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Roma

FRASCATI, NOI CON SALVINI. SQUITIERI: "PRONTI ALLA LOTTA"

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"Al fianco di quei cittadini vessati, ormai disillusi ed oltraggiati da una politica di chiacchiere e tasse"

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Red. Politica

Frascati (RM) – Felice Squitieri, da poco nominato coordinatore di “Noi con Salvini” per il comune di Frascati ha rilasciato un'intervista in esclusiva al nostro quotidiano L'Osservatore d'Italia.  

Quali gli obiettivi che si prefigge "Noi con Salvini" a Frascati.
 
Noi con Salvini è un movimento che nasce dalle esigenze del territorio e dei cittadini che, stufi delle dinamiche di una politica stantia ed autoreferenziale continua a sperequare dal punto di vista sociale quei diritti di chi, non avendo il “santo in paradiso”, va elemosinando ciò che gli spetta.

Perciò partendo appunto dalla tutela dei diritti dei cittadini a cui, chi è chiamato a governare la città, deve rispetto ed impegno, Noi con Salvini,  si prefigge l’obiettivo, oggi come forza di opposizione, di  lavorare al fianco di quei cittadini vessati, ormai disillusi ed oltraggiati da una politica di chiacchiere e tasse che non si riconoscono più in quegli schieramenti politici che da decenni occupano ed ingorgano le attività comunali, prive di progettualità e di quelle idee di sviluppo che hanno ridotto Frascati a suburbio della Capitale.

Le potenzialità della cittadina tuscolana sono enormi e con le dovute azioni di rilancio dell’economia sul territorio esse possono ancora invertire la tendenza di un declino a cui l’amministrazione e buona parte degli stessi abitanti sono ormai rassegnati.

Noi ci crediamo e siamo pronti alla lotta.


Rappresenta e coordina una squadra coesa? O siete ancora "working progress?"

 
Si è sempre Working progress, mai dimenticarlo, sedersi significa essere appagati e noi, proprio perché appena arrivati nell’agone politico frascatano abbiamo voglia di crescere con la consapevolezza di chi, con la responsabilità ed il rispetto, vuole guadagnarsi il consenso delle persone, della gente.

La squadra che coordino è composta da ragazzi e ragazze che si affacciano alla politica per la prima volta, ma la determinazione non difetta, anzi il loro entusiasmo è contagioso e ricco di voglia di fare e son certo che in breve tempo si uniranno a noi anche persone che masticano politica da anni, ma a patto che siano persone per bene e che abbiano fatto della loro coerenza politica una bandiera.

E' tanto che milita nell'ambito della politica locale? Quali le sue radici?
 
Son tornato a frequentare assiduamente la Frascati politica da quasi due anni, affiancando il mio amico Alessandro Adotti – Consigliere Comunale d’opposizione  –  leader del movimento civico di centro destra Progetto Frascati, di cui ho ricoperto l’incarico di portavoce fino a pochi giorni fa.
In questi ventidue mesi abbiamo sostenuto battaglie su delicati temi amministrativi, sociali  e contro l’arroganza di un sistema politico mutuato da quello nazionale, che si regge su una maggioranza estremamente particolare, a cui aderiscono personaggi che hanno condotto la loro campagna elettorale nelle file del centro destra  e che, folgorati sulla ormai famosissima via di Damasco, sono passati ad offrire i propri servigi alla coalizione del PD.

Misteri della politica ondiviga, figlia dell’opportunismo e non certamente della coerenza.

Poi , il Sen. Centinaio, Capogruppo al Senato della Lega Nord, nonchè Responsabile Regionale di Noi con Salvini ed il Coordinatore Provinciale Pierluigi Campomizzi, mi hanno chiesto di costituire un gruppo operativo a Frascati ed avviare l’attività politica con obiettivi di crescita basata sul lavoro serio, fatto tra la gente, con la consapevolezza che alle spalle c’è tutta l’esperienza di un partito che dal territorio ha saputo costruire la propria storia.

Per quanto riguarda le mie radici posso dirle che la passione per la politica la devo a mio padre, al suo senso della misura e ad uno stile di cui sento fortemente la mancanza.

Sono cresciuto nella periferia romana e la mia famiglia ha saputo infondere in me e nelle mie sorelle quei principi di amore e di rispetto alla base della mia vita.  Provengo dallo scautismo, dall’FSE (Federazione Scout cattolici d’Europa) di cui, anche se molto marginalmente, sono stato parte attiva nella fondazione della Federazione italiana, anche se semplicemente Scout, che nel 1975 nacque in contrapposizione ad una AGESCI, allora estremamente politicizzata, nella quale formazioni dell’estrema sinistra pescavano adepti a piene mani.
Per questo motivo, noi dell’FSE, fedeli alla tradizione cristiana, venivamo appellati “fascisti”.

Per loro se non sei rosso sei nero.

Poi l’esperienza di CL e degli anni del Meeting dell’Amicizia tra i Popoli, lo studio dai Salesiani a Villa Sora (Frascati) , lo sport con l’atletica leggera, il lavoro, anche con esperienze importanti come Segretario nazionale dell’ATECAP (Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato) e l’attività di Architetto libero professionista, le scuole di comunità e l’incontro con Don Luigi Di Liegro (fondatore della Caritas). 

Insomma l’esperienza Politica vissuta come principale servizio per il sociale nell’esaltazione di quei principi di Sussidiarietà e di Gratuità alla base della Dottrina Sociale della Chiesa, espressi nell’Enciclica di Papa Leone XIII alla fine del 1800, la Rerum Novarum,  ed incardinati nella nostra Costituzione Italiana all’art. 118.

Un ritratto delle prossime amministrative a Roma e una pennellata sul futuro di Frascati.

Roma è una città che meriterebbe un’attenzione politico-amministrativa completamente differente da quella che le si è voluta attribuire in questi ultimi vent’anni.

Una città in balia dell’incuria e dell’illegalità, che come confermato purtroppo dalle cronache quotidiane è rimasta terra di conquista  per piccoli e grandi speculatori, dove chi ne paga le conseguenze sono i cittadini, ma soprattutto le famiglie.

Un’amministrazione pubblica da rifondare, infrastrutture da riprogettare e periferie da riqualificare, riaffermando i valori della legalità attraverso controlli veri ed attribuzioni di responsabilità.

Per questo motivo ritengo oggi che l’espressione di un centro destra unito non possa essere il Dott. Bertolaso, che tanto bene potrebbe aver fatto nei suoi precedenti incarichi, ma non possiamo arrenderci al fatto che ancora si debba subire l’imposizione di un candidato del Presidente Berlusconi e che gli amici di Fratelli d’Italia (prima forza di centro destra a Roma) rinuncino a presentare un proprio candidato che non sia il solito funzionario buono per tutte le stagioni.

Noi con Salvini, attraverso il suo Coordinamento Romano ha voluto affermare, insieme con il nostro Leader Matteo Salvini (vero e unico candidato alla guida di un possibile futuro Centro Destra) e Gian Marco Centinaio, che c’è bisogno di principi di condivisione diversi da quelli utilizzati fino ad oggi e se i nostri alleati non capiscono o fanno finta di non capire cosa realmente i cittadini chiedono, allora ritengo inevitabile mantenere la nostra rotta identitaria.

Le annunciate pseudo primarie di Berlusconi hanno il tono della beffa: Betolaso si – Bertolaso no, unico candidato, frutto comunque di una visione politica in cui se non sei amico di un potente e non sei sulla soglia dei settantenni non puoi governare, eccezion fatta per Renzi, che però ha il Tato, Verdini.

Mi auguro comunque che si riesca a trovare una quadra per ricompattare la coalizione, magari  lavorando su una squadra di governo per Roma altamente qualificata e che possa vedere un sindaco che si integri da comprimario con rappresentanti della società civile con professionalità di eccellenza.

Per quanto riguarda Frascati l’ideale sarebbe tornare al volto quanto prima, liberandosi di una maggioranza di governo immobile, piantata al palo ancor prima di partire, logorata nell’interno da lotte fratricide ed un’incapacità strutturale nel progettare il futuro.  Se poi a tutto questo si aggiungono spiacevoli vicende amministrative che si stagliano all’orizzonte allora il quadro è completo.

Noi con Salvini comunque è destinato a crescere raccogliendo consensi tra molti di quegli elettori che non si riconoscono più negli schieramenti politici che continuano a tergiversare su temi come Legalità e tutele del cittadino, immigrazione controllata, lavoro, famiglia, made in Italy e fisco – tassazione aliquota unica al 15%.

 

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Roma

Roma, feste private tra il centro storico e Trastevere in barba alle norme anti Covid-19: intervengono i Carabinieri

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Sanzionate 35 persone e denunciata una donna per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale

ROMA – Nella notte, i Carabinieri del Gruppo di Roma, impegnati nei controlli del territorio ed in particolare per le violazioni delle norme anti-Covid 19, hanno scoperto 2 feste clandestine, una all’interno di una casa-vacanze nel centro storico e l’altra in una abitazione privata nel quartiere di Trastevere.

La prima segnalazione per musica ad alto volume con diverse persone intente a festeggiare, è giunta poco dopo la mezzanotte. In un’abitazione adibita a casa vacanze di via dell’Orso, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno sorpreso 15 giovani, che in un primo momento si erano rifiutati di aprire la porta per farsi identificare. Successivamente, verso le 2 di notte, sul posto è giunta la proprietaria dell’immobile e solo dopo aver avuto contezza che i Carabinieri erano in possesso delle chiavi, una delle persone presenti, una romana di 34 anni, ha aperto la porta posizionandosi davanti ed impedendo ai militari di entrare, spingendoli e insultandoli ripetutamente.

Per questo motivo la donna è stata poi condotta in caserma e denunciata a piede libero per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale e sanzionata assieme alle altre 14 persone per la violazione delle norme anti-Covid19.

Sempre dopo la mezzanotte, i Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere sono intervenuti con diverse pattuglie in un’abitazione privata in via Garibaldi dove anche in questo caso era stata segnalata la presenza di un party privato con musica ad alto volume.

I militari hanno sorpreso 20 persone intente a festeggiare, in violazione delle norme anti-Covid19. La festa è stata immediatamente interrotta e le persone presenti sono state sanzionate amministrativamente.

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Castelli Romani

Nemi, “Biblioteca Diffusa”: c’è una nuova convenzione con il Consorzio. Cosa cambia?

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NEMI (RM) – Il Consorzio SBCR (Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani) ha rinnovato la convenzione con il Comune di Nemi per la biblioteca diffusa. Un atto deliberato dal Consiglio comunale di Nemi lo scorso 4 febbraio che a differenza di quello precedente, approvato nel 2014 e rinnovato nel 2017, non coinvolge più direttamente la Locanda Specchio di Diana ma è stipulato lasciando di fatto al Comune la scelta di individuare il soggetto terzo.

In pratica la nuova convenzione è firmata solo dal Consorzio SBCR e dal Comune di Nemi che a sua volta sarà libero di accordarsi con altro soggetto. E infatti nella bozza di convenzione è il Comune a specificare che intende stipulare di nuovo un accordo con la Locanda Specchio Di Diana.

Ad oggi, però, nonostante le intenzioni, non si trova traccia sull’Albo Pretorio di accordi sottoscritti dal Comune e dalla “Locanda Specchio di Diana” che regolarizzino il punto Biblio.

Ci sono stati attimi di tensione durante il Consiglio comunale del 4 febbraio. Perché?

Si stava per far votare una convenzione a tre (Consorzio Bibliotecario, Comune di Nemi e Locanda Specchio di Diana) ma i Consiglieri di opposizione Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri, i quali avevano preventivamente richiesto al Consorzio SBCR il nuovo atto stipulato, hanno chiesto al Sindaco come mai volesse far votare una convenzione a tre soggetti quando di fatto la nuova convenzione preveda un accordo esclusivamente tra il Consorzio e il Comune. E dopo qualche istante di silenzio imbarazzante è arrivato il dietrofront: il Sindaco ha dovuto per forza dell’evidenza, rimettere a posto la situazione approvando la convenzione “giusta”, ovvero quella agli atti del Consorzio SBCR stipulata dallo stesso con il Comune e senza la Locanda Specchio di Diana.

Un altro episodio “imbarazzante e increscioso” come quello della Stele all’ingresso del paese dove esistono 2 progetti (uno depositato e autorizzato dal Parco Regionale dei Castelli Romani e dal Consiglio Metropolitano e un altro diverso da quelli autorizzati agli atti del Comune per cui i conti e le misure non tornano).

C’è un permesso di costruire subordinato alla convenzione rilasciato alla Locanda Specchio di Diana. Il ristorante ha potuto chiudere una veranda al primo piano solo in virtù della pubblica utilità rappresentata dalla presenza della “Biblioteca Diffusa”

Un’altra questione è strettamente legata al fatto che a gennaio del 2019 l’Ufficio Tecnico del Comune di Nemi ha rilasciato, al legale rappresentante della Locanda, un permesso di costruire in deroga finalizzato al montaggio di vetrate scorrevoli a chiusura della veranda posta al primo piano del locale per svolgere l’attività di “Biblioteca Diffusa”.

Va anche precisato che il permesso a costruire è stato rilasciato quando la Locanda Specchio di Diana era una struttura più ampia e quindi la terrazza costituiva una pertinenza di una attività che oggi viene esercitata in un immobile fortemente ridimensionato.

Nel permesso comunale è specificato che la destinazione d’uso dei locali prevede l’insediamento di un’attività di servizio pubblico del tipo sala lettura della “Biblioteca Diffusa”, istituita con accordo tra la Locanda Specchio di Diana srl, il Comune di Nemi ed il Consorzio Bibliotecario dei Castelli Romani (SBCR), e pertanto come servizio di pubblica utilità e che al cessare dell’attività di “Biblioteca Diffusa”, cesseranno di avere efficacia tutte le condizioni di pubblica utilità che stanno alla base del permesso di costruire e che si dovrà procedere al ripristino dello status quo dell’immobile oggetto di intervento.

Ad oggi, come già scritto, nonostante le intenzioni, non si trova traccia di una nuova convenzione tra Comune e Locanda Specchio di Diana (come specificato nella bozza di convenzione allegata alla delibera comunale del 4 febbraio) e la precedente convenzione a tre (Consorzio bibliotecario, Comune e Specchio di Diana) risulta scaduta ormai da circa tre mesi.

Un servizio di “Biblioteca Diffusa” sospeso negli ultimi tempi come confermato dallo stesso direttore del Consorzio SBCR il Dott. Giacomo Tortorici il quale lo scorso 13 gennaio interpellato da questo quotidiano ha detto che il servizio sarebbe ripartito quanto prima, Covid permettendo e soprattutto dopo aver concluso la formazione del personale idoneo ad accogliere gli utenti in sala lettura.

Anche questo aspetto è stato evidenziato dai Consiglieri di “Ricomincio da Nemi” che lo scorso 24 febbraio hanno scritto al Segretario comunale di Nemi, appellandosi al suo ruolo di garante della legalità, ribadendo quanto già comunicato durante la riunione consiliare del 4 febbraio che “la scelta del luogo dove ospitare la biblioteca diffusa – con annessa sala lettura – deve avvenire nel rispetto dei principi di trasparenza e concorrenza”. E che “nella fattispecie, l’impresa menzionata nel documento in oggetto, – Locanda Specchio di Diana Ndr. – dall’offrire gratuitamente quella sala, riceve un “vantaggio” svolgendo un servizio all’Amministrazione: è il caso tipico di una concessione a cui si applica pienamente il Codice degli Appalti”.

Gli interrogativi

Ad oggi sono diversi gli interrogativi che ruotano intorno a quello che deve rappresentare un pubblico servizio di utilità come la “Biblioteca diffusa”:

  • Perché, se la convenzione a tre è scaduta da circa tre mesi e con servizio sospeso negli ultimi tempi, come confermato a questo quotidiano dallo stesso direttore del Consorzio SBCR lo scorso 13 gennaio, nonchè ad oggi non si trova traccia di una nuova convenzione stipulata tra Comune di Nemi e Locanda Specchio di Diana non sono state smontate le vetrate scorrevoli a chiusura della veranda posta al primo piano del locale come previsto dal permesso rilasciato dall’Ufficio Tecnico comunale a gennaio del 2019?
  • Perché l’attuale Ufficio Tecnico non ha emesso ordinanza di rimessa in pristino?
  • Sono avvenuti i regolari controlli da parte dell’Ente e degli organi preposti?
  • A che punto è la formazione del personale idoneo ad accogliere gli utenti in sala lettura al fine della ripresa del servizio come riferito a questo quotidiano lo scorso 13 gennaio dal direttore del Consorzio SBCR?

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Metropoli

Sacrofano, in arrivo un milione e 400mila euro di contributi per mettere in sicurezza il centro abitato

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SACROFANO (RM) – Il Comune di Sacrofano è risultato beneficiario di due importanti contributi, a seguito della richiesta di finanziamento inoltrata a settembre al Ministero dell’Interno, pari complessivamente a 1.400.000,00 euro.

Il primo, di circa novecentomila euro, sarà impiegato dall’amministrazione comunale guidata dalla Sindaca Patrizia Nicolini di irregimentare le acque piovane dell’area nord del paese e di consolidare i dissesti idrogeologici da queste causati.

Il secondo, di circa cinquecentomila euro, sarà invece utilizzato per consolidare i tratti di scarpata a rischio crollo che delimitano il centro abitato.

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