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Roma

GENZANO, PROGETTO RICICLO: CHIUSA GARA PER SERVIZIO IGIENE URBANA, SI AVVICINA IL "PORTA A PORTA"

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Progetto riciclo, Alessio Ciacci: “Impossibile non adottare la strategia rifiuti zero”

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Redazione

Genzano (RM) – Sabato 19 gennaio l’ultimo incontro del Progetto Riciclo con l’Assessore all’ambiente del Comune di Capannori. Il Sindaco di Genzano, Castelli Romani, Flavio Gabbarini: “Chiusa la gara per l’assegnazione del servizio di igiene urbana. Nei prossimi mesi il porta a porta sarà una realtà anche a Genzano”

“Non è impossibile, non è un’utopia, adottare la strategia rifiuti zero; è impossibile il contrario”. Utopia, per Alessio Ciacci, è pensare di continuare a produrre rifiuti e conferirli in discarica; è non pensare ad un ciclo continuo della materia, al suo riutilizzo; utopia, è continuare a pensare alla morte della materia dopo il suo utilizzo senza riflettere, invece, sul fatto che le materie prime siano un bene finito. Così Alessio Ciacci, Assessore all’ambiente del Comune di Capannori, nominato proprio in questi giorni “personaggio ambiente 2012”, ha iniziato il suo intervento nell’aula consiliare del Comune di Genzano sabato 19 gennaio nell’ultimo degli incontri del Progetto riciclo, organizzato in collaborazione con l’Associazione Differenzia-ti.

“Ringrazio l’Associazione per aver organizzato questo ciclo di incontri che ci ha permesso di conoscere da più vicino alcune importanti realtà del territorio italiano. Capannori – ha detto il Sindaco Flavio Gabbarini – è un esempio da seguire. A breve partirà anche qui a Genzano il porta a porta, in quanto l’ultima seduta di gara per l’assegnazione del servizio si è svolta proprio questa settimana, e a breve vorremmo fare visita proprio a Capannori per comprendere anche le altre attività che vengono svolte nell’ottica della strategia rifiuti zero”. Già, perché se il porta a porta è il primo passo verso rifiuti zero, per centrare l’obiettivo è necessario mettere in piedi una serie di altri accorgimenti e attività, quali il compostaggio, il riciclaggio, la riduzione dei rifiuti, il riuso e la riparazione, l’introduzione della tariffazione puntuale, l’istituzione di un centro di ricerca per studiare il materiale indifferenziato che finisce in discarica e l’attivazione di un dialogo con le aziende per avviarli alla produzione di imballaggi totalmente riciclabili. Tutte attività che Capannori, e altri 120 Comuni che hanno aderito alla strategia rifiuti zero, ha già messo in pratica arrivando all’80% di raccolta differenziata con picchi di 90% nelle zone con Tia puntuale, un sistema di tariffazione che premia il comportamento virtuoso dei cittadini, facendo pagare sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere.

 

C’è poi, alle spalle di tutto ciò, un grosso lavoro di sensibilizzazione dei cittadini. “Abbiamo iniziato con questo ciclo di incontri – ha commentato il Sindaco Gabbarini a seguito della conferenza – per il quale voglio ringraziare Differenzia-ti, i tanti cittadini che hanno partecipato, i movimenti e tutti coloro che ci hanno supportato. Continueremo a mantenere alta l’attenzione su questo tema anche dopo l’avvio del porta a porta perché è nostro dovere di amministratori perseguire politiche virtuose di gestione dei rifiuti, nel rispetto dell’ambiente e della salute di tutti i cittadini”. 

 

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Roma

Roma, auto rubate in uno sfascio illegale in via Palmiro Togliatti: arrestate 5 persone

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ROMA – Al termine di un’attività di ricerca inerente il furto di un’autovettura, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato cinque persone, due romani di 56 e 58 anni e tre cittadini romeni di 45, 49 e 42 anni, poiché sorpresi a smontare parti di un’autovettura risultata rubata.

I Carabinieri, arrivati in via Palmiro Togliatti, hanno accertato che i cinque, avevano allestito un vero e proprio autodemolitore all’interno di un’area demaniale, risultata già sottoposta a sequestro.

Successivamente i militari hanno appurato numerose irregolarità in materia ambientale: gestione rifiuti, mancanza di alcun titolo autorizzativo, mancanza di una superficie impermeabile, assenza sistemi decantazione e sgrassaggio, oltre alle carenze infrastrutturali e documentali.

All’interno della stessa area, pari a 3.500 mq, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno rinvenuto: 6 autovetture o parti di esse, risultate oggetto di furto e 19 targhe di autovetture, denunciate rubate.

L’intero sito è stato nuovamente sequestrato dai militari, mentre i 5 arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa del rito di convalida, dovranno rispondere dei reati di; riciclaggio in concorso, ricettazione, violazione di sigilli e gestione illecita di rifiuti speciali e pericolosi

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Litorale

Pomezia, emergenza Coronavirus: chiuso l’Istituto Largo Brodolini”

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Su richiesta della Asl Roma 6 il Sindaco ha disposto la chiusura dell’Istituto a seguito dei numerosi casi d’infezione da Covid-19 registrati negli ultimi giorni in diverse classi della scuola

POMEZIA (RM) – Il Sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà ha appena firmato un’ordinanza che dispone la sospensione di ogni attività all’interno dell’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “LARGO BRODOLINI” da oggi 27 febbraio e fino al 13 marzo 2021 compreso.

La decisione arriva su richiesta della Asl di competenza, a seguito dei numerosi casi d’infezione da Covid-19 registrati negli ultimi giorni in diverse classi della scuola.

“Una misura precauzionale – spiega il Primo Cittadino – visto il numero di classi poste in quarantena per i casi di positività registrati, a tutela della salute e della sicurezza di studenti, docenti e personale scolastico. Per le prossime due settimane tutte le attività scolastiche saranno svolte a distanza”.

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Metropoli

Guidonia Montecelio, amministrazione M5s. Ammaturo (FdI): “Vietato pagare i creditori”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota di Giovanna Ammaturo capogruppo di FdI in Consiglio comunale a Guidonia Montecelio dove denuncia che: “Oltre a non pagare milioni di euro a società e professionisti, ad opporsi con liti giudiziarie, il sindaco Barbet e il M5 voglia forfettizzare i debiti a danno di chi non ha contante a causa della pandemia e del diminuito fatturato”.

Ecco la nota di Giovanna Ammaturo (FdI):

“30 milioni di euro è la cifra non ufficiale dei debiti commerciali del comune di Guidonia Montecelio. La pagina della trasparenza dell’Ente è ferma, purtroppo, al 31 dicembre 2019 ma a bilancio sono iscritti 47 mln di debiti. Per l’amministrazione pentastellata di Barbet le leggi valgono solo per gli altri. Al M5S poco importa, vista l’evidenza, che centinaia di società, ditte e professionisti dietro cui ci sono maestranze e famiglie oltre che bocche da sfamare e rispetto, abbiano reso un bene o un servizio all’Ente: debbono attendere. Il manto della burocrazia facilita la P.A. che prima di onorare il contratto ha l’obbligo di accertare che il creditore sia più cristallino di un diamante: Durc, Inps, Inail, Agenzia delle Entrate sono alcune di una decina di controlli che diventano liturgia a non pagare o meglio: aspettare. La burocrazia è andata anche oltre: la forfettizzazione. Un neologismo amaro che a seguito di un negoziato riduce l’importo. In pratica ti devo 100, ti do 70, e mi firmi una liberatoria che, tu mi hai chiesto il forfait. Le esigenze pressanti di una azienda che ha visto drasticamente diminuire il fatturato e manca il circolante in periodi di pandemia costringe i creditori a ridursi l’utile se non sottocosto pur di incassare. Uno squallido episodio di ignominia civile, sociale ed umana. Ho letto che la DIA è preoccupata che mafia acquisterebbe a buon prezzo aziende attanagliate dalla mancanza di contante e dalla pandemia- conferma Ammaturo- Ecco perché occorre pagare i creditori, non aiutarli per la discesa. Sarà anche legge ma è disumano che il lassismo, il trasferimento di fondi, permette a distanza di anni di stare seduti al caldo dietro una scrivania e stipendio assicurato e vessare chi ha lavorato o solo onorato il contratto. Per il M5S essere vicino a commercianti, aziende e professionisti è solo di facciata mentre il conto corrente della seconda città d’Italia non capoluogo di provincia non scende mai sotto i 20 mln di euro. Così mentre il sindaco Barbet scimmiotta Paperone sono centinaia le opposizioni a decreti ingiunti e altrettante le liti giudiziarie in corso che oltremodo inibiscono il creditore ad essere fornitore della P.A. Pubblicare una lettera sul sito dell’Ente invitando alla pace sociale tra locatari e locatori per reciproco interesse stride con chi non paga o voglia forfetizzare i debiti a danno solo della parte contrattuale più debole. Dal 31 marzo 2015 v’è l’obbligo della fatturazione elettronica e dal primo luglio 2020 è scattato l’obbligo di inserire i mandati di pagamento le scadenze delle fatture. Il tasso di interesse per ritardato pagamento è sempre stato durante l’amministrazione Barbet l’8%. Molte volte abbiamo sollevato il problema in Consiglio comunale – conclude Ammaturo- e siamo stati minacciati di denuncia penale se avessimo continuato a dire che c’erano milioni di euro di debiti non pagati. Abbiamo presentato una mozione sull’argomento che sarà discussa in Aula di Consiglio, il luogo più giusto e trasparente affinchè i cittadini possano comprendere come la Città è amministrata da Barbet ed il M5S.”

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