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Roma

FREGENE, EROSIONE COSTA SUD: URGENTE UN PRIMO INTERVENTO TAMPONE

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Su alcune strutture occorre intervenire in emergenza.

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Red. Cronache

Fregene (RM) – Si è tenuto, durante la mattina di mercoledì, presso il Comune di Fiumicino, un tavolo tecnico sul problema dell’erosione sulla costa di Fregene sud. Presenti il sindaco Esterino Montino, l’assessore ai Lavori Pubblici Angelo Caroccia, l’assessore all’Ambiente Roberto Cini, la Regione Lazio, la presidente del Consorzio di Bonifica Tevere Agro Romano Federica Lopez, il comandante della Capitaneria di Porto Fabrizio Ratto-Vaquer, i rappresentanti dei concessionari.

“Le strutture di questa zona – ha spiegato il sindaco Montino- sono state fortemente colpite ed è necessario effettuare al più presto, in somma urgenza, un primo intervento tampone in attesa che si trovino le risorse per quello definitivo. Sappiamo bene che oggi, sia che intervenga direttamente la Regione oppure i concessionari con interventi finanziati con i soldi risparmiati grazie a un’eventuale riduzione del canone demaniale, si tratterebbe di una soluzione momentanea. Il tema, infatti, è ben più complicato. E siamo perfettamente consapevoli anche che la seconda fase, quella degli interventi più risolutivi, debba essere intrapresa con urgenza poiché, se si aspettano ancora degli anni, il problema comincerà a farsi davvero grave. Con l’incontro di questa mattina è stato fatto presente inoltre, come già avevamo precedentemente segnalato con il dossier inviato alla Regione, il rischio determinato dal crollo del vecchio argine del canale delle Acque Alte. Chiediamo quindi alla Regione di rendere disponibili, per il futuro, quei 4 milioni di euro che dovevano essere previsti in Bilancio in modo da poter intervenire per salvare la costa di Fregene. A questi si potrebbero aggiungere gli altri due milioni di euro del progetto Life. La via maestra, a mio avviso, è permettere agli operatori di fare gli interventi a fronte di una riduzione del canone e al tempo stesso lavorare per fare in modo che i 6 milioni di euro vadano in porto per quest'anno”.

“Su alcune strutture –spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Caroccia- occorre intervenire in emergenza. La Regione ci dirà quale è il modo migliore per procedere e noi, come Amministrazione, ci metteremo a disposizione per autorizzare i concessionari a fare gli interventi. Sono stati fatti diversi sopralluoghi, il sindaco ha inviato un dossier alla Regione Lazio, che nuovamente ha mandato i propri tecnici sul posto. Oggi si è svolto questo tavolo, la settimana prossima ne abbiamo in programma un altro. La volontà di trovare una soluzione c’è, da tutte le parti, e fare in modo che i concessionari coinvolti vengano messi in condizione di programmare il lavoro per la prossima estate”.
 

Metropoli

Guidonia Montecelio, bonificata l’area della Pista d’Oro

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – In questi giorni i curatori fallimentari che gestiscono il terreno della Pista d’Oro hanno provveduto a far pulire e bonificare l’area a loro spese.

“Dopo una serie di incontri anche sul posto tra la nostra Amministrazione ed i gestori dell’area, che ringrazio per la loro disponibilità, – dichiara il Sindaco di Guidonia Montecelio Michel Barbet – si è provveduto in un primo momento a mettere in sicurezza il piazzale allontanando gli occupanti abusivi e successivamente ad installare i New Jersey e provvedere alla pulizia e alla bonifica dai rifiuti che erano stati sversati sul posto. Un lavoro di sinergia che ha portato alla risoluzione di una problematica che affliggeva molti nostri concittadini”

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Roma

Roma, blitz antidroga a Boccea, Salario e Tor Bella Monaca

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ROMA – Nelle ultime 72 ore, ad esito di mirati blitz antidroga, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato quattro persone e denunciato altre due, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

In manette è finito un 31enne romano, senza occupazione e con precedenti, trovato in possesso di diverse dosi di cocaina e 460 euro. Fermato a bordo della sua autovettura dai Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo, impegnati in un posto di controllo in via Tardini, zona Boccea, l’uomo è parso eccessivamente nervoso e agitato, cosa che ha portato i militari ad approfondire le verifiche. La perquisizione del veicolo, infatti, ha permesso di rinvenire la droga e il denaro, occultati nel cruscotto del veicolo. A quel punto il 31enne ha iniziato ad aggredire i Carabinieri, tentando anche di colpirli con testate, al fine di evitare l’arresto ma è stato immediatamente bloccato e portato in caserma dove è stato trattenuto in attesa del rito direttissimo.

In via Aniene, quartiere Salario, i Carabinieri della Stazione Roma Salaria hanno arrestato un 23enne albanese, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso, all’interno di un’autovettura in sosta, a cedere dosi di cocaina ad un 45enne portoghese. I Carabinieri hanno sequestrato la droga, divisa in involucri termosaldati, e 1.450 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio. L’acquirente è stato identificato e segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, quale assuntore di sostanze stupefacenti. Il 23enne è stato portato e trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo.

A Tor Bella Monaca, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 21enne romano “pizzicato” a spacciare dosi di cocaina all’interno del parcheggio della fermata metro C “Fontana Candida/Due Leoni”.

Il pusher aveva appena ceduto, in cambio di denaro, un involucro contenente la sostanza stupefacente ad un 46enne, quando i Carabinieri sono intervenuti bloccandoli. Nelle sue tasche sono stati trovati, e sequestrati, alcuni grammi di cocaina. La successiva perquisizione nella sua abitazione, poco distante, ha permesso ai Carabinieri di sequestrare anche 6 g. di hashish. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Sempre a Tor Bella Monaca, ai domiciliari è finito anche un 64enne, originario della provincia di Viterbo, trovato in possesso di 30 dosi di cocaina, del peso complessivo di g. 45, e arrestato dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Frascati.

In via Luigi Masi, infine, i Carabinieri della Stazione Roma Trastevere hanno denunciato a piede libero due 16enni romani, studenti, trovati in possesso di 10 g di hashish e 190 euro in contanti

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Roma

Roma, Montespaccato: sfasciacarrozze si “allarga” in un terreno pieno di reperti

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ROMA – Madre e figlio, rispettivamente rappresentante legale e socio di un’attività di autodemolizione in zona Pineta Sacchetti, sono stati denunciati a piede libero dai Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato – coadiuvati dai militari del Reparto Operativo del Comando Tutela Patrimonio Culturale – con le accuse di invasione di terreni e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato.

Si tratta del risultato ottenuto a seguito di un’attività d’indagine partita a novembre dello scorso anno, quando un cittadino allertò i Carabinieri circa la presenza, nei pressi dei cassonetti dei rifiuti, di 12 cassette contenenti manufatti in terracotta, risultati, poi, essere reperti archeologici risalenti al I Secolo D.C..

Gli immediati accertamenti, scattati in stretta sinergia tra i Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato e il personale specializzato dell’Arma dei Carabinieri che svolge attività di prevenzione e repressione a tutela del Patrimonio Culturale dello Stato, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di risalire al luogo di provenienza dei reperti: l’attività di demolizione auto che si era ingrandita, andando ad occupare abusivamente un terreno adiacente, di proprietà del Comune di Roma, utilizzato anche come deposito di reperti. Nel corso di una perquisizione, scattata nei giorni scorsi, in esecuzione di un decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Roma, è emerso lo sconfinamento dell’attività nel terreno del comune di Roma, in cui erano presenti circa 300 frammenti di terracotta di varie dimensioni, della stessa tipologia di quelli recuperati a novembre 2020.

Per quanto sopra i Carabinieri hanno sequestrato i reperti e apposto i sigilli all’area interessata, affidandoli in custodia giudiziale al personale della Soprintendenza Speciale Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Roma.

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