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Frascati Scherma, Paolucci e quel sogno olimpico: “Proverò fino all’ultimo ad essere a Tokyo”

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Frascati (Rm) – Il rinvio dei Giochi Olimpici rischia di penalizzarlo. Per una serie di motivi Gianmarco Paolucci, atleta “di punta” del settore paralimpico del Frascati Scherma, aveva notevoli possibilità di partecipare alle Paralimpiadi di Tokyo che si sarebbero dovuto disputare subito dopo la competizione riservata ai normodotati, ma l’emergenza Coronavirus e il posticipo di un anno potrebbe “rimescolare le carte”: “Proverò con tutte le mie forze a convincere i tecnici della Nazionale a portarmi in Giappone nel 2021 e a giocarmi la mia prima partecipazione a quell’evento. Il rinvio personalmente non mi ha fatto piacere, ma ovviamente era inevitabile vista la situazione sanitaria mondiale. Certo, il prossimo 4 luglio festeggerò i miei primi 25 anni e pensavo di essere nel momento giusto della mia maturazione da atleta. Ma sono abituato a combattere e sarà così anche stavolta: ci saranno due gare di Coppa del Mondo che saranno importanti per la qualifica e cercherò di arrivarci nel migliore dei modi”. Come tutti, Paolucci sta provando ad allenarsi in casa in questo periodo: “Atleticamente riesco a fare qualcosa, ma è chiaro che la pedana mi manca tantissimo. La mia ultima gara è stata quella molto positiva di Amsterdam a dicembre del 2019 quando ho conquistato una bella medaglia di bronzo individuale nella prova di sciabola che è la mia arma preferita”. Nel frattempo Paolucci è cresciuto molto anche nella spada: “Grazie ai consigli del maestro del Frascati Scherma Gianluca Zanzot e di quello delle Fiamme Oro Daniele Pantoni sono migliorato tanto in quell’arma”. In generale, la stagione agonistica 2019-20 è stata davvero quella del salto di qualità per il giovane atleta paralimpico castellano: “Dopo il mondiale dello scorso anno, sono entrato in pianta stabile nel giro azzurro e ho potuto fare le mie prime gare di qualificazione olimpica di una carriera iniziata di fatto sette anni fa, ma che negli ultimi tempi ha avuto un grosso impulso. Questo è merito del forte input che il Frascati Scherma ha voluto dare al settore paralimpico e anche al salto che ho fatto passando dal settore giovanile delle Fiamme Oro a quello dei “grandi”. E’ stato un anno molto bello e le Olimpiadi potevano rappresentare la ciliegina sulla torta, ma come detto ci riproverò nel 2021”.

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Calcio

Lutto nel mondo del calcio: morto Diego Armando Maradona

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È morto Diego Armando Maradona, aveva 60 anni.

Il decesso sarebbe stato causato da una crisi cardiorespiratoria avvenuta mentre il campione si trovava in casa. All’inizio di novembre era stato operato per la rimozione di un ematoma subdurale al cervello. L’intervento, secondo le informazioni diffuse dai medici, era stato eseguito senza complicazioni.

Soprannominato El Pibe de Oro (“il ragazzo d’oro”), è considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, se non il migliore in assoluto.

In una carriera da professionista più che ventennale ha militato nell’Argentinos Juniors, nel Boca Juniors, nel Barcellona, nel Napoli, nel Siviglia e nel Newell’s Old Boys. Con la nazionale argentina ha partecipato a ben quattro Mondiali (1982, 1986, 1990 e 1994), vincendo da protagonista il torneo del 1986; i 91 incontri disputati e le 34 reti realizzate in nazionale costituirono due record, successivamente battuti. Contro l’Inghilterra ai quarti di finale di Messico 1986 segnò una rete considerata il gol del secolo, tre minuti dopo aver segnato un gol con la mano (noto come mano de Dios), altro episodio per cui è spesso ricordato.

Non è mai potuto entrare nelle graduatorie del Pallone d’oro perché fino al 1994 il premio era riservato ai giocatori europei: per questo motivo nel 1995 vinse il Pallone d’oro alla carriera. Ha comunque ricevuto altri numerosi riconoscimenti individuali: condivide con Pelé il premio ufficiale FIFA come Miglior giocatore del XX secolo, e nel 1993 è stato insignito del titolo di miglior calciatore argentino di sempre, tributatogli dalla federazione calcistica dell’Argentina.

Nel 2002 è stato inserito nella FIFA World Cup Dream Team, selezione formata dai migliori undici giocatori della storia dei Mondiali, ottenendo, tra gli undici della squadra ideale, il maggior numero di voti. Nel 2004 è stato inserito da Pelé nel FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, stilata in occasione del centenario della federazione. Nel 2012 viene premiato come Miglior Calciatore del Secolo ai Globe Soccer Awards e nel 2014 entra a far parte della Hall of Fame del calcio italiano tra i giocatori stranieri.

Tra le figure più controverse della storia del calcio per la sua personalità eccentrica dentro e fuori il campo, fu sospeso due volte dal calcio giocato per differenti motivi: una volta per uso di cocaina nel 1991 e un’altra volta per positività ai test antidoping, al mondiale degli Stati Uniti 1994 (per uso di efedrina, sostanza non legale spesso usata per perdere peso).

CT dell’Argentina per un breve periodo alla fine degli anni duemila, dopo il suo ritiro ufficiale dal calcio nel 1997, Maradona ha subito un aumento eccessivo di peso (risolto con l’aiuto di un bypass gastrico) e le conseguenze della dipendenza dalla cocaina, dalla quale si è liberato dopo lunghi soggiorni in centri di disintossicazione.

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Calcio

Palestrina (calcio, Eccellenza), Mattia Marini: “Legatissimo alla famiglia Cristofari e a questo club”

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Palestrina (Rm) – Il Palestrina (come molti altri club d’Eccellenza e non solo) è ancora ai box, in attesa di capire come si svilupperà la stagione 2020-21. “E’ estremamente complicato prendere decisioni in questo particolare momento storico – dice il difensore classe 1986 Mattia Marini – Però speriamo di sapere presto qualcosa.

Ora si va incontro ad un ulteriore abbassamento delle temperature che, unito all’attuale divieto di poter anche fare la doccia e gli allenamenti di gruppo, rende difficile una ripresa a stretto giro di posta. Speriamo da gennaio di poter tornare ad allenarci e poi di riprendere con le gare ufficiali, anche se poi bisognerà capire le modalità con cui si vorranno finire i campionati. Ad esempio, credo che giocare il solo girone d’andata non avrebbe senso.

E’ pur vero che comprimere il campionato in pochi mesi e magari fissare diversi turni infrasettimanali potrebbe portare problemi organizzativi, visto che siamo sempre dilettanti, ma anche fisici con un maggio rischio di infortuni. Insomma trovare una soluzione è difficile, ma la prima cosa da fare sarebbe quella di adeguare i protocolli altrimenti è impossibile terminare questa stagione”. Marini è al suo quarto anno di Palestrina ed è diventato uno dei punti di riferimento all’interno dello spogliatoio arancioverde: “Il mio primo anno qui fu quello della vittoria del campionato di Eccellenza, ormai dieci anni fa. Poi sono tornato in occasione dell’anno di Promozione in cui subentrò anche l’attuale tecnico Cristiano Di Loreto, un top allenatore per queste categorie.

Mi trovo benissimo in questo club e sono legatissimo alla famiglia Cristofari: con capitan Giovanni è nato un forte rapporto di amicizia che va anche oltre quello sportivo”. Marini conclude con una valutazione tecnica sull’organico del Palestrina che era stato formato prima dello stop: “Una squadra dai valori molto importanti che ha aggiunto gente come Laghigna o Abbondanza a un’ossatura di valore ed altri nuovi arrivati estivi come Binaco. Ma è chiaro che l’incertezza di questa stagione non può farci sbilanciare: speriamo solo di poter tornare a dimostrare al più presto sul campo il nostro valore”.



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Sport

Volley Club Frascati, la giovanissima istruttrice Sofia Falanga: “Mi piace molto stare in palestra”

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Frascati (Rm) – Una filosofia da sempre improntata sulla valorizzazione dei giovani. Il Volley Club Frascati del presidente Massimiliano Musetti conferma questa tendenza solitamente “riservata” agli atleti e stavolta volta a sostenere una giovane istruttrice. Si tratta di Sofia Falanga, 17 anni e già punto di forza (come atleta) dei gruppi Under 17 di coach Francesco Romanini e Under 19 di coach Luca De Gregorio. La ragazza segue da “tirocinante” il gruppo Under 13 promozionale femminile e spiega com’è nata questa idea: “Per me non è una cosa inedita, succedeva già a Monte Porzio negli ultimi due anni. Nel corso di un colloquio con Flavia Mola (responsabile dell’Under 14 tuscolana, ndr), è venuta fuori la possibilità di poter fare questa esperienza con l’Under 13 e non mi sono tirata indietro. Il tutto sotto la direzione tecnica di Luca De Gregorio che aiuto anche nella gestione della sua Under 13 e dell’Under 12”. Una ragazza seria ed impegnata anche in ambito scolastico, come dimostra l’ottimo rendimento nel liceo linguistico che frequenta a Frascati. “Perché mi piace allenare? Ho una grande passione per la pallavolo e poi amo lavorare con i bambini, tanto che in estate mi è capitato di fare pure l’animatrice con quelli della Caritas. Mi piace stare tanto tempo in palestra, sono molto attiva: le mie compagne di squadre mi prendono un po’ in giro, ma sono stupite dal fatto che abbia così tanta energia. E poi ho trovato sin da subito una bellissima sintonia con tutti gli allenatori del Volley Club Frascati”. La Falanga si sofferma a parlare un po’ più nello specifico delle ragazze dell’Under 13: “La maggior parte sono al primissimo anno di volley e si sono appassionate per aver visto la pallavolo in cartoni e film. Una delle atlete è migliorata così tanto da essere assorbita subito nel gruppo di Luca e questo mi ha dato una grande gioia. Tutte le altre stanno crescendo rapidamente, mi seguono e sono contenta”. La chiusura è sulla sua volontà di specializzarsi come allenatore: “Il presidente Musetti mi iscriverà al prossimo corso non appena sarà indetto. Non so quando accadrà, ma è in programma. Per il momento seguo l’esempio e le direttive di Luca De Gregorio e degli altri tecnici del Volley Club Frascati”.



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