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Castelli Romani

Forte terremoto nell’aquilano: scossa avvertita a Roma e area metropolitana

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Una scossa di terremoto nell’Aquilano, di magnitudo 4.2, è stata registrata alle 19.37 dall’Ingv. Al momento non sono segnalati danni a cose o persone e non sono pervenute alle sale operative dei Vigili del Fuoco richieste di soccorso o segnalazione di danni. Lo conferma la Protezione Civile. L’epicentro a tre chilometri dalla località di Collelongo, ad una profondità di 17 chilometri. Alla prima scossa ne è seguita un’altra, alle 19.53, di magnitudo molto inferiore, pari a 0.9, e una terza di magnitudo 1.4, alle 20.14. La scossa è stata avvertita anche a Roma e nell’area metropolitana.

Sindaco Collelongo: sisma molto forte, aperto il Coc

“E’ stata una scossa molto forte, per fortuna non si rilevano danni a persone o cose. Ma c’è molta paura e, non potendo escludere nuove scosse, abbiamo aperto il Coc (Centro operativo comunale, ndr) e messo a disposizione delle persone che vogliano dormire fuori casa il plesso scolastico e il bocciodromo che sono in sicurezza”. Così il sindaco di Collelongo (L’Aquila), Rossana Salucci, sulla situazione che si è creata nel paese epicentro della scossa sismica di magnitudo 4.2 avvenuta in serata nel comune marsicano che conta circa 1.200 abitanti.

FS: sospesa circolazione treni Abruzzo per verifiche

Dalle 19.50 la circolazione ferroviaria sulle linee Carsoli – Avezzano – Sulmona – Pescara, Avezzano – Roccasecca e Sulmona – L’Aquila è sospesa per verifiche all’infrastruttura da parte dei tecnici di RFI a seguito della scossa di terremoto che ha interessato la zona. Lo rendono noto le Ferrovie dello Stato. Nessun treno è fermo in linea.

Salvini: “Vi invio il mio pensiero”

“Amici Abruzzesi, vi invio il mio pensiero per lo spavento di questa sera col maledetto #terremoto”. Così, su Twitter, il ministro e vice premier Matteo Salvini, che poi aggiunge: “Questo fine settimana torno ad abbracciarvi: venerdì sarò alle 11 a Chieti, alle 15 a Pescara, alle 18.30 a Montesilvano, mentre sabato alle 10 a Teramo, alle 12.15 a Notaresco, alle 14.30 a Roseto degli Abruzzi e alle 17 a L’Aquila”.

Strada dei Parchi: non ci sono danni viadotti A24-A25

Non ci sono danni nei viadotti delle autostrade laziali ed abruzzesi A24 e A25 dopo la scossa avvenuta a Collelongo (L’Aquila): sono queste le risultanze delle verifiche effettuate dagli ausiliari del traffico della concessionaria Strada dei Parchi. Lo fanno sapere fonti della Spa del gruppo dell’imprenditore abruzzese Carlo Toto. In particolare, i controlli più approfonditi sono stati riservati nelle infrastrutture autostradali di Avezzano, Celano e Pescina, i tratti più prossimi al comune marsicano. “Quei tratti tra l’altro – fa sapere ancora Strada dei Parchi – sono stati oggetto nel giugno scorso di interventi anti-scalinamento, una operazione che complessivamente è costata 172 milioni di euro”. Strada dei Parchi non ha ancora a disposizione i 192 milioni di euro inseriti nel decreto Genova finalizzati alla messa in sicurezza sismica dei viadotti delle due autostrade: lavori sono stati avviati in 8 dei 13 viadotti in condizioni peggiori con fondi della società. In un post su Facebook la società concessionaria sottolinea comunque che le due autostrade sono aperte e che le verifiche sotto i viadotti continuano e ci saranno nuovi aggiornamenti.

Scossa non collegata a faglie recenti

Non è collegata a faglie recenti, quelle che hanno fatto tremare l’Aquilano e poi il centro Italia almeno dal grande terremoto del 2009 in avanti, la scossa di magnitudo 4.2 con epicentro a sud di Avezzano, nei pressi della piana del Fucino. Secondo una prima analisi degli esperti dell’Ingv, riferisce all’Agi il sismologo Alessandro Amato, “l’epicentro, registrato a Collelongo, è decisamente lontano sia dalla zona dei terremoti del 2016 e 2017 sia soprattutto a quella del terremoto dell’Aquila nel 2009. Un precedente nell’area colpita oggi è quello del 1915 nella Marsica, anche se quello ebbe un epicentro spostato più a nord rispetto a quello di oggi”. Si tratta di un quadrante nuovo, insomma, rispetto alle zone dell’Aquilano, del Reatino e umbre colpite negli ultimi anni dalle scosse più forti. “La zona del Frusinate – ricorda Amato – fu colpita da terremoti importanti nel ‘300 e nel ‘600, siamo in quell’area lì”.

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Grottaferrata, perimetrazioni nuclei spontanei: nessuna iniziativa ancora presa dal Comune

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GROTTAFERRATA (RM) – “Nessuna decisione è stata ancora presa in merito alle perimetrazioni dei nuclei sorti spontaneamente, decisioni che dovranno essere assunte dal consiglio comunale, dopo un’approfondita valutazione e discussione della materia”. L’Amministrazione comunale di Grottaferrata interviene con una nota in materia di urbanistica a seguito alle numerose segnalazioni che in questi giorni stanno giungendo in Comune da parte di alcuni cittadini legate al fatto che sarebbero in corso iniziative di privati tese alla costituzione di consorzi aventi la finalità di promuovere la realizzazione di volumetrie edilizie e/o interventi di sanatoria di volumetrie abusive in alcune zone di Grottaferrata.

Ciò si presume stia avvenendo “in relazione agli studi che ‘Amministrazione sta effettuando in materia di perimetrazione dei nuclei sorti spontaneamente ai sensi della legge regionale 28/80 che, è bene ricordarlo ulteriormente è legge con valenza urbanistica e non edilizia, avente l’obiettivo di recuperare urbanisticamente porzioni del territorio comunale assoggettati a edificazione non pianificata, mediante l’individuazione di perimetri all’interno dei quali ricomprendere solamente fabbricati legittimi (realizzati con regolare titolo abitativo) o legittimati (con rilascio di titoli edilizio in sanatoria) o legittimabili (per i quali è possibile rilasciare titolo abilitativo in sanatoria ai sensi delle leggi 47/85, 724/94, 326/2003)”.

“Dette iniziative – precisa ancora la nota dell’Amministrazione – sarebbero a carattere oneroso, con la richiesta di somme di danaro a carico degli eventuali aderenti ai suddetti consorzi. A tale riguardo si precisa che nessuna decisione amministrativa è stata ancora presa sulla materia. Si invitano pertanto i cittadini – conclude la nota – a valutare con la massima attenzione e cautela le iniziative che vengono loro proposte (rispetto alle quali l’Amministrazione è del tutto estranea), assumendo in ogni caso le necessarie informazioni sul reale stato dei fatti presso il competente ufficio urbanistica del Comune”.

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Castel Gandolfo, ascolto e sostegno delle persone in difficoltà: l’esperienza di Pisa del prefetto Tagliente diventa un modello da seguire

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Venerdì 25 gennaio, a partire dalle ore 17 presso l’aula consiliare del Comune di Castel Gandolfo

CASTEL GANDOLFO (RM) – Al via il primo incontro in vista del “Premio Castel Gandolfo 2019” in cui gli organizzatori affronteranno un tema di grande attualità: “La persona umana come valore fondante del nostro ordinamento Costituzionale”.

L’incontro dibattito, che si terrà venerdì 25 gennaio, a partire dalle ore 17 presso l’aula consiliare del Comune di Castel Gandolfo vedrà un relatore d’eccezione: un funzionario dello Stato che nel corso del suo percorso professionale ha tenuto in cima alla scala dei valori la persona umana. Si tratta di Francesco Tagliente, già questore di Roma e Firenze, prefetto di Pisa e presidente del “Servizio di ascolto e sostegno dei soggetti che si trovano in situazioni di disagio originate da motivi economici…” da lui istituito e sperimentato con successo nella città toscana. E per questa sua sensibilità istituzionale lo scorso anno gli è stato consegnato il Premio Castel Gandolfo.

Saranno presenti alcuni componenti del Servizio di ascolto e sostegno delle “persone” in difficoltà

Prevista la partecipazione dello psichiatra neuroscienziato Pietro Pietrini ora direttore della Scuola Imt alti studi di Lucca, socio fondatore della Società Italiana di Neuroetica; l’avvocato Giuseppe Mazzotta Presidente Unione Giuristi Cattolici di Pisa; Paolo Giusti di Pontedera, responsabile sportello di ascolto della Fondazione Toscana per la Prevenzione dell’Usura; Antonio Cerrai, presidente del Comitato provinciale CRI di Pisa; Romano Pucci, presidente Confartigianato Pisa, tutti già componenti del Servizio di ascolto e sostegno per prevenire tragedie familiari.

A introdurre il convegno Milvia Monachesi sindaco di Castel Gandolfo che non mancherà di portare i saluti istituzionali. Inoltre sono previsti interventi da parte della giornalista Chiara Rai, direttore responsabile de L’Osservatore d’Italia e collaboratrice de “Il Messaggero” e della dottoressa Maria Grazia Piccirillo organizzatrice insieme a Chiara Rai del Premio Castel Gandolfo.

Il prefetto Francesco Tagliente e il modello Pisa

L’attenzione alla persona umana da parte del prefetto Tagliente emerge anche da un libro “Buone pratiche a Palazzo Medici – Il nuovo passo della prefettura” presentato a Roma nella sede della federazione nazionale della stampa, che racconta l’esperienza di Francesco Tagliente a Pisa.

La giornalista Candida Virgone, insieme ad un gruppo di cronisti di cinque testate (Ansa, Tirreno, Nazione, Telegranducato e 50 Canale), ha voluto approfondire come i cittadini, le istituzioni e gli operatori economici percepivano il ruolo dell’istituzione prefettizia rispetto alle dinamiche della vita quotidiana.

Oltre sessanta testimonianze sono state raccolte in una pubblicazione in cui emergono le politiche gestionali del prefetto Tagliente rappresentante del Governo a Pisa negli ultimi anni.

Le testimonianze raccolte nel libro mettono anche in luce le politiche gestionali di un Prefetto determinato e promotore di un nuovo diverso rapporto di intesa con la società civile che si è messo al Servizio dei cittadini pisani. Per questo Tagliente è stato definito “prefetto facilitatore”, “prefetto di ferro dal cuore d’oro”, “sarto istituzionale”

Tra le iniziative prese da Tagliente, quando era in servizio a Pisa, c’è anche quella dello spegnimento di quasi tutti gli autovelox fissi installati in provincia di Pisa, che per anni avevano rappresentato un’autentica maledizione per migliaia di automobilisti e una cassaforte colma di denaro per la Provincia. Solo nel 2013 avevano originato oltre 45mila multe con contestazione differita.

Particolarmente attento alle fragilità, il prefetto Tagliente ha sempre sostenuto che le Istituzioni hanno il dovere di promuovere tutte le iniziative possibili per garantire il diritto alla sicurezza a cittadini, turisti ed operatori economici e a rivolgere particolare attenzione a chi si trova in una condizione di fragilità come i bambini, agli anziani, le donne e chiunque altro possa trovarsi in situazioni di difficoltà.

Era nato da questa consapevolezza il Servizio di ascolto e sostegno per prevenire tragedie familiari molto importante anche come servizio antiusura e antiracket.

Tagliente ha sempre sostenuto che sono persone deboli anche quelle categorie sociali che versano in una condizione di sofferenza economica “incolpevole”. Commercianti, imprenditori, cittadini colpiti dalla crisi che non possono permettersi di rivolgersi ad un avvocato o ad un commercialista, con il rischio concreto di cadere in mano ad usurai o, ancora peggio, in quelle pericolose situazioni di solitudine e scoraggiamento, che in alcuni casi sfociano in tragedie familiari.

“Tutti questi soggetti vanno ascoltati, sostenuti, consigliati. Va rilanciato il ruolo degli Sportelli territoriali di ascolto e per i casi più complessi va attivato un Servizio di ascolto e sostegno che metta insieme una rete volontaria di competenze e professionalità in ogni settore utile. Un servizio che combatta anche le piaghe del racket e dell’usura nella piccola imprenditoria, perché la crisi economica in cui versano persone, famiglie, operatori ed imprese, ha effetti negativi sulle forze sociali ed economiche, e favorisce i circuiti dell’illegalità alimentando disagio scoraggiamento, con esiti anche tragici”, sono le parole di Tagliente.

Da qui la richiesta degli organizzatori del Premio di affrontare il tema “La persona umana come valore fondante del nostro ordinamento Costituzionale”.

Enrico Pellegrini

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Nemi, stadio comunale. 600 mila euro per adeguamento e fari al led. “Ricomincio da Nemi”: “Prosegue lo sperpero di denaro pubblico”

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NEMI (RM) – “Altri 150 mila euro in uscita dalle casse del Comune di Nemi per lo Stadio Luciano Iorio. L’ennesimo, cospicuo esborso di denaro da parte dei cittadini come contributo a lavori di adeguamento, per un totale complessivo di ben 600 mila euro”. Questo un primo commento dei consiglieri comunali Cortuso e Corrieri di “Ricomincio da Nemi” dopo la recente approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica per i lavori di adeguamento al regolamento LND e la sostituzione dei fari a led
nel campo sportivo comunale “Luciano Iorio “ da parte degli amministratori comunali.

600 mila euro di intervento di cui 150 mila a carico del Comune

Un intervento che costerà complessivamente quasi 600 mila euro – 591.031,64 per l’esattezza – e che peserà sulle casse comunali di Nemi per 148.031,64 quale quota parte del 25,04%.

Cortuso e Corrieri: “Una gestione scriteriata”

“Altri soldi – proseguono Cortuso e Corrieri – per quello stadio che, nel corso degli anni, è stato oggetto di vergognose dispute tra amministratori vecchi e nuovi, teatro di processi penali e, infine, oggetto di un esposto alla Corte dei Conti da parte dei nostri consiglieri per la sua gestione a dir poco scriteriata. Tanti, troppi soldi per un bene che la nostra comunità ha pagato a caro prezzo ma che non è mai stato messo a disposizione dei suoi cittadini. Così, mentre il nostro prezioso stadio comunale è ad uso esclusivo di società di calcio a condizioni davvero vantaggiose, ai ragazzi di Nemi viene disegnato un campetto di calcio con la vernice, sull’asfalto del piazzale antistante la caserma dei pompieri (Campetto Bertucci) per farli divertire “in tutta sicurezza”.”

“Questo è il punto: – evidenziano i consiglieri di “Ricomincio da Nemi” la cattiva gestione della cosa pubblica per la quale abbiamo fortemente voluto che venissero accertate le responsabilità. La storia dello stadio comunale concentra in sé tante cose: lo sperpero di denaro, l’incapacità di amministrare un bene comune, la totale mancanza di politiche giovanili e per lo sport. Questo è solo uno dei tanti volti del degrado politico e amministrativo che “Ricomincio da Nemi” vuole combattere. Quel degrado che toglie tante risorse ai cittadini per restituire loro una città sempre più sporca, servizi sempre meno efficienti, un ambiente sempre meno vivibile”.

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