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Roma

FRASCATI, AL VIA LA 2° EDIZIONE DE "LA FORZA DELLA POESIA"

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Tempo di lettura 5 minuti Scuderie Aldobrandini dal 7 all'11 maggio 2012

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Santagata, Ferroni, Bellucci, Stabile, Rostagno, Fraire, Brose, Affinati, Lavia, Sermonti, Caputo, Colasanti, Borsellino, , Marini, Stoppelli, Masi, Tatti, Tonelli, Brè, Pecora, Lambertini, Gentili, Attanasio, Carabba protagonisti della manifestazione insieme a giovani studiosi, insegnanti, studenti, cittadini.

Redazione
Dopo il successo della prima, dedicata a Giacomo Leopardi, Frascati torna protagonista della grande cultura letteraria presentando la nuova edizione de La forza della Poesia, quest’anno dedicata a Dante. La manifestazione, ideata e curata da Novella Bellucci (Università “La Sapienza”) con la collaborazione di Pisana Grossi (Istituto Maffeo Pantaleoni di Frascati) propone cinque giornate dedicate alle parole e ai versi immortali del poeta (7 all’11 maggio 2012) che coinvolgeranno l’intera comunità cittadina, grazie a un articolato programma i cui protagonisti interverranno a titolo gratuito. La manifestazione si concluderà a Roma, a Palazzo Valentini, sede della Provincia, partner dell’iniziativa. Frascati, che ha 21 mila abitanti, ospita quotidianamente 10 mila studenti, di cui solo 5000 residenti.

«Frascati da molte stagioni, attraverso un’intensa attività di partnership con prestigiosi enti, associazioni e personalità di rilievo, si conferma quale luogo di importanza nazionale per una serie di grandi iniziative che hanno quale comune denominatore il senso di una cultura diffusa, e che utilizzano spesso modelli innovativi e originali che coinvolgono e rendono protagonisti il mondo della scuola e i cittadini – dichiara il Sindaco Stefano Di Tommaso -. È il caso della manifestazione La Forza della poesia, giunta alla sua seconda edizione e dedicata quest’anno a Dante. Iniziativa che si pone come un eccezionale momento di volontariato in grado di coinvolgere la Città, grazie alle famiglie e agli operatori commerciali che offrono ospitalità ai relatori. In un momento di così grave emergenza economica, questo modello di gestione partecipata di un evento di così grande rilevanza, assume un forte valore etico e risulta strategico nelle proposte culturali del Comune di Frascati, che vedono sempre protagonisti gli insegnanti e il loro prezioso lavoro e che hanno una particolare attenzione per il talento di giovani studiosi. Un particolare ringraziamento – conclude il Primo Cittadino – va al Presidente Nicola Zingaretti che fin dalla prima edizione ha creduto in questa nostra iniziativa, condividendo il progetto, che si pone tra l’altro come un concreto esempio di quello che noi pensiamo debba essere la Città Metropolitana».

«Frascati, nonostante la difficile crisi economica costringa purtroppo l’Amministrazione Comunale a ridurre i fondi per la cultura, non ha voluto rinunciare a realizzare importanti progetti che coinvolgono le scuole della città di ogni ordine e grado – dichiarano gli Assessori alle Politiche Culturali Gianpaolo Senzacqua e alle Politiche Educative Armanda Tavani -. “La forza della Poesia” è uno di questi e riveste un’importanza straordinaria per la rilevanza degli studiosi presenti per l’articolato programma che propone e per gli illustri partner interessati al progetto».

I grandi studiosi di Dante a Frascati
Tra i momenti da sottolineare, la lezione introduttiva, affidata al uno dei grandi maestri degli attuali studi danteschi Marco Santagata. Nel corso delle diverse iniziative si avvicenderanno importanti studiosi di varie generazioni tra cui Giulio Ferroni, Giorgio Stabile, Antonio Rostagno, Rino Caputo, Sonia Gentili, Nino Borsellino, Pasquale Stoppelli, Natascia Tonelli, Dante Della Terza, Silvia Tatti, Margaret Brose.

Le opportunità per i giovani studiosi di Dante
Interventi ispirati a un originale “Lessico dantesco” saranno offerti da giovani valenti studiosi, la maggior parte dei quali non ancora strutturati accademicamente, i quali presenteranno contributi intorno ad alcuni lemmi significativi del sistema di pensiero del poeta fiorentino. Si intende così valorizzare il contributo che alla ricerca viene dato dagli studiosi più giovani, ai quali non viene offerta attualmente la possibilità di un inserimento nel mondo del lavoro. corrispondente alle competenze. I contributi della giornata saranno raccolti in un volume, come già accaduto nella 1° edizione (Per un lessico leopardiano, Palombi, 2011) grazie all’impegno dell’assessore alle Politiche culturali della Provincia di Roma, Cecilia D’Elia.

Sezioni e eventi curati da personalità del mondo della cultura
La città, confermando il positivo rapporto instaurato con il Teatro di Roma, ospiterà Gabriele Lavia, direttore artistico, che leggerà alcuni brani delle opere di Dante. Sezioni di interesse saranno quelle che vedono coinvolti Giorgio Stabile, il quale introdurrà nel Cosmo di Dante, in una situazione particolare come quella del Planetario mobile, messo a disposizione dalla Associazione ATA; Antonio Rostagno. che curerà la sezione dedicata a Dante e la musica; Rino Caputo e Giulio Ferroni, che presenteranno le numerose trascrizioni cinematografiche del capolavoro dantesco con La Divina commedia alla prova del cinema. Da segnalare inoltre i video di Lamberto Lambertini e le prove di fotografia di Giampaolo Gratton. Una sezione, a cura di Arnaldo Colasanti e Giulio Ferroni, sarà dedicata ai poeti contemporanei che metteranno in evidenza il rapporto della loro poesia con la lezioone dantesca. I poeti presenti sono vincitori del Premio Nazionale di Frascati Poesia: Silvia Brè, Daniela Attanasio, Carlo Carabba, Elio Pecora.

Vittorio Sermonti, Dante e la Scuola
Alla scuola, vera protagonista e destinataria di tutta l’iniziativa, è riservata l’intera giornata di martedì 8, occupata da riflessioni di studenti e insegnanti sulla figura e l’opera di Dante e sull’importanza dello studio dei grandi classici nella formazione dei giovani. Manuela Fraire, nota psicoanalista, concluderà la giornata con una riflessione sul disagio giovanile e sulla letteratura come risorsa.

Di grande rilevanza l’incontro con Vittorio Sermonti, tra i massimi lettori e commentatori del poeta, nella giornata dedicata alle letture dantesche che si terranno in vari luoghi della città. Si tratta in pratica di una “maratona pubblica” di lettura, che vede protagonisti gli istituti medi e superiori della Città e delle due Università. Si tratta di uno dei momenti più significativi dell’intera manifestazione perchè rende pubblico nella forma festosa della lettura diffusa in tutta la città, il lavoro svolto durante l’intero anno nelle scuole impegnate con passione e rigore a dare valore alla grande parola del poeta.

Il concerto di Giovanna Marini
Tra gli eventi di grande richiamo, il concerto di Giovanna Marini, eseguito 1a nazionale, dedicato alla“Vita Nuova”. Leggono gli studenti della “Umana Compagnia” (compagnia di lettura della Università La Sapienza). Le musiche sono di Giovanna Marini, eseguite dal quintetto Quattro Venti: Marco Conti sax soprano, Francesco Marini sax contralto, Sandra Ugolini sax tenore, Elvio Ghigliordini sax baritono. Solista soprano Patrizia Polia.

La tavola rotonda con insigni dantisti
Di rilevante valore scientifico la tavola rotonda del venerdì mattina che vedrà la partecipazione di noti dantisti i quali informeranno sullo stato degli studi danteschi (edizioni, commenti, traduzioni, critica)

Giornata finale con letture a Roma a Palazzo Valentini
La conclusione sarà a Roma a Palazzo Valentini, sede della Provincia, con una maratona di letture dantesche, condotta da attori, insegnanti, studenti e la partecipazione dello scrittore Eraldo Affinati

Il coinvolgimento della città
Alcune famiglie ospitano gli studiosi invitati, contribuendo così al risparmio delle spese di accoglienza e ricevendo in cambio il piacere di incontri interessanti e ricchi sul piano umano e intellettuale. Uguale disponibilità è stata chiesta ad alcuni bar e punti di ritrovo, dove gli stessi ospiti possono incontrare studenti, insegnanti, cittadini che vogliano porre quesiti o anche solo discutere e scambiare idee ed esperienze. Accade all’ora dell’aperitivo o del caffé, al tramontar del sole. Con letture estemporanee, reading in versi in vari punti della Città. I momenti conviviali, necessari alla buona riuscita di ogni lavoro che si voglia comune, si svolgono nelle tradizionali “fraschette” cittadine, con cibi preparati da volontari ( e in particolare da alcune classi degli istituti coinvolti), degustando il famoso Vino Frascati.

La partecipazione volontaria, che è la cifra del progetto, assume anche un valore di denuncia nei confronti della sottovalutazione della Cultura, proprio in questo momento agli onori della cronaca, che invece rappresenta una imperdibile risorsa sia nella formazione permanente degli individui e delle collettività sia nella vita economica.

I soggetti promotori
I soggetti promotori della seconda edizione, il cui logo e il video promozionale (http://www.youtube.com/watch?v=MIN9IMPRZp4&feature=youtu.be) è stato realizzato dagli studenti dell’Istituto scolastico “Maffeo Pantaleoni” di Frascati, sono il Comune di Frascati e la Provincia di Roma, in collaborazione con l’Università di Roma “La Sapienza”, Università di Roma “Tor Vergata”, il Teatro di Roma, l’ADI Scuola, il Progetto ABC della Provincia di Roma, l’Associazione Frascati Poesia, l’Associazione ATA, il Consorzio di Tutela Denominazione Frascati. Hanno dato il patrocinio la Società Dante Alighieri e la Casa di Dante in Roma. Centro propulsore dell’iniziativa sono le Scuderie Aldobrandini del Comune di Frascati; da lì l’iniziativa si estenderà all’intera città, coinvolgendo le famiglie, le tipiche “fraschette” e le strade, i giardini, i luoghi pubblici e gli spazi privati: una città simbolicamente avvolta nella poesia dantesca e si concluderà a Roma a Palazzo Valentini con una maratona di letture dantesche.

In Allegato il programma dettagliato.
 

Cronaca

Fonte Nuova, tragedia sulla Nomentana: si ribalta una 500. Muoiono 4 ragazzi

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 Monterotondo (RM) – La scorsa notte i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo sono intervenuti a Fonte Nuova (RM), via nomentana altezza civ 609, ove un’autovettura Fiat 500 si era ribaltata sbalzando fuori gli occupanti, mentre percorreva la citata arteria, con direzione di marcia Fonte Nuova – Roma. I soccorsi sono stati attivati tramite il NUE 112 da alcuni testimoni oculari dello schianto.Il personale del 118 giunto sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso sul colpo di quattro ragazzi, tutti del posto, per le gravi lesioni riportate:DI PAOLO VALERIO classe ‘01GUERRIERI ALESSIO classe ‘01RAMAZZOTTI SIMONE classe 01TROISI FLAVIA classe ’06;mentre SCLAVO GIULIA, classe ‘05 è deceduta dopo l’arrivo in ambulanza al Policlinico “Umberto I” di Roma e CHIAPPARELLI LEONARDO, sempre classe ‘01 di Guidonia Montecelio, è tuttora in prognosi riservata presso l’Ospedale “Sant’Andrea” di Roma. Dai rilievi effettuati dai Carabinieri della Stazione di Mentana, di  Nerola e dalla Sezione Radiomobile della Compagnia di Monterotondo si è potuta ricostruire la verosimile dinamica dell’incidente: la Fiat 500, di proprietà della mamma del DI PAOLO (dunque si presume sia stato lui il conducente) si è ribaltata impattando prima su un palo della luce e poi contro un albero, ma l’esatta ricostruzione della dinamica è ancora al vaglio dei Carabinieri.E’ altrettanto verosimile, per quanto sta emergendo dalle prime testimonianze, che i giovani erano stati fino a notte inoltrata in uno dei locali di Fonte Nuova prossimi al teatro della tragedia ed abbiano percorso quella strada a velocità elevata prima di perdere il controllo dell’auto.Oltre alle testimonianze, i carabinieri stanno acquisendo anche le numerose telecamere presenti nell’area ed al momento si esclude il coinvolgimento di altre autovetture. I Carabinieri hanno informato il PM di Turno della Procura della Repubblica di Tivoli il quale ha disposto che le salme delle giovanissime vittime siano traslate presso l’obitorio di medicina legale Roma “La Sapienza” per i successivi esami autoptici.

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Metropoli

Ladispoli, gli studenti dell’alberghiero in visita alle cantine Banfi di Montalcino

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Una sintesi perfetta fra natura, cultura e spirito imprenditoriale: sono questi gli ingredienti alla base della filosofia e del successo della tenuta vitivinicola toscana di Castello Banfi nota in tutto il mondo per il famoso Brunello di Montalcino, adagiata tra i fiumi Orcia e Ombrone e nata nel 1978 per iniziativa dei fratelli italo-americani John e Harry Mariani. E martedì 24 gennaio gli allievi delle classi 3^T, 5^T, 5^P, 5^SA dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli hanno visitato le Cantine Banfi accompagnati dai docenti Giovanna Albanese, Claudio Carbonari, Michele Comito, Renato D’Aloia, Donatella Di Matteo, Teresa Fusillo, Filippo Gennaretti, Angelo Morello e Carmen Piccolo.
Una storia e un nome, quelli dell’Azienda Banfi, legati alla prima donna laica giunta da Milano a Roma per varcare le porte del Vaticano, come governante del Cardinale Arcivescovo Achille Ratti, destinato a diventare, nel 1922, Papa Pio XI. Grande esperta di cucina e profonda conoscitrice di vini, sarà lei ad avvicinare il nipote Giovanni F. Mariani Sr. al mondo enogastronomico di più alto livello. Fu poi la volta di John e Harry e quindi di James e Cristina. E’ quest’ultima a coordinare in prima persona le attività di Banfi fra Italia e Usa, curando in modo particolare la ricerca dell’eccellenza e riuscendo ad ottenere per il marchio (prima cantina al mondo) le certificazioni di Qualità, Gestione Ambientale e Responsabilità Sociale (ISO 9001, ISO 14001 e SA 8000). Una realtà, quella delle Cantine Banfi, sempre dinamica e in crescita, attenta all’impiego responsabile delle risorse, alla biodiversità, ma anche al mondo della scuola e della formazione perché insegnare la storia e le tappe della vinificazione, spiegano, significa gettare le basi per un consumo consapevole.
Non solo vino, però: a Castello Banfi si producono anche raffinati oli extravergine, confetture e salse. C’è poi il Museo della Bottiglia e del Vetro e, sullo sfondo, lo straordinario borgo di Montalcino, autentico gioiello di arte, storia e natura, immerso nella Val d’Orcia, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità e reso ancora più suggestivo, ieri, da un inatteso e fiabesco manto di neve. “L’Istituto Alberghiero è da sempre attento ad arricchire la propria offerta formativa con la conoscenza delle realtà produttive più importanti del panorama nazionale e internazionale – hanno sottolineato i docenti accompagnatori – e l’entusiasmo manifestato oggi dai nostri allievi dimostra quanto la formula vincente della didattica debba ispirarsi sempre ad un’indispensabile alternanza fra teoria e apprendimento sul campo. Un’esperienza da ripetere”.



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Roma

Tagliarono le orecchie ai cani: tutti condannati con sentenza del Tribunale di Roma su denuncia dell’Oipa

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In cinque a processo per le mutilazioni estetiche, condanne per 40 mila euro e sei mesi di reclusione. Condannato anche un allevatore, interdetto dall’attività
 
 
Condannati dal Tribunale di Roma, su denuncia delle guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), cinque proprietari di cani, tra cui un allevatore, per aver fatto tagliare orecchie ai molossoidi che partecipavano a un’esposizione canina. In quattro dovranno pagare ciascuno una multa di 10 mila euro, mentre un uno di loro è stato condannato a sei mesi di reclusione. L’allevatore è stato condannato inoltre a tre mesi di sospensione dell’attività. Il giudice ha anche disposto la confisca degli animali.
 
La denuncia è partita a seguito di controlli svolti durante una manifestazione canina che si svolse nel 2016 nella Capitale, in via di Casal Boccone. Nell’ambito dell’operazione Dirty Beauty (Bellezza sporca) condotta dagli agenti dell’Oipa, furono trovati cinque American Bulldog, un America Bully e un meticcio molossoide con le orecchie tagliate, una pratica ancora diffusa tra gli estimatori di queste razze ma vietata in Italia dal 2010. La cosiddetta “conchectomia”, come anche il taglio della coda (“caudotomia”), configura un maltrattamento punito dal Codice penale all’art. 544 ter, che prevede fino a 18 mesi di reclusione o una multa fino a 30 mila euro. Le mutilazioni per fini estetici sono vietate anche dalla Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia di Strasburgo del 13 novembre 1987, ratificata dall’Italia con la legge n. 201/2010.
 
«I proprietari esibirono certificati veterinari che attestavano “motivi di salute” per i quali gli animali sarebbero stati sottoposti alle mutilazioni», racconta il coordinatore delle guardie zoofile Oipa di Roma e provincia, Claudio Locuratolo. «I certificati, alcuni rilasciati su carta intestata di una struttura veterinaria in Serbia, a seguito delle nostre indagini di polizia giudiziaria e grazie anche alla collaborazione dell’Ambasciata serba, risultarono falsi. Risultarono falsi anche altri due certificati rilasciati su carta intestata di un veterinario in provincia di Napoli».
 
Nei sei anni d’indagini condotte dalle guardie zoofile Oipa, sono stati portati a processo per maltrattamento di animali, falso ideologico, utilizzo di atto falso e concorso in reato circa settanta proprietari di cani e alcuni veterinari, questi ultimi indagati per avere rilasciato false documentazioni per consentire la partecipazione a concorsi che altro non sono che un tassello del mercato delle compravendite di cani. Gli animali che partecipano a raduni ed esposizioni, vincendo, guadagnano prestigio e in conseguenza i loro cuccioli avranno un valore di mercato elevato, anche decine di migliaia di euro, così come le loro “monte”.
 
“Le Federazioni nazionali ed internazionali per la cinofilia dovrebbero assumere posizioni più severe ed escludere dalle manifestazioni cani mutilati e gli Ordini dei medici veterinari dovrebbero essere meno indulgenti nei confronti dei propri iscritti”, aggiunge Claudio Locuratolo. “Auspichiamo che la prevenzione e la repressione pongano fine a questa pratica incivile e fuorilegge”.
 
 
 
 
 
 



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