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Roma

GENZANO ELEZIONI 2016, NICOLA ZINGARETTI: "GABBARINI TRA I MIGLIORI SINDACI DEL LAZIO"

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Tempo di lettura 4 minuti "Io i comuni del Lazio li conosco tutti e Gabbarini ha governato bene. Continuate così"

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Red. Politica
Genzano (RM)
– Un Nicola Zingaretti più che convinto sulla candidatura del sindaco di Genzano Flavio Gabbarini che si propone agli elettori per il secondo mandato. "Ha governato bene e se posso dare un consiglio a tutti i cittadini di Genzano 'difendete Genzano' perché sono momenti duri e saranno ancora momenti duri ed è molto importante avere un sindaco autorevole"ha detto Nicola Zingaretti davanti ai microfoni de L'Osservatore d'Italia. "In questi anni ha lavorato bene – ha dichiarato ancora il governatore della Regione Lazio – perché io i comuni del Lazio li conosco tutti e c'è una grande differenza quando ci sono amministrazioni che non ce la fanno a mantenere vivo uno spirito di una comunità combattiva, mentre a Genzano ce l'avete fatta e continuate così".

Una piazza Frasconi gremita di persone, un palco con tanti sindaci di centrosinistra, istituzioni, deputati e soprattutto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti presente a Genzano per dare il suo più totale sostegno al sindaco Flavio Gabbarini che si candida alle imminenti amministrative sostenuto da un’ampia coalizione di centrosinistra. Tra gli ospiti il sindaco di Albano Nicola Marini, il sindaco di Velletri Fausto Servadio, l’ex sindaco di Ariccia Emilio Cianfanelli, l’attuale candidato sindaco di Ariccia Mauro Serra Bellini, la deputata Ileana Piazzoni, il commissario straordinario del Pd di Genzano Luca Masi, il consigliere regionale Simone Lupi, il presidente del Consiglio regionale Daniele Leodori e molti altri.

Gabbarini ha parlato a cuore aperto ai cittadini di Genzano che lo hanno applaudito mostrando calore e partecipazione. Il sindaco ha ripercorso a grandi linee il grosso impegno profuso in questi cinque anni e toccando tematiche importanti come i trasporti, la sanità, i progetti per una nuova destinazione dell’edificio che si affaccia in piazza affinché sia un’officina delle idee per i giovani che sono il futuro e bisogna stimolarli e incentivarli al fine della realizzazione dei loro sogni. E poi ancora Gabbarini ha toccato il tema del depuratore, della raccolta differenziata e del rispetto dell’ambiente.
Sulla sanità l’obiettivo di Gabbarini è che l’ospedale di Genzano sia un eccellenza del territorio che conviva e si affianchi al Nuovo Ospedale dei Castelli, un nosocomio che ormai è a un passo dall’apertura. Infatti sono stati impiegati ulteriori 20 milioni di euro dalla Regione per macchinari, letti e tutto ciò che serve affinché possa entrare a regime il prima possibile. “In previsione dell’imminente apertura dell’Ospedale dei Castelli Romani – ha detto Gabbarini – è essenziale promuovere percorsi assistenziali Integrati Ospedale – Territorio attraverso una efficiente e capillare rete di assistenza territoriale”. Poi rivolgendosi a Zingaretti, Gabbarini ha chiesto l’impegno al presidente della Regione di continuare a sostenere  il futuro utilizzo dell’attuale Ospedale Ercole De Sanctis come sede delle Unità di Cure e  dell’Ospedale di Comunità che  opera attraverso la presa  delle persone affette da patologie croniche, assicurando loro prestazioni difficilmente erogabili a domicilio, ponendo come prioritario l’obiettivo di un maggior coordinamento e interazione medici ospedalieri, personale ambulatoriale, medici specialistici, medici di base.

Sui trasporti il sindaco di Genzano ha sottolineato l’importanza di progettare un piano di mobilità tra Genzano, i Castelli Romani e la Capitale, attraverso l’integrazione del sistema gomma-ferro, capace di assicurare rispetto al diritto dei cittadini di poter usufruire di un trasporto pubblico efficiente.  Proprio per questo il Comune di Genzano confermerà il proprio impegno in difesa della Stazione ferroviaria San Gennaro e nella battaglia per il raddoppio della linea Ciampino-Velletri. “Nel mese di aprile 2016 il Comune di Genzano – ha annunciato Gabbarini – ha sottoscritto una convenzione con i Comuni di Albano, Ariccia, Lanuvio Nemi e Castelgandolfo per la gestione integrata della mobilità territoriale. Il passo successivo sarà la redazione di un Piano di Trasporto Locale Integrato che dovrà assumere l’intero territorio dei comuni interessati dalla convenzione ed identificare i punti attrattori e generatori di mobilità, sui quali calibrare il servizio”.
Ma non è tutto è stato acceso anche un faro sull’importanza del lavoro di promozione fatto su Palazzo Sforza Cesarini e sul Parco che sono dei poli di attrazione al livello internazionale: “Il 20 maggio – ha detto Gabbarini – inauguriamo una grande mostra dedicata a due collezioni del palazzo: una donazione già formalizzata proveniente dalla collezione di quadri prevalentemente del ‘600 e ‘700 di Hellmut Hager, grande storico dell’arte e uno dei massimi studiosi della figura di Carlo Fontana, con quadri del Guercino, Romanelli, Guarini  e altri ed una seconda collezione concernente reperti archeologici recuperati dalla Guardia di Finanza sul tema “Symposium. A tavola tra mito e cultura”. Una collezione che approda a palazzo Sforza Cesarini dopo il tour negli Stati Uniti d'America, svoltosi tra ottobre 2014 e maggio 2015 e l’esposizione presso il Museo delle navi romane di Nemi. Obiettivo di questa amministrazione – ha aggiunto il sindaco –  sarà rendere stabile anche questa seconda collezione e costituire così un primo nucleo di opere e reperti di grande valore”.

La parola è poi passata al presidente Nicola Zingaretti che sostanzialmente ha spiegato i motivi per i quali è importante continuare a sostenere Flavio Gabbarini:
“Perché è una persona perbene, perché nonostante le difficoltà dei tagli ai Comuni ha mantenuto la sua comunità senza decurtare i servizi, senza togliere niente al sociale”. Sulla proposta del sindaco Gabbarini della destinazione dell’edificio in piazza, Zingaretti ha detto “chiamiamolo Futura, destiniamolo ai giovani affinché possano sviluppare le loro idee”. Un abbraccio, una stretta di mano, tanto calore e partecipazione per sostenere la candidatura a sindaco di Flavio Gabbarini: “Votate Flavio – ha ribadito Zingaretti – fatelo perché credete nei valori che lui difende, nella famiglia, nel senso di appartenenza a una grande comunità che guarda avanti e va nel verso giusto!”.
 

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Castelli Romani

Banca Popolare del Lazio, conflitti di interesse: ora si aspettano le dimissioni di chi ha giocato doppi ruoli – [L’inchiesta 14 parte]

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Una storia che si ripete senza fine sulla quale il nostro giornale ha dedicato 13 puntate

Tredici puntate di inchiesta giornalistica sulla Banca Popolare del Lazio che hanno coinvolto a vario titolo tutti i vertici dell’Istituto di credito, dall’amministratore delegato Rag. Lucidi per la questione Protercave ed Ismea, al Presidente Capecelatro per le vicende Ladaga, Di Giacomantonio, Giancarlo Natalizia per la vicenda dei conflitti di interesse per i finanziamenti fatti arrivare ai propri clienti morosi, scaricando il debito sulla Banca dallo stesso amministrata, il tutto sotto il naso e la silente approvazione del Dott. Carlo Romagnoli all’epoca dei fatti Presidente del Collegio Sindacale sia della stessa Natalizia Petroli che della Banca Popolare del Lazio, di cui risulta ancora oggi ricoprire la carica, come accertato presso la camera di commercio di Roma.

Qualche collega ben informato, evidentemente vicino ai vertici della Banca, inizia a parlare di dimissioni già avvenute in modo tanto improvviso quanto repentino da parte del Romagnoli che oggi dovrebbe partecipare nella sua veste di Presidente del collegio sindacale nella assemblea straordinaria dei soci, staremo a vedere se tale notizia sia vera oppure frutto del polverone che viene alzato per smorzare la notizia.

Certo che il sequestro di 1.800.000,00 euro eseguito dalla Guardia di Finanza a carico dei due soggetti rei, a parere della Procura e del Gip che ne ha convalidato la richiesta, di aver compiuto operazioni in conflitto di interessi è destinato a fare rumore, nonostante i tentativi già in atto di mettere tutto a tacere.

In realtà questo primo sequestro non è altro che un provvedimento che ha disposto le misure cautelari ritenute idonee, vedremo in seguito nei confronti di quali eventuali ulteriori soggetti e per quali reati si terrà il processo penale.

Di sicuro se è vero che iniziano a cadere i vertici della Banca fin dall’inizio coinvolti nelle nostre inchieste, ci aspettiamo che dopo il Dott. Romagnoli, che aveva declinato il nostro invito telefonico a giustificare il proprio doppio ruolo, venga  a cadere quanto meno il nobile ed evidentemente competente figlio Natalizia Alessandro, messo in Consiglio di amministrazione evidentemente in sostituzione del padre, probabilmente per garantire gli equilibri consolidati nel tempo e che ancora oggi riveste la qualità di socio ed amministratore della Natalizia Petroli Spa, quella società cioè che avrebbe usufruito dei vantaggi economici prodotti dal supposto conflitto di interessi di cui si sarebbe macchiato, secondo la Procura, il Capo “Giancarlo Natalizia”.

Oggi Alessandro Natalizia, nominato a ottobre 2020 con decorrenza gennaio 2021, ricopre il ruolo anche di componente del Comitato esecutivo di Bpl che ha tra l’altro il compito di riferire l’attuazione delle politiche di governo dei rischi dovendo riferire ogni tre mesi al consiglio di amministrazione della banca e al collegio sindacale, quello presieduto dal Romagnoli.

Ci aspettiamo, quindi, che diano le dimissioni i soggetti già oggetto delle nostre indagini giornalistiche, nonché i nuovi componenti, ci riferiamo a quel consigliere che si fece liquidare le azioni del padre defunto per circa 300.000,00 euro, ovvero di quell’altro che vede affidare al proprio affine importanti incarichi legali riccamente retribuiti.

Il tutto senza aver indagato, almeno secondo quanto risulta e sembrerebbe per quella che viene definita dai ben informati come “assunzione eccellente” sul reale proprietario dell’immobile nel quale è stata aperta la filiale della Banca in località Maccarese.

Una storia che si ripete senza fine sulla quale il nostro giornale ha dedicato 13 puntate e che solo oggi a distanza di molto tempo ha prodotto un primo segnale dell’esistenza di regole da rispettare. E viene ancora da chiederci, come abbiamo già fatto in una delle nostre puntate, ma la Banca d’Italia continua con le verifiche? E’ infatti suo preciso compito quello di prevenire e sanzionare tempestivamente tali comportamenti.

Le indagini, partite dopo la relazione di Bankitalia, in realtà contengono informazioni diffuse nella famosa lettera dei “soci coraggiosi”. Una lettera che L’Osservatore d’Italia e la trasmissione Officina Stampa hanno analizzato nel dettaglio. E oggi tutti i fatti ritornano.

Ci si aspettano ora le dimissioni di tutti gli attori coinvolti e inoltre si tornano a chiedere i dovuti accertamenti sulle presunte responsabilità dei vertici dell’istituto di credito.

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Roma, l’ospedale Israelitico premiato per l’attenzione alla salute delle donne

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Il nosocomio ebraico ha ricevuto dalla Fondazione Onda – Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, 2 Bollini Rosa per la promozione della medicina di genere e gli innovativi servizi ospedalieri dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie femminili

ROMA – L’Ospedale Israelitico di Roma ha ricevuto oggi dalla Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, 2 Bollini Rosa sulla base di una scala da uno a tre, per il biennio 2022-2023. I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Fondazione Onda, da tempo impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne.

L’Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali a seguito del calcolo del punteggio totale ottenuto nella candidatura, tenendo in considerazione anche gli elementi qualitativi di particolare rilevanza non valutati tramite il questionario.

Tre i criteri di valutazione tenuti in considerazione, la presenza di: specialità cliniche che trattano problematiche di salute tipicamente femminili e trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati, tipologia e appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e servizi clinico-assistenziali in ottica multidisciplinare gender-oriented, l’offerta di servizi relativi all’accoglienza delle utenti alla degenza della donna a supporto dei percorsi diagnostico-terapeutici (volontari, mediazione culturale e assistenza sociale) e infine il livello di preparazione dell’ospedale per la gestione di vittime di violenza fisica e verbale .

“Il conferimento per il biennio 2022-2023 dei Bollini Rosa all’Ospedale Israelitico di Roma, già premiato nel 2019, testimonia ancora una volta – ha dichiarato il Direttore Sanitario dell’Ospedale Israelitico, Dott.ssa Gabriella Ergasti – l’attenzione e la cura del nostro network ospedaliero per la promozione e la sensibilizzazione della salute della donna. E’ per noi oggi motivo di grande orgoglio confermarci un Ospedale al fianco delle donne e ricevere per il secondo biennio consecutivo un premio così prestigioso e rappresentativo. Un motivo in più per fornire risposte sempre più confacenti alle donne, dalla prevenzione, alla diagnosi fino alla terapia”.

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Roma

Roma, 17enne pestato al laghetto dell’EUR: tre minorenni messi in comunità

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Roma Cecchignola con la collaborazione dei militari del Nucleo Operativo della Compagnia Roma E.U.R., su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione del collocamento in comunità nei confronti di tre ragazzi romani minorenni, ritenuti responsabili di una violenta aggressione, avvenuta il 4 ottobre scorso, al laghetto dell’E.U.R., ai danni di un 17enne.

All’epoca dei fatti, la vittima denunciò ai Carabinieri di essere stato proditoriamente aggredito da tre ragazzi, probabilmente suoi coetanei, mentre stava passeggiando insieme ad una sua amica, anche lei 17enne. Il giovane fu preso a calci e pugni, rimanendo gravemente ferito, al punto da perdere conoscenza. Una volta trasportato in ospedale, al giovane vennero diagnosticati un ematoma subdurale post traumatico e la frattura parziale del mascellare inferiore.

I Carabinieri fecero scattare subito un’intensa attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, grazie alla quale sono riusciti ad identificare i tre 17enni romani quali probabili esecutori materiali della spedizione, che, stando a quanto ricostruito, sembrerebbe essere maturata dal fatto che gli aggressori sospettassero che la vittima fosse il nuovo fidanzatino della ragazza con cui era a passeggio.

Dopo la notifica del provvedimento, i giovani sono stati portati in tre strutture diverse.

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