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FORMULA 1: GP SINGAPORE, TRIONFA VETTEL SU FERRARI. TERZO RAIKKONEN

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Tempo di lettura 3 minuti Per Vettel si tratta del terzo successo stagionale. Il ferrarista partito dalla pole, ha condotto la gara fin dal primo giro

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Redazione

A Singapore trionfa la Ferrari di Vettel davanti alla Red Bull di Ricciardo e all'altra rossa di Raikkonen. Male le Mercedes: si ritira Hamilton. Per Vettel si tratta del terzo successo stagionale. Il ferrarista partito dalla pole, ha condotto la gara fin dal primo giro, nonostante per ben due volte con l'ingresso della Safety Car il suo vantaggio e' stato annullato. Troppo il divario su Daniel Ricciardo, che ha chiuso con la sua Red Bull in seconda posizione. L'altra Ferrari di Kimi Raikkonen si e' invece piazzata sul gradino piu' basso del podio. La rossa approfitta in pieno del brutto week-end Mercedes che non e' andata oltre il quarto posto di Nico Rosberg, mentre il campione del mondo Lewis Hamilton e' stato costretto al ritiro. Quinto posto per Valtteri Bottas con la Williams-Renault davanti alla Red Bull di Daniiil Kvyat e alla Force India di Sergio Perez.A seguire le due Toro Rosso di Verstappen e Sainz. A chiudere la zona punti Nasr con la Sauber.

Marchionne, una grande vittoria dedicata ai tifosi "Complimenti a tutti per questa bellissima vittoria. Sebastian Vettel ha guidato da vero campione qual e' e ogni membro della squadra, in pista e a Maranello, ha fatto tutto perfettamente.
Sono contento anche per Kimi Raikkonen che torna sul podio: era da troppo tempo che due piloti Ferrari non erano insieme tra i primi tre". Cosi' il presidente della Ferrari, Sergio Marchionne. "Un successo importante – aggiunge – su una pista difficile che dedico prima di tutto ai nostri tifosi che non ci hanno mai fatto mancare il loro affetto e supporto. A loro la promessa di tutta la Ferrari che questa gara non e' un episodio ma un passo importante nel nostro cammino per tornare in maniera stabile ai vertici e far suonare l'inno di Italia sempre piu' spesso!"

Vettel, se ci sono altri week-end cosi'… "Un week-end incredibile". Cosi' Sebastian Vettel sul podio subito dopo il suo terzo successo stagionale sulla pista di Singapore.
"Abbiamo cercato di creare un gap e ho preso tre secondi al primo giro, poi sono calato e Daniel ha recuperato qualche decimo. Poi e' entrata la Safety per due volte. Ho controllato il passo nel secondo stint per un po', poi ho attaccato e ho mantenuto il divario controllando fino alla fine. Nella seconda parte della gara ho cambiato tattica, a 35-36 giri dalla fine sapevo che ci avvicinavamo al pit-stop, sono rimasto un paio di giri in piu'". A chi gli chiede se esistano possibilita' per la Ferrari a sei gare dalla fine infine risponde: "Certo, se ci sono altri week-end cosi' certamente. Quello che succede a loro (alla Mercedes, ndr) non ci interessa, pensiamo alle nostre gare".

Arrivabene, Vettel e' un campione, Ferrari gran macchina Il team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene e' entusiasta per il netto e strepitoso week-end di Sebastian Vettel. "E' stata veramente dura per via della Safety car – afferma ai microfoni della Rai – Vettel e' un campione, e' mentalmente preciso. E' incredibile, ho visto solo Senna e Reutemann fare dei giri del genere. La squadra e' magnifica. Sono contento anche per Raikkonen, e' una conferma che abbiamo dei grandi piloti e soprattutto una gran macchina".

Hamilton, siamo stati lenti, capire il perche' Lewis Hamilton continua ampiamente ad essere il leader del mondiale ma da Singapore torna a casa con zero punti e un ritiro duro da digerire. Apparentemente il nuovo motore ha dato problemi, spiega il britannico della Mercedes ai microfoni della Rai, "ma non sappiamo la causa. Mi sentivo bene, mi sono trovato in quarta posizione prima del problema, cominciavo a essere contento e pensavo di raggiungere quelli davanti a me". Per Hamilton le Ferrari andranno forte anche in Giappone: "Saranno veloci, ma qui siamo stati noi ad essere lenti e dobbiamo capire il perche', speriamo non si ripeta nella prossima gara".

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Atletico Lariano (calcio, I cat.), Pomponi: “Non siamo i favoriti, ma daremo tutto per stare lassù”

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Lariano (Rm) – L’Atletico Lariano attende la ripartenza. Ci vorranno ancora un paio di settimane, visto che il comitato proprio ieri ha deciso che si riprenderà coi recuperi dell’undicesima giornata il 6 febbraio (e ai castellani toccherà il match interno contro lo Scalambra) e poi dalla domenica successiva tornare a disputare regolarmente (si spera) il resto della stagione, iniziando dal delicato match col Valle Martella. “Questa è una pausa anomala, una sosta natalizia più lunga – dice il vice capitano e difensore centrale classe 1992 Benedetto Pomponi – La situazione generale, inoltre, non ha permesso praticamente a nessuno di allenarsi nel modo giusto, ma tutto ciò era inevitabile. Personalmente avrei posticipato per tutti già i match del 9 gennaio, in modo da riprendere dallo stesso punto. Comunque ora la cosa importante è finire questa stagione, un malaugurato nuovo blocco dei campionati sarebbe veramente un disastro per molte società dilettanti”. L’ex Vis Artena, a Lariano ormai da cinque stagioni, traccia un bilancio dell’ottima prima parte di stagione della capolista del girone F di Prima categoria: “Non è una casualità la nostra posizione, la classifica non dice bugie e anzi avremmo potuto avere anche qualche punto in più: abbiamo meritato il primato finora, ma sappiamo benissimo che sarà molto dura mantenerlo. Ci sono avversarie che hanno investito molto di più, ma questo non significa che daremo tutto per restare lassù: non cambierei i miei compagni con nessun altro”. Il vice capitano si è ormai totalmente calato nella realtà dell’Atletico Lariano: “Un ambiente che trasmette una serenità e un’allegria incredibili. La società ci ha sempre fornito il massimo supporto, l’unica annata che abbiamo sbagliato è stata quella della retrocessione dalla Promozione che ancora ci brucia”. Tra i segreti dell’attuale Prima categoria c’è anche mister Cavola: “Un guerriero, ci tiene sempre sul pezzo: è l’uomo giusto per questo gruppo. Noi ci siamo adeguati alla sua mentalità e siamo entrati in simbiosi col nostro tecnico”.

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Vis Casilina (calcio, Terza cat.), De Cola: “Qui ho trovato l’ambiente giusto per tornare a giocare”

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Roma – La Terza categoria della Vis Casilina non vede l’ora di tornare in campo per difendere il primato guadagnato nella prima parte di stagione. I capitolini, in testa al girone B, sono fermi alla partita dello scorso 12 dicembre vinta con un roboante 6-2 sul campo dell’Atletico Olympia. Quel match ha segnato l’esordio stagionale di Vincenzo De Cola, estremo difensore classe 1992: “E’ stata sicuramente un’emozione forte visto che sono tornato a giocare a distanza di circa dieci anni dall’ultima esperienza calcistica. In questo lungo periodo ho fatto solo qualche partitina di calcetto o calciotto con amici e quindi la porta da calcio mi è sembrata molto grande – sorride il portiere – Inoltre non avendo una stazza fisica importante, per me è fondamentale essere in una buona condizione per rendere al meglio e quindi ci vorrà un po’ di tempo. Nella prima parte di campionato sono stato condizionato da qualche problema fisico e poi l’altro portiere Davide Piperno se l’era cavata bene: tra noi c’è un rapporto di rispetto e anche lui arriva da un bel periodo di inattività. Comunque, avendo trovato una certa stabilità lavorativa, avevo voglia di tornare in un gruppo vero per allenarmi e rimettermi in gioco e qui ho trovato l’ambiente giusto. Non nascondo che inizialmente avevo qualche perplessità per la categoria che ha la nomea di essere un campionato “litigioso”, ma finora non ci sono stati problemi”. De Cola alla Vis Casilina è arrivato in un modo particolare: “Un mio amico era venuto a fare una prova e mi ha detto che al gruppo servivano portieri, poi sono stato contattato dal direttore sportivo Antonio Rovere e sono entrato a far parte della squadra. Qui ci sono elementi di grande esperienza come il capitano Miro Sbraglia e altri molto giovani, ma fondamentalmente siamo abbastanza coesi anche se per formare il giusto spirito di squadra ci vuole tempo. Poi c’è mister Stefano Pasquini che ha fatto una buona carriera da calciatore e ora sta calandosi in questo nuovo ruolo. Obiettivi? Non ho mai guardato le classifiche sin da piccolo, dobbiamo solo pensare a dare il massimo” chiosa De Cola.

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Audace (calcio, Eccellenza), Bussi: “Qui progetto ambizioso, patron Spinelli persona rara”

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Sarà uno dei rinforzi pesanti dell’Audace alla ripresa del campionato che, secondo le ultime indicazioni del comitato regionale, ricomincerà il prossimo 30 gennaio dal match sul campo dell’Itri non disputato il 6 gennaio, mentre la sfida del 9 gennaio col Colleferro verrà giocata il 6 febbraio e successivamente si dovrebbe riprendere con la normale calendarizzazione. Cristiano Bussi è stato un vero e proprio colpo di mercato e l’attaccante classe 1989 non vede l’ora di scendere in campo con la sua nuova squadra: “Ho trovato un bellissimo ambiente e un gruppo di valore, c’è tanta voglia di fare bene. La squadra ha delle qualità importanti, anche se non abbiamo una meta prefissata e dobbiamo semplicemente concentrarci sulla partita da disputare: non dobbiamo porci limiti perché ce la possiamo giocare con tutti”. Bussi racconta come è nata l’idea del suo approdo all’Audace: “Mi ha contattato il direttore generale Roberto Matrigiani con cui c’è stima da tanto tempo e poi qui ho ritrovato mister Daniele Scarfini che già mi aveva allenato al Campus Eur. L’allenatore è ancor più ambizioso e motivato, si vede che sta bene in un ambiente che rispecchia il suo modo di fare calcio”. Se tutto andrà come da programmi, l’Audace tornerà in campo a distanza di oltre un mese dall’ultima gara ufficiale: “Sicuramente è un problema allenarsi senza lo “stimolo” della partita, ma siamo quasi tutti in questa condizione. Il Covid rappresenterà un’incognita sul corretto andamento del campionato, ma non ci si può fare nulla”. L’ex Pomezia parla dell’impatto avuto col patron Giuseppe Spinelli: “Una persona buona e un uomo vero: una rarità nel mondo del calcio. Un imprenditore importante che ha idee chiarissime ed è estremamente ambizioso: darà la giusta pressione al nostro gruppo, d’altronde non è bello lavorare in un ambiente “piatto” e senza stimoli. Personalmente spero di andare oltre i sei mesi di questa seconda parte di stagione, il progetto dell’Audace è molto importante e cercherò di dare il mio contributo”.

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