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Cronaca

Frosinone, musica a “tutto volume”, violenze tra minori e cittadini esasperati: il Questore ordina la chiusura di un noto locale notturno:

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FROSINONE – Ordinata la chiusura di un noto locale notturno di Frosinone. L’atto, con cui il quale il Questore di Frosinone, dr. Domenico Condello, ha disposto la sospensione dell’autorizzazione per  20 giorni, è stato notificato ieri ai titolari del locale.
 
Già nel corso dell’anno, il locale notturno era stato interessato da un provvedimento simile che aveva sospeso l’attività per 10 giorni, perché era stato organizzato un evento in pieno regime di restrizioni anti-covid.
 
L’odierna misura si è resa necessaria a seguito degli accertamenti effettuati dal personale della Sezione Volanti e della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, attraverso cui si è potuto appurare che i gestori hanno reiterato continue violazioni delle disposizioni sull’orario di chiusura dell’attività e delle modalità di svolgimento degli spettacoli musicali, imposte dalle ordinanze del Sindaco. Infatti, nel corso dei numerosi controlli di Polizia l’esercizio è stato segnalato per la relativa sanzione amministrativa, perché riproduceva la musica all’esterno dei locali e ben oltre l’orario di chiusura, previsto per le ore 2.00. Tutto ciò, nonostante i gestori del locale, nel giugno scorso erano stati formalmente diffidati dal Dirigente della Divisione Polizia Amministrativa, al rispetto della normativa di settore e delle limitazioni imposte nell’autorizzazione comunale.
 
Queste reiterate violazioni avevano costretto alcuni residenti della zona a sottoscrivere svariati esposti ed a chiamare continuamente le Forze di Polizia, perché esasperati dalle emissioni sonore provenienti dal locale.
 
In più, all’interno del locale e nel parcheggio attiguo, negli ultimi mesi si sono registrati due episodi di violenti litigi tra avventori, alcuni dei quali anche minorenni, che sono stati costretti a rivolgersi alle cure del pronto soccorso a causa delle lesioni riportate.
 
La Polizia di Stato continua a lavorare per contrastare comportamenti illeciti che danneggiano la tranquillità dei cittadini e la loro sana voglia di divertirsi in sicurezza.
 
 

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Cronaca

Incendio nel Materano, morti due vigili del fuoco, “Volevano salvare una famiglia”

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 “Volevano salvare una famiglia, la cui abitazione era messa in pericolo dalle fiamme.

Ma sono caduti in un dirupo e sono stati avvolti dalle fiamme”.

Sono le parole del sindaco di Nova Siri (Matera), Antonello Mele, riferendosi alla morte di due vigili del fuoco in contrada Cozzuolo.

Secondo quanto si è appreso, entrambi avevano 45 anni ed erano in Matera.

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Castelli Romani

Ciampino, episodio di bullismo: la denuncia di una madre su Facebook scatena polemiche

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Un episodio di bullismo avvenuto a Ciampino ha suscitato forti reazioni e polemiche dopo che una madre ha condiviso la sua drammatica testimonianza su Facebook. La signora, madre di un ragazzo di 13 anni, ha raccontato l’incubo vissuto da suo figlio, vittima di un gruppo di coetanei.

Il post, che ha rapidamente raccolto molte reazioni e condivisioni, ha portato alla luce una realtà inquietante e ha acceso un acceso dibattito tra i residenti.

Secondo quanto riportato dalla madre del ragazzo, l’episodio è avvenuto nel parco comunale di Ciampino, dove suo figlio Alessandro stava giocando con alcuni amici. Improvvisamente, un gruppo di ragazzi più grandi si è avvicinato e ha iniziato a insultarlo e a deriderlo. La situazione è degenerata quando uno dei bulli ha spinto Alessandro a terra, facendogli perdere l’equilibrio e ferendolo al ginocchio. Il ragazzo, visibilmente scosso, è tornato a casa in lacrime e con un grande spavento.

Nel suo post, la madre ha scritto: “Mio figlio è tornato a casa oggi con il cuore spezzato e il corpo ferito. Non posso tollerare che i bambini debbano subire tali atrocità. Questo bullismo deve finire!”. Il suo appello ha ricevuto immediato sostegno da parte di molti residenti, che hanno espresso la loro solidarietà nei commenti.

Giovanna, una residente di Ciampino, ha commentato: “È inaccettabile che i nostri ragazzi non possano sentirsi al sicuro nemmeno nei parchi pubblici. Le autorità devono intervenire e prendere provvedimenti immediati”. Un altro commento, di Marco De Santis, aggiunge: “Questi atti di violenza sono vergognosi. I bulli devono essere identificati e puniti, e le scuole devono fare di più per educare i ragazzi al rispetto reciproco”.

Tuttavia, il post ha anche suscitato polemiche e divisioni. Alcuni hanno criticato i genitori dei ragazzi coinvolti, accusandoli di non educare adeguatamente i propri figli. “Dove sono i genitori di questi bulli? Perché non insegnano loro il rispetto e la compassione?”, ha scritto Francesca.

Le autorità locali non hanno tardato a intervenire condannando il gesto.

L’episodio, sebbene doloroso, ha anche sollevato un’importante consapevolezza sulla necessità di promuovere la cultura del rispetto e della solidarietà tra i giovani.

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Cronaca

Roma, metro Barberini: una rissa provoca la chiusura della stazione

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Tragiche le notizie che arrivano in un torrido sabato sera romano.
La stazione metro Barberini viene chiusa per questioni di sicurezza.
All’origine del fatto, avvenuto tra le 19 e le 19,30 una rissa tra nord africani e sudamericani con almeno 15 persone coinvolte. Molti passeggeri spaventati dalla situazione si sono rifugiati nella cabina del conducente fino all’arrivo delle forze di polizia allertate dalla centrale di sicurezza di Atac Metro.
Per ora sono ancora tutti da decifrare i motivi che hanno portato a ciò.

Un’estate romana che sta diventando ogni giorno più bollente.

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