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Fregene, presi i due malviventi che terrorizzavano i villeggianti

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Il Magistrato valutata la gravità e abitualità dei reati e ritenendo necessario limitare la capacità delinquenziale dei segnalati ne ha disposto la custodia cautelare in carcere

FREGENE (RM) – Erano diventati il terrore dei villeggianti, due ladri che da alcune settimane imperversavano sul litorale di Fregene, impossessandosi di bagagli ed oggetti lasciati all’interno delle auto in sosta.

A nulla valevano i sistemi di allarme e le varie precauzioni poste in essere dagli autisti. I due, una volta individuato il bersaglio, erano implacabili ed in un attimo forzavano le portiere o spaccavano i vetri del mezzo, impossessandosi di tutto quello che trovavano a bordo e dandosi immediatamente alla fuga. Vittima delle loro scorribande è rimasto anche un funzionario diplomatico che ha subito il furto, dall’interno del mezzo con targa diplomatica, di alcuni importanti documenti.

La professionalità e determinazione degli uomini dell’Arma hanno consentito, al termine di un’articolata attività investigativa, di identificare i 2 ladri, entrambi pregiudicati, riuscendo ad addebitargli tre episodi di furti su auto. Una parte della refurtiva è stata recuperata.

Il loro modus operandi era sempre lo stesso: si appostavano nei pressi dei parcheggi pubblici, attendevano che la vittima si allontanasse dal veicolo e poi, dopo aver infranto il finestrino, razziavano quanto custodito nell’abitacolo. La descrizione dell’accaduto, formalizzata all’Autorità Giudiziaria, ha determinato l’emissione di un provvedimento restrittivo a carico dei malviventi.

Il Magistrato, infatti, valutata la gravità e abitualità dei reati, e ritenendo necessario limitare la capacità delinquenziale dei segnalati – uno dei quali già sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza – ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.

I Carabinieri hanno quindi rintracciato i 2 malviventi, traducendoli, rispettivamente, presso le case circondariali di Civitavecchia e di Napoli “Poggioreale”.

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Civitavecchia, rapina la sala slot dove poco prima aveva perso ingente somma di denaro

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CIVITAVECCHIA (RM) – E’ stato individuato in poche ore, dagli agenti della squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato distaccato di Civitavecchia, diretto da Paolo Guiso, l’uomo che all’alba di domenica, armato di coltello, ha messo a segno la rapina ai danni della sala slot “Big One” di via Roma a Civitavecchia.

L’uomo, un nordafricano di 40 anni, residente in città, aveva trascorso tutta la notte all’interno del locale a giocare alle slot, fino alle 5.30 del mattino quando, ripreso dalle telecamere di sorveglianza, ha lasciato il locale, per farci rientro poco prima delle 6, completamente travisato ed armato di un grosso coltello per mettere a segno la rapina.

Il gestore, sotto la minaccia dell’arma, ha consegnato al 40enne la somma di 5.000 euro e dopo che il rapinatore è uscito dal locale ha chiamato la Polizia.

Immediatamente giunti sul posto, gli investigatori hanno visionato le telecamere di videosorveglianza interne e raccolto le testimonianze della vittima.

Dalla visione delle immagini che hanno ripreso le attività all’interno del locale durante la notte, gli investigatori hanno notato che l’ultimo cliente che aveva lasciato il locale poco prima che entrasse il rapinatore, dopo aver trascorso l’intera notte a giocare alle macchinette, era stato proprio un cittadino nordafricano, conosciuto alle Forze di Polizia, che per corporatura poteva coincidere con il soggetto ricercato, sebbene vestito in modo completamente diverso e con il volto coperto dalla mascherina chirurgica ed il capo nascosto sotto il cappuccio della felpa.

 Subito i poliziotti si sono messi alla ricerca dell’uomo negli ambienti solitamente frequentati dallo stesso, rintracciandolo nel pomeriggio.

Al momento del suo rintraccio, gli investigatori hanno notato subito che i pantaloni che indossava erano uguali a quelli del rapinatore, inoltre, durante il controllo, esteso anche all’abitazione e ad un magazzino di cui solo lui aveva la disponibilità, hanno rinvenuto un grosso coltello uguale a quello impugnato per commettere la rapina.

L’uomo, messo alle strette dagli investigatori, ha dichiarato di aver effettivamente trascorso tutta la notte a giocare, perdendo un’ingente somma di denaro e pertanto, dopo aver lasciato la sala giochi, ha deciso di armarsi di coltello e compiere la rapina.

I poliziotti hanno ritrovato inoltre parzialmente bruciate, la busta con cui l’uomo aveva portato via il denaro e la mascherina chirurgica indossata per travisarsi e con la quale era stato ripreso dalle telecamere.

Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria e dovrà rispondere di rapina aggravata e porto abusivo di armi.

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Civitavecchia, risolto il giallo del furto in Chiesa

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CIVITAVECCHIA (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno denunciato in stato di libertà due civitavecchiesi di 46 e 37 anni, entrambi con precedenti, ritenuti i presunti autori del furto consumato in una Chiesa della città.In particolare i Carabinieri della Stazione Civitavecchia Principale sono intervenuti presso la Chiesa di San Liborio, dove il Parroco nella mattinata denunciava che ignoti si erano introdotti nottetempo all’interno della chiesa e avevano asportato oggetti religiosi e la somma di 5000 € contenuta in un armadio metallico.Preziose per i militari intervenuti le immagini del sistema di videosorveglianza dove veniva chiaramente notata un’autovettura allontanarsi dal luogo del reato. Così i Carabinieri dall’autovettura sono riusciti a risalire e a identificare due soggetti sospettati di essere gli autori.I due civitavecchiesi sono stati così denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Civitavecchia. 

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Acilia, prende a calci e pugni la porta dell’abitazione della ex moglie: arrestato

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ROMA – Arrestato un 57enne, romano con precedenti penali, che ieri pomeriggio si è reso responsabile di atti persecutori nei confronti dell’ex moglie.

Nei fatti, l’uomo si era presentato ad Acilia, presso l’abitazione della donna e, dalla strada, ha incominciato a urlare e inveire contro di lei, con la pretesa di volerla incontrare; al rifiuto della donna comprensibilmente impaurita, ha preso a pugni e calci la porta d’ingresso con una violenza inaudita. Da qui la richiesta di aiuto da parte della vittima che ha chiamato i Carabinieri.

La pattuglia di zona si è precipitata nei pressi dell’abitazione e ha arrestato l’uomo accompagnandolo, dopo le formalità di rito, in carcere.

Successivamente la donna, visibilmente scossa, ha confessato ai Carabinieri di altri ripetuti episodi di pedinamento effettuati dell’uomo oltre alle numerosissime chiamate e messaggi che aveva ricevuto dall’ex marito.

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