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Castelli Romani

Genzano di Roma, tante criticità per la città dell’Infiorata: quale futuro?

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GENZANO DI ROMA (RM) – Genzano di Roma, la storica città dell’Infiorata, ma anche dell’omonimo pane, del vino e dalle tante altre bellezze naturali più volte descritte dagli artisti in occasione dei loro Grand Tour d’Italie.

Una città che oggi presenta tante e diverse criticità, sia per i residenti che per i visitatori

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 28/11/2019

Criticità che si presentano agli occhi di chi guarda sotto diversi punti di vista: quello culturale, quello ecosostenibile, quello urbanistico. Partendo per esempio dal Palazzo Sforza Cesarini che spesso risulta chiuso e quindi non accessibile ai visitatori. Le famose Olmate di Genzano che sono ormai circondate da un degrado cronico. E per rendersene conto basta recarsi al famoso anfiteatro, ripulito nel maggio del 2016 dall’associazione Giorgio Belleggia e che oggi, a distanza di soli 3 anni, si presenta tutto imbrattato, persino con scritte blasfeme e di stampo razziale, per non parlare dello stato in cui verte l’intera struttura.

Altro testimone di quella che è una vera e propria sconfitta sotto tutti i punti di vista per chi ha amministrato negli anni questa città, è il teatro comunale di Genzano che oggi poteva rappresentare una sorta di Parco della Musica dei Castelli Romani, un Auditorium con un grande retropalco che avrebbe potuto ospitare le opere dei grandi maestri del melodramma o i grandi corpi di ballo.

Il secondo polo culturale della città, dopo la biblioteca, che ormai da 8 anni, dopo che fu inaugurato nel 2011 e dopo aver speso 4 milioni e mezzo di soldi pubblici, versa in totale stato di abbandono.

Un progetto tanto voluto dallo storico sindaco Gino Cesaroni che vedeva nel polo culturale un punto fondamentale di aggregazione sociale per togliere i ragazzi dalla strada e che invece oggi appare come un rudere dove all’ingresso, tra le tante buche piene d’acqua, spiccano dei cartelli buttati per terra ad arrugginire con su scritto “via Francigena”.

Le buche di Genzano, ormai tristemente famose. Sono ovunque e molte sono profonde come crateri. Gli automobilisti sempre più spesso ci rimettono copertoni, ammortizzatori, semiassi per la gioia di gommisti e meccanici che invece vedono fiorire le loro attività.

Percorsi stradali che sembrano essere stati interessati da veri e propri bombardamenti e che, soprattutto per chi viaggia su due ruote, rappresentano un pericolo costante.

Strade dunque che costringono gli automobilisti a fare continui slalom a volte finendo contromano e ai pedoni di non riuscire a camminare sui marciapiedi ormai impraticabili.

Genzano, oggi sotto l’amministrazione straordinaria del Commissario prefettizio, dopo aver assistito, lo scorso mese di marzo, alle dimissioni del sindaco pentastellato Daniele Lorenzon.

Una consiliatura, quella di Lorenzon, che ha rotto una tradizione che fin dal dopoguerra aveva sempre visto amministrazioni rosse alla guida della città tanto da essere soprannominata la piccola Mosca.

E la prossima primavera si tornerà al voto e la nuova amministrazione che si insedierà avrà certamente un gran bel da fare.

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Nemi, chiama i carabinieri per del fumo al lago e poi botte e minacce: arrestato 50enne

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NEMI (RM) – Chiama i carabinieri dopo aver visto del fumo in un terreno vicino, sul posto arrivano i militari e li aggredisce, li minaccia e gli sputa sulla gazzella.

Un carabiniere, nella collutazione, rimane ferito a una spalla. Non è grave ma gli sono stati dati circa 20 giorni di prognosi. Sarebbe stato il primo a intervenire sul posto. Poi successivamente sono arrivati i rinforzi.

È finito quindi in manette il 50 enne, originario della Calabria che vive nella valle del lago di Nemi in una casetta non lontano dal museo delle navi romane. È accusato di violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Spesso segnala degrado, fumi e chiama le forze dell’ordine. Non sarebbero motivi campati in aria piuttosto sono le modalità di reazione della persona a essere sbagliate.

L’uomo ha un temperamento molto particolare tanto che durante il processo per direttissima ha inveito contro il giudice e i carabinieri che lo hanno arrestato, e ha dato in escandescenze: “Sono una persona perbene – ha gridato – al lago fanno tutti come gli pare, ho denunciato molte persone…”. Il magistrato, dato che l’uomo non ha precedenti, ha disposto gli arresti domiciliari. Il 7 febbraio è fissata la prossima udienza.

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Albano Laziale, Consiglio dei Giovani: ecco i progetti per il 2020

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ALBANO LAZIALE (RM) – Il 17 gennaio scorso si è riunito il Consiglio dei Giovani di Albano Laziale per approvare i nuovi progetti dell’anno 2020.

Il Consiglio, già durante il 2019, era riuscito a portare a termine diverse iniziative tra cui Legambiente, Polisportiva e lo Zaino Solidale che hanno visto convergere diverse realtà del territorio comunale.

Per il nuovo anno i progetti sono stati presentati dai due relatori Mirko Mariano e Valerio Ermani e votati all’unanimità dai 13 membri rimarcando così “la forte coesione del gruppo” per usare le parole del presidente Gianmarco Gasperini.

Il prospetto di Valerio Ermani ha per oggetto un concorso artistico indirizzato agli studenti di tutti i plessi scolastici nel comune di Albano Laziale con età compresa tra i 14 e i 25 anni. Il concorso AlbanArt che svilupperà tre differenti tematiche (ambiente, dipendenze e violenza sulle donne) si esprimerà tramite: street art (murales), fotografia e elaborazione di cortometraggi per una durata di massimo cinque minuti. I lavori passeranno, poi, al vaglio di una giuria e la premiazione si terrà in ambienti comunali.  

Dello stesso proposito i progetti presentati all’interno dell’Aula Comunale di Albano Laziale da Mirko Mariano, il quale si dice “soddisfatto per l’approvazione di proposte che porteranno i giovani a poter lavorare direttamente per il proprio territorio e -continua- a dare finalmente un contributo concreto alle donne del nostro comune nel contrasto alla violenza di genere”.

Proprio riguardo quest’ultimo tema, il Consiglio ha approvato il prospetto Donne Forti che dà la possibilità di iscriversi a corsi di autodifesa fisica e psicologica.

Educazione e Dibattito consiste in una serie di incontri, lezioni e dibattiti aperti alle scuole e alla cittadinanza incentrati su differenti argomenti come l’educazione alimentare, ambientale, sessuale ma anche diritto pubblico, cittadinanza, prevenzione medica e ludopatica.

Espressione Artistica. Questo progetto cerca di coadiuvare i giovani che si cimentano in diversi ambiti artistici ad esprimersi attraverso iniziative singole ed eventi appositi.

Di particolare rilievo il progetto denominato Corso di formazione Albano Lavora che propone percorsi di orientamento lavorativo e scolastico con moduli di progettualità e valutazione delle competenze di occupazione per giovani del territorio tra i diciassette e ventuno anni, da attuarsi con workshop e colloqui. I corsi saranno tenuti a titolo gratuito dal Dott. Giorgio di Dato, consulente presso lo sportello del lavoro di Albano Laziale e psicologo del lavoro. La collaborazione con il team del servizio di orientamento “Albano Lavora” sarà completamento gratuita.

Il Presidente del Consiglio dei Giovani, Gianmarco Gasperini, riferisce a L’Osservatore d’Italia che “Il primo Consiglio dell’anno è stata un’occasione per fare il punto della situazione sui progetti portati avanti sin dallo scorso anno, ma soprattutto sul programma annuale per il 2020 con il quale ci siamo dati obiettivi ambiziosi”.

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Frascati, il Pd sul dietrofront di Mastrosanti che concede appartamento in centro ai disabili: “Contenti per il risultato”

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FRASCATI – Nell’ultima delibera emessa dall’amministrazione di Frascati, la numero 6 del 17 gennaio, si rende disponibile un appartamento nella disposizione del Comune (in via Principe Amedeo 46), alla legge “Dopo di noi”. Un grande traguardo questo, la vittoria di una battaglia che il Partito Democratico di Frascati ha messo in campo sin da subito.
“Dopo di noi” è il nome del testo di legge entrato in vigore il 25 giugno 2016 per tutelare i diritti dei disabili gravi rimasti privi del sostegno familiare che disegna, per la prima volta, un piano importante di aiuto e di
supporto per i disabili in gravi condizioni di salute.
«Questo tema – spiega Riccardo Tomei, Segretario del PD di Frascati – è nella nostra agenda fin dalla scorsa amministrazione. Era un progetto che avevamo anche presentato a suo tempo con una mozione, chiedendo un appartamento in centro ma questa amministrazione ci rispose che avrebbe voluto trovare un’altra soluzione.
Oggi, dopo quella bocciatura e dopo una nostra interrogazione portata all’ultimo consiglio comunale nel quale non venne discussa, l’amministrazione Mastrosanti torna sui suoi passi, ammette l’errore e concede lo spazio necessario perché questo progetto abbia la sua giusta collocazione in centro città.
Non abbiamo intenzione di fare ulteriore polemica – continua Tomei – siamo soddisfatti di questo dietrofront e speriamo che questa apertura possa dare il giusto aiuto a persone che vivono nella più
profonda e grave difficoltà».

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