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Roma

FRASCATI: LA CITTA' PIANGE LA MORTE DEL SUO "FORNARETTO"

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Reading Time: 3 minutes La camera ardente sarà allestita nelle Sala Consiliare del Comune di Frascati martedì 26 novembre 2013 dalle ore 10 alle ore 13.

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Redazione

Frascati (RM) – È morto all'età di 92 anni Amedeo Amadei, uno dei più grandi calciatori italiani di sempre. Ha terminato i suoi giorni a Frascati dove era nato nel 1921. Amedeo Amadei  fu il centravanti del primo scudetto della Roma, quello del 1942. Soprannominato "il Fornaretto" per le sue origini (era infatti figlio di una famiglia di fornai di Frascati, attività che Amadei tornò a riprendere con molto successo a fine carriera), militò nella compagine giallorossa dal 1936 al 1948, con una parentesi di un anno a Bergamo nel campionato di Serie B 1938-1939. È stato il giocatore più giovane che abbia mai esordito nel campionato italiano a girone unico ed il più giovane giocatore di sempre ad aver segnato in Serie A. Sarà ricordato come uno dei più grandi cannonieri italiani di tutti i tempi, essendo stato il dodicesimo marcatore di sempre della Serie A con 174 reti in 423 partite, media di 0,41 gol a partita, nonché uno dei due calciatori (l'altro è Silvio Piola) ad aver realizzato almeno 40 reti in Serie A con tre differenti squadre.

Il Sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso, insieme al Presidente del Consiglio Comunale Pietro Ciuffa, il Consigliere delegato allo sport Matteo Filipponi e il Consigliere Francesco Paolo Posa, si è recato in visita alla salma, portando le condoglianze all’intera famiglia del grande “fornaretto”. La camera ardente sarà allestita nelle Sala Consiliare del Comune di Frascati martedì 26 novembre 2013 dalle ore 10 alle ore 13. I funerali si terranno nel pomeriggio dello stesso giorno alle ore 15 nella Basilica Cattedrale di San Pietro a Frascati.

«Ho appreso con dolore e commozione la morte di Amedeo Amadei, il nostro grande “Fornaretto”, centravanti giallorosso e della Nazionale, spentosi questa mattina all’età di 92 anni – dichiara il Sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso. Amedeo è stato uno dei “figli” più importanti della nostra Città, una bella persona, in campo e fuori dal campo, di quelle che ci hanno fatto amare quel calcio fatto di “sacrificio, sudore, talento e tanta passione”. All’inizio della sua carriera Amadei raggiungeva in bicicletta, la stessa con la quale consegnava il pane, il campo di Testaccio, per allenarsi con la Roma, dopo aver lavorato insieme ai suoi genitori nel forno di Piazza del Gesù, aperto nel 1876. Una persona semplice e genuina nonostante i successi e la fama raggiunti».

«Ricordo ancora le sue parole, in occasione della festa dei novanta anni che come Amministrazione Comunale organizzammo in un’affollatissima Sala degli Specchi della sede comunale, il 26 luglio 2011: “Sono emozionato, ma anche dispiaciuto di vedere tutta questa gente che è venuta oggi. L’ho disturbata troppo!” – dichiara il Presidente del Consiglio Comunale Pietro Ciuffa».

«Un omaggio che si aggiunse a due altri importanti riconoscimenti voluti dall’Amministrazione Comunale, l’intitolazione proprio ad Amadei, nel 2007, dello storico campo di calcio “Mamilio” e l'onorificenza di "Civis Tuscolanus" – aggiunge il consigliere comunale Francesco Paolo Posa».

«Come Amministrazione sposammo subito la proposta di istituire il Premio Amedeo Amadei per il più giovane esordiente nel Campionato italiano di Serie A, record che detiene ancora oggi il nostro Amedeo, e che ha visto tra i premiati Stephan El Shaarawy nel 2009 – dichiara il Consigliere delegato allo Sport Matteo Filipponi».

Amedeo Amadei era una bella persona: genuino, pronto alla battuta, affabile con chiunque lo incontrasse tra i vicoli della sua Frascati, da dove iniziò la sua avventura nel grande calcio e dove a fine carriera tornò ad occuparsi, anche qui con grandi soddisfazioni imprenditoriali, del suo forno. Un legame mai interrotto. Tanti i palcoscenici sportivi che lo videro protagonista: a 15 anni era già alla Roma e nel maggio del 1937 debuttò in serie A, un record che ancora oggi Amadei detiene come il più giovane debuttante nella massima serie di calcio, “battendo” per soli 9 giorni un’altra leggenda, Gianni Rivera.

Nella compagine giallorossa militò dal 1936 al 1948, con una parentesi di un anno a Bergamo nel campionato di Serie B nella stagione 1938-1939. È proprio grazie a i suoi 18 gol in 30 Gare che la Roma vince il suo primo scudetto, quello del 1941-1942. Quindi, nel ’48  Amadei fu chiamato a Milano: con l’Inter gioca per tre stagioni realizzando 42 gol in 70 partite. Poi il Napoli, 171 presenze e 47 gol. Per lui anche l’onore di vestire la maglia della Nazionale con 13 presenze e 7 reti. E ancora, l’esperienza come allenatore: prima il Napoli e la Lucchese, quindi la nazionale femminile di calcio.

«Fu proprio Amadei, il primo di ogni altro, a guadagnarsi l’appellativo di “Ottavo Re di Roma” e il 20 settembre dello scorso anno è stato tra i primi 11 giocatori ad essere inserito nella hall of fame ufficiale della Roma. Con Amedeo – conclude il Sindaco Di Tommaso – non se ne va soltanto un’icona di un calcio antico e romantico, ma anche un “pezzo” di quella Frascati che ha saputo risollevarsi dalle macerie della seconda guerra mondiale. Grazie ad Amedeo per aver portato in alto il nome della Città in Italia e nel mondo, grazie per averci fatto sognare con le tue gesta e le tue imprese sportive. Alla famiglia le più sentite e affettuose condoglianze».

 

Litorale

Acilia, incubo per una romana di 43 anni: aggredita e inseguita

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ACILIA – I Carabinieri della Stazione di Roma Acilia hanno arrestato in flagranza un romano di 38 anni, senza fissa dimora e con diversi precedenti di polizia, con l’accusa di atti persecutori, furto aggravato e lesioni personali.

L’uomo, nel corso di una discussione scaturita per motivi di gelosia, avrebbe aggredito in strada l’ex compagna, una romana di 43 anni, minacciandola e colpendola violentemente con schiaffi al volto, per poi sottrarle anche il cellulare. Solo le urla della donna lo hanno indotto ad allontanarsi.

La vittima, impaurita, si è subito diretta dai Carabinieri della Stazione di Acilia per denunciare l’evento e raccontare una serie di condotte persecutorie, di vessazioni psicologiche e di violenze fisiche commesse dall’uomo in suo danno, non accettando la fine della loro relazione sentimentale.

Proprio nelle fasi di ascolto della vittima, il 38enne, incurante, si è presentato presso la Caserma dei Carabinieri per aspettare l’uscita della donna. I militari hanno quindi raggiunto l’uomo e all’esito di perquisizione, lo hanno trovato ancora in possesso del cellulare rubato poco prima.

L’indagato è stato quindi arrestato e condotto presso la casa circondariale di Velletri in attesa del giudizio di convalida del Tribunale di Roma, all’esito del quale è stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere.

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Metropoli

Cerveteri, allarme incidenti sulle rotaie: parte la terapia d’urto

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“Una distrazione a volte può costare la vita. Ancora oggi leggiamo sulle cronache di investimenti sulle rotaie lungo la linea ferroviaria italiana. Persone che una volta scese dal treno, anziché utilizzare gli appositi sottopassaggi o percorsi indicati, per brevità, troppo convinti che per un passaggio così breve non potrà mai accadere nulla, scelgono di attraversare i binari, incuranti del pericolo immenso che stanno correndo. Per questo motivo, sono felice che il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio – Sottosezione di Civitavecchia, abbia voluto anche quest’anno proporre il progetto ‘Train… to be Cool’, un progetto di sensibilizzazione in particolar modo verso i giovani, maggiori fruitori nel periodo invernale dei mezzi di trasporto ferroviario per raggiungere i luoghi di studio, sul rispetto delle regole e sui corretti comportamenti da adottare quando ci si trova in Stazione”.

A dichiararlo è Renato Galluso, Delegato ai Rapporti con RFI del Comune di Cerveteri.

“Da progetto – prosegue Galluso – si tratta di un percorso di sensibilizzazione e educazione civica da portare in particolar modo tra i ragazzi delle scuole. Un’occasione di crescita e maturazione personale, ma anche un modo per far capire loro quanto sia di importanza vitale il totale rispetto delle regole. Troppe volte abbiamo pianto giovani vite che a causa di una disattenzione sono state investite dal treno, non solo lungo la nostra tratta ferroviaria ma un po ovunque. In questi anni da Delegato, ma in tutta la mia carriera lavorativa all’interno delle Ferrovie mi sono sempre battuto quotidianamente su questo tema e rinnovo ancora una volta il mio appello a tutti, adulti e ragazzi: non attraversate mai i binari, per nessun motivo, anche quando non si vedono treni all’orizzonte. È meglio impiegare due minuti in più per uscire dalla stazione utilizzando i percorsi consigliati che lasciarci la vita alla Stazione”.

“Nei prossimi giorni – conclude Galluso – riuscirò a fornire maggiori dettagli su questo progetto, ideato dal Servizio Polizia Ferroviaria del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e che come Delegato di questa Amministrazione sono felice di poter condividere con i miei concittadini”.

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Roma

Roma, arrestata “molestatrice” per truffa aggravata

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ROMA – I Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno arrestato una cittadina romena di 37 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, con l’accusa di truffa aggravata.

La donna si era appostata nei pressi delle biglietterie automatiche posizionate nell’atrio della stazione ferroviaria “Termini” e al passaggio dei viaggiatori, fingendosi un’impiegata addetta al servizio, “armata” di penna e di laccio riportante il logo dell’azienda, si prestava per dare loro ausilio nelle fasi di acquisto dei titoli.

Una turista messicana è caduta nella trappola tesa dalla 37enne: la finta addetta, agganciata la vittima di turno, ha svolto per lei le operazioni di acquisto sulla biglietteria automatica, poi ha afferrato i biglietti appena erogati chiedendo alla turista 10 euro quale corrispettivo della prestazione offerta.

In un primo momento, la vittima ha consegnato il denaro, ma il suo atteggiamento minaccioso l’ha spinta, subito dopo, a chiedere spiegazioni alla pattuglia di Carabinieri che ha incrociato poco distante.

I militari si sono messi subito sulle tracce della cittadina romena, sorprendendola in possesso di 165 euro in contanti, ritenuti provento della sua attività illecita, e del “kit” con logo utilizzati per carpire la fiducia delle vittime.

La 37enne è stata trattenuta in caserma dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

È il secondo caso in poco più di 10 giorni di questo nuovo genere di truffa, messa in piedi spacciandosi per dipendenti, scoperta dai Carabinieri: l’11 ottobre scorso, infatti, gli stessi militari hanno denunciato a piede libero un’altra donna che aveva attaccato sulla giacca che indossava la patch di uno dei reparti dell’azienda, traendo in inganno un viaggiatore con le stesse modalità.

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