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Frascati Scherma, Nico Bonsanto entra nello staff tecnico: “Questo club è il massimo per me”

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Frascati (Rm) – Un nuovo ingresso nello staff tecnico del Frascati Scherma. Il settore sciabola del club tuscolano ha accolto Nico Bonsanto, giovane istruttore nazionale (prossimo maestro) di 25 anni originario di Foggia e da qualche anno operante in diverse società abruzzesi, l’ultima delle quali è stata quella delle Lame Adriatiche di Montesilvano. “Avevo chiuso la mia esperienza nella precedente società ed ero alla ricerca di una nuova avventura – racconta Bonsanto – Avevo ricevuto delle proposte da società lombarde e siciliane, ma quando è nata l’opportunità di venire al Frascati Scherma non ci ho pensato un solo momento. Questa è la migliore società d’Italia e per me sarà una grandissima occasione di crescita, lavorando al fianco di maestri di massimo livello e con alcuni dei migliori atleti italiani sia a livello assoluto che giovanile. Vorrei rimanere a lungo a Frascati anche per dare continuità al lavoro che farò in sala giorno per giorno con i ragazzi in quanto la continuità è un aspetto fondamentale per raggiungere obiettivi importanti”. Bonsanto ha interrotto in maniera precoce la sua (promettente) carriera schermistica per scelte personali. “Sono stato per tre volte vice-campione d’Italia nelle categorie Ragazzi, Giovanissimi e Allievi: nelle ultime due a battermi fu proprio un atleta del Frascati Scherma, quell’Alessandro Riccardo con cui poi vinsi l’oro a squadre nell’Europeo Under 17. A 18 anni, smessi i panni di atleta, mi sono inizialmente dedicato all’arbitraggio e successivamente anche al mondo dell’insegnamento, a cui mi dedico da ormai sei anni: presto completerò il corso per ottenere la qualifica da maestro”. Per Bonsanto il ruolo di tecnico “regala ancor più soddisfazioni rispetto a quello di atleta perché bisogna adattare il proprio metodo di allenamento al singolo schermidore con cui ci si interfaccia. Non vedo l’ora di entrare nel vivo del mio lavoro a Frascati anche perché ci sono tanti maestri foggiani nelle varie società romane, mentre qui alla “Simoncelli” non c’era ancora un rappresentante della mia città e non voglio certo farla sfigurare…” conclude con un sorriso Bonsanto.
Con l’inizio di settembre sono riprese anche le prime gare, ovviamente con gli atleti del Frascati Scherma già protagonisti. Nella gara satellite di Tashkent (in Uzbekistan) la fiorettista brasiliana Ana Beatriz Di Rienzo Bulcao ha ottenuto il settimo posto, mentre è riuscita a salire sul podio nella medesima arma Irem Karamete nella gara satellite di Amsterdam (in Olanda). Quest’ultima (nella foto) è di nazionalità turca ed è una delle new entry della famiglia del Frascati Scherma: si allena con Andrea Baldini, da tempo “di stanza” alla Simoncelli, che è anche il suo compagno. Nella stessa gara di Amsterdam va segnalato anche l’ottavo posto di Filippo Guerra tra gli uomini.

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Sporting Ariccia (calcio, Eccellenza), la psicologa Bianchi: “Pari con l’Unipomezia può dare tanto”

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Ariccia (Rm) – Lo Sporting Ariccia è reduce da una prima giornata di campionato “col botto”. La formazione di mister Eliano Trinca ha impattato 3-3 sul campo della fortissima Unipomezia all’esordio in Eccellenza grazie alle reti di De Angelis, Longo e Ciampini su rigore. Un match da cui gli ariccini, andati due volte in vantaggio (prima sul 2-0 e poi sul 3-2), escono addirittura con qualche rimpianto. A parlare della sfida è Federica Bianchi, psicologa e preparatrice atletica assieme ad Andrea Baldazzi: “Come l’abbiamo preparata? Indubbiamente non era semplice affrontare questo match dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. Ai ragazzi abbiamo detto che la paura dev’essere presa come un aspetto cognitivo dal quale trarre vantaggio. Si sono compattati a livello di gruppo e hanno valorizzato le loro risorse tecniche e caratteriali, sfoderando un’ottima prestazione. Cosa può accadere ora? Ci può essere una ricaduta negativa se il gruppo pensa di avere già ottenuto “un traguardo”, semplicemente pareggiando con l’Unipomezia. Oppure, ed è quello che ci auguriamo, questo punto ci può regalare tanto a livello di entusiasmo e soprattutto consapevolezza delle qualità del gruppo”. La Bianchi è una “fedelissima” di mister Trinca che la ritiene una figura fondamentale all’interno dello staff: “Io venivo dal mondo del fitness e poi avevo iniziato a fare qualcosa con la Cynthia nella Scuola calcio, aiutando i bambini dal punto di vista psico-motorio. Tre anni fa la società mi propose di lavorare nell’Under 19 assieme a mister Trinca, che non conoscevo: da lì è nata una splendida sintonia e ci lega una forte stima reciproca, la stessa che caratterizza anche il mio rapporto con il preparatore atletico Andrea Baldazzi con cui studiamo in piena condivisione il lavoro fisico da portare avanti”. Proprio grazie alla “forza” che le attribuisce l’allenatore, la Bianchi si è imposta anche in un mondo spesso “maschilista” come quello del calcio e in un gruppo di Eccellenza come quello dello Sporting Ariccia: “Mi sono sentita sempre ben accetta e ho instaurato da subito un buon rapporto coi ragazzi. Inoltre seguivo il calcio già da qualche anno e questa è una disciplina che mi ha sempre affascinato”.

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Polisportiva Borghesiana (calcio, I cat.), Tafuri si scalda: “Non vediamo l’ora di cominciare”

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Roma – Un ottimo pre-campionato a livello personale, un messaggio chiaro per lasciare intendere a tutti che la Polisportiva Borghesiana può contare su di lui. Francesco Tafuri, attaccante classe 1994, vuole farsi trovare pronto per il match d’esordio nel nuovo campionato di Prima categoria: “Sono arrivati diversi nuovi giocatori, soprattutto nel reparto d’attacco – dice la punta ex Casilina e Lupa Frascati – Ma la concorrenza dev’essere uno stimolo per lavorare ancora meglio e dare il massimo quando si viene chiamati in causa”. Al di là delle sue prodezze personali, Tafuri sottolinea il buon pre-campionato della formazione del presidente-allenatore Enrico Gagliarducci: “La squadra ha mostrato una buona qualità complessiva e non vediamo l’ora di debuttare in una gara ufficiale il prossimo 11 ottobre, considerato che non giochiamo una partita “vera” da oltre sei mesi”. L’obiettivo della Prima categoria della Polisportiva Borghesiana sembra essere abbastanza chiaro: “Innanzitutto vogliamo dimostrare che non siamo quelli della passata stagione (chiusa in una zona di metà classifica, ndr). La società ha compiuto sforzi importanti in estate e sarebbe abbastanza inutile nasconderci. Vogliamo stare nelle zone alte della classifica, poi chiaramente sarà il campo a dire cosa avremo meritato”. L’attaccante parla del girone in cui sono stati inseriti i capitolini: “Non è molto diverso da quello della passata annata. Un raggruppamento tosto e pieno di insidie, con trasferte su campi scomodi. Quali avversarie sono più pericolose? Non le conosco tutte, ma ho sentito che allo Sporting San Cesareo hanno allestito una rosa importante, poi non sarà facile giocare contro club come Semprevisa, Atletico Monteporzio e anche altri”. La chiusura è sul rapporto particolare con un allenatore che è anche presidente della Polisportiva Borghesiana: “Ormai ci siamo abituati e quando si trova sul campo, vediamo Gagliarducci solo come un tecnico e non come massimo dirigente. E’ una persona molto appassionata a cui piace scherzare e dialogare, ma che al momento giusto pretende ovviamente serietà e concentrazione da tutti noi”.

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Frascati Scherma, Baldini e la Karamete uniti in pedana e fuori: l’obiettivo è Tokyo 2021

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Frascati (Rm) – Da circa due mesi si sono detti il fatidico sì, a dispetto dell’emergenza Coronavirus. Andrea Baldini, 34enne fiorettista che fino a poco tempo fa è stato uno dei protagonisti della scherma italiana, ha sposato la sua Irem Karamete, 27enne fiorettista turca in grande ascesa e con un’esperienza olimpica (quella di Rio 2016) già alle spalle. La ragazza turca si allena da circa un anno presso la palestra “Simoncelli”, quartier generale del Frascati Scherma, mentre Baldini era entrato nella grande famiglia sportiva tuscolana già a inizio 2016 e ultimamente è stato meno protagonista in pedana, limitando i suoi impegni in gare ufficiali. Dal 2017, invece, segue da maestro la crescita di Irem con cui si è fidanzato poco prima dell’Olimpiade di Rio 2016 e ora vuole togliersi con lei delle nuove soddisfazioni schermistiche. “Non è sempre facile distinguere il piano personale da quello sportivo – racconta Irem – Quando si hanno delle discussioni durante l’attività schermistica non è semplice cancellarle una volta arrivati a casa, ma sono convinta che con lui posso crescere ancora tanto”. “E’ certamente particolare il poter condividere le gioie e anche le sofferenze con un’atleta così “speciale” a livello sentimentale – aggiunge Baldini – Non so se una volta appeso ufficialmente il fioretto al chiodo questa sarà la mia strada, ma sicuramente fare il maestro è una cosa che mi affascina”. La Karamete è riuscita a riportare la Turchia all’Olimpiade a distanza di tantissimi anni: “Una grande emozione per me, una cosa che volevo fortemente. Mia mamma è stata una schermitrice e tra l’altro il suo maestro era mio padre, quindi in un certo senso io con Andrea stiamo vivendo un’esperienza molto simile”. L’obiettivo del 2021 per la fiorettista turca è abbastanza chiaro, come sottolinea il suo maestro e marito Andrea Baldini: “Sarebbe bello per lei ottenere un’altra qualificazione: poco prima del lockdown stavamo preparando una gara importante, ora invece abbiamo praticamente un’intera stagione davanti per cercare il pass”.

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