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Roma

FRATTOCCHIE – MARINO SCAVI ARCHEOLOGICI, STORICA SCOPERTA: TROVATO IL CAPOSALDO B

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Tempo di lettura 2 minuti L'amministrazione comunale di Marino, nonostante fosse stata avvertita per tempo, ha mostrato un totale disinteresse

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Un territorio pieno di ricchezze che vanno protette dai continui attacchi speculativi del “cemento selvaggio” e rese fruibili a tutti.

 

Redazione

Frattocchie – Marino (RM) – “Sabato 12 gennaio come cittadini e volontari del circolo di Legambiente “Appia Sud – Il Riccio” abbiamo, con emozione, ridato la luce ad uno dei punti fondamentali per le misure geodetiche, cioè le misure alla base della conoscenza e del disegno del territorio, che fu di notevole importanza per la cartografia di tutta l’Italia centro-meridionale realizzata tra il 1700 e 1800: il caposaldo B”.

E’ così che Renato Arioli, Presidente del circolo Appia Sud-il Riccio di Legambiente, racconta l’importante scoperta avvenuta sabato scorso a Frattocchie (Marino), grazie agli studi del dr. Tullio Aebischer e al lavoro dei volontari del circolo di Legambiente, coordinati dall’archeologa Romina Lunetta, alla presenza della Soprintendenza ai Beni Archeologici e del Parco dell’Appia Antica.

“E’ emozionante – prosegue Renato Arioli – vedere prendere “vita” in pochi minuti a ciò che è scritto nei libri di storia. Sappiamo da sempre che nel nostro territorio ci sono notevoli testimonianze storiche, archeologiche, ambientali e, ora lo possiamo affermare con certezza, anche scientifiche che con fatica immane noi volontari cerchiamo di tutelare e valorizzare nel generale disinteresse delle amministrazioni comunali e dei cittadini, spesso per nulla o poco informati.

La scoperta di sabato scorso ci rende orgogliosi e ci spinge a coinvolgere e informare ancor di più la cittadinanza del posto in cui ha la fortuna di vivere. Un territorio pieno di ricchezze che vanno protette dai continui attacchi speculativi del “cemento selvaggio” e rese fruibili a tutti. Per questo – ha concluso il Presidente del circolo Legambiente Appia Sud il Riccio, Renato Ariolicolpisce e rattrista ancora di più il totale disinteresse mostrato dall’amministrazione comunale di Marino, pure informata per tempo dell’importante ritrovamento fatto sul territorio di sua competenza, verso questa scoperta e lo scavo fatto sabato scorso.”

“E’ stata una giornata storica – ha aggiunto il dr. Tullio Aebischer, coordinatore del progetto un secolo di geodesia lungo l’Appia antica e collaboratore del gruppo didattica e comunicazione della Fisica e dell’Astronomia presso il dip. di Fisica, Università di Roma Tre (resp. prof. Altamore) – perché si è formalmente riconosciuta a questi luoghi un’importanza scientifica, oltre che archeologica e ambientale.

La Base Geodetica è il lato su cui poggia la triangolazione di una regione da disegnare, la cui estensione dipende dalla conoscenza dell’esatta distanza tra due punti fondamentali (caposaldo A – iniziale, caposaldo B – finale). E’ da questo tipo di misura che ha avuto inizio la cartografia come la conosciamo oggi.

La Base Geodetica di Padre Secchi, completata con la messa in luce anche del Caposaldo B – il Caposaldo A fu riscoperto nel 1999 ed è oggi protetto da un tombino sito davanti il Musoleo di Cecilia Metella – ha  infatti avuto, ed ha tuttora, – ha concluso il dr. Tullio Aebischer – un notevole significato per lo studio della cartografia antica e della forma della Terra.”

[ LA BASE GEODETICA DI SECCHI SULLA VIA APPIA ANTICA (XIX SEC.): IL CAPOSALDO B ]

Cultura e Spettacoli

Anguillara, venerdì alla Porta del Parco la presentazione del libro più amato dai quarantenni: «Le notti non finiscono»

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Alle ore 18 l’incontro con l’autore Mirko Polisano, giornalista del Messaggero

Una occasione per ripercorrere gli anni ’90. Un pomeriggio da non perdere venerdì 2 dicembre ore 18 presso La Porta del Parco ad Anguillara Sabazia per la presentazione del libro di Mirko Polisano «Le notti non finiscono».

Dal rigore di Roberto Baggio alle Nike Air Max. Dalle canzoni del Karaoke di Fiorello ai balli pomeridiani delle ragazze di “Non è la Rai”. C’è la storia degli anni’90 in questo libro. Il racconto di un gruppo di ragazzi che vive l’adolescenza tra pallone, motorini e primi amori. Quando l’estate era il tempo dei mondiali (e l’Italia partecipava) e delle grandi amicizie. Sullo sfondo c’è Roma e il mare di Ostia con le sue vicende di cronaca che si intrecciano con i protagonisti di queste pagine. “Le notti non finiscono” di Mirko Polisano è la storia di un tempo magico e sicuramente irripetibile. Le canzoni degli 883 sono la colonna sonora di quei giorni: le corse all’uscita da scuola, lo zaino Invicta, le figurine da scambiare e i ripassi di gruppo. La maturità nell’anno della Roma campione d’Italia, i cori e gli accendini accesi a quel concerto tanto atteso. Gli anni delle prime esperienze: lo stadio, le vacanze, le uscite in motorino e lo stereo in macchina a tutto volume. I sogni di una generazione, quella nata nel 1982 e dintorni. Una storia che inizia con l’immagine di Zoff che alza la Coppa e che si conclude con la vittoria in Germania nel 2006. Come a voler chiudere un cerchio. Venuti al mondo tra i gol di Rossi, Tardelli e Altobelli, con il presidente Pertini che esultava in tribuna. Poco più che ventenni quando Grosso fece urlare a un intero Paese: «Il cielo è azzurro sopra Berlino». Eccoli, i quarantenni (e giù di lì)  di oggi. Quelli che in un momento di nostalgia si fermano a pensare «seduti in una stanza, pregando per un Si». E ancora si emozionano. 

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Castelli Romani

Rocca di Papa: sfiduciata la sindaca Veronica Cimino

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I consiglieri di maggioranza e opposizione hanno fatto cadere la sindaca Veronica Cimino. Le dimissioni di massa arrivano a pochi giorni da un blitz per dismettere le antenne abusive a Rocca di Papa. Ecco cosa scrive Andrea Croce sul suo profilo Facebook: «Abbiamo appena protocollato al Comune le dimissioni da Consiglieri comunali. Siamo in totale 10, 6 di minoranza e 4 di maggioranza.Il Consiglio comunale sarà sciolto e Veronica Cimino non sarà più la nostra sindaca.Una sindaca che il sottoscritto non ha mai sostenuto, nemmeno al ballottaggio. E lo rivendico con orgoglio!Finalmente si mette fine ad una delle esperienze amministrative più tristi e brutte degli ultimi decenni che lascia Rocca di Papa nell’insicurezza e nel degrado.Siamo felici che alcuni Consiglieri di maggioranza siano alla fine venuti sulle stesse posizioni del Partito Democratico che, con la mia attività di capogruppo, quella della Consigliera Gloria Silvestrini, insieme al rinnovato Direttivo, non ha mai smesso di criticare e picconare Cimino, chiedendo di cambiare rotta o di dimettersi.Non appena sarà nominato il Commissario prefettizio, prenderò subito un appuntamento per chiedergli di non trascurare alcune importanti situazioni che Cimino ha tralasciato e che invece vanno urgentemente risolte.Poi sarà tempo di guardare avanti: dovremo dare a Rocca di Papa un’amministrazione capace, umile, laboriosa, unita. Noi ci saremo e faremo di tutto per dare a Rocca di Papa tutto il nostro meglio».

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Cronaca

Roma, La Storta: nascondeva in casa 126 chili di marijuana

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma La Storta hanno arrestato un romano di 31 anni, già sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare, con la concessione dii permessi in determinate ore della giornata, gravemente indiziato del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Recandosi a casa della persona sottoposta a misura cautelare per un controllo, i Carabinieri, attirati dalla presenza di un forte odore, proveniente proprio dall’interno, hanno deciso di approfondire l’ispezione. Una volta dentro l’appartamento, insospettiti dalla presenza di una porta chiusa a chiave, e dalla risposta evasiva sul motivo e su cosa ci fosse all’interno, l’hanno fatta aprire ed al suo interno hanno rinvenuto bidoni e sacchi di sostanza stupefacente, del tipo marijuana, per un peso complessivo di circa 126 chili. Ai militari l’uomo ha poi riferito che si trattava di marijuana legale, ma dall’analisi effettuata presso il laboratorio è emerso che vi era una parte di marijuana che aveva un THC superiore al limite consentito. Dalla droga rinvenuta si sarebbero potute ricavare oltre 17.000 dosi di sostanza stupefacente.Alla luce di ciò, il soggetto è stato arrestato e la droga e stata sequestrata. L’arresto è stato poi convalidato dal Tribunale di Roma.Si precisa che il soggetto non aveva inoltre alcuna autorizzazione o documentazione utile a poter vendere e commercializzare la “marijuana legale”.

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