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Castelli Romani

Frascati, l’Amministrazione comunale ha incontrato ieri il Dirigente responsabile di Cir Food

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FRASCATI (RM) – L’oggetto metallico ritrovato nella vasca di sporzionamento dei pasti, proviene dalla rottura di un disco della macchina cubettatrice delle verdure. È quanto emerso nel corso dell’incontro, avvenuto nel pomeriggio di ieri, alle ore 15 a Palazzo Marconi, tra il dirigente responsabile di Cir Food Marco Lobina e il Sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti. Erano presenti alla riunione, voluta dall’Amministrazione comunale e convocata d’urgenza lo scorso 2 aprile, appena appresa la notizia del rinvenimento, la Consigliera delegata alla Scuola Paola Gizzi, la Dirigente del III Settore Rita Fabi, il Funzionario responsabile della Mensa Scolastica Angiolino Ghirardi e sei genitori in rappresentanza della Commissione Mensa.

Il dott. Marco Lobina, portando le scuse della Cir Food, si è dichiarato estremamente mortificato per quanto accaduto, mai successo in 9 anni di gestione del Centro Cottura e dei pasti delle scuole di Frascati. Ha inoltre dichiarato che appena rinvenuto l’oggetto metallico sono state avviate le procedure per ispezionare tutti i macchinari, chiamando i tecnici addetti alle verifiche di sicurezza e impiegando circa due ore per trovare il disco metallico rotto. Il Dirigente Lobina ha anche detto che il personale come sempre ha effettuato ispezioni nei contenitori di sporzionamento dei pasti, senza accorgersi però della presenza dell’oggetto metallico, concludendo che d’ora in avanti saranno intensificati i controlli sui macchinari, che per procedura già avvengono prima e dopo la preparazione dei pasti. Infine ha precisato che il disco responsabile della rottura dell’oggetto metallico viene cambiato periodicamente dai tecnici.

“Apprezzo la presa di responsabilità di Cir Food e che d’ora in avanti saranno aumentati i controlli sui macchinari per garantire la massima sicurezza nella preparazione dei pasti per gli alunni delle nostre scuole – dichiara il Sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti -. Sono dell’idea che i controlli su questo tipo di attività debbano essere sempre effettuati con la massima attenzione, rispettando gli standard più elevati. Il fatto che in 9 anni non sia mai successo non deve far abbassare la guardia agli operatori del Centro Cottura, così come in chi è preposto al controllo delle procedure di ispezione. Come Amministrazione, dopo aver capito la dinamica dei fatti che hanno condotto al ritrovamento dell’oggetto metallico, abbiamo informato le autorità preposte alla pubblica incolumità per le loro valutazioni”.

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Albano Laziale, Durigon su ingresso Guglielmino e Giorgi nella Lega: “Due persone valide che contribuiscono alla crescita del partito”

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Sul recente ingresso nella Lega dei consiglieri comunali di Albano Laziale Pina Guglielmino e Romeo Giorgi interviene anche Claudio Durigon, ex sottosegretario al Lavoro della Lega e attuale coordinatore romano del partito.

Durigon ha espresso soddisfazione per l’entrata dei due consiglieri nel partito di Salvini: “Ampliamo ancor di più la nostra pattuglia – ha detto – è sempre positivo che la famiglia si vada a ingrandire con due persone che oggettivamente portano un salto di qualità nel partito, sul territorio, a servizio dei cittadini. Avanti tutta!”

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Albano Laziale, tappa all’Anfiteatro… il “piccolo Colosseo” è chiuso tranne che in occasione di eventi

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ALBANO LAZIALE (RM) – Il viaggio de L’Osservatore di Italia fa tappa all’Anfiteatro di Albano Laziale. Oggi l’Anfiteatro è fruibile ma non messo a sistema.

Accoglie manifestazioni estive ma rappresenta un tesoro storico archeologico inestimabile che non appare valorizzato per la sua importanza.

Il “piccolo Colosseo” alle porte di Roma ha i cancelli chiusi quando non ci sono eventi, quando potrebbe essere sempre visitabile

Potrebbe tornare agli antichi splendori riprendendo il grande evento traino della rievocazione storica dei giochi dei gladiatori, riproposta in termini ancora più ampi e proiettati alla creazione di un indotto turistico che possa rientrare tra i principali volani di rilancio di Albano Laziale.

L’Anfiteatro dovrebbe essere reso fruibile al pubblico tutto l’anno rappresentando il punto di partenza di un circuito turistico con guida esperta, degustazioni enogastronomiche, eventi sotto le stellee e un calendario culturale solido e permanente tutto l’anno.

Nel 2001 / 2002 l’Anfiteatro di Albano Laziale venne rimesso a nuovo e reso fruibile al pubblico grazie a un intervento dell’allora amministrazione guidata dal sindaco Marco Mattei

Terminata l’importante opera di restauro, l’Anfiteatro fu riaperto per la prima volta al pubblico con la rievocazione storica dei giochi dei gladiatori che fu poi replicata per molte stagioni a venire.

Nel 2007 il Ministero delle Infrastrutture da notizia del finanziamento di 348.096,16 euro concessi per la risistemazione dell’arena e degli spazi circostanti

Un’azione finalizzata principalmente alla conservazione della struttura monumentale dell’Anfiteatro, attraverso interventi mirati di pulitura e consolidamento e alla sistemazione delle pertinenze.

L’Anfiteatro dunque ha visto nuova luce e nuova rinascita, sono stati fatti dei lavori importanti durante l’amministrazione a guida centrodestra

Prima di tutto è stato attuato un completo decespugliamento e diserbo dell’intera area archeologica; sono stati effettuati, inoltre, una serie di scavi nei punti indicati dalla Direzione Lavori, in modo da scoprire le strutture antiche e nascoste. Le opere di consolidamento sono state incentrate nella risarcitura, con materiali idonei, delle lesioni riscontrate e nell’integrazione delle parti perdute, sostituendole con elementi realizzati in materiale idoneo, che ben si accorda con il contesto monumentale. E’ stato realizzato un cappellotto di protezione nella parte superiore dell’arena, in modo da impedire l’apparizione di organismi vegetali e l’infiltrazione di acqua meteorica, che viene
invece convogliata in un sistema di raccolta e di diffusione. L’anfiteatro, infine, è stato dotato di camminamenti protetti, per indirizzare il flusso dei visitatori direttamente negli spazi archeologici sicuri. Attraverso una presenza costante di una associazione che dia lavoro ai giovani, questa ricchezza può essere messa a sistema.

Un po’ di storia

L’Anfiteatro Albano fu realizzato dalle maestranze della II legione Partica che venne stanziata sul territorio nel 202 d.C. dall’Imperatore Settimio Severo. Poteva contenere circa 16 mila persone. Intorno al XI sec. d.C. nel III fornice fu ricavato un oratorio cimiteriale cristiano nell’abside affrescata erano raffigurati i Santi Stefano, Lorenzo, Nicola, Pancrazio ed un anonimo papa. Nelle pareti dello stesso fornice e in altri vicini si ricavarono loculi per sepolture. L’Anfiteatro di Albano Laziale in scritti, cartografie, incisioni e disegni antichi è stato spesso chiamato il “piccolo Colosseo”.

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Albano Laziale: “Criticità sul programma integrato Santa Palomba”

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Dopo le note ufficiali dall’Amministrazione Comunale, alle quali ancora non è stata data risposta, il Sindaco Nicola Marini, insieme a diverse Associazioni e semplici cittadini, il Sindaco Nicola Marini ha firmato le osservazioni che evidenziano le innumerevoli criticità legate alla realizzazione del Programma Integrato “Santa Palomba”, da inviare alla Città di Roma per il tavolo di confronto organizzato su tale questione.

«Questo Programma Integrato prevede un intervento urbanistico molto pesante, perlopiù residenziale, con la costruzione di circa 1.000 appartamenti che ospiteranno 3/4mila persone in un terreno completamente libero subito a ridosso dei nostri confini comunali – commenta il primo cittadino – Vista la dislocazione, le migliaia di nuovi abitanti non potranno che ricercare i servizi nei Comuni limitrofi tranne che a Roma, distante più di 20 km. Senza considerare le ripercussioni ambientali e di viabilità».

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