Connect with us

Castelli Romani

Frascati: contributi a fondo perduto per l’acquisto di auto elettriche e ibride

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

È possibile richiedere fino a fine mese i contributi per l’acquisto di auto elettriche e ibride plug-in. Tali contributi saranno erogati fino ad esaurimento delle risorse e sono pari a € 2.160 per le auto elettriche, per un totale di 15 incentivi, e di € 1.400 per le auto ibride plug-in, per un totale di 14 incentivi. Le domande per il contributo devono essere presentate entro il 30 novembre 2020 al Comune di Frascati e sono scaricabili al seguente link: https://www.comune.frascati.rm.it/archivio10_notizie-e-
comunicati_0_3079_12_1.html.
Possono presentare richiesta di contributo i residenti nel Comune di Frascati, escludendo, per motivi di opportunità, i dipendenti pubblici comunali e i loro familiari; i dipendenti dell’Azienza Speciale STS e i loro familiari; gli amministratori in carica e i loro familiari; gli appartenenti ad organi di indirizzo e controllo operanti nel Comune di Frascati e nell’Azienda Speciale STS. Sono esclusi anche coloro che abbiano riportato condanne, anche di primo grado, per i reati contro la Pubblica Amministrazione.
«Con questi contributi vogliamo incentivare il passaggio della mobilità privata a fonti di energia ecosostenibile, per ridurre progressivamente la dipendenza dai combustibili fossili e l’impatto che questi hanno sull’ambiente circostante – dichiara il Sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti -, adempiendo così agli obiettivi imposti dalle normative comunitarie e nazionali, in merito alla riduzione delle emissioni di CO 2 e di polveri sottili, provenienti dal settore dei trasporti. L’Amministrazione sta inoltre prevedendo l’installazione di apposite stazioni di ricarica sul territorio comunale».
«Frascati vuole svolgere un ruolo attivo nell’abbattimento dell’inquinamento atmosferico e ridurre i livelli di congestione urbana. Il lavoro dell’Amministrazione Mastrosanti parte da lontano – dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici Gelindo Forlini -. Nel 2018 sono state gettate le basi per accedere ai finanziamenti regionali sul risanamento della qualità dell’aria, predisponendo il Piano di Intervento Operativo per il Risanamento della Qualità dell’Aria, atto che ci ha permesso di presentare un
progetto ed ottenere circa 200.000,00 € dalla Regione Lazio, e che ci consentirà di
lasciare aperta la strada a futuri finanziamenti».
Il progetto finanziato si è classificatosi 5° nella graduatoria regionale e prevede, oltre
agli incentivi economici sopra descritti, anche la sostituzione dei veicoli pubblici
comunali a trazione tradizionale con veicoli a trazione elettrica e ibrida; l’installazione
di un semaforo intelligente; la realizzazione di un software per l’analisi degli
spostamenti casa-lavoro e casa-scuola, per la redazione dei Piani di Spostamento volti
a ridurre l’uso del mezzo di trasporto privato; la realizzazione di una piattaforma Car
Pooling messa a disposizione dei cittadini; l’erogazione di un servizio Pedibus per
l’accompagnamento a piedi di gruppi di bambini nel tragitto da casa a scuola e
viceversa.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Castelli Romani

Nemi, deliberati 4500 euro all’ingegnere… Qual’è la motivazione? Cortuso e Corrieri: “Manca la specifica qualificazione professionale e culturale”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

NEMI (RM) – I Consiglieri comunali di “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri scrivono al Sindaco e al Segretario comunale invitandoli a verificare e a ritirare il provvedimento con il quale sono stati attribuiti 4.500,00 euro all’Ing. Massimo Salvatori attuale Responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale. Con la Delibera di Giunta Comunale n.132 del 5/11/2020, il competente organo del Comune di Nemi ha approvato l’indennità ad personam all’Ing. Massimo Salvatori, nel valore di 4.500,00 €/annui, in aggiunta al trattamento economico già attribuito, non specificando la decorrenza e la cessazione del periodo.

“Corre l’obbligo ricordare – scrivono Cortuso e Corrieri – che la disposizione di cui al terzo comma dell’art. 110 del D. Lgs 18/08/2000 n. 267 e successive modifiche ed integrazioni, secondo cui è stata assegnata detta indennità, recita: “I contratti di cui ai precedenti commi  non  possono avere  durata  superiore al  mandato elettivo del  sindaco…….  Il trattamento economico, equivalente a quello previsto dai vigenti contratti collettivi nazionali e decentrati per il personale degli enti locali, può essere integrato, con provvedimento motivato della giunta, da una indennità ad personam, commisurata alla specifica qualificazione professionale e culturale, anche in considerazione della temporaneità del  rapporto  e  delle  condizioni  di  mercato relative  alle  specifiche  competenze  professionali.  Il trattamento economico e l’eventuale indennità ad personam sono definiti in stretta correlazione con il bilancio dell’ente e non vanno imputati al costo contrattuale e del personale.”

In  merito a  tale provvedimento, i due Consiglieri comunali evidenziano alcune riflessioni che giustificano la richiesta di annullamento dell’atto:

1.   In merito al riconoscimento dell’indennità in esame, è senza dubbio necessario la competenza ed il possesso di  capacità  professionale,  specifiche  ed  aggiuntive  rispetto  a  quelle  di  base  ai  fini  del  conferimento dell’incarico al fine di elargire tale indennità. La Corte dei Conti, Sezione regionale di  controllo per la Basilicata, con la deliberazione 26 ottobre 2017, n. 69, si è espressa in merito. Con tale deliberazione viene affermato che assumono rilevanza i requisiti soggettivi dell’incaricato in tema di qualificazione professionale e specifiche competenze. Per i dirigenti, i requisiti soggettivi minimi sono  indicati  dall’art. 19, comma 6, D. Lgs. n. 165 del 2001, a mente del quale sono indicati il possesso dei  seguenti requisiti “… particolare e comprovata qualificazione professionale, non rinvenibile nei ruoli dell’Amministrazione; che abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati ovvero aziende pubbliche o private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali; che  abbiano  conseguito una particolare specializzazione professionale,  culturale  e  scientifica  desumibile  dalla  formazione  universitaria  e  postuniversitaria,  da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate per almeno un quinquennio, anche presso amministrazioni statali, ivi comprese quelle che conferiscono gli incarichi, in posizioni funzionali previste per l’accesso alla dirigenza, o che provengano dai settori della ricerca, della docenza universitaria, delle magistrature e dei ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato“. Si riporta di seguito un commento relativo a tale deliberazione della Corte dei Conti rinvenuto nella pagina  www.segretaricomunalivighenzi.it in  merito a tale provvedimento della Corte dei Conti: “Stabiliti i requisiti minimi di accesso alle funzioni dirigenziali,  al  fine  di  poter  giustificare  la  legittima  erogazione  della  citata  indennità  ad  personam assumeranno rilevanza solo quelle peculiari competenze professionali che il soggetto incaricato ha dimostrato di  possedere  “in  via  ulteriore”  rispetto  a  quelle  base  richieste  dal  Legislatore ai  fini  dell’affidamento dell’incarico.” Pertanto il riconoscimento della indennità ad personam al personale assunto ai sensi dell’art.110 Tuel, da parte della Giunta Comunale deve avere come requisito il possesso, da parte del soggetto destinatario della indennità, la presenza di requisiti ulteriori rispetto a quelli previsti dall’art. 19, comma 6, D.Lgs. n. 165 del 2001. L’ing. Massimo Salvatori non è in possesso dei requisiti previsti dall’art. 16, comma 6, del D.Lgs 165/2001, e neanche di requisiti peculiari, ulteriori ed aggiuntivi, richiesti per il riconoscimento della indennità ad personam. Anzi, già nella nota inviata in data 28/10/2020 acquisita con protocollo n. 9456, è stato richiesto di ANNULLARE IN AUTOTUTELA la determina del Responsabile del Servizio, Dott. M. FULLI, n.  310 del 12/06/2020 ed il successivo decreto sindacale n. 8 del 13/06/2020 con cui è stata determinata l’assunzione dell’Ing. Massimo Salvatori e l’incarico di Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Nemi, con effetto immediato.

2.   Nella  delibera  di  Giunta  Comunale  n.  132/2020  non  è  indicato in alcun modo la motivazione   del riconoscimento della  indennità ad personam, oltre a mancare uno dei presupposti fondamentali,  già ampiamente  sopraenunciati, quali quello della specifica qualificazione professionale e culturale.  Nel provvedimento comunale è  solo  indicato  “ricorrono i  presupposti per  l’integrazione con  un’indennità aggiuntiva ad personam, giacché la spiccata preparazione professionale posseduta dalle persone incaricate, è evidenziata dall’insieme dei servizi agli stessi assegnati e dall’elevato livello di complessità dei contenuti tecnici e gestionali impliciti nella professionalità stessa” Sembrerebbe che la pluralità di servizi giustifichino l’indennità ad un soggetto in possesso di spiccata qualificazione professionale posseduta.  Nella delibera sopracitata è riportato “che la competenza professionale dell’Ing. Salvatori si incentra in particolar modo sui lavori pubblici”. Non è chiaro quale sono gli ulteriori e specifici requisiti in ambito dei Lavori Pubblici.

Per quanto esposto – concludono Cortuso e Corrieri – si ritiene auspicabile una immediata verifica del provvedimento per un prevedibile ritiro al fine di scongiurare azioni giuridico-amministrative”.

Continua a leggere

Castelli Romani

Castelli Romani, situazione Covid in alcune cittadine: Comune che vai comunicazione che trovi…

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Nella Asl Roma 6 che copre l’area dei Castelli Romani e Litorale sono 174 i casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 67, 80, 84 e 90 anni con patologie.

In questo territorio i dati vengono comunicati in maniera disordinata, affatto puntuale e i numeri sempre più spesso risultano disallineati perché vengono comunicati con ritardo o erroneamente computati.

Lunedì nella Asl ci sono stati 117 casi e tre decessi di 75, 76 e 95 anni con patologie. Sono 7 morti in 48 ore. I dati migliorano un po’ in tutti i Comuni nonostante permangano alcune criticità.

Ma veniamo ai Castelli Romani, purtroppo c’è una carenza diffusa di una comunicazione puntuale, tranne che per pochissimi rari casi.

Molto precisi i dati comunicati quotidianamente dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Colizza (M5S) a Marino. Il 30 Novembre il totale positivi è 458 (Totale isolamento domiciliare: 14- in osservazione domiciliare: 12- in attesa di esito tampone: 2 Totale deceduti: 38 Totale guariti: 540)

Albano Laziale sul portale della Regione Lazio contava il 22 novembre 819 casi. Il sindaco di Albano Massimiliano Borelli, 3 giorni fa, ha comunicato 483 positivi, 39 in isolamento fiduciario e 6 classi in quarantena.

Meno costanti gli aggiornamenti da parte del Comune di Castel Gandolfo. Il 28 novembre il sindaco Milvia Monachesi ha comunicato 48 positivi, un dato confortante se si pensa che 20 giorni prima erano 87.

Il 17 novembre è stata data notizia che a Grottaferrata è morto per Covid il vicesindaco Luciano Vergati, 76 anni. Purtroppo non ci sono aggiornamenti sulla pandemia da parte del Comune.

Il 22 novembre 275 casi nel Comune di Monte Compatri comunicati dal sito della Regione. Il 28 novembre l’amministrazione di Monte Compatri ha comunicato 163 positivi in totale, di cui 6 ospedalizzati. Il cluster del San Giuseppe pesa ancora molto nelle statistiche: 44 positivi tra gli ospiti e 7 operatori.

Per Velletri ci sono buone notizie riguardo l’ospedale. La Regione Lazio ha stanziato 808.441,07 euro per l’adeguamento del pronto soccorso. Nella città castellana il 22 novembre si contavano 876 casi oggi dovrebbero essere molto meno ma purtroppo non si trova nessun tipo di aggiornamento da parte dell’amministrazione di Orlando Pocci.

Lanuvio fornisce un aggiornamento settimanale dei dati epidemiologici ma l’ultimo risale al 7 novembre con 122 casi positivi totali. Un po’ carente la comunicazione in proposito.

La maniera di comunicare invece da parte del Comune di Nemi e del suo sindaco Alberto Bertucci è inqualificabile e altrettanto inqualificabili sono i portali e quotidiani online (non tutti per fortuna perché c’è chi conosce la deontologia professionale) che riportano offese e oltraggio nei confronti di una testata giornalistica, un quotidiano serio e soprattutto libero. Il Sindaco Bertucci, oltre a non riportare un bilancio puntuale e costante dei contagi se la prende con un giornale che riporta i dati della Regione Lazio e si scaglia anche contro Asl e Regione. Complimenti, la collezione dei paradossi continua! Oggi 1 dicembre Bertucci riporta i casi in isolamento senza parlare delle persone in totale positive al Covid sul territorio.

Continua a leggere

Castelli Romani

Castel Gandolfo, criticità Lago Albano: Angeletti (Fdi) scrive una lettera aperta alla consigliera Cerino

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Riceviamo e pubblichiamo da Fabio Angeletti, coordinatore di Fratelli d’Italia a Castel Gandolfo

Gentile dottoressa, se sono arrivato al punto di scriverle pubblicamente questa lettera è perché,
nonostante siano trascorsi tre anni dal giorno in cui le è stato conferito questo importante incarico,
ancora non sono riuscito a comprendere le ragioni per le quali questa amministrazione, lei in particolare, continui a dimostrare assoluta latitanza e insensibilità verso quella parte di territorio giudicato dal Sindaco Milvia Monachesi, “il diamante più prezioso”.
Non riesco ancora a comprendere come si possano trascurare gli innumerevoli problemi che
ruotano attorno a quella che ha tutte le caratteristiche per essere considerata la potenziale ricchezza
economica di Castel Gandolfo, se non di tutti i Castelli Romani.
Gentile dottoressa, si è accorta che il lago sta scomparendo? Che dal 2016 le acque si sono
ritirate di quasi due metri e se continuano questi periodi di siccità ad agosto del prossimo anno avremo
un ulteriore metro di acqua in meno? Si è mai posta l’obiettivo di effettuare un controllo sulla quantità
d’acqua che giornalmente viene attinta dagli “intoccabili”?
Il Sindaco Monachesi nel suo programma elettorale si era posta come obiettivo quello di ottenere l’esclusività “sulla gestione delle concessioni demaniali”; l’obiettivo è stato raggiunto, ma se il
lago sparisce con lui spariranno tutte quelle attività economiche che grazie al lago sopravvivono. Si è
mai posta questo problema? A tutti piace lavarsi, farsi la doccia, essere puliti e profumati, ma occorre
pensare anche a come riportare le acque all’interno del lago e non solo a prelevarle.
Siamo a conoscenza dell’esistenza di progetti in grado di assicurare tutto questo: come mai
l’amministrazione a cui lei appartiene non si è mai interessata ad acquisire e valutare tali progetti e
poi, con fermezza, tenacia e costanza sensibilizzare le istituzioni competenti al fine di farsi carico di
procedere alla loro realizzazione? Oppure la “voce grossa” con le istituzioni la si usa fare solo per
l’approvazione di tutt’altri progetti?
Certo, i problemi che affliggono il nostro bacino lacustre sono innumerevoli: abbiamo ancora
la presenza di numerosi ordigni risalenti al secondo conflitto mondiale che inibiscono la navigazione di
una parte del lago; numerose sono state le frane che mantengono in costante allarme i cittadini e gli
amanti dell’attività fisica che giornalmente frequentano parte del sentiero boschivo; abbiamo la possibilità di gestire i Ninfei Dorico e Bergantino invece li lasciamo gestire (seppur in modo eccellente) alla Soprintendenza delle Belle Arti. Questa amministrazione non è stata in grado di valorizzare l’Emissario Romano e il Villaggio Palafitticolo delle Macine che, a causa della stupidità dell’uomo, sono stati completamente inghiottiti dalla vegetazione; la mancanza di controlli, l’assenza di un numero sufficiente di cestini dell’immondizia, coadiuvata da una buona dose di mancanza di educazione civica da parte del genere umano, fanno sì che le nostre spiagge siano soggette ad interventi extra da parte della ditta di nettezza urbana (con conseguente esborso straordinario di fondi da parte dei cittadini castellani).
Vogliamo inoltre parlare delle migliaia di persone che utilizzano il nostro lago come palestra a cielo
aperto? Quante persone, che vi praticano attività fisica sono state fatte oggetto di atti vandalici perpetrati ai danni delle loro autovetture? Quali sono stati i provvedimenti ad oggi adottati per tutelare tutti questi soggetti?
Dottoressa Cerino, con questo mio grido d’allarme non le chiedo contezza su problemi che
sicuramente sono di competenza dei suoi colleghi Assessori, e che per questo loro “non facere” ne
dovranno un giorno rispondere ai cittadini castellani, ma almeno vorrei capire dove sta andando a
finire tutta quest’acqua e soprattutto cosa sta facendo la maggioranza a cui lei appartiene affinché
venga fermata questa emorragia che rischia di compromettere definitivamente un quadrante che vive
soprattutto di commercio e turismo.

Continua a leggere

I più letti