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Frosinone, operazione "Intoccabili": Sgominata associazione per delinquere

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Tempo di lettura 11 minuti 32 arresti operati dagli uomini della Squadra Mobile e del Nucleo Operativo e Radiomobile

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Red. Cronaca
FROSINONE
– Nel corso della nottata circa 300 tra poliziotti e carabinieri della Provincia di Frosinone, con l’ausilio di unità cinofile ed elicotteri delle due Forze di Polizia, hanno dato esecuzione a 36 provvedimenti di custodia cautelari, 29 in carcere e 7 ai domiciliari, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. L’Autorità Giudiziaria ha ravvisato la sussistenza di gravi indizi circa l’esistenza di un’ associazione per delinquere, finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti aggravata perché costituita da più di 10 componenti, che si avvalgono di minori degli anni 14, composta da persone dedite all’uso di sostanze stupefacenti, in possesso di armi.  

L'indagine, delegata alla Squadra Mobile della Questura di Frosinone e al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frosinone, è iniziata nel luglio 2012, dopo che i militari del NORM hanno arrestato in flagranza di reato un’insospettabile signora di 65 anni, I.A. di Frosinone, in possesso di oltre 350 gr di cocaina, che era stata ingaggiata dall'associazione come custode della droga, destinata ad una delle tante basi di spaccio del sodalizio. La scoperta di questo primo punto di appoggio dell’organizzazione, individuato nella palazzina popolare di Frosinone nota come "lotto 19", oggetto di altra indagine portata a buon fine dal NORM dei Carabinieri, ha permesso agli investigatori di inserirsi in quel tessuto criminale ritenuto intoccabile dai membri dell’organizzazione.

Infatti, la perfetta sinergia dei due Uffici di polizia e la fusione delle conoscenze investigative ha permesso poi di svelare un quadro criminale inquietante, con la scoperta di una vasta e capillare organizzazione criminale, operante su Frosinone, con consolidati canali di approvvigionamento e depositi di droga, laboratori per il confezionamento delle dosi, armi con munizionamento pronte all'uso e, soprattutto, la costituzione di ben 7 reti di spaccio, ognuna delle quali rispondeva ad "esigenze di mercato" diverse, in modo da poter soddisfare il maggior numero di assuntori e massimizzare i guadagni, che raggiungevano cifre dell'ordine di decine di migliaia di euro al giorno.

La prima base di spaccio è stata individuata a Frosinone, all'interno della palazzina D2 di corso Francia. Era strutturata secondo il modello Scampia, un vero e proprio supermercato della droga, aperto 24h al giorno, ove chiunque poteva andare per acquistare liberamente cocaina, hashish e marijuana; gli acquirenti non dovevano telefonare o accreditarsi prima dell’acquisto, perché l’ingresso era libero. Era un luogo molto conosciuto nell’ambiente, tanto che i numerosi sequestri di dosi vendute ai vari assuntori, hanno dimostrato che vi si recavano persone ad ogni ora del giorno e della notte, provenienti anche da fuori Provincia. Il punto vendita era protetto da “vedette”, che coprivano i vari turni del giorno ed erano dislocate in punti strategici per dare l’allarme in caso di arrivo delle forze dell’ordine; l’addetto alle vendite si trovava dietro una porta blindata, pronto alla fuga rapida, con tutta la “cassa” (consistente in una borsa contenente le dosi di droga e l’incasso giornaliero), in caso di allarme. Nel novembre del 2013 Polizia e Carabinieri hanno fatto irruzione nella palazzina D2, sorprendendo le vedette (una delle quali arrestata in flagranza) a cui sono stati sequestrati dei telecomandi che azionavano il dispositivo d’allarme luminoso, posto all’interno dell’appartamento, dove si trovava l’addetto alle vendite; nell’occasione è stata sequestrata anche la “cassa” del punto vendita, consistente in una borsa all’interno della quale vi erano oltre 200 dosi di sostanza stupefacente di vario tipo, la contabilità della giornata e l’incasso che, al momento dell’intervento (nelle prime ore del pomeriggio), già ammontava ad oltre 5000 euro.


Dopo questo primo colpo, l’organizzazione non ha comunque desistito ed ha costituito altre 3 basi di spaccio al dettaglio, meno evidenti di quella della palazzina D2, ma altrettanto remunerative, perchè posizionante nelle vie centrali di Frosinone bassa (viale Mazzini e via Marittima). Anche questi nuovi punti vendita sono stati oggetto di interventi degli investigatori, che hanno recuperato numerosi dosi cedute agli assuntori ed arrestati in flagranza gli addetti alle vendite. Una quinta rete di distribuzione aveva la forma ambulante perché affidata a due associati che, con la loro macchina, raggiungevano i comuni limitrofi a Frosinone (Veroli, Boville Ernica, Monte San Giovanni Campano, Ripi) e si posizionavano in punti prestabiliti (per lo più bar) dove gli assuntori sapevano di poterli trovare in determinati orari del giorno.
La sesta rete di distribuzione, la più capillare ed insidiosa, era incentrata su appartenenti a famiglie di etnia Rom, residenti a Frosinone, riforniti giornalmente da una coppia, anch’essa di origine Rom. I punti vendita, in questo contesto, erano le abitazioni delle famiglie (otto in tutto) degli associati. 10 il numero di persone di etnia Rom colpite dal provvedimento cautelare. L’ultimo canale di distribuzione dell’organizzazione era destinato a diversi spacciatori della Provincia che, seppur non organici all’associazione, acquistavano stabilmente dal sodalizio lo stupefacente necessario ai loro traffici.

L’organizzazione era governata con pugno di ferro e la sua egemonia sul mercato della droga era affermata con l’uso delle armi, tanto che, nell’estate del 2013, alcuni membri di etnia Rom tentarono di svincolarsi per mettersi in proprio, ma furono subito richiamati all’ordine, con violenti pestaggi ed intimidazioni a colpi di  pistola. Due i consolidati canali di rifornimento, individuati durante le indagini: uno legato alla criminalità albanese del posto, gestito da due soggetti radicati in zona ( B.D. cl’60 e B.N. cl.’82), che facevano arrivare grosse partite di stupefacente, come quella intercettata con provenienza Milano il 14/06/2013; l’altro, napoletano, legato a due partenopei, zio e nipote (P.C. cl.54 e P.G. cl.78), i quali, pur non risultando affiliati ai locali clan camorristici, gravitano in un zona quella del rione Gescal – quartiere Miano,  dove è forte il controllo dei criminalità organizzata.

Le indagini che si sono protratte dal luglio del 2012 al febbraio del 2015, hanno portato a molteplici i risultati investigativi, che si sostanziano in 58 arresti di cui 44 in flagranza di reato, il sequestro tra l’altro di 5 kg di cocaina; 115 kg tra hashish e marijuana; 2 pistole e 135 proiettili; denaro, beni mobili e immobili per 640.000 €. Lo stupefacente immesso sul mercato al dettaglio avrebbe permesso un ricavo di circa 2,5 milioni di euro.

Il dettaglio delle operazioni eseguite durante l’indagine:
–    12.07.2012 veniva tratta in arresto I.L. 61enne di Frosinone, trovata in possesso di 360 gr di cocaina;
–    09.11.2012 veniva tratto in arresto a Frosinone  S.T., 26enne di etnia rom, trovato in possesso di 16 dosi di cocaina già pronte per la vendita al dettaglio presso la sua abitazione di viale Grecia;
–    16.01.2013 veniva tratto in arresto a Frosinone  B.C. 39enne, trovato in possesso di 6 dosi di cocaina già pronte per la vendita al dettaglio, risultato spacciatore autonomo dell’associazione pur rifornendosi dalla stessa;
–    17.01.2013 veniva tratto in arresto a Frosinone C.R. 37enne, trovato in possesso di 18 dosi di cocaina già pronte per la vendita al dettaglio e risultato spacciatore autonomo dell’associazione pur rifornendosi dalla stessa;
–    05.02.2013 venivano tratti in arresto a Frosinone S.L. 50enne e la consorte C.A 46enne, entrambi di etnia rom, membri dell’associazione e deputati allo spaccio in dettaglio presso la loro abitazione di via Maria, trovati in possesso di 6 dosi di cocaina già pronte per la vendita al dettaglio e 115.000 euro tra monili e assegni. Inoltre, il 07 successivo, l’attività investigativa consentiva a seguito di perquisizione di una cassetta di sicurezza bancaria intestata agli indagati, il rinvenimento e il contestuale sequestro di un notevole quantitativo di gioielli, pietre preziose e denaro contante, per un valore di circa 250mila euro;
–    16.02.2013 si otteneva il primo importante risconto investigativo, che dimostrava effettivamente la potenzialità del gruppo criminale e le capacità di gestione di ingenti quantitativi di stupefacenti e l’abilità di occultamento presso persone da ritenersi insospettabili. Difatti venivano tratti in arresto a Patrica i fratelli E.V. 41enne e E.C 40enne, trovati in possesso di gr.80 cocaina; 242 panetti di hashish per complessivi 28 kg.; n.2 caricatori per pistola cal.9×21 e n.80 proiettili stesso calibro, membri dell’associazione deputati a custodire i rifornimenti di stupefacenti dell’associazione nella loro abitazione posta nella campagna patricana;     
–    19.02.2013, veniva tratto in arresto a Frosinone R.M. 42enne, trovato in possesso di n. 19 dosi di cocaina per complessivi 5 gr., addetto alla vendita dello stupefacente presso la base di spaccio al dettaglio allestita dall’associazione in un complesso di edilizia popolare in corso Francia;
–    28.03.2013 si otteneva un secondo importante risconto che dava ulteriore contezza sulla capacità del gruppo di gestire e commercializzare importanti quantitativi di droga. Veniva individuato un circolo ricreativo adibito a base di occultamento nel centro storico di Frosinone, il cui gestore B.V. 56enne, legato sentimentalmente alla sorella del capo del sodalizio, nascondeva una partita di 62 Kg. hashish in panetti da 100 gr.
–    10.06.2013, venivano tratto in arresto a Frosinone  in arresto a Frosinone P.C 37enne e la compagna C.M.L. anch’essa 37enne, trovati in possesso di un panetto di 100 gr. di hashish,  risultati spacciatori autonomi dell’associazione che comunque si rifornivano dalla stessa;
–    12.06.2013, le indagini consentivano di ottenere altro significativo risultato con l’arresto di T.G. 46enne e M.M. 44enne, trovati in possesso di kg. 5 di hashish suddiviso in 50 panetti, e 6.000 in contanti, risultati membri dell’associazione e deputati al trasporto e alla custodia dello stupefacente;
–    14.06.2013, le indagini consentivano di ottenere un’altro significativo risultato con l’arresto di M.L. 32enne, trovati in possesso di circa 10 kg. di hashish, incaricato dall’associazione con compiti estemporanei di corriere e deputato al trasporto e alla custodia dello stupefacente;
–    04.07.2013 veniva tratto in arresto a Frosinone S.G. 39enne di etnia rom, trovato in possesso di 10 gr. di cocaina e 5 gr. di hashish, membro dell’associazione, incaricato di rifornire sistematicamente di stupefacente, insieme alla compagna S.P. 33enne i membri delle varie famiglie della stessa etnia, ed entrambi deputati alla spaccio al dettaglio presso la loro abitazione;
–    12/07/2013 sequestro avvenuto in Frosinone di gr. 5 circa di cocaina e 4 di hashish, e l’arresto di T.R. sorano di 29 anni e V. M. sorana di 30 anni, spacciatori autonomi dall’associazione, che comunque si rifornivano dalla stessa;
–    26/07/2013 sequestro avvenuto in Ceccano di gr. 8,5 circa di cocaina ed arresto di C.D. 22enne ceccanese, spacciatore autonomo dall’associazione, da cui comunque si riforniva;
–    18/09/2013, da una costola dell’attività venivano tratti in arresto tre componenti famiglia etnia rom di questo capoluogo, S.L 47enne, S.F. 23enne e D.S.F 25enne, per usura ed estorsione aggravata ai danni di un commerciante di Sora;
–    24/09/2013, sequestro (avvenuto tra Frosinone,Alatri e Morolo ) di kg. 0,850 circa di cocaina più nr. 2 pistole a tamburo clandestine e munizionamento vario, con l’arresto di S.M. 29enne, membro dell’associazione e deputato alla custodia dello stupefacente che nascondeva in un casolare di campagna in località Castel Massimo affittato per lo scopo, nonché addetto alla custodia delle armi che nascondeva nella sua abitazione di Morolo;
–    03/10/2013, sequestro avvenuto in Frosinone di g. 3,307 circa di cocaina ed arresto di D. S.R. 29enne, donna di una delle famiglie rom, facenti parte dell’associazione e deputate allo spaccio al dettaglio presso l’abitazione di via San Giuliano; 
–    03/10/2013, sequestro avvenuto in Frosinone di g. 32 circa di cocaina ed arresto di D.S.B. 38enne e  S.C. 23enne; appartenenti ad una delle famiglie rom associate e deputate allo spaccio al dettaglio presso la loro abitazione di via San Giuliano;
–    04/10/2013, sequestro avvenuto in Frosinone di gr 19,5 di cocaina ed arresto di S.G. 48enne,  spacciatore autonomo dall’associazione, da cui comunque si riforniva;
–    08/10/2013,  sequestro avvenuto in  Frosinone di gr. 29 cocaina e gr.159 di marijuana  ed arresto di A.M. 33enne, autonomo spacciatore ceccanese che si riforniva di stupefacente dall’associazione;
–    16/10/2013, sequestro avvenuto in Frosinone di g. 12 circa di cocaina ed arresto di S.K. 34enne e di P.R. 44enne, membri dell’associazione e deputati a spacciare al dettaglio in forma “ambulante” (ossia a bordo della loro vettura) nei comuni limitrofi a Frosinone (prevalentemente: Veroli, Boville Ernica, Strangolagalli e Monte San Giovanni Campano);
–    30/10/2013, esecuzione O.C.C. emessa dall’A.G. di Frosinone  a carico di B.E. 32enne e S.A. 25enne, ritenuti  responsabili di detenzione e porto illegale di armi da fuoco, a seguito di sparatoria  riconducibile a dispute tra “clan” rivali per la gestione dello spaccio di stupefacenti;
–    08/11/2013, sequestro avvenuto in Frosinone nell’appartamento adibito a base di spaccio allestita nei condomini di edilizia popolare di C.so Francia di  oltre 5000 euro quale incasso della giornata, la contabilità del giorno e centinaia di dosi di marijuana e cocaina, pronte per la vendita, per un peso complessivo di g. 19 circa di cocaina e g. 372 circa di marijuana;  arresto di L.A. 52enne, vedetta dell’associazione con il compito di attivare con un telecomando il dispositivo d’allarme situato nell’appartamento allestito come punto vendita, per consentire la fuga dell’addetto alla vendita in caso di arrivo delle Forze di polizia;
–    07/12/2013, sequestro avvenuto in Frosinone di g. 44 circa di marijuana ed arresto di M.D. 41enne; autonomo spacciatore che si riforniva di stupefacente dall’associazione;
–    11/12/2013, esecuzione O.C.C. emessa dall’A.G. di Frosinone  a carico di F.A. 24enne, ritenuto responsabile di detenzione stupefacenti ai fini di spaccio per conto del sodalizio, con sequestro di gr. 15 cocaina, gr. 25 marijuana e gr.13 hashish, addetto all’approvvigionamento, alla preparazione e allo spaccio di stupefacenti per l’associazione;
–    12/12/2013, sequestro avvenuto in Frosinone di Kg.1,5 di cocaina e di 3000 euro contanti ed arresto di I.M. 25enne e del minore I.M. 16enne; addetti alla preparazione e allo spaccio di stupefacenti per l’associazione;
–    11/02/2014, sequestro avvenuto in Frosinone di g. 5 circa di cocaina ed arresto di D.L.L. 59enne, nella circostanza evaso dai domiciliari; autonomo spacciatore che si riforniva di stupefacente dall’associazione;
–    14/02/2014, sequestro avvenuto in Frosinone di g. 80 circa di cocaina ed arresto di B.R. 49enne; addetto alla preparazione e allo spaccio di stupefacenti per l’associazione;
–    24/02/2014, sequestro avvenuto in Frosinone di g. 55 circa di cocaina ed arresto di B.F. 27enne; spacciatore per conto dell’associazione;
–    25/03/2014, sequestro avvenuto in Frosinone di g. 49 circa di cocaina, gr.3 circa di hashish e 2100 euro ed arresto di C.P. 52enne e di S.S. 35enne; addetti alla preparazione e allo spaccio di stupefacenti per conto dell’associazione;
–    26/03/2014, esecuzione O.C.C. emessa dall’A.G. di Frosinone  a carico di C.P. 52enne e di S.S. 35enne, per detenzione stupefacenti ai fini di spaccio;
–    08/05/2014, sequestro in Frosinone di 5000 euro arresto di D.S.B. 39enne (componente dell’associazione addetto all’approvvigionamento dello stupefacente) e B.V. 29enne per usura aggravata, estorsione e favoreggiamento reale, commessi ai danni di un imprenditore di Frosinone;
–    28/05/2014, sequestro avvenuto in Frosinone di g. 18 circa di cocaina ed arresto di A.R. 33enne (ex pugile straniero impiegato come  braccio violento dal sodalizio) e  F.A. 33enne;
–    08/08/2014, sequestro avvenuto in Frosinone di gr. 13 circa di marijuana e gr. 3,5 circa di cocaina e di 1.800 euro; arresto di M.G. 32enne; autonomo spacciatore che si riforniva di stupefacente dall’associazione;
–    09/08/2014, esecuzione O.C.C. emessa dall’A.G. di Frosinone  a carico di M.G. 32enne; per detenzione fini di spaccio e ricettazione; autonomo spacciatore che si riforniva di stupefacente dall’associazione;
–    11/08/2014, esecuzione di sequestro preventivo  di 236.900 euro emesso dall’Autorità Giudiziaria di Frosinone a carico di D.S.B. 39enne (componente dell’associazione addetto all’approvvigionamento dello stupefacente) e di D.S.A. 32enne; danaro derivante dall’illecito frutto di interessi usurai in danno di imprenditore frusinate;
–    13/09/2014, sequestro avvenuto in Frosinone di gr.6 di cocaina  ed arresto di S.G. 26enne; addetto all’approvvigionamento, la preparazione e allo spaccio di stupefacenti per conto dell’associazione;
–    27/01/2015, sequestro avvenuto in Patrica di gr.46 di cocaina e di gr. 7 di hashish; arresto di  L.M. 41enne; autonomo spacciatore che si riforniva di stupefacente dall’associazione;
–    29/01/2015, esecuzione O.C.C. emessa dall’A.G. di Frosinone  a carico di B.V. 55enne; per detenzione fini di spaccio e ricettazione; addetto alla detenzione di ingenti quantitativi di stupefacente per conto dell’associazione;
–    25/02/2015, sequestro avvenuto in Morolo di Kg. 1,3 circa di cocaina e Kg. 9,0 circa di hashish; arresto di T.W. 51enne (componente dell’associazione addetto all’approvvigionamento e allo spaccio dello stupefacente) e di S.D. 27enne, (autonomo spacciatore che si riforniva di stupefacente dall’associazione;
–    29/09/2015, esecuzione O.C.C. emessa dall’A.G. di Frosinone  a carico di S.M. 31enne; per detenzione arma da fuoco e detenzione stupefacenti ai fini di spaccio; uomo di fiducia e addetto allo spostamento di ingenti quantitativi di stupefacente e detenzione di armi per conto dell’associazione;
–    13/06/2016,  esecuzione O.C.C. emessa dall’A.G. di Frosinone  a carico di L.A. 55enne, per detenzione stupefacenti ai fini di spaccio; impiegato dall’associazione come “vedetta” presso la piazza di spaccio D2.

Oggi, nella fase esecutiva delle 36 O.C.C., eseguite nelle province di Frosinone, Napoli, Bergamo e Latina, hanno partecipato oltre al personale dei Reparti investiganti anche, personale dipendente del Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone e delle Compagnie distaccate, militari della Compagnia di Napoli Stella, di Bergamo e di Terracina (LT), poliziotti della Questura di Frosinone, della Squadra Mobile di Roma e dei Commissariati di Cassino, Fiuggi e Sora, 2 elicotteri, 1 del Nucleo Carabinieri di Pratica di Mare e 1 del Reparto Volo di Pratica di Mare, 4 unità cinofile dell’Arma 3 del Nucleo di Santa Maria Galeria (RM) e 1 del Nucleo di Sarno (SA), 2 unità cinofile della Polizia di Stato.

Nel corso delle perquisizioni eseguite durante gli arresti sono stati rinvenuti e sequestrati,  17.600 € provento dello spaccio , 1 pianta di “marijuana” di 1,5 m, 0,85 gr. di “marijuana”, 1,5 gr. di “hashish”, 1 bilancino di precisione e 1 rilevatore elettronico di soldi falsi,

Gli odierni arrestati 32 sono:

Per “Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti aggravata”, con custodia cautelare in carcere:
1.    C.D., frusinate cl.’71, coniugato, disoccupato, pregiudicato;
2.    I.L., frusinate cl.’64, coniugato, ambulante, pregiudicato;;
3.    T.W., frusinate cl.’63,  convivente, disoccupato, pregiudicato;
4.    B.V. di origine napoletana cl.’85, coniugato, disoccupato, pregiudicato;
5.    C.T. frusinate cl.’74, coniugata, casalinga;
6.    F.A. frusinate cl.’89, coniugato, disoccupato, pregiudicato;
7.    F.M., frusinate cl.’70, separato, disoccupato, pregiudicato;
8.    B.R. frusinate cl.’65, separato, disoccupato, pregiudicato;
9.    F.V., frusinate cl.’79, coniugato, ambulante, pregiudicato, sorvegliato speciale;
10.    P.R., di  Boville Ernica (FR) cl.’69, celibe, muratore, pregiudicato;
11.    C.P. frusinate cl.’62, separato, disoccupato, pregiudicato;
12.    S.M.,  frusinate cl.’84, convivente, elettricista, pregiudicato;
13.    R.M., frusinate cl.’84, coniugato, disoccupato, pregiudicato;
14.    I.M.,  frusinate cl.’88, convivente, disoccupato, pregiudicato;
15.    M.E., frusinate cl.’85, celibe, disoccupato;
16.    S.G., frusinate cl.’77 di etnia rom, coniugato, disoccupato, pregiudicato;
17.    S.P., casertana di etnia rom cl’83, coniugata, casalinga, pregiudicata;
18.    S.G., pescarese di etnia rom cl.’81, celibe, disoccupato, pregiudicato;
19.    S.T., frusinate cl.’90 di etnia rom, convivente, disoccupato, pregiudicato;
20.    D.S.B., avezzanese di etnia rom cl.’75, coniugato, disoccupato, pregiudicato;
21.    M.M.,  casertana di etnia rom cl’55, coniugata, casalinga, pregiudicata;
22.    S.D., frusinate cl.’81 di etnia rom,  coniugato, commerciante, pregiudicato;
23.    S.F. frusinate cl.’90 di etnia rom, coniugato, disoccupato, pregiudicato;
24.    S.A., frusinate cl.’60 di etnia rom, coniugato, disoccupato, pregiudicato;
25.    S.S.  frusinate cl.’79 di etnia rom, coniugata, casalinga, pregiudicata;

Per “Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti aggravata”, con arresti domiciliari:
26.    C.L.,  frusinate cl.’87, coniugata, casalinga;
27.    P.A., frusinate cl.’70, coniugata, operaia, pregiudicata;
28.    S.S., napoletano cl.’79, convivente, disoccupato, pregiudicato;
29.    A.R., polacco cl.’80, convivente, disoccupato, pregiudicato;
30.    S.K., albanese cl.’79, separata, barista, pregiudicata.

Per “Traffico illecito di sostanze stupefacenti aggravato”, con custodia cautelare in carcere:
31.    B.D. , albanese cl.’60, convivente, disoccupato, pregiudicato;
32.    B.N. albanese cl.’82, celibe, disoccupato.

Sono ancora attive le ricerche di altri 4 soggetti, 2 destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari, 2 di custodia in carcere.
 

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Cronaca

Sora, il market della droga: spaccia mentre si trova ai domiciliari

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SORA (FR) – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia di Sora, agli ordini del Tenente Davide Marcucci, hanno arrestato un 25enne di Sora, con precedenti per furto e stupefacenti, che stava scontando una pena residuale di 8 mesi conseguenti ad una condanna per furto.
 
L’uomo, impossibilitato a spostarsi dall’abitazione, ne aveva fatto un vero e proprio punto vendita per lo  spaccio degli stupefacenti.
 
Questo è il quadro che è emerso dall’attività svolta dai Militari della Caserma di Via Barea, quando si sono avvicinati all’abitazione per effettuare il controllo del soggetto e verificare che fosse in casa ed invece hanno notato che dalla stessa usciva una persona, con fare circospetto, che quando li ha visti si è allontanato facendo perdere le tracce.
 
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, dopo essere saliti in casa per effettuare il controllo di routine, viste le circostanze,  hanno dato corso ad una perquisizione domiciliare. L’operazione di Polizia Giudiziaria ha portato al rinvenimento, occultato sotto ad un mobile di una camera, la scatola di un telefono cellulare con all’interno tante piccole palline di cellophane termo-sigillato, più di 50, risultate contenere sostanza stupefacente: il “Crack”. Nella disponibilità del giovane anche una somma di denaro contante, in banconote di diverso taglio, per circa 200 €uro. La perquisizione dei Carabinieri ha  permesso anche di trovare, tra gli oggetti in uso all’uomo, un quaderno nelle cui pagine erano indicate le cifre verosimilmente riferibili all’attività di spaccio di stupefacenti e materiale utilizzato per il confezionamento delle singole dosi.
 
L’uomo si trovava in detenzione domiciliare presso l’abitazione dal marzo del 2022 e tutto lascia intendere che questa situazione, ossia lo spaccio dello stupefacente, fosse un qualcosa che avveniva già da tempo. Ora i militari cercheranno di comprendere quali sono i canali di approvvigionamento della droga e di individuare i potenziali clienti, analizzando il materiale rinvenuto e sequestrato. L’arresto veniva convalidato dalla competente A.G, e, contestualmente,  lo stesso veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari ed alle relative prescrizioni.
 

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Frosinone, musica a “tutto volume”, violenze tra minori e cittadini esasperati: il Questore ordina la chiusura di un noto locale notturno:

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FROSINONE – Ordinata la chiusura di un noto locale notturno di Frosinone. L’atto, con cui il quale il Questore di Frosinone, dr. Domenico Condello, ha disposto la sospensione dell’autorizzazione per  20 giorni, è stato notificato ieri ai titolari del locale.
 
Già nel corso dell’anno, il locale notturno era stato interessato da un provvedimento simile che aveva sospeso l’attività per 10 giorni, perché era stato organizzato un evento in pieno regime di restrizioni anti-covid.
 
L’odierna misura si è resa necessaria a seguito degli accertamenti effettuati dal personale della Sezione Volanti e della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, attraverso cui si è potuto appurare che i gestori hanno reiterato continue violazioni delle disposizioni sull’orario di chiusura dell’attività e delle modalità di svolgimento degli spettacoli musicali, imposte dalle ordinanze del Sindaco. Infatti, nel corso dei numerosi controlli di Polizia l’esercizio è stato segnalato per la relativa sanzione amministrativa, perché riproduceva la musica all’esterno dei locali e ben oltre l’orario di chiusura, previsto per le ore 2.00. Tutto ciò, nonostante i gestori del locale, nel giugno scorso erano stati formalmente diffidati dal Dirigente della Divisione Polizia Amministrativa, al rispetto della normativa di settore e delle limitazioni imposte nell’autorizzazione comunale.
 
Queste reiterate violazioni avevano costretto alcuni residenti della zona a sottoscrivere svariati esposti ed a chiamare continuamente le Forze di Polizia, perché esasperati dalle emissioni sonore provenienti dal locale.
 
In più, all’interno del locale e nel parcheggio attiguo, negli ultimi mesi si sono registrati due episodi di violenti litigi tra avventori, alcuni dei quali anche minorenni, che sono stati costretti a rivolgersi alle cure del pronto soccorso a causa delle lesioni riportate.
 
La Polizia di Stato continua a lavorare per contrastare comportamenti illeciti che danneggiano la tranquillità dei cittadini e la loro sana voglia di divertirsi in sicurezza.
 
 

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Frosinone

Roma, dimissioni Ruberti. Video shock del capo gabinetto di Gualtieri: “Se devono inginocchia’ e chiede scusa, io li ammazzo”.

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Una lite violenta a Frosinone, con urla e minacce, ha visto come protagonista Albino Ruberti, capo di gabinetto del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Io li ammazzo…Devono venire a chiede scusa per quello che mi hanno chiesto… A me non me dicono ‘io me te compro'”. E ancora “do cinque minuti pe veni’ a chiedeme scusa in ginocchio. Se devono inginocchia’ davanti. Altrimenti io lo scrivo a tutti quello che sti pezzi de… mi hanno detto… Io li sparo, li ammazzo”. Il video ha scatenato una bufera di polemiche, e in mattinata Ruberti ha rassegnato le dimissioni.

“Ringrazio Albino Ruberti per aver offerto le sue dimissioni a seguito della diffusione di un video che riporta una sua violenta lite verbale avvenuta in occasione di una cena privata svoltasi a Frosinone due mesi fa.Le frasi contenute nel video sono gravi e non appropriate per chi ricopre un incarico di questa delicatezza.

Per questo, in attesa che venga chiarita l’effettiva dinamica dei fatti, ho preso atto delle dimissioni di Albino Ruberti e ho chiesto al Vicecapo di Gabinetto Nicola De Bernardini di assumerne le funzioni”. Lo dichiara in una nota il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.”Al tempo stesso voglio rimarcare la straordinaria qualità del lavoro svolto da Ruberti come Capo di Gabinetto, la totale dedizione e l’impegno profusi, e ho sempre apprezzato la sua orgogliosa difesa dell’integrità e dell’autonomia dell’amministrazione comunale e delle sue scelte”, ha aggiunto Gualtieri, annunciando di aver accettato le dimissioni del capo di Gabinetto Albino Ruberti.

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