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Genzano, Caritas: “Le povertà sul nostro territorio”. Lorenzon pronto ad avviare tre progetti

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Si è svolta presso la Tenda di Abramo la presentazione del Rapporto Caritas ‘Le povertà sul nostro territorio’. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Genzano di Roma, vuole fare il punto sulle misure da mettere in campo per contrastare il disagio sociale.

Il Rapporto offre una fotografia dettagliata del fenomeno della povertà. Il Centro di ascolto della Caritas, aperto dal 2010, ha assistito più di 915 famiglie per un totale di circa 2.200 persone, 446 solo nel 2018, che provengono da 21 nazioni. Le nuove famiglie prese in carico dalla Caritas nel 2018 rappresentano il 31% del totale; ma permane ancora un gruppo consistente di nuclei familiari (42% del totale) che chiede assistenza da diversi anni (2010-2015), stabile rispetto al 2017. Da una prima lettura dei dati emerge che la fascia tra i 41 e 60 anni rappresenta il 57% del totale degli assistiti, ancora giovani ma difficilmente collocabili da un punto di vista lavorativo. Una elevata percentuale dichiara infatti di trovarsi in uno stato di disoccupazione, ben il 63,29 % (119 su 188). Il 73% risulta in possesso di licenza elementare oppure media inferiore, che per gli assistiti italiani sale all’81%. La povertà e l’occupazione sono le componenti predominante dei bisogni indicati; i dati relativi agli assistiti italiani mostrano anche problematiche di salute, handicap e famiglia.

Durante la presentazione del Rapporto Caritas ‘Le povertà sul nostro territorio’ è stato fatto il punto anche su altre iniziative sociali, come i progetti “classe in gamba”, “avanzi-amo” e “plastic free”. A questo proposito si ricorda infatti che lo scorso novembre il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno che impegna Sindaco e Giunta “ad aderire fattivamente alla campagna ‘Plastic free challenge’ lanciata dal ministero dell’Ambiente e ad attuare importanti campagne di sensibilizzazione ed educazione ambientale nel Comune, dirette ai cittadini tutti, imprese e commercianti per promuovere il consumo consapevole e la corretta gestione dei rifiuti”. Il nostro Comune ha ritirato altresì il premio ‘Comuni Ricicloni’ di Legambiente, per aver raggiunto e superato una percentuale di raccolta differenziata superiore al 65%.

Intervenuto durante la presentazione del Rapporto, il sindaco Daniele Lorenzon ha evidenziato che “come Amministrazione crediamo molto nella sinergia tra Comune e associazioni del territorio ed è per questo che l’assessorato alle Politiche sociali sta portando avanti una rete virtuosa di collaborazione che cerca di supportare concretamente le persone in difficoltà. Tra i nostri obiettivi di governo nell’ambito dell’affermazione della cultura della cittadinanza attiva riveste particolare importanza la sensibilizzazione dei cittadini, e soprattutto delle nuove generazioni, ad una significativa riduzione degli sprechi alimentari e al recupero dei prodotti alimentari, tema che riveste una rilevanza non solo ambientale ma anche sociale ed educativa”.

“Siamo già al lavoro per rendere attuativa la delibera di Giunta con cui abbiamo patrocinato l’idea progettuale della Caritas di Genzano sulle povertà sul nostro territorio impostato sulla  promozione dei progetti “classe in gamba” e “avanzi-amo” e “plastic free” – ha aggiunto l’assessore alle Politiche sociali e alla Pubblica istruzione, Shqiponja Dosti –. Nell’ambito del progetto “classe in gamba” il 4 marzo partiranno gli incontri presso gli istituti secondari di primo grado De Sanctis e Garibaldi; mentre nell’ambito del progetto “avanzi-amo” stiamo promuovendo un accordo di collaborazione tra la Caritas e Itaca, l’ente gestore della mensa scolastica, per il riutilizzo del cibo non distribuito a favore della Tenda di Abramo. La partenza è prevista per il prossimo 11 marzo”.

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Ciampino, verso il nuovo governo: proposte programmatiche e appelli alla cittadinanza

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CIAMPINO (RM) – Il prossimo 26 maggio 2019, dalle 7 alle 23, si apriranno le urne a Ciampino per eleggere il prossimo governo che dovrà amministrare la città per i prossimi 5 anni. L’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta del Sindaco avrà luogo nel giorno di domenica 9 giugno 2019. Per poter votare l’elettore deve recarsi nella sezione in cui è registrato (indicata sulla tessera elettorale) munito di un documento di riconoscimento e della tessera elettorale.

Cliccare sull’immagine del candidato per sentire le proposte programmatiche

Giorgio Balzoni candidato a sindaco Ciampino [Partito Democratico]
Daniela Ballico candidata a sindaco Ciampino [Coalizione centrodestra]
Carmen Pizzirusso candidata a sindaco Ciampino [CasaPound]
Marco Bartolucci candidato a sindaco Ciampino [M5S]
Gabriella Sisti candidata a sindaco Ciampino [Per Ciampino]
Dario Rose candidato a sindaco Ciampino [Coalizione Diritti in Comune]

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Albano Laziale, partita la 32 ima “Staffetta della Solidarietà”

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ALBANOLAZIALE (RM) – Questa mattina è partita da Piazza Costituente la 32 ima Staffetta della Solidarietà, organizzata dalla locale sezione dell’Associazione Nazionale Bersaglieri con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale.

Il ricavato dell’evento sosterrà l’Associazione Italiana contro Leucemia – Linfomi e Mieloma. La staffetta, partita da Albano Laziale, giungerà a Matera, dove domenica prossima si svolgerà l’annuale raduno del Corpo dei Bersaglieri.

L’apertura della manifestazione è avvenuta alla presenza del Sindaco Nicola Marini e degli studenti delle scuole primarie e secondarie del territorio.

Il primo cittadino ha commentato: “Siamo orgogliosi che ogni anno un evento di così grande valore sociale come la Staffetta della Solidarietà abbia il via dalla nostra città. Un ringraziamento particolare alla sezione territoriale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri per l’organizzazione dell’iniziativa che porterà il nome di Albano Laziale lungo il percorso fino all’arrivo a Matera”.

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Raggi a Ciampino attacca Salvini: “Non credete a chi vi dice vengo e butto giù tutto con una ruspa”

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L’obiettivo del “piano di indirizzo di Roma Capitale per l’inclusione delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti”, preparato dalla Giunta Raggi è stato ben espresso con poche parole dalla stessa sindaca Virginia Raggi a Ciampino durante il suo intervento in favore del candidato a sindaco Marco Bartolucci.

Una delibera approvata nei giorni scorsi dalla giunta stabilisce «che le azioni finalizzate alla chiusura del villaggio attrezzato di Castel Romano dovranno concludersi inderogabilmente entro il 18 giugno 2022». Si va dunque verso  la chiusura dei campi della Barbuta, della Monachina e di Castel Romano, insieme a quello di via Salviati. Ma vediamo cosa ha detto Raggi a Ciampino sul campo rom La Barbuta.

“Un tema che sentiamo tutti molto è quello del campo rom La Barbuta. Quello che l’amministrazione sta facendo è stato un cambiamento totale sui campi rom che non chiamiamo nomadi ma rom e quando qualcuno vi dice che dobbiamo spedirli al paese loro rispondiamogli che al paese loro ci stanno già. Però con questa scusa barbara dell’etnia – ha proseguito Raggi –  hanno deciso anni fa di creare questa sorta di finta emergenza nomadi e hanno deciso di chiudere queste persone all’interno di campi. In questi campi ci sono situazioni di criminalità dove si spaccia, c’è ricettazione, prostituzione e furti. Sono dei ghetti. Come pensiamo noi di aiutare le persone che vogliono uscire da quella situazione se continuiamo a lasciarle li dentro? Non posso rassegnarmi a pensare che un bambino rom abbia come unico modello di vita il modello di vita dei campi perché è segnato. Chi delinque deve essere condannato dovrebbe andare in carcere e non agli arresti domiciliari nei campi ma  chi vuole un’altra possibilità dovrebbe accedere a un patto di collaborazione con l’amministrazione nel quale i bambini si impegnano ad andare a scuola. Se si ha diritto si accede a una casa popolare e se non si ha diritto abbiamo comunque previsto dei sussidi, un affitto. Ci sono una serie di misure per permettere a queste famiglie di uscire dai campi per chi vuole integrarsi. Non possiamo fare distinzioni in base all’etnia, la nostra Costituzione per fortuna lo vieta. E la Costituzione ha un senso  e sulla Barbuta e Monachina ci sono fondi Europei e c’è un censimento in corso. Non credete a chi vi dice vengo e butto giù tutto con una ruspa, con la ruspa non si risolvono i problemi! Il sistema dei campi costa ai romani ben 20 milioni di euro l’anno ma se queste persone iniziano a lavorare e pagare le tasse non pagheremo più tutti questi soldi”.

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