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Genzano, crollo intonaco alla scuola Pascoli: ecco cosa hanno trovato i Vigili del Fuoco

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GENZANO (RM) -Alcuni pezzi di intonaco sono caduti nel bagno della scuola elementare Pascoli di Genzano. L’episodio è accaduto ieri. Una infiltrazione d’acqua dovuta al maltempo ha provocato il cedimento.

Genzano, crollo intonaco alla scuola Pascoli: le foto della protesta dei genitori

Ieri un tecnico comunale è intervenuto sul posto e insieme a personale del Comune hanno operato sul danno.  Le classi 4B e 4C sono state spostate in aula informatica durante la fase di intervento. Questa alcuni genitori delle due classi non hanno portato i figli a scuola.

Il dirigente scolastico Antonio Draisci si è fermato dopo il suono della campanella d’ingresso per fare chiarezza sulla situazione: l’acqua è stata asciugata, l’intervento idraulico effettuato. Il bagno rimane chiuso ma le classi non sono state minimamente interessate da infiltrazioni o cedimento di intonaco.

Il preside ha fatto presente ai genitori di aver sollecitato innumerevoli volte con lettere scritte e protocollate la richiesta d’interventi di manutenzione sia esterna che interna all’edificio.

I genitori hanno chiesto al preside di andare “oltre le carte” e chiamare i Vigili del Fuoco per verificare se la parte di edificio interessata dal crollo d’intonaco sia agile o meno. Sempre nella mattinata sono intervenuti i Vigili del fuoco ma a chiamarli, notizia certa, non è stato il Comune. I Vigili del Fuoco di Velletri rimosso alcuni cornicioni pericolanti che davano sul piazzale e allargato l’area interdetta dalle transenne sotto la scuola. Hanno chiuso la rampa per disabili perché sopra c’è il pericolo crollo cornicioni e insieme ai tecnici comunali hanno appurato, all’interno, che non sussiste il pericolo crolli. Sono stati infine prescritti lavori di somma urgenza per mettere in sicurezza la terrazza.

Durante il sopralluogo dei Vigili del Fuoco erano presenti sia il sindaco insieme al vicesindaco ed alcuni assessori che il dirigente scolastico Draisci.

Il sollecito estivo mai ascoltato

Il più importante sollecito è quello datato 20 luglio 2018 in cui Draisci sollecita nuovamente degli interventi di manutenzione che non sono stati fatti e che sono urgenti e necessari. L’oggetto del sollecito al Comune è “interventi di ripristino prima dell’avvio dell’anno scolastico 2018-2019”. “Dando seguito a quanto concordato verbalmente in data 17/7/2018, di seguito si indicano gli interventi di manutenzione urgente di cui si chiede la realizzazione prima dell’avvio dell’ormai imminente a.s. 2018-2019:
Plesso Pascoli:
o messa in sicurezza dei cornicioni pericolanti
o sistemazione delle chiavi delle porte di ingresso
o sblocco completo dei cancelletti
 plesso De Sanctis:
o riparazione del cancello elettrico del passo carrabile
o messa in sicurezza dei cornicioni pericolanti
o disegno delle strisce nel parcheggio interno del plesso
o ripristino della funzionalità dell’ascensore
o riparazione delle mattonelle rotte nel corridoio di piano terra nei pressi dell’ingresso
o sistemazione della pavimentazione esterna; almeno intervento di sistemazione dei punti critici
o potatura delle siepi
o sistemazione della porta bianca di ingresso del plesso
Plesso Rodari:
o bonifica dell’umidità
o pulizia a fondo dei locali e smaltimento di molto materiale vecchio
o ripristino funzionalità del telefono
o decreto di assegnazione plesso con consegna della documentazione disponibile in materia di
sicurezza
Plesso Manzoni:
o bonifica dell’umidità
 Realizzazione URGENTE delle seguenti convenzioni:
o utilizzo della palestra del plesso De Sanctis
o utilizzo della palestrina del plesso Pascoli
o utilizzo del teatro del plesso Pascoli
o utilizzo di ambienti di piano terra del plesso De Sanctis come centro cottura
o utilizzo di ambienti di piano terra del plesso De Sanctis come sede della banda

L’ultima richiesta d’intervento in ordine temporale firmata da Draisci riguarda la richiesta d’intervento su una porta rotta da cui si accede alla parte posteriore dell’edificio De Sanctis: “Come chiaramente mostrato dalle foto – si legge nella nota che il preside ha inviato il 30 ottobre scorso al sindaco di Genzano Daniele Lorenzon –  che si allegano alla presente richiesta, la porta che accede al cortile posteriore dell’edificio e che costituisce via di fuga (oltre che di accesso del personale dall’area utilizzata come parcheggio) in data 29/10/2018 si è rotta per un’improvvisa folata di vento.

In materia di porte di salvataggio – prosegue la nota del dirigente scolastico –  occorre segnalare che le porte di sicurezza della palestra dalle società sportive presenti in orario pomeridiane sono state maldestramente fissate con nastro adesivo a forte presa; in questo modo, rese non più o difficilmente apribili, perdono la loro funzione di via di fuga, con conseguenze facili da immaginare. Si chiede la loro riparazione. Si chiede anche di intervenire con le società sportive – che peraltro non sono state neppure presentate allo scrivente (tantomeno sono state attivate le più volte richieste e necessarie procedure di cui al DLgs n. 297/1994 arto n. 89 e 96) – perché non operino di questi interventi lesivi della sicurezza e del decoro della palestra”.

Una nota importante riguarda la richiesta al Comune, datata 17 ottobre 2018, di tutte le certificazioni con cui viene garantita l’osservanza delle norme di sicurezza degli edifici. “In riferimento alle responsabilità, anche di natura penale, che gravano sugli Enti proprietari e sul Dirigente Scolastico quale datore di lavoro in materia di sicurezza, con la presente si reitera la richiesta di avere copia delle seguenti certificazioni…”. La lista è lunga ma ai primi posti c’è la richiesta del Certificato di Agibilità o nel caso in cui non fosse reperibile tale certificato, copia del Collaudo Statico della struttura. Non si può asserire dunque che il dirigente scolastico abbia sottovalutato la questione sicurezza e manutenzione degli edifici scolastici ma piuttosto è da evidenziare il fatto che ha accumulato richieste su richieste rimaste inevase da parte dell’amministrazione comunale.

La chiamata ai Vigili del Fuoco

Certo è che ieri, quando si è verificata la caduta d’intonaco nel bagno della Pascoli, si sarebbero dovuti chiamare immediatamente i Vigili del Fuoco, cosa che è stata fatta oggi a seguito delle rimostranze di una ventina di genitori (non di più) che si sono preoccupati per lo stato di sicurezza del plesso e per l’incolumità dei propri figli.  

 

Nessun soldo dalla Città Metropolitana

La notizia ancora più preoccupante è che nel verbale del 6 novembre del Consiglio metropolitano che riguarda l’adozione del programma triennale delle opere pubbliche 2019-2021, alla voce edilizia scolastica non esiste neppure un contributo, nell’arco di tre anni, destinato a Genzano. Ci sono contributi per altri Comuni castellani ma non per Genzano. La domanda sorge spontanea. vista la acclara

Il problema è sempre lo stesso ed è nazionale: la carenza di fondi a disposizione per le scuole italiane di cui la stragrande maggioranza cade a pezzi.

I dati dell’anagrafe scolastica sono allarmanti:

Parliamo di 40.151 edifici attivi che fanno capo agli enti locali, 22.000 di questi edifici sono stati costruiti prima del 1970. Il 59,5% delle scuole italiane non ha il certificato di prevenzione incendi; il 53,8% delle scuole italiane non ha il certificato di agibilità/abitabilità;

Genzano, il sindaco Lorenzon su scuola Pascoli: “Preso in carico il problema del cornicione”

 

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Albano Laziale, Borelli-Orciuoli: è confronto… a distanza [VIDEO]

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ALBANO LAZIALE (RM) – Confronto a distanza tra Massimiliano Borelli candidato sindaco di centrosinistra e Matteo Mauro Orciuoli candidato sindaco di centrodestra.

L’intervista di Massimiliano Borelli a Officina Stampa del 17/09/2020
Matteo Mauro Orciuoli commenta le dichiarazioni di Massimilano Borelli

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Nemi, scuola. Genitori preoccupati per l’impianto di areazione dei bagni: scattano le prime due interrogazioni comunali

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NEMI (RM) – La scuola di Nemi al centro di alcune interrogazioni comunali presentate da tutti gli esponenti consiliari di opposizione, dopo che alcuni genitori, al termine del primo giorno di scuola, hanno segnalato problemi inerenti l’impianto di aerazione nei bagni del plesso e la presenza di persone all’interno dell’edificio scolastico della scuola primaria e della scuola secondaria durante la tarda serata di lunedì.  

Lo scorso 15 settembre è scattata la prima richiesta di chiarimenti presentata dai consiglieri di “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri per chiedere al Responsabile dell’ufficio Tecnico e al Segretario comunale chi fossero le persone presenti nell’edificio scolastico durante la notte di lunedì 14 settembre 2020 (dalle 22 in poi), che tipo di intervento stessero effettuando e chi ha autorizzato il loro ingresso nella scuola, oltre a chiedere se si è provveduto, prima dell’inizio delle lezioni, alla pulizia e sanificazione da parte di personale adeguato come da protocollo INAIL e MIUR.

Altra interrogazione, quella protocollata oggi dal consigliere comunale Stefano Tersigni di “Insieme per Nemi”, diretta al Sindaco, per sapere quale è il reale stato del sistema di aerazione dei servizi igienici della scuola e come viene gestita la turnazione degli studenti per recarsi in bagno.

Intanto è stato fissato un incontro per il prossimo lunedì tra la Dirigente scolastica e i rappresentanti di istituto e di classe dove si tireranno le prime somme riguardo la gestione scolastica anche alla luce di questa prima settimana di lezioni in presenza nell’era del post lockdown.

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Marino, annullata la 96 esima edizione della Sagra dell’Uva

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MARINO (RM) – Annullata la 96 esima edizione della Sagra dell’Uva di Marino.

La decisione è stata presa lo scorso 16 settembre dalla Giunta comunale “per ottemperare ai Decreti emanati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID.19”. Dal Comune fanno sapere che ci sono altre importanti motivazioni che saranno approfondite in seguito che hanno portato a rinviare al 2021 la storica Sagra. Sulla decisione ha pesato anche l’evoluzione della situazione sanitaria che non consente di ridurre il livello di allerta e che richiede la massima attenzione all’applicazione delle misure di prevenzione individuate.

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