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Castelli Romani

Genzano, il sindaco Lorenzon su uscita Rimini: “Non c’era intenzione di colpire la storia del mio paese”

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GENZANO (RM) – Una frase di troppo finita nel calderone di una polemica: Lorenzon a Rimini ha inteso denunciare un “sistema incancrenito” ma è finito per essere accusato di aver colpito i dipendenti comunali. Per questo motivo, ai fini di fare chiarezza, il sindaco di Genzano ha inviato una nota: “In questi giorni stiamo ultimando la riorganizzazione del personale in un’ottica di ottimizzazione delle risorse presenti. Una scelta che può sembrare impopolare, ma che in realtà abbraccia la nostra visione di medio-lungo termine che punta a portare un miglioramento del servizio offerto al cittadino.

Credo che il confronto e la partecipazione siano fondamentali per portare avanti questo nostro progetto: solo con la concertazione e la condivisione è possibile gestire questa complessa fase di passaggio che stiamo affrontando. È per questo motivo che dopo aver ascoltato le istanze dei dirigenti ho pianificato una serie di incontri con i dipendenti, che vedrò uno per uno già dalla prossima settimana, per meglio comprendere le loro esigenze e tradurle per quanto possibile in azioni concrete che consentano loro di lavorare con serenità. Da parte mia e dei consiglieri di maggioranza c’è la massima disponibilità alle istanze presentate dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali che li rappresentano.

I progetti dell’amministrazione vanno avanti grazie al prezioso lavoro che gli uffici svolgono quotidianamente, ed è per questo che siamo fermamente convinti che occorre essere intransigenti con coloro che non svolgono il proprio dovere. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità: saremo inflessibili nel controllare l’operato dei dirigenti, delle posizioni organizzative, di tutti i dipendenti. Vogliamo organizzare il lavoro con un calendario preciso da rispettare che deve riportare tempistiche, modalità e compiti ben precisi da assolvere per ogni soggetto coinvolto.

Chi ama e conosce Genzano sa bene che la macchina amministrativa ha delle storture che è arrivato il momento di aggiustare. Nelle parole pronunciate a Rimini non c’era l’intenzione di colpire in maniera generalizzata i dipendenti comunali o la storia del mio paese, ma soltanto di denunciare un sistema incancrenito. Continueremo a lavorare giorno dopo giorno nell’interesse della collettività”. Lo dichiara il Sindaco di Genzano di Roma, Daniele Lorenzon.

Ecco invece la nota dei consiglieri Pd di Genzano di Roma che ha fatto scaturire la critica e conseguente reazione del sindaco genzanese:

“Un triste e volgare siparietto quello messo in scena dal Sindaco Lorenzon durante l’adunata grillina di Rimini dove, chiamato a raccontare i grandi successi della sua amministrazione, non ha saputo fare altro che diffamare la storia del paese di cui si fregia del titolo di primo cittadino, la sua comunità e la stessa amministrazione che rappresenta. Capiamo perfettamente che se avesse provato a descrivere lo stato in cui versa Genzano dopo più di un anno di sapienti cure a cinque stelle, difficilmente avrebbe potuto strappare qualche applauso. Di certo non ci aspettavamo che davanti alla folla di adepti del M5S il Sindaco provasse a spiegare come la sua Giunta sia riuscita a produrre un bilancio di previsione con stime errate per oltre un milione di euro, o a quanto ammontino i tagli ai fondi per i servizi sociali, o di come abbia descritto lo stato in cui versa l’amministrazione il Vice Sindaco dimessosi da appena un mese, ma troviamo veramente intollerabile la derisione e lo spregio mostrati per la storia amministrativa di un paese da sempre eccellenza del territorio dei Castelli Romani. Conosciamo a memoria il disco rotto di accuse campate in aria rivolte al passato, e sebbene sia quantomeno stucchevole che dopo oltre un anno di governo il Sindaco non sia in grado di esporre altro, è inammissibile che venga denigrata la storia di cui un’intera comunità è orgogliosa. Una vera e propria caduta di stile poi le parole rivolte verso il personale della sua stessa amministrazione, arrivando a metterne in discussione la professionalità e la diligenza utilizzando una battuta di dubbio gusto (ideata d’altronde dal suo capo-proprietario). Se il Comune di Genzano di Roma non riesce più a svolgere correttamente neanche l’ordinaria amministrazione, come dimostrano i ripetuti episodi di disservizi susseguitisi nell’ultimo anno, le colpe sono da attribuire in capo a chi avrebbe il compito di dirigere la macchina amministrativa. Invitiamo caldamente il Sindaco a chiedere scusa al personale dell’amministrazione comunale e a tutti i genzanesi per la sceneggiata messa in piedi e a dar prova di questa sua loquacità in Consiglio Comunale e nelle sedi istituzionali preposte dove, stranamente, a malapena riesce a pronunciare gli argomenti all’ordine del giorno”.

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Velletri, partita di calcio detenuti contro personaggi dello spettacolo: arriva il commento del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria)

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Nella mattinata del 19.10.2019 si è tenuta una partita di calcio “match contro le barriere dell’Isolamento” detenuti contro i personaggi dello spettacolo, del mondo della notte e della comicità.
L’ incontro di calcio è stato organizzato per dare solidarietà ai detenuti, per concorre alla loro riabilitazione, per irrompere la loro sedentarietà fisica con lo sport, liberare i loro pensieri con l’ironia, condividendo qualche ora di libertà, di movimento, di integrazione e spirito di squadra attraverso il gioco all’interno del Penitenziario per condividere un sorriso.

A darne notizia sono i sindacalisti del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Carmine Olanda e Ciro Borrelli che da sempre denunciano le condizioni di lavoro disperate che ogni giorno conducono gli Uomini e le Donne della Polizia Penitenziaria all’ interno degli Istituti di Pena.
Come sindacato apprezziamo e siamo favorevoli a tutte le attività di trattamento, finalizzate alla rieducazione e all’ inserimento del condannato nella società. Ma non possiamo accettare in nessun modo che le Istituzioni si concentrano solo da una parte, senza pensare prima alle numerose necessità che ha il Corpo di Polizia Penitenziaria.
Oggi gli Agenti di Polizia Penitenziaria – commentano i Sindacalisti – nello svolgimento del loro
lavoro esprimono una sofferenza professionale, perché si sentono abbandonati e non tutelati.
L’ Istituto Penitenziario di Velletri “come in tutte le altre realtà” va avanti per forza di inerzia a causa della carenza di Personale di Polizia. Il personale è costretto ad effettuare ogni giorno turni di servizio a 8 ore sviluppate su tre quadranti, anziché su quattro con turni a 6 ore. I Poliziotti
impiegati presso il Reparto Nucleo Traduzioni e Piantonamenti, tutti i giorni sanno a che ore montano di servizio e non sanno a che ora smontano. Due Sostituti Commissari anziché prestare servizio di coordinamento seduti comodamente dietro ad una scrivania, hanno preferito, con Alto senso del Dovere e di Responsabilità fare le scorte ai detenuti viaggiando ogni giorno sui i furgoni anch’essi usurati e mal funzionanti. “Si parla tanto – continua Olanda – di Tutela del Lavoratore, di prevenzione dello stress, di sicurezza sui i luoghi di lavoro, sono tutti progetti campati in aria perché in realtà non vengono applicati.
Basta! – concludono i sindacalisti Olanda e Borrelli – gli Agenti di Polizia Penitenziaria gestiscono ogni giorno 60.881 detenuti di cui 20.225 stranieri su una capienza regolamentare di posti letto di 50.472 e meritano di avere la massima attenzione da parte dell’Istituzioni, cosa che purtroppo con
l’attuale Governo non c’è. E’ giunta l’ora che il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede cominci a dare delle risposte concrete alle problematiche e non si limiti semplicemente a fare solo sorrisini e passerelle formali”.

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Open day Castelli Romani 2019: tutti gli eventi domani a Grottaferrata

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GROTTAFERRATA (RM) – Trentuno comuni coinvolti tra i Castelli Romani e i Monti Prenestini, il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani (Sbcr) a fare da connettore tra le numerose realtà e un panorama di eventi particolareggiati, comune per comune, davvero da non perdere.  Questo e molto altro è l’Open Day dei Castelli Romani in programma domenica 20 ottobre 2019 per l’intera giornata. “Scopri. Visita. Gusta. Vieni a scoprirli…non farteli raccontare!” è lo slogan-invito scelto dall’organizzazione. Grottaferrata ha visto nei giorni scorsi presso la biblioteca comunale “Bruno Martellotta” di viale Dsumet la presentazione dell’evento completo ma numerosi saranno gli appuntamenti che vedranno i monumenti, le aree archeologiche e le vigne del territorio grottaferratese protagoniste. L’OPEN DAY A GROTTAFERRATA – Le attività cominceranno dal mattino con 3° edizione della Festa del Vino Ospitale, le cantine vitivinicole della rete d’impresa apriranno al pubblico con visite  guidate, degustazioni e assaggi di prodotti del territorio in collaborazione con i ristoratori ed i produttori di tutta la rete. Le cantine resteranno visitabili dalle 10.00 alle 20.00 per le aziende vitivinicole coinvolte ed è gradita la prenotazione. Tutti i contatti sono disponibili sul portale di informazione web Castellinforma del Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani.  Dalle 10 alle 12,30 e poi dalle 15 alle 17 saranno visitabili in via Anagnina 4 la Catacomba Ad Decimum ad opera del Gruppo Archeologico Latino Colli Albani “ Bruno Martellotta” ODV, gruppo che fin dagli anni settanta del ‘900, grazie all’infaticabile lavoro del suo fondatore Bruno Martellotta, ha iniziato l’attività di volontari per il patrimonio culturale presso la catacomba “ Ad Decimum”della Via Latina. Nel pomeriggio, tra le 16 e le 18 resterà aperto e visitabile anche il complesso dell’abbazia greca di San Nilo con la possibilità di visitare gratuitamente il Monumento. Mentre alle 18,00 presso la sala polifunzionale della biblioteca comunale di viale Dusmet si terrà la rappresentazione canora del musical-libro “Cola. Il sangue nel potere”biografia romanzata di Cola di Rienzo di Franco Antonucci. IL SINDACO ANDREOTTI E IL DELEGATO COCCO: NETWORK TRA ISTITUZIONI METODO DI SUCCESSO ANCHE IN AMBITO TURISTICO-CULTURALE – Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti si dice “soddisfatto e onorato di prendere parte a una iniziativa simile che mette il territorio e le sue bellezze in primo piano grazie a una formula coraggiosa, innovativa e vincente che è quelle del lavorare in rete. Trentuno comuni sono molti. Una porzione importante della regione Lazio si mette in mostra e lo fa collaborando in nome della bellezza. Esperimento vincente e da ripetere nel quale come amministrazione crediamo e intendiamo continuare a farlo, anche potenziando l’impegno. In tal senso un particolare saluto lo rivolgo al presidente del Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani (Sbcr9 Giuseppe De Righi che ha scelto proprio la nostra città come centro propulsore dell’iniziativa sin dalla presentazione alla stampa”. “Da neo delegato al Turismo voglio rivolgere i ringraziamenti a tutti gli Enti organizzatori di questo Open day dei Castelli Romani “ aggiunge il consigliere Alessandro Cocco. “Questa è la politica bella che fa crescere i territori e li unisce, questo è l’intento con il quale intendo promuovere il turismo nella nostra città. Cercheremo di unire tutte le aziende del territorio per creare un network tra loro ed il Comune con l’obiettivo di far conoscere Grottaferrata e le sue meraviglie al maggior numero di persone possibili. In tal senso – conclude Cocco –  posso comunicare che si sono già svolte le prime riunioni ed ho riscontrato una grandissima collaborazione con tutti gli interlocutori. Ora più che mai è il momento di unire e di far scoprire a chi non le conosce le bellezza della terra in cui abbiamo la fortuna di vivere”.



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Morte di Paolo De Sanctis, la battaglia legale di papà Gino: un caso ancora da chiarire

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Troppi interrogativi, troppe domande rimaste senza risposta sul caso di Paolo De Santis, il 22enne di Nemi che il 17 febbraio 2018 è stato trovato esanime dopo un volo di 60 metri dal ponte di Ariccia.

Siamo stati i primi a dare voce ai familiari di Paolo accendendo i riflettori su questo caso e continuiamo a farlo. Sette mesi fa, a fine marzo, avevamo annunciato da questi studi nuove indagini.

CLICCARE SULLA FOTO PER GUARDARE IL VIDEO SERVIZIO

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 17/10/2019

Dallo studio del caso emergono presunte responsabilità che vanno comunque verificate, accertate

Un fascicolo è stato aperto a seguito della denuncia querela del papà di Paolo, Gino De Sanctis, qualche mese dopo l’archiviazione disposta dal sostituto procuratore della Procura di Velletri che non aveva ravvisato ipotesi di reato ma chiuso il caso come suicidio. Il padre di Paolo ha infatti presentato una denuncia e il fascicolo è stato riaperto da un altro sostituto procuratore della Procura di Velletri.

Ma la situazione appare ad oggi ancora ferma. La speranza per i famigliari e amici di Paolo è che non prenda la stessa piega del primo tentativo di andare fino in fondo con le indagini giudiziarie.

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Gino De Sanctis, papà di Paolo, a Officina Stampa del 17/10/2019

Ripercorriamo la storia

E’ la sera di venerdì 16 febbraio, Paolo è uscito con tre amici recandosi in un locale di Genzano di Roma e intorno alle 2 di notte decide di ritornare a casa anziché proseguire il giro per un altro pub. Lungo la strada di ritorno però, fa un incidente con la sua Fiat Panda finendo contro un palo vicino alla rotatoria in via Sebastiano Silvestri, sempre a Genzano di Roma.
Dalle immagini di una telecamera acquisite da un locale privato si vedono chiaramente gli amici del giovane che precedono di qualche secondo l’auto di Paolo. Ma anche le loro testimonianze stridono con la realtà. L’auto s’incendia, i carabinieri intervengono sul posto per i rilievi e l’ambulanza trasporta il giovane al pronto soccorso di Albano intorno alle 2:40.
Il ragazzo viene dimesso dall’ospedale alle 3:44 di notte ma anziché fare ritorno a casa raggiunge a piedi il ponte di Ariccia e finisce in tragedia.
Dalla cartella clinica di pronto soccorso emerge che Paolo dopo neanche un’ora di ricovero è stato dimesso e definito un “paziente lucido e orientato”, i filmati di videosorveglianza e le informazioni acquisite raccontano un’altra storia, quella di un ragazzo confuso in stato di ebbrezza. Il tasso alcolemico registrato dalle analisi di Paolo è risultato essere di 1,53 grammi per litro e con quei valori, come riportato dalla tabella del ministero della Salute, i sintomi, tra tanti, sono compromissione della capacità di giudizio e autocontrollo, alterazione dell’equilibrio e compromissione della visione, colori e dimensioni. Paolo è stato visto barcollare e pronunciare frasi sconnesse. C’è anche un testimone che ha lasciato la sua deposizione agli inquirenti in proposito. Adesso cosa succede?

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