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Frosinone

FROSINONE: MONUMENTO AI CADUTI DI UMBERTO MASTROIANNI ABBANDONATO TRA PLASTICA E PONTEGGI

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Tempo di lettura 3 minuti La città di Torino invece dedica all’artista una esposizione particolare e significativa: la sua produzione di arte sacra.

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L'esposizione ha luogo al Museo Diocesano di Torino, Palazzo Chiablese, Piazza San Giovanni 2 dal 1 aprile al 30 settembre 2015.

 

di Michele Santulli

Frosinone – Se si pensa che il monumento ai Caduti di Umberto Mastroianni di Frosinone, ben imbacuccato nei ponteggi e nella plastica dal mese di ottobre scorso, senza ricordare le condizioni trogloditiche precedenti, si trova ancora nello stato distruttivo e disperato nel  quale una amministrazione comunale lo ha precipitato e mantenuto dal momento della sua erezione trentanni fa,  in quell’infelice luogo fino ad oggi a danno e spese della collettività, se si ricorda che a un’altra opera d’arte dello stesso artista collocata nel centro di una rotonda in quel di Cassino hanno addirittura saldato dei pezzi nuovi nella indifferenza o ignoranza generali, se si pensa che la Provincia proprietaria delle opere, conserva (!?) all’aperto nel cosiddetto Castello Ladislao di Arpino una decina di grosse sculture  che, al contrario, data la loro natura, andrebbero conservate al coperto, quindi scientificamente destinate anche esse al degrado e alla ossidazione, sempre  ed esclusivamente a danno della collettività, se altresì si rammenta che la istituzione che  dovrebbe rappresentare e tutelare la figura di Umberto Mastroianni, e cioè la Fondazione Mastroianni, un buontempone esperto d’arte della provincia l’ha affidata a suo tempo a personaggi che nemmeno sapevano della esistenza dell’artista, con risultati  a mio avviso esiziali sia per il nome dell’artista  sia per le pubbliche finanze (a tutt’oggi ancora non sono stati pubblicati e resi noti i documenti finanziari e contabili di tale gestione), allora ben si apprezza e capisce ancora di più il valore della iniziativa che, in altra parte d’Italia, si sta aprendo in questi giorni  al pubblico  in onore dell’artista. E’ curioso quali e quanti paroloni e espressioni roboanti e magniloquenti escono  e sono usciti dagli apparati fonatori dei personaggi pubblici che in qualche modo in questi ultimi anni soprattutto si sono occupati dell’artista, si ha vergogna a ripeterli, vista la situazione reale ed effettiva nella quale, al contrario, tengono e mantengono  la sua opera, nella indifferenza e inconsapevolezza complete.

Si sa che l’artista è vissuto ed ha operato molti anni in Piemonte  e nella regione sono presenti alcune sue opere pubbliche della più  alta rilevanza: il Monumento al partigiano nel Campo della Gloria di Torino,  il Monumento alla Resistenza italiana di Cuneo, il Monumento ai partigiani del Canavese di Cuorgnè,  il Monumento alla lotta partigiana della città di Alba. Nel capoluogo medesimo  è presente un’opera estremamente significativa, la cancellata lunga 24 metri e alta 3,75 al Teatro Regio. E la città di Torino nell’ambito della esposizione mondiale della Sacra Sindone e altresì in occasione della Expo 2015, dedica all’artista una esposizione particolare e significativa: la sua produzione di arte sacra. Promotori e organizzatori sono  il Museo Diocesano, la Consulta Torino  e l’Archivio Umberto Mastroianni di Brescia, tutto sotto la promozione  e sponsorizzazione delle massime istituzioni imprenditoriali, assicurative e bancarie della città. Il catalogo relativo, scientificamente  impostato e graficamente curato, è stato redatto dal Prof. F.De Santi, unico esperto dell’opera dell’artista, il cui nome come quello degli organizzatori e promotori è garanzia ottimale della  qualità e validità della iniziativa.

Rattrista ma più ancora offende la costatazione, e presa d’atto, che la provincia di Frosinone e le sue istituzioni e uomini politici sono assenti, non esistono in nessun momento della iniziativa, nemmeno in quello della inaugurazione formale, a documentazione e riprova, è da dedurre, del loro peso e  valenza culturali e artistici e rappresentativi  uguali a zero o quasi.

L'esposizione ha luogo al Museo Diocesano di Torino, Palazzo Chiablese, Piazza San Giovanni 2 dal 1 aprile al 30 settembre 2015.
                                                                        
 

Cultura e Spettacoli

Sora “Città del Natale”: degustazioni, presepi e teatro dei burattini fino al 6 gennaio

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Sora tornerà ad essere una scintillante e vivace “Città del Natale”. Lo annunciano con
entusiasmo il Sindaco Luca Di Stefano e il Vice Sindaco con delega alla Cultura Maria
Paola Gemmiti.
Tanti gli appuntamenti in programma che prenderanno il via, come da tradizione, l’8
dicembre per concludersi il 6 gennaio 2022, giorno dell’Epifania. Miscelati in un sapiente
mix avremo spettacoli teatrali, street food, incontri culturali, presepi, concerti e tante attività
per i più piccini.
Sono il Sindaco Di Stefano e il Vice Sindaco Gemmiti ad illustrare la programmazione:
“Abbiamo stilato un calendario particolarmente ricco e vario che vuole soddisfare gli
interessi di adulti e bambini, coinvolgendoli in una vera e propria festa della città.
Torneremo a popolare il nostro suggestivo centro storico con l’allestimento dei presepi a
Cànceglie che sapranno sicuramente attrarre visitatori e turisti. Delle scenografiche
luminarie accenderanno all’imbrunire tutti gli angoli più belli della nostra città.
Valorizzeremo anche le nostre tradizioni eno-gastronomiche con tante degustazioni. Non
mancheranno, poi, concerti e spettacoli importanti come quello del Teatro nazionale dei
Burattini del Maestro Ferraiolo. Vogliamo regalare alle famiglie sorane un Natale sereno
all’insegna della speranza per lasciarci alle spalle i problemi e trascorrere momenti di
autentica socializzazione e divertimento”.

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Castelli Romani

Grottaferrata, tutto pronto per l’appuntamento con la filiera del turismo organizzato laziale

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Dal 23 al 25 novembre al Park Hotel Villa Ferrata il secondo congresso di Fiavet Lazio

GROTTAFERRATA (RM) – Fiavet Lazio, l’Associazione Regionale delle Agenzie di Viaggi e Turismo, ha indetto dal 23 al 25 novembre, presso il “Park Hotel Villa Ferrata” di Grottaferrata (Roma), il suo secondo Congresso che vedrà impegnati tutti i rappresentanti della filiera del turismo organizzato laziale.

Oltre a festeggiare i 60 anni di Fiavet Lazio, il Congresso sarà l’occasione per confrontarsi sul futuro e quindi sugli strumenti da mettere in campo per superare la gravissima crisi che ha colpito il settore nel periodo della pandemia Covid 19.

Gli interventi dei consulenti Fiavet Lazio ed i percorsi formativi attuati rappresenteranno una spinta a porsi delle domande, mentre la presenza delle Istituzioni darà il giusto valore agli incontri per dialogare su Incoming, Outgoing, Rapporti con gli Enti locali, Abusivismo, Innovazione, Nuovi Trend, Giovani Agenti di Viaggio e Meeting Industry, 

La sfida sarà quella di costituire un fronte comune dopo i due difficili anni appena trascorsi, con rinnovato impegno e stima reciproca.

Il “Congresso ‘60”, indetto dalla Presidenza dell’Associazione con il sostegno di Fiavet Nazionale, è patrocinato dalla Regione Lazio e dal Comune di Grottaferrata con la collaborazione del Park Hotel Villa Ferrata e del COTAV. Tra i molti sponsor si segnalano, tra gli altri, l’EBTL (Ente Bilaterale Turismo della Regione Lazio), Business & Tourism Insurance Service, Confcommercio, Traiconet, Saltech+, Vignaioli Grottaferrata, Ferratese Parfums, Gruppo Archeologico Latino “Bruno Martellotta” onlus, 38 Incoming, Young Tour, Park Hotel Villa Grazioli, Carrani, Fondo Fogar, Schiaffini, Unaprol – Consorzio Olivicolo Italiano (Coldiretti), Lazio Innova, Convention Bureau Roma e Lazio. Media Partner dell’evento sarà TTG Italia.

“Siamo estremamente felici di poterci ritrovare dal vivo dopo un anno di webinar dietro agli schermi, dichiara il presidente della Fiavet Lazio Stefano Corbari. In questi ultimi ormai quasi due anni di pandemia, di dolore, di emergenza tutti noi abbiamo dovuto affrontare sfide che non avremmo mai pensato di dover nemmeno immaginare, ci siamo aggrappati al nostro lavoro, alla nostra passione nell’attesa di poter ricominciare la nostra attività. Questo appuntamento, oltre che a festeggiare i 60 anni della nostra associazione, sarà l’occasione per confrontarsi ma anche per gettare le basi per un futuro di sfide, di innovazione e di sempre maggiore professionalità”.

Stefano Corbari presidente Fiavet Lazio

L’importanza dei temi, la presenza di autorevoli esponenti delle istituzioni, il desiderio di ricominciare, la determinazione degli operatori rappresenteranno l’essenza di un evento, tra i primi ad effettuarsi in presenza, per tracciare una nuova strada che dovrà aiutare il settore ad uscire dall’impasse di quest’ultimo periodo.

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Cronaca

Cugini truffatori in trasferta da Napoli a Cassino per raggirare una anziana: identificati e arrestati dalla Polizia di Stato

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Gli agenti del Commissariato di Cassino hanno restituito immediatamente la refurtiva alla vittima

CASSINO (FR) – Nel pomeriggio di ieri, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. Cassino e della locale Sottosezione Polizia Stradale, grazie ad un eccezionale lavoro di squadra, sono riusciti a rintracciare ed arrestare una coppia di truffatori che poco prima avevano raggirato un’anziana.Lo stratagemma utilizzato è sempre quello della telefonata da parte del finto nipote che chiede alla nonna di ritirare un plico per suo conto e di pagare una somma di denaro per evitargli brutti guai.

Infatti i due, un uomo ed una donna provenienti da Napoli, dopo essersi fermati in un bar, utilizzando le pagine bianche, hanno fatto una serie di telefonate, fino a che non sono riusciti a convincere una povera ottantenne che l’interlocutore al telefono fosse il nipote e che di lì a poco sarebbe giunta a casa dell’anziana una postina con un plico indirizzato a lui, per il rilascio del quale la donna avrebbe dovuto pagare la somma di 2000 euro al fine di evitargli dei guai con la giustizia. L’anziana obiettava di non avere tutto il denaro ed il finto nipote la convinceva a consegnare, oltre ai 200 euro di cui disponeva al momento, anche degli oggetti in oro.

Dopo qualche minuto i due furfanti, a bordo di una Fiat Panda di colore grigio, appositamente noleggiata, hanno raggiunto la casa dell’anziana. La giovane andava a suonare alla porta, ricevendo dalla malcapitata i 200 euro, delle catenine in oro e perfino le due fedi nuziali. La finta postina si dileguava in un istante e solo allora la poverina, aprendo la busta che conteneva solo fogli bianchi, ha compreso di essere stata truffata e subito ha chiamato la Polizia.

Una volante del locale Commissariato si è portata immediatamente a casa della vittima, la quale, nonostante la forte agitazione in cui versava, è riuscita a fornire un’accurata descrizione della truffatrice, una donna giovane con i capelli biondi indossante abiti scuri, alla quale aveva consegnato il denaro ed i gioielli. La Sala Operativa della Questura ha provveduto quindi a diramare una nota di ricerche dei truffatori a tutte le pattuglie presenti sul territorio, anche a quelle in servizio in autostrada.

Proprio in autostrada gli agenti sono riusciti a rintracciare la coppia di malviventi, che a seguito di una serie di approfonditi accertamenti sono stati identificati come gli autori della truffa perpetrata poco prima ai danni dell’anziana signora. L’uomo, un trentasettenne residente a Napoli, messo alle strette, ha confessato di essere l’autore della truffa appena consumata insieme a sua cugina, una ventottenne residente pure lei nel capoluogo partenopeo, permettendo di recuperare anche il denaro, i gioielli e le fedi che la malfattrice aveva nascosto nelle scarpe.

Alla luce di quanto emerso, i due sono stati arrestati e, su disposizione del P.M. di turno della Procura di Santa Maria Capua Vetere, sono stati posti agli arresti domiciliari.

Gli agenti del Commissariato di Cassino hanno quindi potuto restituire immediatamente la refurtiva all’anziana che li ha ringraziati per averle restituito quegli oggetti che le avevano sottratto con l’inganno, ma soprattutto le sue fedi nuziali, per lei molto più preziose per il loro valore simbolico.

La Polizia di Stato invita tutti i cittadini a sensibilizzare i nostri anziani su questo tipo di truffe, rendiamoli consapevoli e cerchiamo di proteggerli dai malintenzionati che non si fanno alcuno scrupolo di fronte alla loro fragilità, della quale invece approfittano.

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