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Latina

FORMIA E GAETA, TRASPORTO PUBBLICO: AL VIA IL TAVOLO TECNICO CON OPERATORI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

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a partire dal 30 settembre l’autobus Cotral Formia-Gaeta sarà autorizzato a raggiungere la stazione ferroviaria dalle ore 6 alle 8 del mattino e dalle 20 in poi.

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Redazione

Formia (LT) – Il Comune di Formia fa sapere che all fine di agevolare le esigenze dei pendolari, a partire dal 30 settembre l’autobus Cotral Formia-Gaeta sarà autorizzato a raggiungere la stazione ferroviaria dalle ore 6 alle 8 del mattino e dalle 20 in poi.

Già da lunedì 29 settembre, le corse partono ogni quindici minuti, anziché ogni trenta. Da martedì, inoltre, gli operatori del trasporto pubblico affiggeranno adeguata cartellonistica per informare sulla presenza dei servizi aggiuntivi.

Malgrado il servizio di collegamento tra Molo Vespucci e Stazione dei treni che interessano principalmente i cittadini non residenti e non riguardanti il trasporto pubblico urbano, il Comune di Formia fa sapere di aver ha sostenuto interamente i costi del servizio.

"Ci aspettiamo che la partecipazione alle spese di start up di un nuovo servizio di collegamento interurbano sia sostenuto da tutte le amministrazioni interessate. – Dichiarano in una nota dall'amministrazione comunale – Domani pomeriggio alle ore 16 – prosegue la nota –  abbiamo convocato un tavolo tecnico con gli operatori del trasporto pubblico locale e il Comune di Gaeta per trovare soluzioni condivise nella gestione della mobilità interurbana per il prossimo futuro. Riteniamo tuttavia che le soluzioni da individuare nel medio termine escludano la possibilità di consentire il transito di automezzi invasivi verso la Stazione, se non in orari particolari.
Intendiamo progressivamente rendere il centro urbano una zona a traffico limitato in cui garantire la circolazione solo di mezzi di trasporto pubblico elettrici. La stazione di Formia è ubicata in pieno centro. La conformazione delle strade e del nuovo piazzale è inadeguata al passaggio di decine e decine di mega-autobus, come invece avviene ogni giorno. Si tratta di una zona particolarmente congestionata, sulla quale insistono due istituti scolastici, due parcheggi multipiano, le linee di trasporto pubblico comunale e decine di altri servizi. – La nota prosegue – Formia e Gaeta devono condividere le decisioni sulla gestione dei servizi strategici. Questo vale per il trasporto pubblico locale ma anche per portualità commerciale e impianti industriali, a partire da quelli di itticoltura. Non esistono servitù di seria A e di serie B. Siamo tuttavia aperti a nuove soluzioni e collaborazioni: per questo aspettiamo una rappresentanza del Comune di Gaeta martedì 2 Ottobre, alle ore 16.00, per un tavolo tecnico con gli operatori del trasporto pubblico locale. – La nota conclude – Certamente, la partecipazione alle spese di start up di un nuovo servizio da parte di tutte le comunità del Golfo potrebbe essere l'occasione per costruire con i fatti l'unità di intenti necessaria allo sviluppo sostenibile del nostro territorio."
 

Cronaca

Formia – Cassino: al via lavori sulla super strada. Buche come crateri e sicurezza assente da anni

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Il tratto formiano della cosiddetta Super strada Formia – Cassino (variante S.S. 7 Appia Formia Garigliano) di proprietà dell’ANAS, la cui pavimentazione è divenuta accidentata e disconnessa da anni, finalmente avrà a breve una nuova pavimentazione.
L’Amministrazione Villa esprime con soddisfazione la risoluzione di un problema che si trascina da molto tempo. Infatti fin dal momento del suo insediamento quest’Amministrazione ha costantemente sollecitato l’ANAS nel porre rimedio a tale critica situazione, al limite della sicurezza.
La conferma dell’inizio delle attività è la consegna del cantiere avvenuta nei giorni scorsi, da parte dell’ANAS.
Vista l’ampiezza dell’intervento, durante l’esecuzione dei lavori la circolazione stradale sarà regolamentata con senso unico alternato.
Nei prossimi giorni, sarà diffuso il programma degli interventi e i tratti interessati.

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Latina

Latina, rischio collasso ospedale con 2.122 positivi. Simeone a Zingaretti e D’Amato: “C’è una programmazione?”

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“E’ emergenza Covid all’ospedale Goretti di Latina. La situazione rischia di diventare esplosiva e a tal proposito ho presentato un’interrogazione urgente al governatore Zingaretti e all’assessore D’Amato per chiedere come intendano affrontare questa emergenza.
Il quadro è diventato critico con il passare dei giorni. E’ bene ricordare come dall’inizio dell’epidemia siano state colpite dal Covid 3010 persone in provincia di Latina.
Attualmente invece risultato positive 2122 persone. Di queste 1992 si trovano in isolamento domiciliare, mentre 130 sono invece ricoverate.
In realtà il timore è che tutto il reparto destinato ai pazienti colpiti dal virus sia al completo. Ed anzi ci risulta che vi siano ulteriori malati in attesa di un posto.
Sappiamo infatti che al Pronto Soccorso del nosocomio di Latina stazionano da giorni diverse persone positive al Covid ed ancora in attesa di un ricovero.
L’ordinanza regionale del 21 ottobre (allegato 1) rimodula la rete ospedaliera Covid, ed è lecito domandarsi se i 106 letti ordinari a regime assegnati all’ospedale Goretti siano tutti occupati.
C’è forse bisogno che vi siano più posti letto? All’amministrazione regionale chiedo: C’è una programmazione? Quale sarebbe e che tempi prevederebbe?
Relativamente alle persone che stazionano in questi giorni al Pronto Soccorso del Goretti possiamo sapere quante sono numericamente? Da quanto tempo attendono di essere ricoverate? E soprattutto, sarà possibile per loro ottenere il ricovero in ospedale?
Credo che a queste domande occorra dare risposte precise ed in tempi brevissimi. Attraverso l’interrogazione urgente intendo chiedere in particolare all’assessore D’Amato se vi è un piano effettivo per affrontare questa emergenza in atto presso l’ospedale Goretti di Latina”.
Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare

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Ambiente

Frosinone e Latina, l’appello di Copagri su invasione di cinghiali: “Serve un patto tra agricoltori e cacciatori”

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“Occorre stipulare un patto tra agricoltori e cacciatori per affrontare con determinazione l’annoso problema delle scorribande notturne dei cinghiali ormai fuori controllo sull’intero nostro territorio”. E’ la proposta avanzata dal presidente della Copagri Frosinone-Latina Fabrizio Neglia all’indomani dei danneggiamenti ai danni dei campi gestiti dall’azienda agricola Oasi di Canterno di Trivigliano,
completamente distrutti dal passaggio impetuoso degli animali. Episodi ormai giornalieri che si verificano ovunque, mandando in fumo in pochi minuti il lavoro degli agricoltori senza che le istituzioni, fino ad oggi, si siano davvero occupati del fenomeno con risolutezza. L’organizzazione agricola, dopo gli appelli scorsi, lancia una seria proposta per porre rimedio ad un problema ormai annoso: Diciamo stop alle tensioni tra agricoltori e cacciatori. A mio avviso – sottolinea il presidente
Copagri Fr-Lt Neglia – le due categorie devono cooperare per il bene comune. Gli agricoltori devono riconoscere quello che è il ruolo importante dei cacciatori i quali, da parte loro, hanno l’obbligo di fare altrettanto. Chiediamo l’intervento anche da parte degli ATC e delle associazioni dei cacciatori per una strategia comune di difesa del territorio. È doveroso da parte di tutti recuperare un rapporto che le polemiche hanno incrinato da qualche anno, è necessario un dialogo aperto tra le parti ed una
strategia che possa vedere nei cacciatori strumento ed il braccio operativo degli agricoltori. Una proposta che speriamo le associazioni venatorie possano accogliere positivamente”. La Copagri Fr-Lt, al contempo, si rivolge anche alla Regione Lazio: “Chiediamo l’intervento fattivo della giunta regionale che, fino ad oggi, ha messo in campo delle soluzioni soft e non risolutive. I cinghiali sul nostro territorio sono troppi ed il loro numero va diminuito in maniera più decisa se si intendono salvaguardare gli sforzi degli agricoltori”.

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