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Roma

GENZANO, ELEZIONI: A CHI SERVONO LE PRIMARIE DEL PD?

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Velletri decide per le primarie e Genzano ubbidisce.

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di *Marco Bizzoni

Genzano (RM) – Con l'ennesimo atto di prepotenza il PD di Genzano, per mezzo del suo commissario veliterno, stabilisce che per scegliere il candidato Sindaco alle prossime elezioni amministrative si faranno le primarie.Sebbene l'attuale amministrazione sia in carica da una sola legislatura, cosa che consentirebbe alle elezioni  di scegliere la continuità amministrativa, Velletri decide per le primarie e Genzano ubbidisce.

A chi servono allora le Primarie? La favoletta che in questi anni ci è stata narrata è che esse sono uno strumento di coinvolgimento politico dei cittadini. Ma è proprio così? Vediamo cosi ci dice l'esperienza delle primarie in salsa italica che il PD ha svolto in questi anni. Intanto bisogna dire che vicino a Genzano, per la precisione ad Albano, il PD alle scorse elezioni amministrative decise autonomamente di non utilizzare le primarie ma di assicurare la continuità amministrativa e di coalizione.

A Velletri l'allora segretario del PD, che oggi come commissario del partito le impone a Genzano, portò avanti una dura battaglia per impedire che ci fossero le primarie e si desse corso alla continuità amministrativa. Vediamo invece che cosa accadde alle primarie che si sono tenute a Marino ed a Ciampino. La prima cosa che balza agli occhi, ed è verificabile consultando la stampa locale dell'epoca, è che in entrambe i paesi molti aderenti e riconosciuti elettori delle forze politiche di centrodestra  hanno partecipato alle primarie del PD per scegliere il candidato Sindaco del centrosinistra. Come si spiega tutto ciò? semplicemente con il fatto che si era alle presenza di patti scellerati, a Marino doveva vincere il candidato divisivo del centrosinistra per permettere la vittoria del centrodestra, a Ciampino si doveva supportare il candidato del PD che doveva vincere le elezioni. Badate bene i rapporti di forza tra i due schieramenti di quei paesi erano già delineati… ma un aiutino non guasta.

Che dire invece, guardando al resto d'Italia, delle primarie del PD dove per votare sono stati  reclutati molti migranti dietro congruo compenso per il servigio reso? Mi sembra che la domanda trovi da questi esempi una esplicita risposta. Le primarie non serviranno ai militanti del centrosinistra, ai  lavoratori,  ai cittadini di Genzano per decidere democraticamente chi sarà il futuro candidato Sindaco. Esse saranno lo strumento con cui politici e poteri forti sanciranno “democraticamente” con qualche aiutino i loro accordi di potere, stabilendo, solo loro e per i loro interessi, chi dovrà essere  il Sindaco di tutti i Genzanesi.
Per questi motivi le primarie sono una truffa. Per questi motivi dovrebbero essere rifiutate, in primo luogo dai militanti del PD, e da tutti i cittadini. Le primarie del PD si configurano come uno strumento falsamente democratico in cui chi ha più soldi, come altre esperienze dimostrano, compra, impone e comanda e gli onesti partecipanti vengono spogliati, artatamente, del loro vero diritto decisionale.

*segretario PRC, federazione Castelli, Colleferro, Litoranea

Roma

Roma, accerchiano un anziano per rubargli il portafoglio: arrestate due persone

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Madonna del Riposo hanno arrestato due persone per il reato di rapina. Si tratta di un cittadino del Senegal di 48 anni e uno del Mali di 39.

I militari, in transito in via Boccea, arrivati all’altezza di via de Camillis, hanno notato i due, entrambi già noti alle forze dell’ordine, mentre accerchiavano un anziano.

Intervenuti nell’immediato, i militari hanno appurato che il 48enne impediva la vittima, un 77enne romano, di continuare la sua passeggiata a piedi ostruendogli la strada, mentre il complice tentava di asportargli il portafogli, che custodiva all’interno della tasca destra del cappotto.

Per i due sono scattate le manette e sono stati accompagnati in caserma, dove saranno trattenuti in attesa del rito direttissimo.

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Castelli Romani

Lanuvio, morti in casa di riposo. Burattini (Anchise): “Più trasparenza nella gestione di queste strutture. Ora basta!”

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Critica la nota che arriva da Antonio Burattini, presidente di “Anchise” – Comitato Nazionale Famiglie Rsa Rsd Sanità sulla tragedia successa a Lanuvio in una casa di riposo dove cinque ospiti sono deceduti e altri sette sono gravi per un’intossicazione da monossido di carbonio. Ospiti e operatori, inoltre erano risultati positivi al Covid e stavano per essere trasferiti.

“Ancora una volta – dice Antonio Burattini – ci troviamo a mettere in evidenza l’ennesimo tragico evento accaduto in una struttura per anziani, con persone in difficoltà, che siano disabili, non autosufficienti o
soltanto anziani.
Altri 5 anziani morti ingiustamente! Si parla di fuga di monossido di carbonio che ha ucciso
anziani, quindi forse poco meritevoli di attenzione! Altre 7 persone ( 5 anziani e 2
operatori) sono stati ricoverati in vari ospedali.
Molti familiari hanno addirittura appreso la notizia soltanto dal telegiornale. La Procura
della Repubblica deve indagare e a noi il dovere di pretendere subito risposte! Adesso
basta!
A quante stragi ancora dobbiamo assistere perché qualcuno si interessi veramente della
questione? Sia nella gestione della pandemia da Covid 19, sia in altre situazioni come
quella accaduta a Lanuvio, c’è la dimostrazione di una grave carenza e poca trasparenza
sulla gestione, a tutto tondo, di queste strutture.
Per ogni struttura deve essere evidenziato in modo chiaro e reso pubblico il numero di
Medici, Infermieri, Operatori Socio Sanitario, ecc. che devono esser e presenti nei vari
turni di lavoro, con riferimento al numero di ospiti, pianificazione dei rischi all’interno, dei
piani di sicurezza aggiornati, della formazione continua del personale certificata da enti
terzi e non ultimo della sicurezza strutturale e manutentiva!
Chiediamo alle ASL queste verifiche, in quanto ci risultano essere di loro competenza e di
rendere pubblica e trasparente la gestione delle stesse
Questo ci riporta sempre alla constatazione che le strutture adibite a ricovero di persone
non autosufficienti in generale, necessitano di una profonda riforma, sul sistema oggi in
essere dei controlli da parte delle Istituzioni preposte.
Sia nella gestione della pandemia da Covid 19, sia in altre situazioni come quella accaduta
a Lunuvio, c’è la dimostrazione di una carenza e a volte superficialità nei controlli sulla
sicurezza.
Chiediamo al Presidente della Regione Lazio On. Zingaretti e all’Ass. alla Sanità On.
D’Amato, un incontro urgente per aprire un confronto sulle tematiche delle RSA e delle
RSD, dalla riapertura alle visite dei familiari, alla gestione delle stesse in questo momento
di pandemia, alla futura revisione normativa, anche riguardo al personale Socio Sanitario
che opera allinterno delle stesse. Il Presidente”.

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Cronaca

Roma, via Marsala: clochard aggrediscono il titolare di una bancarella

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La scorsa notte, tre cittadini tunisini di età compresa tra i 23 e i 26 anni, tutti nella Capitale senza fissa dimora e già conosciuti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro – coadiuvati dai militari della Compagnia Roma Parioli – con l’accusa di rapina in concorso.

Il gruppo, camminando lungo via Marsala, ha pensato bene di avventarsi su una bancarella di generi alimentari, in quel momento chiusa, posizionata all’angolo con via Marghera, aggredendo e minacciando il titolare – un cittadino del Bangladesh di 42 anni – a cui hanno portato via cibo e bottiglie di birra.

Dopo essersi allontanati, non contenti, sono tornati sui loro passi, ed hanno nuovamente colpito il 42enne del Bangladesh, facendolo cadere a terra, questa volta per portargli via il denaro in suo possesso, circa 200 euro.

Una pattuglia di Carabinieri in transito in quell’istante ha sentito le urla della vittima e visto i tre malviventi darsela a gambe levate col bottino.

Grazie al coordinamento della Centrale Operativa del Gruppo di Roma, che ricevuta la nota dell’episodio ha fatto convergere nella zona anche una pattuglia della Compagnia Roma Parioli, i Carabinieri sono riusciti a rintracciare i fuggitivi e ad arrestarli.

La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima, che fortunatamente non ha subito lesioni, mentre i tre rapinatori sono stati ammanettati e portati in caserma in attesa del rito direttissimo.

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