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Castelli Romani

Frascati: sventati due furti nelle aziende vinicole. Tre incappucciati sono entrati nella Tenuta di Pietra Porzia

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Tentano il furto in due aziende del Frascati Doc, proprio mentre il Presidente del Consorzio di Tutela
Felice Gasperini è dai Carabinieri. Il fatto è accaduto ieri sera intorno alle 20,20. Tre individui
incappucciati sono entrati nella Tenuta di Pietra Porzia, rilevati dalle telecamere dell’agriturismo. Scoperti sono scappati, recandosi nell’azienda confinante di Luigi De Sanctis, dove hanno tentato di rubare un trattore. Scoperti dal proprietario si sono dati alla fuga. Solo due ore prima, il Presidente Felice Gasperini, accompagnato dal Consigliere Oreste Molinari, usciva dalla caserma dell’Arma dei
Carabinieri, dove aveva incontrato il Tenente Col. Salvatore Sauco proprio per sensibilizzare l’Arma sui
ripetuti tentativi di intrusione, danneggiamento e furto che stanno subendo le aziende vitivinicole in
questo periodo.
«La risposta dei Carabinieri è stata immediata e massiccia. Sono intervenuti con grande prontezza con 6
pattuglie e hanno cercato i tre nei campi e nei fossi per oltre un’ora. Sebbene non abbiano potuto
rintracciarli, hanno fatto capire che il territorio è presidiato – afferma il Presidente Gasperini -. Li ringrazio a nome del Consorzio. Nei giorni scorsi avevamo incontrato anche la dott.ssa Alison Arcoraci, Capo Commissario della Polizia di Stato di Frascati, che ha assicurato uguale attenzione e supporto per
interrompere la sequenza di furti che da alcuni mesi subiscono le aziende. Episodi che si sono
intensificati con l’arrivo della pandemia e del lockdown, facendo registrare un incremento significativo in queste ultime settimane».
Oltre a i responsabili territoriali della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, il Presidente Gasperini e il Consigliere Molinari, il 18 novembre scorso alle 12, in video conferenza, hanno incontrato le
Amministrazioni comunali di Frascati, Grottaferrata e Monte Porzio Catone. Erano presenti alla call il
delegato del Sindaco di Grottaferrata Gianluca Paolucci, il Delegato all’Agricoltura di Frascati Basilio
Ventura e la Consigliera con delega al Turismo di Monte Porzio Catone Francesca Valdambrini. Al
termine della riunione, ha portato un saluto il Sindaco Luciano Andreotti, proponendo di realizzare un
coordinamento tra gli enti del Frascati Doc, con capofila il Consorzio di Tutela Denominazioni Vini, per
mettere in sicurezza i territori anche sul fronte del decoro urbano, impedendo la formazione di discariche abusive, in modo da valorizzare gli areali del Frascati.
«È fondamentale aiutare le Forze dell’Ordine nelle operazioni di indagine denunciando ogni violazione,
anche se minima – conclude il Presidente Felice Gasperini -. Su questo come Consorzio
sensibilizzeremo tutti i produttori, piccoli e grandi. Sono convinto infatti che si possa smantellare questo fenomeno, affidandoci alle indicazioni che ci hanno fornito Polizia e Carabinieri. Una delle quali è appunto quella di denunciare sempre ogni intrusione in modo da mettere in luce i comportamenti, le
abitudini e gli orari, quando possibile, di questi “signori”. Più dati avranno e più facilmente potranno
elaborare strategie di risposta. Ringrazio i Sindaci di Frascati, Grottaferrata e Monte Porzio Catone, la
dott.ssa Alison Arcoraci e il Tenente Col. Salvatore Sauco per aver preso in seria considerazione il
problema».
Dalle riunioni di questi giorni è emersa la necessità di avviare un percorso comune per il reperimento di
fondi e contributi per l’installazione di fototrappole, che consentirebbero di presidiare meglio i punti critici e di risalire agli autori dei furti. Anche perché ogni furto, piccolo o grande che sia, danneggia
doppiamente chi lo subisce: oltre alla sottrazione del materiale, ritarda il lavoro programmato nei vigneti o in cantina, producendo così una perdita economica aggiuntiva. Importante sarebbe anche dotare di allarmi satellitari e di Gps i macchinari agricoli più costosi; mentre le aziende dovrebbero installare sistemi di allarme sonori, che hanno un forte impatto deterrente sulla microcriminalità.

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Monte Compatri: incidente ad un mezzo di lavoro della società Tekneko, coinvolto un lavoratore

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Per l’ennesima volta la società Tekneko finisce agli onori della cronaca locale.
Dopo il licenziamento dell’operaio del cantiere di Monte Compatri che alla fine di aprile aveva rischiato di morire; dopo il sequestro del cantiere di Via Fontana delle Cannetacce da parte dell’Ispettorato del Lavoro; dopo la morte di un operaio del cantiere di Frascati la serie di situazioni negative all’ordine dell’azienda abruzzese si allunga ancora.
Stavolta, stante la nota diffusa dal sindacato Cobas del Lavoro Privato, si apprende la notizia che ieri, in via Acqua Felice, sempre a Monte Compatri, un mezzo da lavoro della società Tekneko con un operatore alla guida, per cause ancora da accertare, è finito fuori strada.
Durissima la nota del sindacato che si appresta a conoscere con migliore dovizia di particolari le cause che hanno portato all’incidente ma con la ferma convinzione, come dichiarato nella nota stessa, di essere “… estremamente convinti che questi siano gli effetti collaterali della “insicurezza” che, ormai, da troppo tempo, si vive nei cantieri Tekneko di Monte Compatri e che da alcuni mesi come Organizzazione Sindacale denunciamo …”.
Una situazione che preoccupa estremamente il sindacato che, nel proseguo della nota, auspica che “… il nostro collega di Monte Compatri non abbia riportato serie conseguenze in questo sinistro …” augurandogli “… una pronta guarigione …”.
E l’attacco prosegue all’indirizzo dell’amministrazione comunale monticiana guidata da Francesco Ferri con l’ennesimo invito, dapprima, a “vigilare sul rispetto delle norme su salute e sicurezza del lavoro nei servizi oggetto d’appalto” e successivamente ricordandogli di “non può permettersi di rimanere indifferente o, peggio ancora, solidarizzare con l’azienda come ha fatto successivamente all’infortunio dell’operatore ecologico colto da malore in servizio il 24 aprile e poi licenziato il 10 giugno scorso”.
Una battaglia a colpi di comunicati alla quale risponde, ormai da troppo tempo, il silenzio sia dell’azienda Tekneko che dell’amministrazione monticiana.

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Ciampino, episodio di bullismo: la denuncia di una madre su Facebook scatena polemiche

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Un episodio di bullismo avvenuto a Ciampino ha suscitato forti reazioni e polemiche dopo che una madre ha condiviso la sua drammatica testimonianza su Facebook. La signora, madre di un ragazzo di 13 anni, ha raccontato l’incubo vissuto da suo figlio, vittima di un gruppo di coetanei.

Il post, che ha rapidamente raccolto molte reazioni e condivisioni, ha portato alla luce una realtà inquietante e ha acceso un acceso dibattito tra i residenti.

Secondo quanto riportato dalla madre del ragazzo, l’episodio è avvenuto nel parco comunale di Ciampino, dove suo figlio Alessandro stava giocando con alcuni amici. Improvvisamente, un gruppo di ragazzi più grandi si è avvicinato e ha iniziato a insultarlo e a deriderlo. La situazione è degenerata quando uno dei bulli ha spinto Alessandro a terra, facendogli perdere l’equilibrio e ferendolo al ginocchio. Il ragazzo, visibilmente scosso, è tornato a casa in lacrime e con un grande spavento.

Nel suo post, la madre ha scritto: “Mio figlio è tornato a casa oggi con il cuore spezzato e il corpo ferito. Non posso tollerare che i bambini debbano subire tali atrocità. Questo bullismo deve finire!”. Il suo appello ha ricevuto immediato sostegno da parte di molti residenti, che hanno espresso la loro solidarietà nei commenti.

Giovanna, una residente di Ciampino, ha commentato: “È inaccettabile che i nostri ragazzi non possano sentirsi al sicuro nemmeno nei parchi pubblici. Le autorità devono intervenire e prendere provvedimenti immediati”. Un altro commento, di Marco De Santis, aggiunge: “Questi atti di violenza sono vergognosi. I bulli devono essere identificati e puniti, e le scuole devono fare di più per educare i ragazzi al rispetto reciproco”.

Tuttavia, il post ha anche suscitato polemiche e divisioni. Alcuni hanno criticato i genitori dei ragazzi coinvolti, accusandoli di non educare adeguatamente i propri figli. “Dove sono i genitori di questi bulli? Perché non insegnano loro il rispetto e la compassione?”, ha scritto Francesca.

Le autorità locali non hanno tardato a intervenire condannando il gesto.

L’episodio, sebbene doloroso, ha anche sollevato un’importante consapevolezza sulla necessità di promuovere la cultura del rispetto e della solidarietà tra i giovani.

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Frascati, Libri in Osteria: appuntamento giovedì 18 luglio con Antonella Prenner

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Cosa lega Tullia, figlia di Cicerone, Servilia, madre del cesaricida Bruto, e Messalina?

Al di là di essere tre figure della Storia antica di Roma sono le protagoniste di alcuni romanzi della filologa e scrittrice Antonella Prenner, docente di Lingua e letteratura latina all’università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

la scrittrice Antonella Prenner

Antonella Prenner ed i suoi romanzi saranno i protagonisti giovedì 18 luglio in piazza dell’Olmo a Frascati, a partire dalle ore 18, del salotto letterario di Emanuela Bruni, Libri in Osteria assieme allo scrittore e giornalista Pino Donghi.
Le loro vite, le loro esperienze e i loro rapporti, spiega Emanuela Bruni “offrono un punto di vista non ufficiale, emotivo, disvelando pieghe e zone d’ombra di una storia sempre scritta dagli uomini e per gli uomini”.
Quindi si avrà la possibilità di cambiare la prospettiva di lettura di una storia che vede queste figure troppo spesso relegate al ruolo di comprimarie pur essendone protagoniste ed attrici principali.
Non mancherà un breve approfondimento sull’ultima fatica di Antonella Prenner “Lucano. Nostalgie di libertà” ove l’autrice descrive l’età di Nerone e di una generazione infelice, che assiste all’esercizio di un potere politico iniquo e impossibile da contrastare perché assoluto, e che vagheggia di tornare a un tempo irripetibile, quando “res publica” romana significava “libertà”.

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