Connect with us

Castelli Romani

Frascati, sequestro di persona: dopo 26 anni parla Stefano Giovannetti

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

FRASCATI (RM) – Esce di casa per andare ad aiutare il padre al bar e viene rapito. Questo quanto accadeva a Frascati, la perla dei Castelli Romani situata alle porte di Roma, la mattina del 27 ottobre del 1991 a Stefano Giovannetti, 17 anni, figlio di una nota famiglia di ristoratori che in questo periodo dell’anno rivive, ormai da 26 anni, quel calvario durato un mese, fino alla notte tra il 27 e il 28 novembre del 1991 quando fu liberato dalle forze di polizia.

 

“Un’esperienza che ti segna per tutta la vita”

Ha detto Stefano Giovannetti, oggi 43nne e impegnato a proseguire l’attività del padre nella conduzione dello storico Bar dei Glicini di piazza Roma 18 a Frascati. “Sono stato 30 giorni sotto terra – ricorda Giovannetti intervistato da Chiara Rai durante la trasmissione di approfondimento giornalistico Officina Stampa – Una buca di 2 metri di larghezza per un metro di altezza – ha proseguito Giovannetti – incatenato e senza poter vedere nemmeno la luce del sole”.

CLICCARE SULL’IMMAGINE PER VEDERE IL VIDEO

Stefano Giovannetti vittima di sequestro di persona a Frascati (Rm) nel 1991

Un rapimento avvenuto in pieno giorno nella confusione dei visitatori domenicali che quella mattina del 27 ottobre 1991 affollavano la città di Frascati

Le indagini furono affidate inizialmente ai Carabinieri del gruppo Frascati che in brevissimo tempo ricostruirono i fatti: alle 8,50 di domenica 27 ottobre 1991 Stefano Giovannetti, il più piccolo dei tre figli maschi di Luigi Giovannetti, proprietario del rinomato Bar dei Glicini di Piazza Roma 18 saluta la mamma Graziella Bianconcini dicendole: “Ciao ma’ , vado ad aiutare papà al bar”. Stefano imbocca poi l’uscio di casa, scendendo velocemente le scale della palazzina di via Fausto Cecconi 10/A, poi si dirige su via Alberico II e lì sparisce.

 

Il pool antisequestro composto da Carabinieri e Polizia di Stato e le indagini dell’allora Brigadiere dei Carabinieri di Frascati Antonio Amico

L’allora sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Roberto Cavallone, istituisce un pool antisequestro, coordinandolo insieme all’allora colonnello dei Carabinieri al comando del gruppo Frascati Antonio Pappalardo e dal capo della Criminalpol Sandro Federico. A portare avanti le indagini sul caso l’allora Brigadiere dei Carabinieri Antonio Amico, oggi in congedo come Ufficiale della Riserva dei Carabinieri, esperto forense in criminologia e titolare di una affermata Agenzia di Investigazione “Aquila 13”. “Un pool composto da Carabinieri e Polizia voluto dal dottor Roberto Cavallone. – ha detto Antonio Amico ricordando quei giorni di indagini dove si lavorava al caso di Giovannetti per 20 ore al giorno. – Un pool – ha proseguito l’allora Brigadiere dei Carabinieri di Frascati – che si è potuto istituire grazie a una legge proprio del 1991 che consentiva ai magistrati di comporre dei pool di specialisti per alcuni reati, tra i quali il sequestro di persona”.

Il dottor Antonio Amico ufficiale dei Carabinieri della Riserva, esperto forense in criminologia nel 1991 Brigadiere dei Carabinieri del gruppo Frascati (RM)

 Le intercettazioni, il Digi System e la liberazione di Stefano Giovannetti

Gli uomini del pool mettono quindi sotto controllo sotto controllo tutte le cabine telefoniche della zona dei Castelli Romani e della periferia sud della Capitale, installando un nuovo congegno computerizzato, il “Digi system” che consentiva tempi d’ intervento rapidissimi. E così alle 23,30 di mercoledì 27 novembre 1991 una “Fiat 127” si ferma accanto a una cabina telefonica di via Palmiro Togliatti, nella periferia sud della Capitale per concordare gli ultimi accordi con la famiglia del rapito prima del pagamento del riscatto. Dopo la telefonata i due malviventi risalgono in macchina e arrivano a Rocca Priora, dove è tenuto prigioniero Giovannetti e si incamminano lungo una strada sterrata. Nei momenti immediatamente successivi la notte si illumina e circa 50 poliziotti irrompono sulla scena mettendo le manette ai due balordi e liberando Stefano Giovanetti che ricomincia la vita.

Castelli Romani

Albano Laziale, elezioni 2020: centrodestra ufficializza candidatura di Matteo Mauro Orciuoli

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

ALBANO LAZIALE (RM) – Grande entusiasmo e partecipazione ieri in occasione della presentazione della candidatura a Sindaco di Matteo Mauro Orciuoli che ha ringraziato da subito gli amici che hanno contribuito a chiudere l’ampia coalizione di centrodestra sotto il nome “Patto per la crescita”.

Presente anche Marco Mattei che con la sua vicinanza ha rinnovato all’amico Orciuoli grande sostegno e fiducia: “C’è bisogno di rilanciare Albano – ha detto Orciuoli – di ripartire e ho trovato moltissime persone pronte a cambiare la città. Voglio ringraziare Pina Guglielmino, Romeo Giorgi, Pierluigi Fortini, Giovanni Cascella, Ivo Zazza e Tony Bruognolo perché sin dall’inizio e senza tentennamenti hanno sostenuto da subito la mia candidatura. Ringrazio le liste civiche che hanno sottoscritto il Patto per la crescita e rappresentano realtà importanti all’interno della città, realtà che hanno già da tempo avuto modo di rappresentare quelle che sono le situazioni e dinamiche che governano questa città: Area Democratica rappresentata da Philip Camerucci, La Città con il presidente Cesare Falloni e Movimento Futuro Italia rappresentata da Marica Roma.
Un ringraziamento particolare lo rivolgo a coloro che anteponendo anche giuste e legittime ambizioni personali, con grande senso di responsabilità, fiducia e condivisione hanno deciso di fare un passo indietro e condividere questo un importante progetto insieme. Ed è proprio l’unione che ci sta portando naturalmente a cambiare dieci anni di nulla di fatto. La forza prorompente del centrodestra unita sta continuando a crescere con un entusiasmo vivace e inarrestabile.
Per questo – ha proseguito Orciuoli – voglio ringraziare Massimo Ferrarini che ha dimostrato un grande senso di responsabilità insieme al segretario Roberto Cuccioletta perché ha voluto dare un segnale forte di unità di questa coalizione grazie al prezioso contributo dell’amico Marco Silvestroni, deputato di Fratelli d’Italia. Sentiamo un clima fortemente positivo, vogliamo bene a questa città, ne siamo profondamente innamorati e vedere come è stata ridotta in questi ultimi tempi ci ha dato la forza di unirci per dare una scossa e una spallata a questa coalizione di centrosinistra che negli ultimi dieci anni ha fatto false promesse prendendo in giro la cittadinanza senza realizzare niente di ciò che aveva promesso nel programma elettorale, basta leggerlo per rendersi conto.
Ringrazio gli onorevoli Alessandro Battilocchio (Forza Italia) e Claudio Durigon (Lega) – ha aggiunto il candidato Sindaco Orciuoli – per il loro forte sostegno. Durigon insieme al segretario nazionale Matteo Salvini hanno sottoscritto la mia adesione al partito in tempi non sospetti quando c’era bisogno di allargare quella che era la presenza del partito della Lega sul territorio perché erano le persone a chiedere un segnale forte anche qui in quest’area strategica dei Castelli Romani. E il nostro segretario nazionale che ha fatto sentire fortemente la sua presenza dando una linea e una guida fondamentale al partito.
Data la grande attenzione che ogni giorno registriamo credo che nei prossimi giorni amplieremo ulteriormente la platea elettorale con la quale ci presentiamo e lo dico perché ci sono tanti amici che vogliono effettivamente cambiare Albano e sono pronti ad affiancare una coalizione molto ampia e determinata. Siamo in un momento difficile ma noi sappiamo come arrivare nelle case delle persone, adesso scendiamo in campo tutti uniti e riprendiamo in mano le redini della Città, Albiamo”.

Continua a leggere

Castelli Romani

Albano Laziale, usura e traffico di droga: confisca due milioni di euro a pregiudicato Perciballi

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

ALBANO LAZIALE (RM) – Passa definitivamente allo Stato il patrimonio, del valore stimato di oltre 2 milioni di euro, riconducibile a Massimiliano PERCIBALLI (classe 1968), pregiudicato per usura e traffico di stupefacenti.

La Corte d’Appello di Roma ha infatti confermato la confisca di primo grado, emessa a novembre del 2018, di 15 unità immobiliari situate a nord di Roma e nella zona dei “Castelli romani” – tra cui una prestigiosa villa ad Albano Laziale – già sequestrate dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma nel 2017 su disposizione della Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino.

I meticolosi accertamenti economico-patrimoniali eseguiti dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Velletri, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, avevano evidenziato, oltre alla caratura criminale di Perciballi, la rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati al Fisco e le ricchezze nella sua disponibilità, accumulate grazie ai proventi delle attività criminose perpetrate nel tempo.

Oltre alla confisca, la Corte d’Appello ha disposto nei confronti del proposto la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per 5 anni.

L’esecuzione del provvedimento ablativo riveste un rilevante valore sociale perché restituisce alla collettività i beni illecitamente acquisiti dalla criminalità.

Continua a leggere

Castelli Romani

Albano Laziale, elezioni: si aspetta un’estate bollente

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

ALBANO LAZIALE (RM) – La campagna elettorale incalza ad Albano Laziale, città alle porte di Roma che ha visto al governo negli ultimi dieci anni un’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Nicola Marini. C’è indubbiamente molto fermento e attività sia dalla parte del centroonistra che nel centrodestra. La prima vede candidarsi a sindaco Massimiliano Borelli, già consigliere nella giunta Marini mentre dall’altra il candidato è Matteo Mauro Orciuoli, anche lui con consolidata esperienza politica e un impiego nella pubblica amministrazione.

Nei giorni scorsi Borelli e Orciuoli hanno avuto un confronto a distanza su quella che è la loro direzione, impostazione politica, progetti. Una chiacchierata non priva di punzecchiature che hanno fatto emergere differenze di vedute e contenuti. Sostanzialmente a Orciuoli interessa il cambiamento di Albano e l’inversione di marcia rispetto agli ultimi 10 anni mentre Borelli si propone come la prosecuzione, non senza interesse per la novità e l’innovazione, di una squadra che tutt’ora governa la città.

Mentre Borelli posta sul suo profilo “passo dopo passo” le azioni che sta portando avanti l’amministrazione, un concentrato di iniziative che qualcuno ha osato definire elettorali ma che comunque servono alla città… ecco uno degli ultimi post di Borelli

I fermenti di quest’ultimi giorni

L’Amministrazione Marini annuncia un contributo a pioggia per le attività commerciali. La Giunta Comunale ha approvato la Delibera per la pubblicazione di un Avviso Pubblico per la concessione di un contributo a fondo perduto alle attività città che hanno dovuto chiudere durante la fase del contenimento del contagio da Covid-19, a seguito dei DPCM emanati a marzo. Il contributo per ogni singola attività sarà pari ad € 500,00.

Vivace e quasi immediata la critica di Orciuoli, il quale dal suo profilo Facebook, pubblica una foto di Totò con la sua celebre frase “Ma mi faccia il piacere”…. a riassumere il suo stato d’animo rispetto a ciò che definisce una “paghetta” data ai commercianti che per giunta arriva tardi.

Altra aspra critica arriva da Federica Nobilio consigliera FdI alla quale non è sfuggito un “singolare” acquisto fatto dal Comune. Ecco il post

Questo acquisto, non è passato affatto inosservato, tant’è che con grande sorpresa ne ha parlato anche il partito Comunista, non solo il partito di Giorgia Meloni. L’unica nota singolare è che nel post su Facebook, il partito Comunista si propone quasi come se fosse il nuovo che avanza… quando è storicamente provato che non è così. Ecco il post che comunque risulta interessante e suscita una serie di interrogativi

Beh, sicuramente c’è ancora tanto da raccontare e c’è una constatazione: nessuno dei candidati è un novello della politica. Si può parlare benissimo di cambiamento ma non di novità… quello che conta sono i contenuti, l’analisi di ciò che è stato fatto e ciò che si intende fare. Insomma nonostante il Covid-19 si profila una campagna di fuoco.

Continua a leggere

I più letti