attività didattica della scuola. Interferenze che cercheremo di ridurre ulteriormente. E’ servito uno sforzo organizzativo ed economico per raggiungere questo risultato ma siamo soddisfatti perché questa è una soluzione che viene incontro alle esigenze delle famiglie le quali al termine dell’incontro hanno accolto la notizia con estremo favore”.
“Siamo contenti – commenta l’Assessora alla Scuola Maria Rita Manzo – perché si è trovata una soluzione condivisa. La preoccupazione delle famiglie sui doppi turni è stata anche la nostra. Comune e scuola hanno lavorato in simbiosi. Il dirigente Costanzo non si è mai sottratto al dialogo e di questo lo ringrazio. Le famiglie sono state informate dei vari passaggi e altrettanto avverrà anche nel prossimo futuro. E’ importante si sappia che la soluzione consente di evitare i doppi turni ma produrrà dei piccoli disagi da tollerare nell’ottica dell’obiettivo che è quello di garantire la sicurezza delle strutture. L’utilizzo della mensa potrebbe ad esempio determinare ripercussioni sul servizio di refezione scolastica che tornerà a regime nel momento in cui riavremo la piena disponibilità degli spazi.  Inoltre, cercheremo di dare una mano alla scuola favorendo la partecipazione dell’istituto a progetti comunali che consentano ai ragazzi di uscire dall’aula e di partecipare a lezioni non frontali. Ringraziamo i genitori per il contributo dato e tutti gli uffici che hanno lavorato alacremente contribuendo al risultato con tempestività ed efficacia”.
 Soddisfatto anche il preside Vito Costanzo. “Ritengo che il Comune abbia lavorato in modo efficiente e in condizioni non facili. Sono convinto che la collaborazione continuerà e darà risultati sempre migliori. Ogni attività sarà prontamente comunicata alle famiglie”.

Nel frattempo, l'Amministrazione comunale ha disposto un intervento di pulizia straordinaria mediante l'utilizzo di macchine aspirapolvere nei plessi scolastici oggetto degli interventi di risanamento dei solai. I lavori saranno effettuati di concerto con il personale ATA delle scuole secondo il seguente calendario:
•    Venerdì 9 settembre: dalle ore 14:00 alle 17:00 ("Dante Alighieri", "Vitruvio Pollione", "E. De Amicis");
•    Sabato 10 settembre dalle ore 08:00 alle 13:00 ("Vitruvio Pollione e "E. De Amicis")
•    Lunedì 12 settembre dalle ore 08:00 alle 13:00 ("Dante Alighieri)
 

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Cronaca

Formia, un milione e trecentomila euro di finanziamenti al Comune per la messa in sicurezza di via delle Fosse e Bocca di Rivo

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FORMIA (LT) – A poco più di un anno, dai tragici eventi causati dall’esondazione del torrente Bocca di Rivo nella frazione di Trivio e dalla frana di Via delle Fosse adiacente al torrente Rio fresco, il Comune di Formia riceve un consistente finanziamento per la realizzazione di opere per la messa in sicurezza delle due aree cittadine.

Via delle Fosse venne chiusa al traffico a seguito delle prime segnalazioni a fine dicembre 2019, impedendo l’accesso carrabile alle ventiquattro famiglie residenti nella vicina palazzina ATER. Poco tempo dopo, il temuto cedimento della strada dovuto alla costante erosione delle acque del Rio fresco, erosione iniziata da oltre un decennio e favorita dall’assenza di opere di protezione. L’Amministrazione Villa al fine di contenere il fenomeno franoso, dispone la posa di gabbionate lungo la sponda del torrente per una lunghezza di circa 60 metri e una spesa di 64.583,02 euro.

In quei giorni venne predisposto uno studio di fattibilità per la messa in sicurezza della sponda destra del Rio Fresco e il 15 gennaio 2020 predisposta la richiesta di finanziamenti al Ministero dell’interno di 118.813,70 euro per la progettazione definitiva e esecutiva.

L’azione amministrativa, pur rallentata dalla pandemia e dal blocco della risposta Ministeriale, nel Luglio 2020 affida l’incarico tecnico professionale per il rilievo topografico e la relazione geologica. Nel Settembre 2020, l’ulteriore richiesta per il finanziamento dei lavori di messa in sicurezza e riqualificazione ambientale del corso d’acqua Rio fresco I stralcio Via delle Fosse, per un importo di 900.000,00 euro.

Il Ministero dell’Interno solo nel Novembre 2020 comunica il finanziamento della progettazione definitiva e esecutiva, che consente nel Dicembre 2020 l’avvio della procedura per l’incarico della stessa progettazione e delle procedure di affidamento per le indagini geologiche strumentali.
In questi giorni, con il decreto ministeriale del 13 febbraio 2021, la comunicazione dell’ulteriore finanziamento per la realizzazione delle opere per l’importo richiesto di 900.000,00 euro, che insieme a quello relativo alla progettazione raggiunge un valore totale di 1.018.813,70 euro.

L’altro tragico ricordo della notte tra il 22 e 23 settembre 2019, un mare di fango fuoriesce dal torrente Bocca di Rivo scendendo dalle pendici dei monti Aurunci riversandosi nei territori della contrada Ciriano-Ponzanello coinvolgendo abitazioni e distruggendo strade.

Anche in questo caso si è provveduto a ripristinare i danni e si è avviata la ricerca di finanziamenti sovra comunali. Nel 2020 sono stati ottenuti i fondi per la progettazione esecutiva e definitiva per l’ammontare di 177.751,90 euro e si è dato seguito alle procedure d’incarico tecnico professionale. In questi giorni, nell’ambito del D.M. del 13 febbraio 2021 è stata comunicata l’acquisizione dell’ulteriore finanziamento delle opere di messa in sicurezza per 405.000,00 euro, raggiungendo l’importo totale per la frazione di Trivio di 582.751,90 euro.

Sempre in tema di finanziamenti, richiesti a livello nazionale dall’amministrazione Villa nel 2020 e finalizzati al miglioramento della viabilità comprensoriale con interventi strutturali su alcuni Viadotti della strada litoranea come il viadotto ospedale, i piloni del viadotto “darsena la quercia” e sostituzione del ponte su Via T. Costa per un totale di 3,5 milioni di euro. Essi sono stati considerati ammissibili ma, non finanziabili per raggiunto limite del fondo nazionale a disposizione. Si rimane in lista di attesa per il fondo Ministeriale previsto nel 2021.

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Cronaca

Latina, “Guerra Criminale Pontina”: parlano due collaboratori di giustizia

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Dopo 11 anni vengono arrestate 4 persone per l’omicidio di Massimiliano Moro

LATINA – La Polizia di Stato di Latina ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma nei confronti 4 soggetti, tutti indagati a vario titolo per la morte di Massimiliano MORO, omicidio commesso a Latina la sera del 25 Gennaio 2010 all’interno della propria abitazione, con una pistola calibro 9.

All’operazione ha altresì partecipato personale della Squadra Mobile della Questura di Pescara e della Polizia Penitenziaria di Roma. 

Le indagini costituiscono l’epilogo di un mirato approfondimento investigativo che i poliziotti della Squadra Mobile di Latina, unitamente al Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, sotto la direzione ed il coordinamento della Direzione distrettuale Antimafia di Roma, stanno conducendo nella Provincia di Latina, anche rispetto alle dichiarazioni di due collaboratori di giustizia.

La presente inchiesta si riconnette alle risultanze emerse nel corso delle indagini condotte all’epoca dai poliziotti, attraverso l’ausilio di intercettazioni e l’analisi di tabulati telefonici, informazioni arricchite dai nuovi riscontri emersi che permettono di ipotizzare come l’omicidio in argomento sia stato commesso con metodo mafioso e per finalità di agevolazione mafiosa.

Il grave delitto si inquadra nella faida scoppiata nel 2010 nella provincia di Latina, fra le famiglie Rom CIARELLI-DI SILVIO, da un lato, e gruppi non Rom facenti capo a 2 soggetti, dall’altro, tra cui la vittima, volta ad ottenere il controllo delle attività criminali del territorio pontino.

Nell’ambito di tale faida, denominata cosiddetta Guerra Criminale Pontina, l’omicidio del Moro ha costituito il punto centrale di una serie di condotte criminali che, prima o dopo di esso, hanno determinato l’affermarsi sul territorio pontino di clan familiari caratterizzati dalla capacità di porre in atto un potere di intimidazione tipico delle organizzazioni mafiose.

In particolare, l’omicidio del Moro è stato deliberato dal sodalizio criminale facente capo alle famiglie CIARELLI e DI SILVIO (di origini rom) come una delle risposte al tentato omicidio del proprio elemento apicale Carmine CIARELLI.

Proprio l’agguato subito da quest’ultimo, la mattina del 25 gennaio 2010, ha segnato l’avvio di un nuovo e più forte sodalizio fra le due famiglie, che determinava un’immediata e spietata risposta criminale, al fine di riaffermare il proprio potere a scapito di quelle forze contrarie che avevano deciso di minarlo con un atto così eclatante.

L’omicidio del Moro è solo uno dei più gravi tasselli della risposta del sodalizio CIARELLI-DI SILVIO, comprendente anche l’altrettanto immediato omicidio di Fabio Buonamano ed il tentato omicidio di Fabrizio Marchetto, avvenuto circa un mese dopo, in data 06.03.2010, e formalmente diretto a vendicare la pregressa uccisione di DI SILVIO Ferdinando, detto il “bello”, nonché, da ultimo, il tentato omicidio di Gianfranco Fiori, avvenuto in data 06.06.2010, perché ritenuto uno dei materiali esecutori dell’agguato nei confronti di Carmine CIARELLI.

Ebbene, proprio il tentato omicidio del CIARELLI segna il sorgere del sodalizio dell’associazione a delinquere CIARELLI-DI SILVIO, come riconosciuto nella sentenza emessa nel processo cosiddetto Caronte, il cui programma non era solo quello di commettere delitti ma di riaffermare con violenza e minaccia il controllo del territorio a Latina, che è uno degli elementi cardine del potere delle consorterie di stampo mafioso.

Il Moro, peraltro, aveva chiaramente manifestato l’intenzione di ribaltare il potere delle famiglie Rom, sostituendosi alle stesse, e pertanto considerato un vero e proprio nemico del sodalizio.

Infatti, nel corso di una riunione operativa con i propri sodali, aveva deciso di avviare un’azione di forza nei confronti dei CIARELLI, già nel 2007, e a seguito di uno schiaffo ricevuto dallo stesso Carmine CIARELLI nel corso di una lite per un debito non ancora pagato, prese la decisione di uccidere quest’ultimo e si suoi fratelli Ferdinando e Luigi.

L’attentato a Carmine CIARELLI, come detto, fallì ma le famiglie Rom CIARELLI e DI SILVIO furono in grado di ricondurre presto l’agguato subito allo stesso Massimiliano MORO, il quale, secondo gli affiliati del clan Rom, si era anche macchiato della colpa di essersi sfacciatamente recato all’ospedale dove Carmine CIARELLI era stato ricoverato dopo l’agguato, per ostentare falsamente la propria solidarietà ai familiari del ferito.

L’omicidio del Moro, dunque, veniva commesso al fine di agevolare l’associazione di stampo mafioso CIARELLI-DI SILVIO, costituendo il delitto una chiara azione ritorsiva nei confronti della persona che era ritenuta una dei responsabili dell’agguato subito da Carmine CIARELLI, allo scopo di affermare il proprio potere in odine ai traffici illeciti sul territorio di Latina rispetto ai gruppi criminali antagonisti, costituiti da soggetti non di etnia rom.

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Cronaca

Cori, inaugurati i nuovi giardinetti in via Salita San Francesco

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CORI (LT) – Dopo la riqualificazione dell’area, tornano ai cittadini in una veste rinnovata i giardinetti di via Salita San Francesco. Oggi (domenica) si è tenuta la piccola cerimonia di inaugurazione con il sindaco Mauro De Lillis, rappresentanti dell’amministrazione e del consiglio comunale – di maggioranza e opposizione – e i membri del Gruppo Montagna.

Il progetto per la riqualificazione di quest’area verde è stato infatti elaborato dal Comune di Cori e dal Gruppo Montagna Sentieri e Natura Onlus – soggetto al quale l’ente ne ha affidato la realizzazione con apposita convenzione – ed è stato finanziato dalla Regione Lazio con un contributo di 20mila euro, nell’ambito del relativo bando regionale finalizzato all’erogazione di incentivi a sostegno dei cittadini e delle associazioni che si occupano della manutenzione del verde pubblico urbano.

Gli interventi si sono concentrati, in particolare, sulla zona che consente l’accesso al parco e immette nello spazio giochi per bambini.

È stata posta in essere una manutenzione sia ordinaria che straordinaria che ha previsto una nuova recinzione di separazione dalla strada, il posizionamento di dissuasori all’ingresso del parco, il ripristino della pavimentazione in ghiaia e la ricostituzione dei margini in muratura, la potatura degli alberi, la rimozione della vegetazione e delle piante infestanti, l’integrazione dei sedili in cemento e tufo con panchine in legno, nuove altalene, scivolo e giochi per l’infanzia.

“Il Comune di Cori – spiega con soddisfazione il primo cittadino – ha richiesto e ottenuto dalla Regione Lazio un piccolo finanziamento per la riqualificazione dell’area ed ha affidato, come da bando regionale, l’esecuzione dell’opera a un’associazione del territorio: Il Gruppo Montagna. A tutti loro, al presidente Aldo Campagna, i nostri ringraziamenti e complimenti per il lavoro svolto. Un’altra zona del territorio recuperata”.

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