Connect with us

Castelli Romani

Genzano: successo per il carnevale genzanese. In centinaia alla parata dei carri

Pubblicato

il

carnevale genzanese
Clicca e condividi l'articolo

GENZANO (RM) – Si è chiuso all’insegna del successo il primo appuntamento con il Carnevale genzanese. Piazza Frasconi ha accolto centinaia di persone unite da un obiettivo comune: far festa.

I carri allegorici (in ordine di apparizione Cucine da incubo, Emoji, La notte degli Oscar, The Baby boss) hanno sfilato sul corso offrendo a tutti i presenti uno spettacolo di danze, musiche e colori. A far da cornice la sfilata rigorosamente in maschera in pieno stile anni Settanta, il mercatino dell’artigianato, le giostre e gli intrattenimenti musicali. Non è mancato il tradizionale ‘lancio del panino’ ai passanti o delle caramelle per i più piccoli.

Soddisfatto il Sindaco Daniele Lorenzon: “la cittadinanza ha risposto positivamente ed ha riempito le vie del centro.

Una partecipazione così ricca porta anche una boccata di ossigeno all’economia locale. Ringrazio tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione di questo Carnevale: dalla Pro loco alle associazioni del territorio, dalle forze dell’ordine a tutti i volontari impegnati, carristi e trattoristi”.

 

 

Prossimo appuntamento giovedì 8 febbraio per una nuova parata dei carri allegorici.

 

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere
Commenti

Castelli Romani

Castelli Romani e litorale: 24 città aderiscono al progetto della Lega

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Ventiquattro città di cui 20 dei Castelli Romani e quattro del Litorale Sud hanno aderito ad un progetto della Lega che punta sulla sicurezza, il sociale e l’ambiente presentato a fine luglio in un convegno che si è svolto a Montecompatri/San Cesareo.

Attraverso una vera e propria scuola di formazione politica che si è messa in piedi è possibile raggiungere delle finalità che altrimenti sembrano lontane.

L’evento

L’evento è stato fortemente voluto dall’ideatore del progetto nonché coordinatore di Rocca Priora Alessio Magrin insieme al coordinatore e vice di San Cesareo Claudio Vannacci e Andrea Serrone.

Da quella sera stessa è nata L‘idea di estendere oltre il convegno il progetto stesso. Quindi è stata organizzata subito una cena dove sono entrate in aiuto anche le capacità di Campomizzi il quale ha fatto da collante tra le diverse realtà del territorio Castelli Romani/Litorale sud Roma da lui ben conosciute formando così in poco tempo una squadra già di diverse unità che può essere la carta giusta per l’attuazione degli obiettivi che la Lega si prefigge.

 

Il progetto

Anche perché una volta ben organizzati il progetto va esteso sul resto della Provincia Romana ed infine in tutto il Lazio. Il programma c’è e adesso anche le adesioni.
Preziosi l’interventi del Consigliere Regionale Daniele Giannini nonché anche vice coordinatore provinciale insieme a quello del sempre presente Deputato e Coordinatore Regionale Francesco Zicchieri.

 

Volontariato e sociale

Il progetto prevede la raccolta alimentare per famiglie italiane in difficoltà. La creazione di un “centro di ascolto sui problemi dei diversamente abili” e di un osservatorio territoriale sul lavoro. È previsto anche uno sportello ugl per il cittadino per favorire l’integrazione.
Ma più di tutto l’Italiano è al centro. I professionisti sarranno coinvolti nel territorio nelle varie iniziative, verrà diffusa la cultura del volontariato e consegnati i medicinali a domicilio a chi non può uscire di casa ed è solo.

 

Ambiente

Per quanto riguarda invece l’ambiente la Lega intende puntare sul controllo delle aree verdi e la promozione di iniziative periodiche di raccolta straordinaria dei rifuiti nei boschi e nelle spiagge. Ma anche la sensibilizzazione dei cittadini sulle tematiche della raccolta differenziata collaborando con le scuole per una massima diffusione dell’informazione anche attraverso fumetti educativi rivolti ai bambini sul tema del rispetto dell’ambiente e del territorio.

 

Sicurezza

Durante l’incontro a San Cesareo si è parlato anche di sicurezza. A tale proposito fondamentale è la collaborazione con le forze dell’ordine nella prevenzione dei reati. Importante è anche organizzare incontri informativi sui rischi dalle dipendenze di alcool, droga e ludopatie. Altri punti essenziali sono la creazione di centri di ascolto sulla violenza in ambiente familiare e favorire il volontariato a supporto della sicurezza territoriale.
Presente anche Gianmarco Marvosi coordinatore dei giovani dal Il gruppo Lega di San Cesareo e Marco Pietrandrea coordinatore regionale lega giovani. Le premesse per estendere un bel progetto come questo ci sono visto che in dieci giorni si è formata una bella squadra coesa e convinta dell’operazione sperando che presto sia vincente. Saremo comunque tutti presenti al prossimo convegno che si terrà a Ciampino il 27 settembre alla presenza dei vertici del Partito.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Castelli Romani

Albano Laziale, Centro Psicologia Castelli Romani: il disturbo da Dismorfismo Corporeo. Come e perché è importante riconoscerlo

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

A cura della Dr.ssa Catia Annarilli

ALBANO LAZIALE (RM) – Essere preoccupati per il proprio aspetto fisico, in particolare concentrarsi su alcuni singoli aspetti ritenuti dei difetti che appaiono tali però solo alla persona e non agli altri, confrontare continuamente il proprio aspetto con quello degli altri, controllarsi, curarsi eccessivamente,
guardarsi ripetutamente allo specchio fino a limitare la propria vita sociale e la possibilità di avere relazioni interpersonali soddisfacenti, queste sono alcune delle caratteristiche del disturbo psicologico da dismorfismo corporeo.
Il disturbo da dismorfismo corporeo è un vero e proprio disturbo psichico e la sua importanza spesso viene sottovalutata sia dai pazienti che dagli specialisti stessi.

Questo disturbo va differenziato da quello legato alla mera forma fisica, all’essere in sovrappeso e a tutto ciò che
rientra nelle dinamiche legate al controllo del peso.

Come riconoscerlo

L’esordio è nell’adolescenza e se non trattato il disturbo può avere un decorso cronico, sembrerebbe che la persona leghi la valutazione di se stesso e la propria identità solo ed esclusivamente agli aspetti dell’estetica, del corpo de della fisicità in cui l’immagine esteriore è parte integrante dell’autostima e del senso di se stessi.

Caratteristiche particolarità del disturbo

I sentimenti che stanno alla base di questo vissuto sono profondi e dolorosi ed hanno a che fare con la vergogna, la tristezza e la colpa di percepirsi “difettosi” perché la percezione è che quell’unico aspetto (il naso grande, le orecchie sporgenti, una cicatrice, un neo…) comprometta l’intera immagine di se stessi, la possibilità di essere come gli altri, di percepirsi dentro il gruppo, di essere normali, di andare bene così come si è e tanto più ci si percepisce diversi, tanto più cresce un vissuto di ostilità e rabbia nei confronti degli altri determinando una distanza sempre maggiore e più ci si allontana più l’ostilità cresce innescando in questo modo un circolo vizioso che paralizza la
persona nelle dinamiche di controllo.

La psicoterapia come aiuto concreto
L’intervento psicoterapeutico con una persona che manifesta questo tipo di disturbo si concentrerà prevalentemente sulla comprensione della storia di vita del paziente e su quali siano state nel passato le esperienze e i vissuti che hanno contribuito a creare una immagine negativa di sé a scapito invece di un rapporto amorevole con se stessi, obiettivo può essere quello di aiutare la persona ad avere un atteggiamento comprensivo con se stesso, contenere e limitare i pensieri di svalutazione legati al disturbo con l’obiettivo di diminuire la sofferenza percepita ed aumentare la qualità della loro vita.

 

Bibliografia
Scarcini, A., Lorenzini, R. (2015). Il Disturbo da dismorfismo corporeo, Trento: Erikson.
Dr.ssa Catia Annarilli
Psicologa Psicoterapeuta
catia.annarilli@gmail.com
cell. 3471302714
www.centropsicologiacastelliromani.it

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Castelli Romani

Vincenza Sicari, da Padova a Frascati continua l’incubo per l’ex maratoneta dell’esercito italiano

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Di Vincenza Sicari ci siamo occupati più volte. La sua storia è molto semplice, ancorché decisamente assurda. Atleta olimpionica, maratoneta in forza all’esercito Italiano, di colpo un giorno sente che le vengono meno le gambe.

L’inizio dell’incubo

Da quel giorno, con una pesante eredità ideologica sul capo, cioè quella di non essere sana di mente, gira tutta l’Italia, in cerca di qualcuno che sappia finalmente dare un nome alla sua malattia. Anche la speranza di andare negli USA svanisce. Qualcuno formula una ipotesi, non suffragata da alcuna prova, ma piuttosto attendibile, che cioè si tratti di una malattia autoimmune. Ma niente, tutti i medici continuano a trattarla come se la sua malattia fosse immaginaria, dipendente dalla sua psiche. È costretta a rivolgersi ad un avvocato, e nel tempo a cambiarlo, vista la pervicacità di certi medici. Subisce, a suo dire, anche prepotenze, documentate con il suo cellulare sui social.

Il trasferimento dall’ospedale di Padova a quello di Frascati

Oggi, senza il suo consenso, è stata trasferita d’autorità dall’ospedale di Padova a quello di Frascati, dove l’abbiamo raggiunta al telefono. Continua a dire che le fanno ‘porcate su porcate’, e a minacciare ritorsioni contro chi per anni l’ha maltrattata, arrivando al punto, lei non autosufficiente, a lasciarla sola e senza assistenza per le operazioni più elementari, come lavarsi e andare in bagno. Al punto di sottoporla – dice lei per ritorsione per tutto ciò che Vincenza pubblica sui social – ad un TSO che lei definisce ‘illegittimo’, dato che è un trattamento da praticare a chi è pericoloso per sé e per gli altri. Ma Vincenza nelle sue condizioni non solo non è, né potrebbe essere pericolosa per gli altri, ma neanche per sé. Purtroppo la sua salute va sempre peggiorando, e qualcuno sostiene – e guardando in prospettiva potrebbe aver ragione – che tutti i medici da cui lei è passata starebbero aspettando soltanto la sua morte, il che li scaricherebbe da un peso sulla coscienza. Posto che ne abbiano una. Comunque, da qualsiasi parte la si guardi, la faccenda è assurda: in un momento storico in cui si scoprono nuovi vaccini – che rendono denaro – e nuovi rimedi magari per il cancro – la cui raccolta per la ricerca frutta milioni di euro – non è possibile che non si possa capire quale sia il male che sta divorando Vincenza ormai da anni. Come da anni è costretta a letto, paralizzata dalla vita in giù. Abbiamo conosciuto, circa tre anni fa – e siamo stati fra i primi, se non i primi, a darne notizia – una Vincenza florida nonostante tutto. Oggi troviamo il suo spettro, molto simile ad un uccellino bagnato più che alla potente maratoneta olimpionica, purtroppo rinnegata perfino dalla sua stessa società sportiva, quella per cui correva, l’Esercito Italiano. Magari per una inimicizia personale, che potrebbe aver compromesso il suo destino, segnandolo nel prosieguo della sua degenza. Un po’ un caso Tortora in sedicesimo, ma sempre doloroso.

Vincenza Sicari continua a lottare contro tutti e contro il suo male, da sola, non si arrende

Ma sa che fatalmente la sua solitudine la porterà all’inevitabile, se nessuno vorrà realmente trovare il bandolo della matassa. Attualmente è ricoverata all’ospedale di Frascati, ma in psichiatria. Ancora una volta la si vuole far passare per pazza, come anni fa. Anche se lei riferisce che il primario del reparto ‘una bravissima persona’, come lo definisce, ‘ha capito tutta la situazione’, è ‘dalla sua parte’, e insieme cercheranno una soluzione. Non ci aspettiamo di meno dal primario di un reparto di psichiatria. Speriamo solo, e ce lo auguriamo, che questa ‘bravissima persona’ possa essere davvero dalla parte di Vincenza, e che davvero insieme si possa trovare una soluzione che lei e tutti coloro che la seguono aspettano da almeno tre anni.

A margine annotiamo che, quando era all’ospedale di Padova, il presidente della regione Veneto Luca Zaia, interpellato, ha dichiarato, dopo aver ascoltato soltanto il parere dei medici e non quello di Vincenza o del suo avvocato, di non avere alcun potere per intervenire sulla situazione. Il ministro della Salute Giulia Grillo, anch’essa interpellata, non ha risposto.

L’avvocato di Vincenza Sicari: “Avviate una serie di iniziative giudiziarie sia in sede civile che penale”

Abbiamo voluto raggiungere l’avvocato di Vincenza Sicari, Antonio Petrongolo. L’avvocato Petrongolo ci ha riferito del TSO fatto in maniera piuttosto improvvisa ed arbitraria, avallato da medici sconosciuti a Vincenza, che in pratica non l’avevano mai vista. Il trattamento è stato effettuato a tempo di record, come anche il trasferimento a Frascati, dopo che l’ospedale Maggiore di Milano aveva rifiutato l’arrivo di Vincenza, ad insaputa dei suoi legali. “In base a questo – dichiara l’avvocato Petrongolo – abbiamo avviato tutta una serie di iniziative giudiziarie sia in sede civile che penale.”

Come giornale stiamo seguendo Vincenza dal gennaio del 2016. Lei ritiene che ci siano speranza di arrivare ad una conclusione?

Questa patologia è seguita da specialisti del settore. Se non si riesce a dare un nome o una definizione, o una origine, ad una patologia neurologica, il tutto viene pilotato verso un disturbo di natura psichiatrica. Sono tutte ipotesi che hanno la loro valenza nel momento in cui si realizza una osservazione ad hoc. Se non è stata effettuata, questo poi ha influito nei rapporti con le persone.

Qualcuno a suo tempo ha ipotizzato una malattia autoimmune

“E’ un’ipotesi ancora valida”.

Oggi le malattie autoimmuni si possono curare, e qualche volta si può anche guarire.
Il problema è un altro. Se non fosse stato per la nostra insistenza… Facciamo un passo indietro. Padova, al momento dell’arrivo di Vincenza, si era rifiutata di effettuare altri accertamenti. Dissero che li avevano avuti anni indietro, e che per loro andavano bene quelli. A quel punto abbiamo dovuto forzare la mano con tutta una serie di iniziative. Nel prosieguo di queste analisi, si è poi scoperto che Vincenza soffre anche di un linfoma. Lei immagini. Se non fosse stato per l’insistenza di Vincenza e delle persone che la circondano, non avremmo scoperto il linfoma. La cui tipologia e origine potrebbe essere correlata alla sua patologia, ma peraltro questo linfoma non è stato adeguatamente seguito e curato a Padova, dove Vincenza è stata sottoposta ad un ciclo di terapia di ciclosporina, che peraltro è una terapia molto blanda, un anticoagulante che di solito si dà a chi ha subito un trapianto per evitare la formazione di trombi.

Tempo fa qualcuno disse che Vincenza aveva un tumore al timo.
In effetti lei ha avuto una patologia di quel genere, e il timo le è stato asportato. E’ successo circa quattro anni fa. Come anche l ‘asportazione del timo potrebbe essere la causa scatenante della sua patologia attuale. In effetti, da quando ha subito quell’operazione, la sua condizione è peggiorata. E’ un caso molto complesso e particolare, ma, voglio dire, le università di ricerca e studio esistono per questo, e i fondi magari si utilizzano per andare a cercare qualcosa che sia più conveniente.

Ringraziamo l’avvocato Petrongolo per la sua testimonianza. L’augurio che facciamo a Vincenza è che dopo tante peripezie, finalmente possa scorgere un luce in fondo a quel tunnel in cui è entrata quattro o più anni fa. Forza Vincenza!

Roberto Ragone

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

agosto: 2018
L M M G V S D
« Lug    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

L’Osservatore su Google+

Le più lette

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it