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Castelli Romani

Genzano, la bimba picchiata dal patrigno trasferita dall’ospedale Bambino Gesù di Roma in una struttura di riabilitazione a Fiumicino

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Trasferita in una struttura di riabilitazione a Fiumicino la bambina di 22 mesi picchiata dal compagno della madre in una casa a Genzano di Roma. La piccola che ha lasciato la sede del Gianicolo ora è ricoverata nel comune alle porte di Roma per iniziare la seconda fase: un percorso riabilitativo soprattutto al livello psicologico.

Le condizioni cliniche dello stato generale e neurologico della bambina sono nettamente migliorate. Per il momento i due genitori Sara ed Emanuele, ancora non hanno visto le loro figlie. Sara, 23 anni, si trova in una casa protetta.

Federico Zeoli, ll suo compagno che ha ridotto in fin di vita la bambina, 26 anni originario di Campobasso e con precedenti per lesioni, stalking e furto, si trova ancora recluso nel carcere di Velletri con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia. Sara intanto ha potuto sentire telefonicamente suo padre tramite la vicina di casa dell’uomo che vive a Pavona e che è seguito dal centro di igiene mentale di Albano.

Zeoli ha reso una dettagliata confessione ai poliziotti del commissariato di Genzano: “L’ho menata fino a che non ha smesso di piangere, l’ho morsa”. Parole raccapriccianti che sono state riferite anche alla madre Sara, la quale, nel tardo pomeriggio di mercoledì era uscita per andare a Pavona dal padre malato lasciando le sue due gemelline a casa con il suo nuovo compagno con il quale conviveva da soltanto due mesi. La donna ha portato con sé soltanto la figlia di cinque anni.

Una delle due sorelline inizia a piangere in continuazione e l’uomo si scatena come una furia sulla bambina. Poi telefona subito a Sara: “Vieni, corri, la bambina è svenuta”.

La giovane si precipita di nuovo a Genzano e trova il fidanzato sulla porta di casa con la piccola in braccio priva di sensi: “Si è svegliata – ha raccontato l’uomo – ha bevuto un bicchiere d’acqua ed è svenuta”. In un primo momento Sara cerca di giustificare il compagno, poi forse si accorge della gravità di quello che è successo.

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Castelli Romani

Frascati, tornano i cento pittori di via Margutta

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Tornano a Frascati i pittori di via Margutta con un’esposizione en plein air che per tre giorni animerà la Passeggiata Belvedere di via Veneto. La mostra, che presenta il meglio della pittura contemporanea romana, si inaugura venerdì 28 giugno 2019 e sarà visitabile per l’intero weekend (29 e 30 giugno).
«Sarà un lungo e originale weekend all’insegna della pittura – dice l’Assessore alla Cultura Emanuela Bruni – e la Città accoglierà oltre 80 artisti, italiani e stranieri, che vivono e lavorano a Roma e che dal 1953 espongono le loro opere nella celebre via Margutta. Ospitare i pittori è una tradizione che l’Amministrazione comunale ha voluto riproporre dopo molti anni e che l’estate scorsa ha fatto registrato un alto gradimento con migliaia di visitatori. Con i loro storici e tradizionali stand-cavalletti, gli artisti
animeranno la Passeggiata Belvedere, uno degli scorci più affascinanti della Città di Frascati».
«Siamo felici ed onorati di esporre a Frascati – precisa l’Arch. Luigi Salvatori, Presidente dell’Associazione – culla della cultura dei Castelli Romani, centro storico- artistico che affonda le proprie radici nella lontana epoca romana con gli affascinanti siti archeologici fino agli sviluppi rinascimentali e barocchi e a quelli contemporanei che fanno della città un polo culturale attrattivo. In questo scenario i Cento Pittori scenderanno a Frascati per attualizzare questa tradizione storico-artistica. Tutti i
cittadini di Frascati, ma anche i tanti turisti che affolleranno questo weekend, avranno la grande occasione di poter ammirare le opere e i lavori di tanti artisti straordinari. Tutti gli artisti presenteranno il proprio lavoro e le proprie esperienze attraverso le migliaia di opere esposte: la passeggiata di Frascati diventerà per questi tre giorni un museo all’aperto pensato come un grande luogo di incontro tra gli artisti e i cittadini, dove arte e società si incontreranno».

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Castelli Romani

Frascati: una negoziante vince il braccio di ferro di contro il Comune che voleva togliergli la concessione del suolo pubblico

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Vince contro il Comune di Frascati la titolare di un negozietto di ortofrutta in piazza del Mercato a cui l’amministrazione voleva ritirare la concessione permanente di occupazione del suolo pubblico per 25 mq. Così ha sentenziato il Tar che ha condannato il Comune di Frascati a pagare 2 mila euro per le spese di lite. Il ricorso che sicuramente fa giurisprudenza nel caso specifico affrontato, è stato presentato dall’Avvocato Emanuela Comandini dello studio Petrillo di Albano Laziale.

A febbraio del 2017 la negoziante riceve l’avviso del procedimento di revoca della concessione per il mancato pagamento dei canoni dal 2010 al 2016 sebbene tutte le annualità fossero state regolarmente pagate dalla signora con bollettino consegnato in Comune e per il 2017 la negoziante avesse richiesto la rateizzazione del pagamento accolta dal Comune.

Fermo restando che anche se non avesse pagato regolarmente non avrebbe comunque perso la concessione di occupazione di suolo pubblico, l’azione del Comune è apparsa fin da subito illegittima.

Ma torniamo ai fatti, a maggio del 2017 il Comune di Frascati invia una ingiunzione di pagamento per le annualità dal 2010 al 2014 sebbene fossero state regolarmente pagate. Nel provvedimento si lamenta anche il pagamento del Cosap per il 2018 sebbene la signora fosse ancora in tempo per pagare.

Nel merito il Tar ha ben argomentato il respingimento delle istanze del Comune di Frascati. Nell’articolo 13 del regolamento comunale si legge che la concessione può essere revocata solo in caso il concessionario abbia modificato le modalità di occupazione o l’attività a favore della quale era richiesta la concessione senza darne preventiva comunicazione al Servizio e poi ci sono altri casi che contemplano la revoca ma non il caso di presunto ritardo nei pagamenti o mancato pagamento di alcune annualità. La revoca è disposta con atto scritto e ben motivato con la dovuta “fedeltà” al regolamento comunale.

Al massimo per la signora sarebbe potuta scattare una sanzione pecuniaria. Non di più. E se non avesse ottemperato al pagamento e fosse stata recidiva il Comune avrebbe potuto sospendere (e non revocare) la concessione per qualche giorno. Non di più. Pertanto il ricorso della negoziante è stato pienamente accolto.

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Castelli Romani

Scossa di terremoto, epicentro ai Castelli Romani

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CASTELLI ROMANI – Avvertita verso le 22.45 di domenica sera una forte scossa di terremoto scossa 3.7 tra Lazio e Abruzzo. L’epicentro a 18 chilometri dalla Capitale. La scossa è stata avvertita anche ai piani bassi delle abitazioni soprattutto nelle zone nord ed est della Capitale e ai Castelli. L’epicentro è stato localizzato a Colonna, a sud-est della Capitale a una profondità di 9 km. La Metro C è stata fermata per poco meno di un’ora per verifiche, ha segnalato Atac.

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