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Frascati, il Comune ristruttura gli immobili popolari con 1 milione di euro

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FRASCATI (RM) – Nonostante lo stato d’emergenza dovuto al coronavirus, l’Amministrazione comunale si prepara a dare il via ad un’intensa stagione di opere pubbliche, frutto del lavoro svolto dall’assessorato ai Lavori Pubblici e dagli Uffici Comunali negli ultimi due anni. È infatti in dirittura d’arrivo il piano di adeguamento e ristrutturazione degli immobili comunali, voluto dall’Amministrazione Mastrosanti per dare dignità a numerosi alloggi popolari di Frascati.

Fanno parte del primo stralcio del piano di ristrutturazione gli immobili comunali di Via Angelo Celli, Via Luigi Zambarelli, Via dell’Armetta, Via Opita Oppio (Cocciano), Via Francesco Marini (Villa Muti).

I lavori, finanziati per un valore di 950.000,00 euro, sono pronti per andare in gara e, se non ci fossero stati i rallentamenti legati alle nuove modalità di lavoro dovute all’emergenza sanitaria, sarebbero già partiti. Ma è ormai una questione di giorni. Gli interventi consistono nella ristrutturazione di alcuni immobili abitativi comunali che da tempo necessitavano di interventi di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza. In questo modo si metterà riparo al deterioramento delle facciate e delle coperture, per eliminare il distacco degli intonaci, il verificarsi delle infiltrazioni e si interverrà sul degrado dei ferri di armatura delle strutture in cemento armato, migliorando soprattutto le condizioni igienico-sanitarie dei cittadini di Frascati in molti appartamenti.

“Questa è una risposta concreta alle tante famiglie che da tempo ci chiedono di intervenire sul degrado degli immobili comunali – dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici Gelindo Forlini -. Questa Amministrazione, che per problemi di bilancio non dispone di grandi risorse economiche, non dimentica nessuna delle istanze che provengono dalla città. Un anno e mezzo fa siamo entrati nelle case di tanti nostri concittadini, abbiamo controllato di persona lo stato di degrado degli immobili e siamo intervenuti, lavorando con serietà e con impegno sulle fonti di finanziamento. Così, in tempi relativamente brevi, siamo riusciti a dare risposte a persone che avevano problemi irrisolti da anni. In queste abitazioni, al di là dei proclami dei detrattori dell’Amministrazione, da molto tempo non si facevano interventi seri e risolutivi. Sono particolarmente felice di aver dato una risposta a chi, con fiducia e senza aggressività, ci ha aperto la casa e ci ha fatto vedere le condizioni sanitarie in cui vivevano”.

“Uno degli obiettivi del nostro programma politico era quello di mettere mano al patrimonio abitativo comunale e di intervenire con una serie di lavori che potessero ridare dignità alle case dei frascatani – dichiara il Sindaco di Frascato Roberto Mastrosanti -. Con pazienza e voglia di risolvere le cose abbiamo reperito i fondi necessari a programmare gli interventi e finalmente siamo pronti ad intervenire sul nostro patrimonio immobiliare. Ringrazio per questo l’Assessore Gelindo Forlini, che si è speso molto per ottenere questo risultato e ringrazio anche i dipendenti dell’Ufficio Tecnico Comunale, che hanno supportato l’Amministrazione e contribuito fattivamente a raggiungere gli obiettivi che avevamo pianificato. Questo non è un punto di arrivo ma un punto di partenza per proseguire la rinascita della nostra bella Frascati”.

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Allarme laghi Albano e Nemi: ecco i numeri

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CASTEL GANDOLFO (RM) – “Se tra gli anni sessanta e il 2014, il livello delle acque si è abbassato di circa 5 metri purtroppo il dato che mi trovo a fornivi oggi è allarmante perché, effettuati alcuni studi sul posto grazie a semplici strumenti di misurazione messi a disposizione da chi al lago ci vive e ci lavora, riteniamo che dal 2016 al 2020 che volge quasi al termine il livello del lago si sia abbassato di quasi due metri”. Queste le dichiarazioni rese dalla giornalista Chiara Rai, direttore responsabile del quotidiano L’Osservatore D’Italia in occasione del suo intervento nel webinar Sos Laghi Albano e di Nemi promosso da un gruppo di esperti Architetti, Geologi e Geometri.


“Dati ufficiali – ha proseguito Chiara Rai -pubblicati sull’albo da parte del gestore Acea Ato 2 Spa, ci dicono che la principale fonte di approvvigionamento per il Comune di Castel Gandolfo è rappresentata dal pozzo Sforza Cesarini che emunge direttamente dal lago Albano una portata di 37 litri al secondo di cui 24 litri sono dirottati al serbatoio dei Cappuccini nel territorio di Castel Gandolfo, 6 litri secondo al serbatoio di Monte Gentile ad Ariccia e dai 5 ai 7 litri al secondo alla rete idrica sul lungolago.

Le condotte che portano ai Cappuccini e a Monte Gentile sono affette da perdite distribuite sul tracciato quindi figuriamoci quanta acqua viene sprecata e tra le maggiori cause vanno individuati i fenomeni franosi che compromettono la stabilità delle condotte che si trovano lungo il versante del cratere vulcanico del lago. Oltre a questi dati ufficiali, nelle pieghe di uno studio più approfondito, ci sono ulteriori emungimenti che non è difficile individuare.


Quindi come giornalista, oltre a questa analisi che non può essere prettamente tecnica e oltremodo specifica sul tema dico che invece è importante continuare una opera di sensibilizzazione del tema ambientale, del risparmio idrico ed energetico, di una gestione adeguata delle risorse idriche (e per questo vedo oggi presente il dottor Gargano che porterà sicuramente un contributo importante a questa riflessione insieme alla dottoressa Tiziana Guida, presidente dell’Ordine Geologi del Lazio). Mantenere i riflettori accesi su questi temi e più specificatamente in questo caso sui due laghi è quanto mai fondamentale ma non può prescindere da un discorso di carattere globale che vede il nostro Paese a dover affrontare grandi sfide per la tutela dell’ambiente”.

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Marino piena di luminarie: si accende la speranza in un momento difficile

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Il periodo storico che stiamo vivendo è molto complesso e delicato, la crisi economica
dovuta all’emergenza sanitaria, in ottemperanza alle norme decretate dai DPCM
governativi e regionali, si ripercuote in particolar modo su tutte le Attività Produttive e
Commerciali con le quali siamo profondamente solidali.
Vista l’eccezionalità del momento, l’Amministrazione Comunale, ha accolto le istanze
presentate nelle diverse riunioni che si sono tenute con i Presidenti di Categoria UCM,
ACF, ACNV che hanno richiesto una riunione con l’Assessore alle Attività Produttive,
riguardante la situazione critica del momento e di essere portavoce delle volontà dei loro
associati circa l’illuminazione dei luoghi commerciali di appartenenza.
Gli incontri avvenuti con i Rappresentanti di Categoria UCM e ACF si sono svolti in Sede
comunale, mentre con il Rappresentante di ACNV ed una delegazione di commercianti di
Frattocchie e Cava dei Selci, si sono svolti presso una sede di pianura da loro indicata nel
rispetto delle distanze di sicurezza.
“L’impegno preso – dichiara l’Assessore Ada Santamaita – ha prodotto le installazioni
delle luci natalizie in tutte le strade principali dei centri abitati, come segno tangibile
dell’Amministrazione Comunale a favore degli Esercenti. Sperando che questa attrattiva
favorisca la possibilità di incrementare l’economia cittadina, al fine di valorizzare e
animare i nostri Centri commerciali, comunico che si è deciso di anticipare le accensioni
delle luminarie: Dal 26 Novembre Marino si illumina!”
Un’iniziativa che rivendica il bisogno di non rinunciare al calore del Natale, di non
rinunciare alle aspettative lavorative, pur essendo consapevoli che la situazione potrebbe
cambiare a seguito di nuove normative sanitarie. Sicuramente quest’anno si vivrà il
periodo festivo in modalità inedita, con un’attenzione particolare a tutta la comunità
marinese, in segno di gioia e di speranza.
L’Amministrazione Comunale, dimostra in modo costante di mantenere gli impegni presi,
di credere all’importanza della collaborazione con le parti e al consolidamento dei rapporti
umani, ingredienti fondamentali per una sinergia di intenti.

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Ciampino, Diritti in Comune: “Assestamento bilancio, un nuovo pasticcio della Giunta Ballico”

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La coalizione Diritti in Comune fa emergere delle criticità relative al bilancio della giunta Ballico: “Ancora una volta – si legge in una nota di Diritti in Comune – registriamo l’inadeguatezza, l’improvvisazione e l’inaffidabilità della Giunta Ballico. Dopo la sentenza del Tar del Lazio di due settimane fa, che annulla il bilancio consuntivo 2019, la giunta guidata dalla Sindaca si presenta nuovamente in Consiglio Comunale il 27 novembre con una proposta di delibera di assestamento di bilancio, accoppiata con una mega variazione di bilancio previsionale 2020-2022, che a nostro avviso
contiene, nuovamente, pesanti vizi di legittimità nella forma e nei contenuti.
Viene proposto all’assemblea consiliare di ratificare atti della Giunta in materia di bilancio
che non possono essere ricondotti a motivi di urgenza e quindi sono di esclusiva
competenza del Consiglio Comunale stesso. Si predispongono piani di recupero del
disavanzo senza aver prima riapprovato il bilancio consuntivo 2019, annullato dal Tar. Un
piano di recupero finanziario dove – come avvertivamo nella pregiudiziale al bilancio di
previsione 2020/2022 presentata la scorsa primavera – si inseriscono nuovamente crediti
che, per una parte considerevole, non potranno essere recuperati.
Infatti si riconosce all’Asp un credito di quasi 210mila euro mai iscritti nel bilancio 2019, sulla
cui natura, avendo avuto difficoltà ad accedere agli atti come garantito a un consigliere
comunale, abbiamo inviato una segnalazione in Prefettura; quasi 900mila sono gli euro che
si dovrebbero percepire da una società che risulta ufficialmente in “amministrazione
straordinaria ” e per la quale il Comune di Ciampino non risulta essere ammesso nell’elenco
dei creditori… ma che magicamente diventano crediti certi! E così via, disinvoltamente,
nonostante la normativa degli Enti Locali prevede che non si possano inserire entrate
difficilmente esigibili come entrate certe.
Tutto ciò comporta una grave distorsione dello stato delle entrate e delle spese, quindi
dell’intero bilancio comunale. Un gran pasticcio gestionale che aggrava lo stato del nostro
comune e aggiunge altri elementi di criticità in un momento delicato come questo. Diritti in
Comune torna dunque a riproporre una nuova pregiudiziale, analogamente a quanto già
formulato al momento della approvazione del consuntivo 2019, respinta con superficialità ed
arroganza dalla maggioranza. Alla luce dell’ennesimo caso lo slogan “Ciampino merita di
piu”, che ha accompagnato la campagna elettorale dell’attuale maggioranza nel 2018, si sta
rivelando infine grottesco”.

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