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Frosinone

FROSINONE: IL TOURING CLUB ITALIA SCOPRE LA CIOCIARIA… FINALMENTE!

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"Nel numero di settembre della prestigiosa e notissima rivista ‘QUI TOURING’ saranno presenti dunque e per la prima volta, parlando del Lazio, alcune pagine dedicate alla ‘Ciociaria’

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di Michele Santulli
Frosinone
– Fino a pochi giorni fa se si andava sul sito web del benemerito Touring Club Italiano e si premeva il nome dell’isoletta più sperduta dell’Oceano Pacifico o del ruscello più minuscolo dell’Asia, si può essere certi di ottenere almeno sei risposte per ognuna di tali richieste. Se però premevi  per conoscere  che cosa hanno in magazzino sulla Ciociaria, allora la risposta era: zero! Incredibile che possa sembrare: il Touring Club Italia notoriamente conosce tutto, salvo la Ciociaria! E se si consultano le famose ‘guide rosse’,  si apprende che il termine è apparso solo ultimamente, in occasione di certe edizioni speciali per alcuni media nazionali, ma solo il nome.

Ora però possiamo annunciare pubblicamente che dopo non so quanti anni, finalmente il Touring Club Italia nel suo organo principale di divulgazione ha fatto la conoscenza della Ciociaria, anzi di alcuni aspetti di essa e di alcune località: infatti nel numero di settembre della prestigiosa e notissima rivista ‘QUI TOURING’ saranno presenti dunque e per la prima volta, parlando del Lazio, alcune pagine dedicate alla ‘Ciociaria’ e l’autrice ne è la giornalista Signora Arduini di Roma che vi ha profuso enormità di interesse curiosità e piacere.

Si tratta dunque, a mio avviso, di significativo avvenimento culturale per la Ciociaria e i suoi cultori e giusto e corretto sarebbe se non solo i cittadini ma soprattutto le istituzioni facessero sentire la loro presenza e esistenza a riprova della loro soddisfazione ma anche, allo stesso tempo, a stimolo per il Touring Club Italia a continuare e ad approfondire tale argomento.

In un nostro contributo in merito ad un inserto di 48 pagine dedicato dal ‘Corriere della Sera’ al Lazio nel novembre scorso mentre esprimevamo il nostro plauso a che, pur se marginalmente, si parlasse della Ciociaria, non omettemmo di rilevare che delle 48 pagine dedicate alle cinque province del Lazio, solo nove fossero dedicate alle due province ciociare di Frosinone e di Latina a riprova manifesta  dello scarso interesse – io dico: della quasi nulla conoscenza della Ciociaria!-  che si ha di questa Terra. Fu solo grazie alla introduzione generale all’inserto affidata allo scrittore Aurelio Picca che nel suo linguaggio scintillante e apodittico seppe rilevare ed evidenziare e quindi far conoscere alcuni dei non pochi contributi fondamentali dati dalla Ciociaria alla civiltà occidentale. Ma è da notare che da parte delle istituzioni ciociare di ogni ordine e grado e dagli uomini politici, nulla e niente è uscito, se non esercitazioni glottidali, che faccia intendere che si è capito veramente che cosa significa attirare il forestiero, incentivare anzi produrre e creare turismo.
Per tutti quelli che hanno piacere e interesse a intervenire alla presentazione della rivista ‘QUI TOURING’ di settembre, l’appuntamento è a Viale Giulio Cesare 96-98-100, alle ore 18,00 tel. tel. 06 36005281 di venerdì 26 settembre presso la sede romana del Touring Club Italia.
                                                                                           

 

Cronaca

Cassino, detenzione, porto abusivo di armi e estorsione: fermato un 20enne

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CASSINO (FR) – All’alba di questa mattina gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone e del Commissariato di P.S. di Cassino hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto a carico di un ventenne residente a Cervaro (Fr) ed effettuato una serie di perquisizioni a carico degli altri soggetti che hanno partecipato alla “spedizione punitiva” culminata nell’esplosione di sei colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di un veicolo.

I fatti risalgono alla notte dell’8 maggio scorso, quando il quartetto si determinava nel compiere il gesto ai danni di un giovane di Cassino, che aveva acquistato da uno di loro una partita di sostanza stupefacente, senza saldare il debito. Attraverso una minuziosa ricostruzione dei fatti operata dagli investigatori della Polizia di Stato è stato accertato che i quattro avevano maturato l’idea di compiere il gesto eclatante a scopo intimidatorio, al fine di ottenere il denaro reclamato. I poliziotti, grazie ad attività tecniche, pedinamenti, appostamenti ed alla visione dei filmati registrati dalle telecamere pubbliche e private posizionate lungo il tragitto, hanno potuto ricostruire momento per momento tutto l’accaduto, fino all’esplosione dei colpi all’indirizzo dell’auto in uso alla vittima, identificando tutte le persone a bordo del mezzo dal quale sono partiti i proiettili.

All’esito della scrupolosa indagine, durante la quale sono state rinvenute e sequestrate anche due pistole con matricola abrasa, è stato emesso dal Sostituto Procuratore della Repubblica dr. Bulgarini Nomi, che ha coordinato le attività investigative, il fermo di indiziato di delitto a carico del materiale esecutore degli spari al quale sono stati contestati il reato di detenzione e porto abusivo d’arma da fuoco ed il reato di estorsione, mentre per gli altri è scattata la denuncia per i medesimi capi d’accusa.

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Cronaca

Cassino, aggredisce brutalmente il nonno poi gli spacca tutti i mobili e l’autovettura perchè non gli consegna i soldi

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CASSINO (FR) – 81enne viene aggredito brutalmente dal nipote 32enne a calci e pugni e anche con un coltello dopo il rifiuto, da parte dell’anziano, di consegnare al nipote ulteriori somme di denaro per l’acquisto, verosimilmente, di sostanze stimolanti per lo sviluppo muscolare nell’attività sportiva di body building, di cui il 32enne è un grande appassionato.  

Il nipote, al fine di indurlo a consegnargli quanto richiesto, oltre alle continue minacce di morte, danneggiava anche diversi mobili e suppellettili dell’abitazione, nonché l’autovettura di proprietà dell’anziano.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Cassino che hanno arrestato il nipote, già censito per reati commessi in ambito familiare, lesioni personali, violenza e minaccia, per “tentato omicidio e resistenza al Pubblico Ufficiale”.

All’arrivo dei militari, successivamente supportarti dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia e dai Poliziotti del locale Commissariato, nonché dal personale del 118 immediatamente intervenuti, l’aggressore in evidente stato di alterazione psico-fisica (noto per essere gravato da problemi di natura psichiatrica che già in passato ne hanno richiesto il supporto specialistico del Centro di Igiene Mentale di Cassino), si scagliava minacciosamente anche contro gli stessi, desistendo dall’azione solo dopo ripetute intimazioni.

Alla vittima, trasportata presso il locale nosocomio, veniva diagnosticata una “contusione dell’arcata orbitaria sx, escoriazione gomito sx e contusione spalla dx” con una prognosi di gg.7 s.c..  Le armi da taglio utilizzate, consistenti in 2 coltelli da cucina della lunghezza complessiva di circa 35 e 20 centimetri, venivano sottoposte a sequestro.

Il 32enne è stato quindi portato nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri in attesa delle decisioni della competente Autorità giudiziaria.

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Castelli Romani

Centro sud, pericolo caduta frammenti razzo spaziale cinese. Il consiglio della Protezione Civile: state al chiuso e ai piani bassi

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Ci sono “porzioni” di 9 regioni del centro-sud che potrebbero essere interessate dalla caduta di frammenti del razzo spaziale cinese ‘Lunga marcia 5B’: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. La previsione di rientro sulla terra è fissata per le ore 2:24 del 9 maggio, con una finestra temporale di incertezza di ± 6 ore.

Le indicazioni arrivano dal Comitato Operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento, Fabrizio Curcio. Il consiglio è di stare al chiuso e non in luoghi aperti dal momento che “è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici”. Il rientro in atmosfera previsto per la notte tra sabato e domenica.

Le previsioni di rientro, rileva la Protezione civile, saranno soggette a continui aggiornamenti perché legate al comportamento dello stesso razzo e agli effetti che la densità atmosferica imprime agli oggetti in caduta, nonché a quelli legati all’attività solare.

Nell’intervallo temporale considerato sono tre le traiettorie che potrebbero coinvolgere l’Italia

Il tavolo tecnico – composto da Asi, (Agenzia Spaziale Italiana), da un membro dell’ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentati del ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Difesa – Coi, dell’Aeronautica Militare – Isoc e degli Esteri, Enac, Enav, Ispra e la Commissione Speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni – continuerà, insieme ai rappresentanti delle Regioni potenzialmente coinvolte, a seguire tutte le operazioni del rientro, fornendo analisi e aggiornamenti sull’evoluzione delle operazioni.

“Sulla scorta delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica – sottolinea la Protezione civile – è possibile fornire alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti”. Si consiglia, comunque, indica il Dipartimento, “di stare lontani dalle finestre e porte vetrate; i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici.

All’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti; è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell’impatto; alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero resistere all’impatto. Si consiglia, in linea generale, che chiunque avvistasse un frammento, di non toccarlo, mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, e dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti”.

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