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Roma

GENZANO DI ROMA: INAUGURATA LA CASA FAMIGLIA ANNA MARIA

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Tempo di lettura < 1 minuto Il progetto è della "Fondazione Prima del Dopo Capodarco Onlus", con sede in Grottaferrata

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di Alessandro Biaggi

 La trascorsa Domenica delle Palme si è rilevata come un giorno speciale per la Comunità condotta e diretta da Don Franco di Capodarco. In una bella mattinata assolata di questa primavera, in Corso Matteotti, a Genzano, la Casa Famiglia Anna Maria ha aperto il proprio cancello, ed i propri spazi, ad un gruppo di giovani disabili, provenienti da tutti i Castelli Romani. Il progetto è della "Fondazione Prima del Dopo Capodarco Onlus", con sede in Grottaferrata. Come si può facilmente comprendere anche dalla intitolazione, la fondazione voluta da Don Franco si preoccupa, e quindi sin d'ora si occupa, del futuro dei giovani disabili che oggi godono della presenza dei genitori e che domani, ineluttabilmente, ne saranno orfani. L'idea è quella di accoglierli in una Comunità che idealmente mantenga e garantisca per loro il calore e la presenza della Famiglia, evitando il ricovero in strutture esclusivamente socio-sanitarie.
La scelta della ricorrenza delle Palme non poteva essere più giusta e gradita, anche per il suo significato di speranza. Quello che maggiormente ha colpito i presenti, anche estranei ai gruppi di famiglia, come il sottoscritto, è stata la semplicità con la quale il messaggio ha raggiunto tutti attraverso le parole di Don Franco, sia durante la benedizione dei ramoscelli di ulivo e sia durante la celebrazione della Messa. Il tutto, particolarmente informale, ma infinitamente concreto, è stato il palcoscenico di una rappresentazione dell'Eucarestia con tutti i valori sia umani e sia di fede in assoluta sintonia con il messaggio e l'appello per un "dopo" che possa essere almeno non inferiore al "prima". Sinceri auguri di buon lavoro a Don Franco ed alla Sua Comunità.

 

Cronaca

Cerveteri, oli esausti e rifiuti pericolosi in un’autofficina: sequestrata l’intera area e denunciato il titolare

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I Carabinieri della Stazione di Cerveteri, in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Forestale di Civitavecchia, nonché del personale A.S.L. e Ufficio Tecnico e Polizia Locale di Cerveteri hanno svolto un’attività ispettiva presso un’autofficina.
Nel corso del controllo sono emersi gravi violazioni, sia sul piano amministrativo che su quello ambientale: non solo l’esercizio verificato è risultato privo delle previste autorizzazioni e comunicazioni agli Enti preposti, ma l’area ove il medesimo sorge è risultata caratterizzata dalla presenza di varie tipologie di rifiuti, soprattutto olii esausti, speciali e pericolosi, non adeguatamente trattati come invece previsto dalla vigente normativa di settore.
Il titolare dell’attività, immediatamente sospesa, è stato pertanto segnalato per i vari profili di responsabilità sia all’Autorità Giudiziaria che a quella sanitaria, mentre l’intera area interessata è stata posta sotto sequestro.

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Cronaca

Monterotondo, ladre in azione: arrestate 3 giovani donne

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MONTEROTONDO (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, hanno denunciato tre giovani donne di origini romene, appartenenti all’insediamento spontaneo di via Tiburtina a Roma, gravemente indiziate del reato di ricettazione.
Dopo una segnalazione di furto giunta al 112, i Carabinieri sono intervenuti in un supermercato eretino dove hanno fermato tre donne nel tentativo allontanarsi, dopo essere state notate mentre cercavano di impossessarsi di alcuni prodotti dagli scaffali.
I successivi accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito di rintracciare il veicolo utilizzato dalle fermate, all’interno del quale i Carabinieri hanno rinvenuto un grosso quantitativo di prodotti alimentari asportati da un altro supermercato.
Le donne, non avendo fornito una valida giustificazione sulla provenienza della merce, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Tivoli per il reato di ricettazione, ed è stato notificato loro il provvedimento di allontanamento dal comune di Monterotondo, emesso dal Questore di Roma, con divieto di ritorno per 3 anni.

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Roma

Roma, minacciato al collo con due bottiglie di vetro e costretto a consegnare lo smartphone: in manette due uomini

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno arrestato due cittadini romani – di 31 e 36 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine – gravemente indiziati dei reati di rapina e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Un giovane, 22enne romano, ha denunciato di essere stato avvicinato da due uomini a lui sconosciuti che, in evidente stato psicofisico alterato, lo hanno afferrato al collo e minacciato con due bottiglie di vetro, facendosi consegnare lo smartphone per poi allontanarsi, in via di Boccea altezza metro Cornelia. Richiesto aiuto al 112, tramite alcuni passanti, sono interventi sul posto i Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo che grazie alla descrizione fatta dal giovane e tramite la localizzazione del telefono asportato, hanno individuato i due sospettati nei pressi della fermata metropolitana “Battistini”.
Alla vista dei militari, gli indagati hanno spintonato i Carabinieri al fine di darsi alla fuga ma sono stati bloccati. Con loro avevano ancora la refurtiva che è stata riconsegnata al 22enne.
Presso le aule di piazzale Clodio, il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e ha disposto per i due la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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