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Gattuso: “Il gruppo è vivo e mi fa ben sperare”

Dopo nemmeno 48 ore dalla trasferta di Marassi, a Milanello è di nuovo vigilia. Prima di dirigere la rifinitura e ufficializzare i convocati, Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa presentando Milan-Udinese, 30ª Giornata di Serie A TIM in programma martedì 2 aprile alle 19.00 a San Siro. “Per noi è una partita fondamentale, dobbiamo affrontarla con grande voglia e serenità. Siamo obbligati a vincere. L’Udinese arriva da una vittoria per 2-0, pensiamo a non sottovalutare questo impegno. Non dobbiamo pensare al terzo posto, al quarto posto o ai punti di distanza dalle nostre inseguitrici“.

Sulla squadra: “Veniamo da due risultati negativi ma il gruppo mi fa ben sperare: siamo vivi e ce la stiamo mettendo tutta. A Genova potevamo segnare, a tratti contro Inter e Sampdoria abbiamo giocato meglio che contro Sassuolo e ChievoVerona, dove abbiamo vinto“.

Sulla partita di domani e sulla corsa per la qualificazione in Champions League: “Ci manca un po’ di tranquillità e ultimamente la frenesia sta incidendo nelle prestazioni. Dobbiamo approcciare meglio le gare: ci serve tornare a vincere. Non è vero che fisicamente non stiamo bene. Nella testa abbiamo intenzione di fare qualcosa di diverso, ma la partita la prepareremo soprattutto domani. Ci stiamo giocando tanto, qualificarci in Champions League sarebbe il nostro scudetto. Vivo molto peggio le vittorie delle sconfitte, perché dopo ogni vittoria voglio rimanere sempre sul pezzo. Mi piace ascoltare i miei giocatori e poi lasciarli tranquilli, quando perdi il clima peggiora ma vuol dire che la squadra ci tiene molto. Non mi diverto a perdere, brucia, siamo ancora là e tutti dobbiamo assumerci le nostre responsabilità“.

Sui singoli: “Caldara si sta allenando in gruppo da 20-25 giorni, sta bene e sta crescendo fisicamente. Sia nel Derby che contro la Sampdoria abbiamo creato diverse occasioni. La squadra deve essere più propositiva e far più male agli avversari, aiutando anche Piatek davanti. Bakayoko da mezzala ci ha dato quantità e qualità, nel primo tempo ha avuto delle difficoltà ma poi è uscito bene. L’errore di Donnarumma fa parte del gioco: mi è piaciuta la sua reazione, ci ha messo la faccia da ragazzo maturo. Come mi sono piaciute le parole di Conti nei suoi confronti“.