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Castelli Romani

Frascati: sabato arriva la Festa della Musica

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La Festa della Musica si terrà sabato 29 giugno 2019 a Frascati. Promossa e organizzata dall’Amministrazione comunale, su ideazione e in stretta collaborazione con l’Unione Imprese Frascati (UIF), si svolgerà dalle ore 17 fino alle 24 con concerti live, eventi e negozi aperti in 16 luoghi tra piazze,
strade e vicoli della città. La festa offrirà l’occasione per passeggiare tra le caratteristiche vie e piazze del centro urbano cittadino, con concerti funk, jazz, reggae, pop, nuovo cantautorato, formazioni corali, boy band, cover band e musicisti del territorio.
«Sarà una coinvolgente e originale Notte della Musica, posticipata di una settimana in segno di rispetto per la scomparsa del Sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini, a cui dedichiamo con tutto il cuore questa edizione – dichiara il Consigliere delegato alle Attività Produttive Mattia Ambrosio -. Ringrazio per l’impegno, e per la disponibilità a far slittare di una settimana la festa, la UIF e gli altri commercianti che in autonomia si sono attivati ed è stato possibile organizzare un programma coinvolgente che abbraccia
tutte le principali piazze di Frascati».
Le piazze e le strade del centro storico coinvolte sono: P.za Marconi, P.za Roma, P.za Paolo III, P.za dell’Olmo, P.za del Mercato, P.za San Pietro, P.za delle Scuole Pie, Via Mentana, Via Farnetti, Via Cairoli, Via Bezzecca, Via del Matone, Via Ajani, L.go Pentini, P.za Monte Grappa, Via Borgo San Rocco.

Ambiente

Nemi, gestione rifiuti in via della Radiosa: rischio salubrità per l’acqua potabile di tutta l’area

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Il Comitato “I Corsi” scrive ai sindaci del territorio: “L’acqua del pozzo “I Corsi” è un bene comune. Acea la impiega negli acquedotti dei colli albani”

NEMI (RM) – “L’isola ecologica non è gestione rifiuti” questa l’affermazione fatta dal Sindaco di Nemi Alberto Bertucci durante il Consiglio comunale dello scorso 22 aprile dove è stato approvato il progetto definitivo e la variante al Prg per la realizzazione di un centro di raccolta dei rifiuti differenziati comunali – isola ecologica in via della Radiosa, nella zona residenziale di Nemi denominata “I Corsi” dove è presente a soli 60 metri di distanza un pozzo di acqua potabile gestito da Acea che serve la popolazione di Nemi e con tutta probabilità anche altri comuni del comprensorio attigui.

L’affermazione del Sindaco, in contrasto con quanto dettato dalla legge 152 del 2006, è apparsa come del tutto gratuita oltre che priva di qualsiasi fondamento rispetto a quanto dettato da una legge dello Stato – D.lgs 152 del 2006 – che vieta espressamente la gestione rifiuti, perchè di questo si tratta, e quindi la costruzione di un’isola ecologica o centro di raccolta rifiuti entro un raggio di 200 metri dal punto di captazione di acque potabili. Una legge che parla chiaro e soprattutto non consente deroghe.

La legge parla anche di rumori o odori e di siti di particolare interesse come quello in via della Radiosa in pieno Parco regionale dei Castelli Romani

Oltre al fatto che lo stesso Decreto legislativo all’articolo 177 specifica che: “I rifiuti sono gestiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all’ambiente e, in particolare:

  • a) senza determinare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo, nonché per la fauna e la flora;
  • b) senza causare inconvenienti da rumori o odori;
  • c) senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse, tutelati in base alla normativa vigente.

E in via della Radiosa, nel luogo prescelto dall’amministrazione comunale per far sorgere l’isola ecologica, oltre ai rischi per la falda acquifera, esistono anche gli inconvenienti da rumori o odori vista la vicinanza a pochissimi metri di distanza di abitazioni residenziali. Per non parlare poi dei danni al paesaggio considerando che il sito in questione è di massimo interesse e dovrebbe essere tutelato da un Ente che fino ad oggi ancora non ha fatto sentire la sua voce riguardo questa vicenda.

Nel 2016 l’ACEA ha detto no all’isola ecologica in via della Radiosa

L’amministrazione comunale guidata da Bertucci ha già incassato un sonoro niet da Acea già nel 2016 in sede di conferenza di servizi proprio alla luce del quadro normativo all’epoca e tuttora vigente richiamando, tra gli altri, l’art. 94. della legge 152/2006 “Disciplina delle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano”.

L’area recintata e sotto gestione di ACEA del pozzo “I Corsi” vicino a soli 60 metri da dove il Comune vuole realizzare l’isola ecologica

L’amministrazione Bertucci ci riprova dopo 5 anni ma la legge è sempre la stessa e non ammette deroghe

Un progetto definitivo e una variante al Prg che sono state approvate in Consiglio comunale lo scorso 22 aprile, con i voti contrari di tre consiglieri di opposizione, e che ora dovranno superare lo scoglio di una nuova conferenza di servizi che verrà indetta prossimamente dal Comune.

Il Sindaco dopo l’approvazione in Consiglio comunale parla di progetto embrionale scaricando la responsabilità sugli Enti sovracomunali

Ma la legge 152 del 3 aprile 2006 non è cambiata e il pozzo di acqua non si è certamente spostato e quello che appare chiaro è che l’amministrazione Bertucci, dopo aver approvato progetto e variante al Prg, cerca ora di recuperare consensi verso una popolazione inferocita, tra cui molti elettori del Sindaco, che ha visto raccogliere ormai ben oltre 200 firme contro questo centro comunale di raccolta rifiuti differenziati “trattino” isola ecologica e costituire un Comitato per dire no a questa struttura, parla di progetto embrionale e soprattutto accusa velatamente i cittadini firmatari della petizione di non aver cercato un incontro con il Comune, definito dallo stesso Sindaco come unica fonte ufficiale, dove avrebbero potuto constatare che in realtà l’isola ecologica non rappresenterebbe un pericolo per l’inquinamento della falda acquifera. In pratica il messaggio subliminale che si vorrebbe far passare tra i cittadini è quello che se il progetto e la variante dovessero passare in sede di conferenza di servizi il Comune non sarebbe responsabile, cercando così di salvare capra e cavoli.

20mila euro di soldi pubblici per un progetto che potrebbe non essere approvato in sede di conferenza di servizi

Da considerare anche il fatto che il progetto relativo a servizi tecnici di progettazione definitiva esecutiva e direzione lavori, attinenti ai lavori di realizzazione dell’isola ecologica in località
“I Corsi” è stato affidato all’Ingegnere Daniele Rossetti, per un esborso dalle tasche cittadine di un importo complessivo di 19.509,84 euro, oltre oneri previdenziali ed IVA se dovuta e dovrà essere approvato dagli Enti sovracomunali. E se gli Enti sovracomunali non dovessero approvarlo?

Il Consigliere Cortuso propone una Commissione ad hoc ma il Sindaco chiacchiera al cellulare e poi boccia insieme alla sua maggioranza

Durante il Consiglio comunale il Consigliere di “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso ha ricordato al Sindaco che era stata proposta un’assemblea pubblica, anche online in video conferenza, dove potersi confrontare con la cittadinanza, ma che la richiesta non ha trovato accoglimento. Come del resto a tutt’oggi i Consigli comunali non vengono trasmessi in streaming come avviene invece per la stragrande maggioranza dei Comuni italiani, nonostante, in un altro punto all’ordine del giorno dello stesso Consiglio comunale, il Gruppo consiliare “Ricomincio da Nemi” avesse proposto, con una mozione, la ripresa in diretta streaming delle sedute consiliari, proposta bocciata dalla maggioranza. Nel suo intervento il consigliere Cortuso ha anche presentato la proposta di istituire una Commissione ad hoc per l’isola ecologica mentre il Sindaco Bertucci era impegnato a chiacchierare al cellulare e comunque anche questa proposta è stata bocciata dal Sindaco e dalla sua maggioranza.

Il gestore Acea miscela l’acqua del pozzo con altre fonti di approvvigionamento e la serve anche ad altri comuni dell’area. Il Comitato scrive ai Sindaci dei Castelli Romani

Il comitato “I Corsi” – via della Radiosa, Nemi ha scritto ai sindaci dei comuni attigui, oltre che all’ACEA ATO2 e al Garante regionale del Servizio Idrico Integrato per sollecitare un intervento collettivo urgente di sensibilizzazione nei confronti del Sindaco di Nemi al fine di far rispettare quanto stabilito per legge – D.lgs 3 Aprile 2006 Nr 152 Art. 94 Comma 4 lettera h – in materia di salute pubblica.

Ecco la nota del Comitato “I Corsi” – via della Radiosa, Nemi inviata con Pec ai Sindaci

Il comitato “I Corsi” – via della Radiosa, Nemi si rivolge a tutti i sindaci dell’area interessata, – Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Marino, Rocca di Papa e Velletri quali tutori della salute pubblica, al fine di un loro intervento, per quanto di loro competenza, relativo ad una questione che riguarda potenzialmente la qualità dell’acqua che viene servita dal gestore ACEA nei Comuni attigui a Nemi. Il Comitato ha ben chiara la questione: “L’acqua è un bene comune e soltanto condividendo le criticità può essere tutelato. Se anche solo un pozzo del territorio può essere a rischio inquinamento, bisogna mettere in campo un’azione sinergica volta a prevenire ogni possibile pregiudizio e soprattutto fare in modo che una legge che tutela tale bene primario venga applicata senza deroghe né compromessi”.

Il gestore Acea, preleva l’acqua dal pozzo “I Corsi”, che si trova a circa 60 metri dall’area dove il Comune di Nemi intende realizzare un centro di raccolta dei rifiuti differenziati comunali – isola ecologica, e la miscela insieme a quella proveniente da altre fonti di approvvigionamento per poi servirla alla popolazione anche di altri comuni.

Lo scorso 22 Aprile 2021 il Consiglio comunale di Nemi ha approvato, con il voto contrario delle sole opposizioni, il progetto definitivo e la Variante Urbanistica di PRG per la realizzazione di un centro di raccolta dei rifiuti differenziati comunali – isola ecologica in un’area situata in via della Radiosa dove nelle immediate vicinanze è presente il pozzo “I Corsi” che alimenta la rete idrica di Acea. Una approvazione progettuale e di variante al Prg che contrasta con quanto stabilito dalla legge 152 che vieta espressamente e categoricamente tale attività di gestione rifiuti entro un raggio di 200 metri dal punto di captazione dell’acqua non prevedendo nessun tipo di deroga.

Infine, la medesima area – via della Radiosa – è stata già precedentemente interessata da analogo progetto del Comune di Nemi portato in Conferenza dei Servizi in data 7/9/2016. ACEA ATO2, invitata alla Conferenza dei Servizi in qualità di gestore del servizio idrico nel Comune di Nemi, con nota Prot. GEPA/PR/16785 a firma della responsabile della Gestione Operativa Patrimonio e Servizi per l’ambiente Ing. Claudia Ceci, ha espresso parere nettamente sfavorevole alla realizzazione del progetto proprio alla luce del quadro normativo all’epoca e tuttora vigente richiamando, tra gli altri, l’art. 94. della legge 152/2006 “Disciplina delle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano”.

Di tutta questa vicenda sono stati messi a conoscenza diverse istituzioni come il Presidente della Commissione Rifiuti in Regione Lazio Marco Cacciatore che ha presentato una interrogazione, il Presidente della Commissione Ambiente sempre in Regione Lazio Valerio Novelli che ha fatto sapere che si interesserà del caso, oltre a tutti gli attori interessati alla futura Conferenza di Servizi. Ora il Comitato ha portato a conoscenza anche dei Sindaci dei Comuni attigui a quello di Nemi il fatto che l’acqua del pozzo “I Corsi” che l’Acea miscela con altre acque per poi fornirla alle varie utenze anche di altri comuni , potrebbe essere a pericolo inquinamento qualora venga realizzato il sito di rifiuti nonostante la legge dello Stato lo vieti categoricamente. Chissà se ora i Sindaci degli altri comuni si faranno sentire col collega Bertucci.

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Nemi, Salvini a sorpresa in giro per il borgo: “Bellissimo”

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NEMI (RM)Matteo Salvini con la sua fidanzata Francesca Verdini, vestiti casual, sorridenti, in giro per le vie di Nemi, delizioso paesino in provincia di Roma a soli 20 minuti dalla Capitale.

Lui ne ha approfittato anche per indossare una mascherina con le fragole, frutti rossi simbolo del piccolo paese. E’ entrato nelle botteghe del delizioso Corso Umberto I e ha detto: “Davvero un bellissimo posto”. Tante le persone che gli hanno chiesto dei selfie e lui, volentieri, li ha concessi. Gentile, sereno insieme alla sua fidanzata.

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Nemi, decreto ingiuntivo del Tribunale di Velletri al Comune: deve pagare oltre 114 mila euro alla Pontina Ambiente

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L’amministrazione Bertucci costretta a una transazione a 79 mila euro. E il Sindaco parla di “risparmio”

NEMI (RM) – Il Comune di Nemi perde con la Pontina Ambiente ed è costretta ad accordarsi con una transazione che costa alle tasche dei cittadini oltre 79 mila euro.

Tramite un ricorso per decreto ingiuntivo, nel 2020, Pontina Ambiente si rivolge al Tribunale di Velletri per ottenere l’ingiunzione di pagamento di 114 mila euro e rotti nei confronti del Comune di Nemi a fronte di un servizio di igiene ambientale, non onorato, che la società ha svolto per il Comune.

Il Giudice tramite un decreto ingiuntivo, nel 2021, ha ordinato al Comune di pagare la somma

Il Comune di Nemi ha dovuto poi conferire l’incarico a due legali (altri soldi pubblici spesi ) affinché presentassero opposizione al decreto ingiuntivo, ritenendo tra l’altro che “nulla è dovuto alla Pontina Ambiente”.

Dopodiché il Comune, non va in fondo sostenendo la tesi che “nulla è dovuto” ma decide di arrivare a una transazione per non dover rischiare un esborso maggiore di soldi, anche perché di fronte a un decreto ingiuntivo sarebbe stata una operazione di dubbia ragionevolezza.

Così l’accordo è presto fatto: Nemi dovrà pagare 79.322,00:
Ben 40.000,00 entro il 15 giugno2021;
Euro 39.322,00, a saldo dell’importo pattuito, entro il giorno 30 gennaio 2022.

Nella delibera di giunta che che affronta la questione, il Comune parla addirittura di “evidente risparmio”. Singolare come visione del fatto che il Tribunale di Velletri l’abbia condannato a pagare i debiti con la Pontina Ambiente.

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